Conflitto sub-acromiale: il trattamento
conservativo o chirurgico?

di | 28/01/2019

CONFLITTO SUB-ACROMIALE

L’obiettivo del trattamento è quello di eliminare il dolore e ripristinare la funzione dell’articolazione

La scelta di seguire un approccio conservativo o chirurgico non dipende solamente dalla sintomatologia e dai cambiamenti patologici.

La sindrome da conflitto sub-acromiale è definita come problema non traumatico, di solito unilaterale, alla spalla che causa dolore localizzato attorno all’acromion e che spesso peggiora durante o dopo il sollevamento dell’arto.

Può essere definita come una irritazione sintomatica della cuffia dei rotatori e della borsa sub-acromiale con limitazione dello spazio sub-acromiale.

Nella sindrome da impingement sub-acromiale, l’elevazione del braccio porta a un contatto anormale tra la cuffia dei rotatori e il tetto della spalla.

L’acquisizione della storia clinica e un esame obiettivo completo sono alla base della valutazione diagnostica, a cui segue la proposta di trattamento.

TRATTAMENTO CONSERVATIVO

esercizi conflitto sub-acromiale

esercizi a resistenza elastica

Il trattamento conservativo, che ha durata di 3-6 mesi, è la prima scelta nel caso non siano presenti danni strutturali importanti. Per prima cosa occorre ridurre il dolore, poi ripristinare la mobilità passiva ed attiva ed infine incrementare forza e coordinazione.

Nella fase acuta il paziente deve evitare movimento over head ed il sovraccarico dell’articolazione.

L’utilizzo di farmaci antinfiammatori nelle prime due settimane permette di ridurre il dolore ed incrementare così la mobilità dell’arto. Eliminato il dolore della fase acuta si procede con la mobilizzazione dell’arto dapprima in modo passivo combinata con stretching e pendolarismi.

E’ utile insegnare al paziente semplici esercizi che può eseguire al domicilio per mantenere ed incrementare i risultati ottenuti in seduta. Anche in questo caso si procederà gradualmente in parallelamente al trattamento.

Gli obiettivi sono:

  • 1 Step: evitare posture o attività che provochino meccanismi di dolore
  • 2 Step: ottenere la completa mobilità articolare associando esercizi di stretching da ripetere più volte al giorno
  • 3 Step: Ripristinare la forza ad esempio con esercizi a resistenza elastica
  • 4 Step: riatlettizzazione e recupero dell’endourance per chi pratica sport
  • 5 Step: adattare attività lavorative e sportive in modo da non ricreare il meccanismo stressante che ha generato la problematica

TRATTAMENTO CHIRURGICO

intervento chirurgico sindrome da conflitto sub-acromiale

approccio chirurgico

Il 30% dei pazienti si sottopone a chirurgia, indicata se la sintomatologia persiste oltre i 3 mesi. L’approccio chirurgico è controindicato se, dall’esame, imaging e sintomi non si riscontrano anomalie strutturali. Esistono diversi tipi di intervento tra cui la decompressione subacromiale e la borsectomia.

Per quanto riguarda la decompressione, si leviga la porzione inferiore dell’acromion e si distacca il legamento coraco-acromiale. A questo intervento si associa spesso la borsectomia.

Quest’ultima consiste nella rimozione del tessuto che spesso è danneggiato a causa dell’infiammazione. La borsectomia può essere associata o meno ad acromioplastica.

Inoltre possiamo trovare interventi di riparazione della cuffia dei rotatori; nel caso in cui la cuffia abbia invece subito danni irreparabili o siano presenti altri quadri come l’artrite, la miglior proposta di intervento è l’impianto di una protesi inversa.

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Dott. Fabio Marino

Autore: Dott.ssa Marta Brusati

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