COME APRIRE UNO STUDIO MASSOTERAPICO
"Cosa devo fare per...?" "A chi mi devo rivolgere?"

di | 14/11/2018

APRIRE UNO STUDIO MASSOTERAPICO.

Ecco il primo di una serie di articoli che ti aiuteranno a capire cosa devi fare per aprire:

  • uno studio massoterapico
  • uno studio fisioterapico
  • un centro personal trainer
  • una palestra.

Aprire uno studio massoterapico:  in questo articolo parleremo di qual’è l’iter burocratico, quali sono le leggi vigenti da rispettare, gli obblighi richiesti, le dimensioni minime ed inoltre le richieste da fare all’asl o al comune.

Aprire uno studio massoterapico

In realtà aprire uno studio massoterapico è abbastanza semplice, di seguito troverai elencate le normative e una bozza del documento da presentare.

ISTRUZIONI E PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI PER APRIRE UNO STUDIO MASSOTERAPICO.

Come prima cosa cerchiamo di fare chiarezza su cosa intendiamo quando parliamo di Professionista e cosa intendiamo per studio professionale di Massoterapia:

  • PER PROFESSIONISTA intendiamo il diplomato per l’esercizio dell’arte ausiliaria delle professioni sanitarie di Massaggiatore e Capo  Bagnino degli stabilimenti idroterapici  ai sensi del R.D. 31 maggio 1928, n. 1334 e Legge 23 giugno 1927, n. 1264;
  • PER STUDIO PROFESSIONALE DI MASSOTERAPIA (STUDIO MASSOTERAPICO) intendiamo il luogo fisico in cui il professionista abilitato, in forma singola, associata e senza l’ausilio di collaboratori, esercita autonomamente e responsabilmente la propria attività libero-professionale in base al R.D. 31 maggio 1928, n. 1334, Legge 23 giugno 1927, n. 1264 e Testo Unico delle Leggi Sanitarie.

Lo studio professionale di massoterapia, ad eccezione dell’autorizzazione del Sindaco per effettuare pubblicità sanitaria in base alla legge 175/92, in sostanza non necessita di alcuna concessione amministrativa.

aprire uno studio massoterapico

Presentazione della dichiarazione di inizio dell’ attività.

Per aprire uno studio massoterapico è quindi sufficiente recapitare la Dichiarazione di inizio attività (D.I.A.).

Aprire uno studio massoterapico.

Esempio di DIA da presentare per l’ apertura del nostro studio massoterapico .

Per il professionista che intende iniziare la libera professione nel proprio studio massoterapico deve seguire la seguente procedura:

  1. Apertura della partita I.V.A. . Il codice d’apertura della partita I.V.A. è 86.90.29 (Altre attività paramediche indipendenti nca), le prestazioni sanitarie fornite alla persona sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10 del DPR 633/72;
  2. Comunicazione di apertura dello studio tramite DIA da  recapitare al Sindaco o come indicato da eventuali normative regionali, a questa comunicazione vanno inoltre allegati la licenza abilitante dell’arte sanitaria (Diploma), la planimetria e la destinazione d’uso dei locali con copia del contratto di locazione o  di  comodato  o  attestazione  di proprietà; inoltre è indispensabile allegare una relazione tecnica redatta da un geometra, un architetto o un ingegnere iscritti all’ordine, o un’autocertificazione che attesti l’agibilità dei locali, la sicurezza e la conformità dell’impiantistica elettrica e termoidraulica alle vigenti normative.
  3. Non deve essere richiesta alcuna autorizzazione alla ASL competente per territorio che, comunque, potrà effettuare controlli per la sicurezza, l’agibilità e l’igiene dei locali, dato che le arti sanitarie, ai sensi dell’ar 99 del TULS, sono soggette a vigilanza sanitaria volta all’accertamento del titolo di abilitazione nonché all’esercizio delle arti ausiliarie sopra citate.
  4. La pubblicità sanitaria è regolamentata dalla legge 175/92. la domanda  per  poter effettuare pubblicità sanitaria (targhe, inserzioni ecc.) va indirizzata al Sindaco competente per  territorio che ne autorizza la relativa concessione. La pubblicità sanitaria può essere effettuata solo quando si è in possesso del relativo numero di concessione rilasciato dal Sindaco e deve essere effettuata rigorosamente ai sensi di legge.
  5. Le prestazioni sanitarie erogate devono essere accompagnate da prescrizione medica.
  6. Il professionista deve sottoscrivere una assicurazione RC contro Terzi
  7. E’ consigliato avere una assicurazione infortuni personale

LEGGE SULLA PRIVACY

Ogni professionista è obbligato al rispetto delle norme sulla privacy (Regolamento UE 2016/679), vi consiglio di leggerla!!!

ASSOCIAZIONI E SOCIETÁ DI PROFESSIONISTI

Il DL 223/06, noto come Decreto Bersani, ha abolito il divieto di associazione tra professionisti ovviamente con i seguenti limiti che dovranno essere rispettati:

  1. l’oggetto sociale relativo all’ attività libero professionale deve essere esclusivo;
  2. il medesimo professionista non può partecipare a più di una società;
  3. la specifica prestazione deve essere resa da uno o più soci professionisti, ognuno sotto la propria responsabilità.

Ora vediamo quali sono i requisiti minimi per scegliere un locale adatto da adibire a studio massoterapico.

