COME APRIRE UNO STUDIO DI PERSONAL TRAINING
E' così impegnativo e oneroso come aprire una palestra?

di | 28/11/2018
Aprire uno studio di Personal Training

Quali caratteristiche deve avere uno studio di Personal Training?

Aprire uno studio di Personal Training: ecco l’ultimo articolo della mini serie che vi darà spunti pratici su come aprire uno studio di personal training.

In questi ultimi anni l’ apertura di studi di Personal Training ha preso piede sempre più.

Uno degli elementi che sta portando a questo sviluppo è la necessità di distinguersi nel servizio nel settore fitness e wellness.

La tecnologia sta influendo in modo esponenziale questo settore: la possibilità di accedere autonomamente a una grande quantità di informazioni e contenuti attraverso il web, fino ad arrivare ai dispositivi che permettono di gestire il proprio stile di vita e monitorare il proprio benessere.

Tutto questo porta da una parte ad un maggior interesse nella gestione autonoma del movimento e dell’ attività fisica, dall’altra diventa più significativa la ricerca di professionisti che possono poi intervenire nella gestione di percorso personalizzato e soprattutto che porti all’ottenimento di risultati concreti a cui da soli è molto difficile arrivare.

Nonostante i presupposti di partenza possono sembrare molto positivi per lo sviluppo di questi piccoli studi professionali,che sicuramente non necessitano di un investimento ingente come quello necessario per aprire una palestra, non bisogna sottovalutare l’organizzazione e la pianificazione necessarie per ottenere una rendita sicura derivante dall’apertura di uno studio di Personal Training.

Quindi quali possono essere gli elementi da considerare per intraprendere questo tipo di business?

Aprire uno studio di personal training

Da dove dobbiamo partire per aprire il nostro studio?
Cosa dobbiamo tenere in considerazione ?

Sicuramente alla base devono esserci delle competenze tecniche e un’esperienza di lavoro acquisita nel settore del Personal Training. Chi è Il personal trainer?

E’ quella figura che opera nel campo delle scienze motorie e del settore dedicato allo sviluppo del benessere psico-fisico della persona.

Purtroppo questo non basta: sarà dunque necessario acquisire capacità organizzative e  di gestione del  business perché aprire uno studio di Personal Training, anche se di piccole dimensioni, richiede pianificazione, strategia, controllo e verifica dei risultati.

Ora vediamo alcuni punti da tenere in considerazione:

  • la scelta della struttura, le sue dimensioni e le caratteristiche interne che andranno di pari passo al vostro gusto e inoltre a che tipo di target vi volete rivolgere
  • potremmo scegliere una soluzione con un’unica area di lavoro più o meno attrezzata che permette di gestire più soluzioni di allenamento e di servizio oppure ad uno studio specializzato su un servizio, un esempio potrebbe essere uno  studio pilates, in questo caso il servizio sarà rivolto solo ad una fascia di clienti, la struttura potrebbe ospitare piccole classi di lavoro o allenamenti individuali oppure tutte e due.
  • definire le tipologie del servizio personalizzato erogato e definirne quindi un valore economico. Questo non vuol dire creare un listino a disposizione degli utenti interessati ma valutare in base al modello, al mercato e alla località quali sono le soluzioni più accattivanti per poter gestire le vendite secondo una pianificazione specifica.
  • determinare un piano economico per poter tenere sotto controllo i costi e strutturare un’organizzazione di lavoro sicura. Questo è un aspetto fondamentale per poter creare un’attività professionale e sostenibile.
  • definire con una strategia ben precisa i canali di comunicazione più idonei e le azioni più efficaci. Vista la specificità del servizio erogato dai vostri studi è fondamentale arrivare direttamente al target di interesse inoltre l’obiettivo è quello di acquisire fiducia in modo da sviluppare il passaparola, che diventerà il canale di promozione più forte.
  • gestione dei risultati commerciali dello studio perché attraverso una gestione attenta dei clienti organizzata e attenta potremo ottenere un maggiore incremento del volume di clienti e del risultato di ricavo.

Organizzare la gestione dei clienti significa in primis avere un iter lavorativo che porterà ad ottenere la soddisfazione dei clienti, che si raggiunge con l’ottenimento di risultati concreti, ma significa anche pianificare l’erogazione del servizio in funzione di un ottima organizzazione dell’ agenda, più clienti a parità di ore di erogazione.

L’organizzazione di uno studio di personal trainer non è quindi paragonabile alla gestione di un centro fitness, ma diciamo che:

in media un locale con una metratura dai 100 ai 160 mq è un’ottima base di partenza per realizzare uno studio d’élite.

Inquadramento della posizione

aprire uno studio di personal training

E’ necessario un inquadramento giuridico per aprire uno studio di Personal Training ?

 

I professionisti iscritti agli albi sono in linea di principio tenuti a stipulare una polizza assicurativa da responsabilità civile per gli eventuali danni provocati dall’attività professionale,tutto ciò è disposto dal regolamento sulla riforma delle professioni (Cfr. L. 17/12/2012, n.221, art. 5).
Il decreto legge del 18/10/2012, così come convertito dalla legge 17/12/2012 ha poi introdotto l’obbligo da parte di tutti i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con Legge dello Stato di comunicare la propria PEC (indirizzo di posta elettronica certificata) ai rispettivi Ordini e Collegi ma per il personal trainer tali obblighi non sussistono, infatti, attualmente svolgere l’attività di personal trainer non comporta iscrizioni a particolari albi e pertanto si risulta attratti dalla normativa sulle professioni non organizzate in ordini o collegi, prescritta con la Legge n.4 del 14/01/2013.

