TECARTERAPIA IN CAPACITIVO E IN RESISTIVO: EFFETTI DIFFERENTI SUL CORPO UMANO
LA TECARTERAPIA: DIFFERENZA TRA CAPACITO E RESISTIVO-INDICAZIONI PER L'UTILIZZO DEI MANIPOLI

di | 14/03/2018

Come funziona la Tecarterapia?

Quali effetti differenti genera la Tecar in capacitivo e in resistivo sul corpo umano?

immagine dei differenti manipoli della Tecarterapia

 

Come già spiegato negli articoli precedenti la Tecarterapia sfrutta onde elettromagnetiche. Queste sono generate tra il manipolo che utilizza il terapista e la piastra di acciaio posizionata sul corpo del paziente.

 

Qual’è la strategia migliore di utilizzo della Tecar?

Come si possono distinguere il manipolo capacitivo e il resistivo della Tecar e in base a cosa il terapista deve utilizzare l’uno o l’altro?

Il manipolo resistivo della Tecar lavora sui tessuti più resistenti e profondi.

 Per quale motivo questo tipo di funzione?

  1. Il materiale di cui è composto, ovvero l’acciaio non schermato da nessun altro materiale è un ottimo conduttore.
  2. La piastra, composta d’acciaio così come il manipolo resistivo, va posizionata così da interporre il tessuto da trattare tra la piastra stessa e il manipolo. In questo modo le particelle non si fermano sotto al manipolo resistivo perché esso le respinge. Queste si concentrano così nel tessuto più disidratato e inspessito.

Il manipolo capacitivo della Tecar ha di diverso dal resistivo la schermatura in ceramica.

Questa essendo un materiale molto isolante non permette una conduzione così diretta e veloce tra manipolo e piastra, così come lo è con il resistivo.

Infatti il manipolo capacitivo della Tecar sposta ioni concentrandoli sotto al manipolo stesso, ad una profondità di massimo due centimetri.

I tessuti trattabili tramite il manipolo capacitivo della Tecar sono i più superficiali e molli, quali tessuto muscolare, connettivo lasso o sistema linfatico.

 

Vediamo ora alcune delle principali applicazioni dei manipoli capacitivo e resistivo della Tecar.

 

Applicazione manuale statica

Questo tipo di applicazione risulta particolarmente utile quando si vuole trasferire energia tecar in modo concentrato in una specifica area del corpo.

Definita la posizione dell’elettrodo e della piastra è possibile diffondere energia tecar verso i tessuti molli più ricchi di liquidi con il manipolo capacitivo, oppure diffonderla verso i tessuti più resistenti e con minore presenza di acqua, con la modalità resistiva.

 

Applicazione manuale statica con movimenti passivi o attivi

L’applicazione manuale statica può essere combinata a dei movimenti passivi oppure attivi da parte del paziente al fine di migliorare il range of motion e l’elasticità muscolare.

Infatti, combinando l’energia della Tecar a delle contrazioni muscolari, è possibile concentrare l’energia tecar nel muscolo contratto al fine di migliorarne la funzionalità.

In questo modo è possibile incrementare il flusso sanguigno, attivando la peristalsi linfatica ed aumentando l’ossigenazione e l’apporto di nutrimenti, favorendo così il miglioramento della funzionalità e dell’attività muscolare.

Applicazione manuale dinamica

Grazie a questo tipo di applicazione l’operatore può potenziare l’effetto della terapia manuale grazie all’utilizzo dell’energia tecar.

Definita la posizione dell’elettrodo è possibile diffondere energia, unitamente al massaggio e alla terapia manuale, verso i tessuti molli più ricchi di liquidi con la modalità capacitiva, oppure diffonderla verso i tessuti più duri con la modalità resistiva.

 

 

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Dott. Fabio Marino

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