REQUISITI GENERALI:

  • La studio deve essere dotato del  certificato di abitabilità/agibilità o della documentazioni che ne attesti la conformità ai requisiti igienico sanitari ed edilizi previsti dai regolamenti comunali.
  • La struttura deve possedere i requisiti tecnici generali previsti dal D.P.R. 14/01/97, di seguito elencati:
    • protezione antisismica
    • protezione antincendio
    • sicurezza elettrica
    • impianti di distribuzione dei gas

REQUISITI STRUTTURALI

  • presenza di locale/vano di attesa di adeguata superficie, di norma non inferiore a mq 9;

    Aprire uno studio massoterapico

    Sala d’attesa piccola ma accogliente, necessaria perché il locale sia a norma.

  • disponibilità di locale per l’effettuazione delle prestazioni professionali con adeguata superficie, di norma non inferiore a mq 9, dotato inoltre di lavabo con rubinetteria a comando non manuale, riservato all’attività sanitaria;
  • un servizio igienico dotato di antibagno con lavabo, soprattutto se già non disimpegnato da altro vano;
  • i locali devono avere pavimenti di materiale impermeabile e ben connesso, liscio e di facile pulizia da effettuare quotidianamente; gli stessi requisiti inoltre valgono per  le pareti perimetrali del servizio igienico per un’altezza di m. 2,00;
  • tutti i locali devono avere un’ altezza non inferiore a 2,70, eccetto i servizi igienici dove è consentita un’altezza  non inferiore a m. 2.40; una adeguata illuminazione e ventilazione naturale (sup. finestrata apribile pari a 1/8 di quella dei pavimenti dei singoli spazi) o in alternativa alla sola ventilazione naturale, impianto di climatizzazione conforme al Tit. 3° del Regolamento comunale d’Igiene;
  • gli ambienti devono essere adeguatamente arredati e deve essere inoltre disponibile l’attrezzatura, la strumentazione e le apparecchiature necessarie per effettuare i trattamenti;
  • il locale destinato all’ archiviazione inoltre deve garantire la riservatezza della documentazione sanitaria;

    Aprire uno studio massoterapico

    L’ archivio deve garantire la privacy di ogni cliente.

REQUISITI ORGANIZZATIVI:

  • L’attività sanitaria della struttura non deve essere organizzata in forma di impresa; in tal caso la struttura deve essere autorizzata come ambulatorio medico;
  • Nello studio in cui esercitano più professionisti associati,inoltre, resta ferma la titolarità e responsabilità dei singoli professionisti, mentre possono essere condivisi servizi e attrezzature;
  • Negli studi professionali non possono essere eseguite prestazioni che determinino procedure diagnostico-terapeutiche di particolare complessità soprattutto che comportino un rischio per la sicurezza del paziente.

In ultimo,ma non per importanza,vi allego un estratto sulla normativa per la pratica del Massaggiatore CB:

è un estratto di un manuale del 2005 ma  nulla è cambiato rispetto ad allora.

  • La legge 1264/1927 stabilisce che è soggetta a licenza la professione di MCB.
  • Il RD 1334/1928 stabilisce che saranno rilasciate le licenze per la professione di MCB.
  • Il RD 1265/1934 stabilisce che la licenza di MCB deve essere rilasciata da Scuole appositamente istituite.
  • La legge 1264/27 non è mai stata abrogata, ed al R.D. 1334/38 si sono susseguiti ulteriori adattamenti in merito all’effettuazione dei corsi.
  • Il DPR 10/72 trasferisce alle Regioni le funzioni amministrative in materia di istruzione professionale.
  • La Regione Lombardia con decreto 10043/2009 stabilisce che potranno rilasciare l’attestato abilitativo alla professione di MCB i soggetti iscritti in apposito Albo regionale allo stesso modo tale attestato avrà valenza ai fini del RD 1334/1928.

Ad oggi la situazione dovrebbe essere la seguente:

la liceità dell’attività del MCB è riconosciuta sempre in ambito privato mentre nel settore pubblico deve sottostare alle eventuali disposizioni decise della Regione competente, ovvero, se io lavoro in un centro benessere, in un esercizio aperto al pubblico, in una struttura sanitaria privata la mia attività è libera e riconosciuta dallo Stato, mentre per lavorare in determinate strutture sanitarie o pubbliche di Regioni nelle quali sia stata approvata una legge regionale specifica, occorre soggiacere alle disposizione di tale legge.

L’IVA del Massaggiatore Capo Bagnino:

Se contribuente minimo: Non soggetto art.1 comma 100 Legge 244/2007
Se contribuente forfettario: Non soggetto art. 1 comma 58 Legge 190/2014
Se contribuente ordinario:* Esente art. 10 punto 18 DPR 633/72 se prestazione sanitaria
* Soggetto IVA ordinaria (22%) se prestazione non sanitaria.

In nessun caso e per nessun motivo il contribuente minimo o forfettario può utilizzare la causale “Esente art.10 punto 18 DPR 633/72”.

Nel caso si utilizzasse la causale sopra citata si rientrerebbe automaticamente nel regime IVA ordinario, inoltre, si dovrebbe applicare l’IVA del 22% sulle prestazioni non sanitarie, si sarebbe soggetti agli studi di settore e sarebbe inoltre necessario trasmettere l’elenco clienti e fornitori ai fini dello spesometro, oltre, ovviamente, essere assoggettato alla tassazione ordinaria ai fini dell’IRPEF.

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Dott. Fabio Marino

Autore Dott.ssa Sabrina Giola

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