Conflitto subacromiale: fisioterapia o chirurgia?
Il conflitto subacromiale. la fisioterapia ha dimostrato la stessa efficacia della chirurgia.

di | 26/03/2019

CONFLITTO SUBACROMIALE

Conflitto subacromiale: il punto di vista della letteratura

La fisioterapia ha dimostrato la stessa efficacia della chirurgia.

La sindrome da conflitto sub-acrominale è un’affezione che limita la MOBILITÁ della spalla e provoca DOLORE per effetto della vicinanza dell’omero alla zona acromiale. I movimenti che vengono effettuati, specialmente quelli di elevazione e apertura, provocano un’infiammazione delle componenti della spalla.

periartrite scapolo omerale e conflitto subacromiale

Protezione del dolore da conflitto subacromiale (che può anche essere confuso con dolore da periartrite scapolo omerale). Il dolore può arrivare fino al collo e al gomito.

Potete trovarla definita in vari modi: impingement, periartrite, periartrite scapolo omerale. I diversi termini che la descrivono rendono l’idea della complessità di questa patologia.

GLI ELEMENTI COINVOLTI INFATTI POSSONO ESSERE VARI.

È importante quindi fare una diagnosi precisa e impostare un adeguato piano di trattamento.

Coinvolge sia la componente articolare, riducendo il movimento passivo (quello che esegue direttamente il terapista), sia la parte muscolare, che determina il movimento attivo della spalla.

Un buon trattamento fisioterapico non può prescindere dalle conoscenze evidence based presenti in letteratura sull’argomento.

È quindi importante ricercare e conoscere quello che è già stato sperimentato e scritto in letteratura per proporre trattamenti efficaci basati sull’evidenza.

Di seguito ne riportiamo alcuni.

Ne abbiamo scelti due tra i più indicativi che abbiamo trovato nelle nostre ricerche.

Per quanto riguarda la sindrome da conflitto sub-acromiale, che abbiamo già trattato nei precedenti articoli, troviamo infatti diverse pubblicazioni in letteratura. Una review tra queste, proposta da Ron Diercks, Carel Bron et al. nel 2014, pubblicata su Acta Orthopedica, si propone di rispondere ad alcuni tra i quesiti che più frequentemente ogni terapista si pone quando si trova davanti a un paziente con questa diagnosi.

  • È meglio la terapia chirurgica oppure un trattamento conservativo?
  • Devo abbinare la fisioterapia con un trattamento farmacologico oppure no?
  • Quando devo ricorrere alla chirurgia? È proprio necessario che lo faccia?
  • Come posso migliorare la mia situazione?

A queste domande è importante dare risposta per scegliere che tipo di percorso fare quando si ha una spalla dolorosa con una sindrome da conflitto sub-acromiale.

La letteratura ci dice che i risultati ottenuti dalla chirurgia e dalla fisioterapia, abbinata a trattamento medico farmacologico, hanno un’efficacia sovrapponibile. Infatti, il trattamento chirurgico del conflitto sub-acromiale è consigliato solo in un secondo momento e a determinate condizioni…

ad esempio quelle poche in cui il trattamento conservativo non abbia dato alcun miglioramento della sintomatologia.

L’approccio terapeutico di preferenza quindi non è quello chirurgico.

È preferibile affrontare il problema con l’ausilio della fisioterapia abbinata eventualmente a un trattamento medico di tipo analgesico e se è necessario a delle infiltrazioni.

La fisioterapia deve essere eseguita con esercizi di bassa intensità e alta frequenza.

Cosa significa? Vuol dire che abbiamo bisogno di essere seguiti nel tempo da personale specializzato che propone degli esercizi mirati, controllati e progressivi.

Devono essere personalizzati per ogni paziente ed essere una combinazione di esercizi concentrici ed eccentrici (cioè devono comprendere dei movimenti eseguiti attivamente coinvolgendo in modo diverso la muscolatura).

Gli esercizi devono comprendere un’attenzione alla POSTURA e alla PROPRIOCEZIONE DEL MOVIMENTO.  Possono essere eseguiti insieme al trattamento dei TRIGGER POINT e allo STRETCHING MUSCOLARE.

 

Riportiamo un’altro contributo sull’argomento.

Da una rewiew del 2017 di Garving C. e coll. pubblicata sul Deutsches Arzteblatt International, emerge che il conflitto scapolo omerale è un’affezione molto frequente.

È il terzo motivo di consulto medico ortopedico per disturbi muscolo scheletrici.

Questo studio scientifico deriva da una selezione di studi già effettuati e pubblicati su diversi database medici. Afferma che il trattamento conservativo, cioè quello che non ricorre alla chirurgia, offre risultati soddisfacenti in due anni in oltre il 60% dei casi.

I livelli di evidenza nei riguardi di quali siano le strategie terapeutiche maggiormente efficaci nel caso di conflitto sub-acromiale non danno indicazioni di preferenza tra il trattamento conservativo e quello chirurgico.

In quest’ambito il trattamento fisioterapico della sindrome da conflitto sub-acromiale, ha dei risultati che sono sicuramente interessanti. 

La prognosi?

Nella maggior parte dei casi il dolore diminuisce in modo sensibile anche quando l’articolarità non migliora in modo evidente. Non è una condizione che si risolve in breve tempo e il trattamento deve essere adeguato e curato da personale esperto.

Se vuoi ricevere più dettagli a riguardo del conflitto subacromiale, o per prenotare una valutazione fisioterapica con lo specialista Kinesis Sport, scrivimi da QUI

Dott. Fabio Marino

Conflitto sub-acromiale: il trattamento

La sindrome da conflitto sub-acromiale

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