Dopo aver individuato il più idoneo regime fiscale di appartenenza occorrerà dichiarare l’inizio dell’attività nei trenta giorni successivi ad esso, con l’invio di apposito modello all’Agenzia delle entrate. Il codice ateco più pertinente appare il: 93.19.99 “Altre attività sportive nca”; le note esplicative Ateco 2007 chiariscono infatti che sono in esso incluse le attività professionali svolte da operatori sportivi indipendenti.

Per quanto riguarda l’apertura della posizione contributiva è obbligatoria l’iscrizione alla gestione separata Inps, che include tutte le categorie di liberi professionisti per i quali non è stata prevista una specifica cassa previdenziale.

Potrebbe essere necessaria l’iscrizione alla posizione ex Enpals nel caso in cui il soggetto interessato rientri in una delle categorie elencate all’articolo 3 del D. Lgs. C.P.S. 708/1947, per cui sarà prudente una consulenza, ma come è possibile leggere consultando la norma, si tratta di casi che in linea di principio escludono l’esercizio in forma autonoma di attività nel settore sportivo.
Ad esempio gli allenatori di calcio rientrano in questo elenco per via dell’ introito dall’attività tipo manifestazioni, ma si tratta di casi particolati.

Il personal Trainer per le operazioni effettuate dovrà applicare l’iva all’imponibile derivante dalle operazioni di vendita. L’aliquota pertinente è quella ordinaria, attualmente pari al 22%. Invece sono fuori campo iva le prestazioni fornite dai soggetti che applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (Cfr. L. 24/12/2007, n. 244, art. 1 comma 100 e D.L. 06/07/2011, n. 98, art. 27, commi 1 e 2) oppure il più recente regime forfettario (Cfr. L. 23/12/2014, n. 190, art. 1, commi 54-89).

 

Autorizzazioni e normative regionali

Aprire uno studio di personal training

Come possiamo ottenere l’ autorizzazione per cominciare a lavorare?

L’attuale normativa non prescrive obbligatoriamente l’acquisizione di certificati medici di idoneità sportiva nell’ambito dello svolgimento di attività amatoriale occasionale o ripetitiva (Cfr. Art. 42-bis, comma 1 del d.l. n.69 del 21/06/2013 così come modificato dalla L. n.98 del 09/08/2013).

Il mio consiglio è quello di farvelo consegnare comunque, sopratutto se i vostri clienti hanno una anamnesi particolare.

Approfondendo la lettura del decreto ministeriale sopracitato si comprende che non è nemmeno prescritta la dotazione di un defibrillatore, d’obbligo invece nelle società sportive, ma personalmente mi sento di consigliarne l’ acquisto.

Resta da esaminare il panorama riguardante la normativa Regionale,che lascio a ciascuno di voi .

Se vorrai invece approfondire le tue conoscenze in:

PIANIFICAZIONE AZIENDALE STRATEGICA, LEADERSHIP PER GESTIRE UNA EQUIPE DI LAVORO, COMUNICAZIONE E MARKETING SANITARIO E DEL FITNESS,

ti consiglio di vedere i primi tre video gratuiti del mio ultimo video-corso. Ti saranno molto utili per ridurre al minimo il rischio di compiere errori o scelte sbagliate, andando dritto al raggiungimento dei tuoi obiettivi nel minor tempo possibile. Come posso prometterti questo? Perché io stesso, senza mai chiedere finanziamenti, ho sviluppato i miei Centri con la stessa metodologia che ti spiego nel video-corso. Puoi vedere i primi tre video gratuiti clicca sul link qui sotto:

IMPRENDITOREDAZERO.COM

 

Spero che queste informazioni siano state esaustive, ma se volessi sapere di più in merito  CLICCA  QUI

Dott. Fabio Marino

 

LA PAZZIA DI QUESTO MESE? 

SCARICA GRATUITAMENTE IL PRIMO VERO MANUALE CHE HO SCRITTO NEL 2010.
DA QUESTO MANUALE È NATA LA MIA “MACCHINA DA GUERRA”.
Un sistema costituito da più di 27 collaboratori e con circa 25000 utenze ogni anno.
IL SISTEMA KINESIS SPORT.
Compila il form per riceverlo.
Sarà sufficiente che scriverai:
Oggetto: “PDF”
Messaggio: “MANUALE KS”

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE I SEGUENTI ARTICOLI:

COME APRIRE UN CENTRO DI FISIOTERAPIA

VUOI APRIRE UNO STUDIO DI FISIOTERAPIA O UNA PALESTRA?

APRIRE UN CENTRO DI FISIOTERAPIA, PERSONAL TRAINER O PALESTRA

AVVIARE UNO STUDIO DI FISIOTERAPIA O PERSONAL TRAINER DI SUCCESSO

 

Autore: Dott.ssa Sabrina Giola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *