COSA FARE DOPO INTERVENTO AL CROCIATO ANTERIORE
Sapere cosa fare dopo intervento al crociato anteriore è l'elemento principale di una efficace riabilitazione.

di | 10/09/2019

Come comportarsi dopo l’intervento chirurgico al crociato anteriore di ginocchio…

COSA FARE DOPO INTERVENTO AL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE?

 

legamento crociato anteriore

Cosa fare dopo intervento al legamento crociato anteriore. Inizia la riabilitazione e la riatletizzazione.

La risposta è mettere in campo tutte le risorse possibili per seguire una riabilitazione apposita per ginocchio che possa farvi tornare nella condizione ottimale nel tempo adeguato.

In questo articolo faremo riferimento alla fase propria della riabilitazione a seguito di un intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato.

Le condizioni di necessità di un approccio riabilitativo pre operatorio le abbiamo già viste in un articolo precedente, cosi come abbiamo già parlato di quelle che sono le tecniche chirurgiche maggiormente utilizzate.

Ci addentriamo ora proprio nella parte che è più di pertinenza della fisioterapia che, nel caso del ginocchio operato, è la disciplina che risponde nella maniera specifica alla domanda su cosa fare dopo intervento al crociato anteriore.

Quindi in questo ambito ci soffermiamo in modo principale sugli ESERCIZI che il paziente deve svolgere e sulla progressione degli stessi. Va detto che per una riabilitazione di qualità ed efficacia, la figura del fisioterapista specializzato nella cura e riabilitazione delle patologie ortopediche e post chirurgiche è fondamentale.

Le tecniche e gli ausili, le terapie fisiche e manuali, gli esercizi con e senza attrezzi, sono gli strumenti in mano al tecnico per impostare una riabilitazione che tenga nella giusta considerazione tutti i parametri soggettivi e oggettivi relativi al paziente e al tipo di intervento subito, alle aspettative e alle potenzialità.

Quando va iniziata la riabilitazione del ginocchio?

Cosa fare dopo intervento al legamento crociato anteriore è una domanda che va a braccetto con un’altra. Quando è il momento giusto per iniziare la fase riabilitativa post chirurgica?

È il medico chirurgo ortopedico che dà le indicazioni in relazione al caso specifico. La fisioterapia però inizia il prima possibile, sempre in accordo con il medico referente.

Sia sportivi di alto livello che non, vengono frequentemente sottoposti a questo intervento, in quanto la rottura del LCA non è rara.

L’obiettivo è quello di ripristinare nel modo più efficace e veloce il massimo livello motorio, per garantire una buona ripresa delle attività sportive, avvicinandosi quanto più possibile ai livelli precedenti al trauma.

Sin da subito si possono inserire semplici esercizi come:

  • Chiedere al paziente di muovere la gamba in modo specifico per il reclutamento della porzione del quadricipite deputata alla massima estensione
  • Anche a letto o stando seduto, preferibilmente con esercizi in contrazione isometrica
  • Esercizi di reclutamento delle articolazioni distali e prossimali del ginocchio.

Primo obiettivo da perseguire dopo l’operazione al ginocchio?

Prima di tutto è importante capire e sapere quali sono gli obiettivi della fisioterapia che determinano cosa fare dopo intervento al legamento crociato anteriore.

  1. Il primo obiettivo post operatorio da raggiungere è tornare alla completa estensione del ginocchio (evitando assolutamente l’iperestensione! Movimento che porterebbe in tensione il nuovo legamento crociato anteriore rischiando di comprometterne la guarigione).
  2. Ricominciare poi l’attivazione del muscolo quadricipite e dei flessori.
  3. E il recupero della flessione cercando di raggiungere i 90° già nell’arco della prima settimana.

Seguendo percorsi ben precisi, per aumentarne la difficoltà gradualmente in modo coerente con la ripresa del carico.

È molto importante non solo fare gli esercizi giusti ma farli in modo giusto.

La postura sia della gamba che di tutto il resto del corpo deve essere corretta altrimenti la riuscita di tutto l’esercizio potrebbe essere compromessa.

Cosa fare dopo intervento al legamento crociato anteriore e quali sono i tempi di recupero?

Stabilire un tempo di recupero standard è impossibile. Ogni caso è a se stante, come si sa nell’ambito della cura e riabilitazione delle patologie di ogni genere in ambito medico sanitario. Sicuramente però si possono dettare dei tempi indicativi che vanno comunque commisurati ai test di performance eseguiti e sulla qualità della prestazione funzionale che si riesce a ottenere.

Infatti come vedremo la conclusione della fase di recupero può essere estremamente variabile.

Il tempo medio di recupero post operatorio dopo un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore va dai 6 ai 12 mesi.

Questa notevole differenza dipende dalla tipologia dell’innesto e dal tipo di recupero richiesto.

Le richieste funzionali di uno sportivo di alto livello sono sicuramente differenti da quelle di una massaia anziana che vive da sola in casa e che ha la necessità di riprendere al più presto le sue autonomie.  Se è necessario un recupero di tipo agonistico naturalmente il tempo sarà più lungo.

Potenziamento del vasto mediale post intervento crociato o menisco

Potenziamento vasto mediale per stabilizzazione articolazione ginocchio.
Post intervento crociato anteriore o menisco

Non è una questione di maggiore o minore attenzione in un caso piuttosto che nell’altro. Anzi ci possono essere dei casi in cui la riabilitazione delle persone anziane necessita di un tempo maggiore e di attenzioni specifiche.

Infatti la riabilitazione, come non ci stancheremo ma idi ripetere, è personalizzata e non sempre è facile inserirla in protocolli rigidi, i quali possono solo dare delle indicazioni di massime sui processi e sulle progressioni della terapia.

Cosa fare dopo intervento al legamento crociato anteriore. Gli esercizi.

Addentriamoci subito nel vivo della trattazione di questo articolo nel quale vedremo prioritariamente gli esercizi che si devono fare e proporre durante la fase di recupero della funzione del ginocchio.

Vedremo quali tipi di esercizi si devono fare, a quale intensità, con quale progressione e quali sono gli indici che ci fanno capire che siamo in una condizione tale da poter riprendere la nostra quotidianità in modo sicuro. Sia nel caso in cui fossimo degli sportivi sia nella condizione di normale svolgimento delle abitudini quotidiane e lavorative di sempre.

A quale intensità si faranno gli esercizi riabilitativi?

L’intensità della riabilitazione deve seguire il decorso fisiologico del processo di guarigione dell’innesto e dei tessuti circostanti: ci sarà una prima fase in cui bisognerà cominciare a stimolare l’articolazione senza però rischiare di compromettere il nuovo legamento.

Si dovranno sottoporre esercizi entro un determinato ROM e entro certi carichi; proseguendo con la guarigione si intensificano gli esercizi proposti aumentando difficoltà e intensità, sempre rispettando le soglie di dolore.

Con la possibilità di aumentare il carico di lavoro bisogna aumentare l’intensità e la difficoltà degli esercizi, inserendo il recupero muscolare di tutta la gamba, comprendendo anche gli stabilizzatori d’anca.

Si comincia con esercizi a catena cinetica chiusa per evitare di sottoporre il ginocchio ad eccessive forze di taglio che metterebbero a rischio il nuovo legamento.

Cosa fare dopo intervento al legamento crociato anteriore e quando iniziare gli esercizi di coordinazione (propriocezione)?

Con il giusto adattamento al caso, gli esercizi di propriocezione e di coordinazione del movimento della gamba vanno iniziati precocemente.

All’inizio il coinvolgimento della coordinazione e della percezione del movimento è il parametro maggiormente da seguire a scapito della forza sviluppata, che sarà un passo successivo al quale verrà data sempre maggiore importanza.

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Non dimenticarti che il buon esito di un percorso fisioterapico per la riabilitazione del ginocchio, parte sempre da un buon PROTOCOLLO PREOPERATORIO!

Inoltre è indispensabile sapere che anche il tipo di intervento chirurgico determina tempi e modi della riabilitazione. Se vuoi ricevere più dettagli sull’operazione legamento crociato anteriore scrivimi! (puoi farlo da in fondo all’articolo).

Quali sono gli indicatori dello stadio della riabilitazione?

Cosa fare dopo intervento al legamento crociato anteriore e come capire quando la fase della riabilitazione sta giungendo al termine oppure se necessita di un ulteriore passaggio?

Per rispondere a questa domanda la fisioterapia ha a disposizione dei test che determinano lo stadio raggiunto dal paziente e la eventuale necessità ulteriore di terapia.

Nella fase terminale della riabilitazione i test che fanno da riferimento per la ripresa della attività sportiva sono da tenere in considerazione in modo molto preciso. Solo in questo modo si può avere la sicurezza che la ripresa sportiva sia fatta in condizioni ottimali e non si rischiosa.

Quali sono i test di ginocchio di riferimento?

Per confermare la completa riabilitazione funzionale post intervento al crociato, vanno eseguiti i seguenti test:

  1. SALTO IN AVANTI MONOPODALICO: valuta la forza esplosiva espressa come ottimizzazione della componente orizzontale del salto (spinta in avanti)
  2. SALTO IN ALTO MONOPODALICO: valuta la forza esplosiva espressa come ottimizzazione della componente verticale del salto (spinta in alto)
  3. TEMPO IMPIEGATO PER PERCORRERE UNA DISTANZA DI 6 METRI: valuta la forza esplosiva e la forza resistente dell’arto inferiore, la stabilità del tronco, la coordinazione con gli altri segmenti e la resistenza della gamba negli sforzi dinamici
  4. MANTENIMENTO ISOMETRICO DELL’ESTENSIONE DI GINOCCHIO CONTRO RESISTENZA: per valutare la forza resistente del muscolo quadricipite in sforzi statici

I test sono soddisfacenti se si raggiunge almeno l’85% del risultato dell’arto sano. Se il risultato è buono, l’atleta potrà tornare a fare sport di gruppo.

È chiaro che per le persone che non necessitano di una ripresa dell’attività sportiva i test di riferimento sono differenti e commisurati all’età e alla condizione del paziente. Questi sono adatti per i professionisti dello sport che hanno tra i loro obiettivi la ripresa delle attività proprie della disciplina alla quale sono legati.

Per le persone che non praticano sport la tempistica è differente.

In ogni caso questo ci fa capire che, anche a seguito di una chirurgia importante come quella del ginocchio, si può ritornare a elevati livelli di performance; e se il discorso vale per gli sportivi, in egual misura è valido per  coloro che non lo sono.

Cosa fare dopo intervento al legamento crociato anteriore e come si passa alla fase successiva della terapia?

I tempi di passaggio attraverso le varie fasi del recupero devono essere impostati tenendo conto di diversi criteri:

  • La condizione del paziente prima dell’intervento,
  • Il tipo di operazione subita (e legamento innestato),
  • Le possibilità fisiche del paziente,
  • Gli obiettivi che si pone… tornare a fare sport o solo i movimenti della vita quotidiana?

Per questo è importante che il protocollo seguito da ogni paziente sia pensato tenendo conto di tutti questi fattori, in mondo che sia il più efficace possibile e che permetta il raggiungimento degli propri obiettivi senza correre alcun rischio.

balance swiss bal per migliorare il controllo propriocettivo anche all'interno di un percorso riabilitativo

Core training con swiss ball per integrare il controllo propiocettivo post intervento al legamento crociato anteriore

È molto importante non solo fare gli esercizi giusti ma farli in modo giusto.

La postura sia della gamba che di tutto il resto del corpo deve essere corretta altrimenti la riuscita di tutto l’esercizio potrebbe essere compromessa.

L’esercizio del Core Training

Un buon core training permette di contrastare le forze generate dagli arti inferiori e superiori, andando a stabilizzare la colonna e le componenti toraciche, prevenendo patologie a loro carico. E ancora garantisce la simmetria delle catene muscolari antero-posteriori, laterali, crociate e un aumento della propiocezione a scopo protettivo.

Un altro vantaggio degli esercizi di core stability è quella di aumentare il tono muscolare nell’emi-catena muscolare del lato in cui è stato subito il trauma. Infatti tutto questo emi-lato si troverà in uno stato di ridotta funzionalità a causa del ridotto uso.

Vengono eseguiti esercizi di difficoltà crescente, con tenute a partire da 5 secondi fino a 1 minuto, con un numero di ripetizioni variabile. Come viene spiegato nel video è importante prolungare la durata della tenuta e ridurre piuttosto il numero di ripetizioni. Iniziare con esercizi statici e poi dinamici, partendo dalla catena antero-posteriore, poi quella laterale e, infine, quelle crociate.

IMPORTANTISSIMO PER L’EFFICACIA DEL GESTO TECNICO!!! Fondamentale negli sport come calcio, golf e tennis, dove ci sono movimenti di rotazione e torsione. Spesso poco considerata, in realtà è fondamentale per evitare la perdita di efficienza del gesto tecnico (che perde precisione) e per la riduzione del rischio infortuni.

Se trascurato, infatti, possono incorrere patologie al rachide, attribuibili a un’errata distribuzione delle componenti meccaniche.

Un buon core training permette di contrastare le forze generate dagli arti inferiori e superiori, andando a stabilizzare la colonna e le componenti toraciche, prevenendo patologie a loro carico.

Andature da far eseguire per riportare l’atleta a correre senza il rischio di accelerare troppo i tempi o creare sovraccarichi durante la fase del post riabilitazione al crociato

In questi esercizi è di fondamentale importanza ripristinare la propiocezione, la coordinazione e il controllo del tronco combinato ai movimenti degli altri segmenti corporei.

La ripresa della corsa è consentita dopo 120 giorni (come anche in caso di interventi ad altre parti degli arti inferiori).

Vengono eseguiti esercizi di difficoltà crescente, con tenute a partire da 5 secondi fino a 1 minuto, con un numero di ripetizioni variabile. Come viene spiegato nel video è importante prolungare la durata della tenuta e ridurre piuttosto il numero di ripetizioni. Iniziare con esercizi statici e poi dinamici, partendo dalla catena antera-posteriore, poi quella laterale e, infine, quelle crociate.

ANDATURE PER LA RIPRESA DELLA CORSA POSTI INTERVENTO AL GINOCCHIO

Cosa fare dopo intervento al legamento crociato anteriore per ritornare a correre?

Finalmente si arriva al momento in cui si può pensare a riprendere l’attività sportiva inserendo esercizi di corsa. È un momento importante in cui il paziente vede che gli sforzi fatti perseguire il protocollo i cura vanno volgendo a uno stadio di soddisfazione  che da tempo si era desiderato.

Ci sono alcuni consigli da seguire in modo scrupoloso…

Il momento è delicato e non si deve eccedere nella sicurezza nè tanto meno nella superficialità nella esecuzione e controllo dell’esercizio.

Il trainer deve consigliare di correre “stando basso col baricentro”: in tal modo, si eviteranno compensi e sollecitazioni a livello di ossa, tendini e articolazioni.

La ripresa della corsa potrà avvenire liberamente se nei giorni successivi non si manifesteranno dolori né fastidi.

Successivamente sarà possibile inserire corse su traiettorie oblique e percorsi “a 8” (da cerchi grandi a piccoli), che prevedono cambi di direzione.

Anche in questo ambito è bene seguire una progressione nella difficoltà degli esercizi. La regola indicativa deve essere che il passaggio alla fase successiva dell’esercizio debba essere fata in assenza di dolore. In ogni caso fatevi sempre seguire dal personale riabilitativo di riferimento.

Quindi,  è necessario seguire una progressione, nella quale si può passare allo step successivo solo in assenza di fastidi. Questa potrebbe essere una progressione che il vostro terapista vi può proporre.

  1. Marcia
  2. Corsa “skippata” ( è definita così la corsa che non ha una fase di volo)
  3. Corsa lenta

In ogni caso se sei interessato ad avere delle informazioni ulteriori e più specifiche sulla ripresa della corsa a seguito di un intervento al crociato, puoi fare riferimento a un articolo di questo blog che affronta il discorso in modo esclusivo.

… e il de-condizionamento cardio-respiratorio? 

Non dobbiamo dimenticare  che a seguito di un periodo di degenza più o meno lungo, anche la performance cadio vascolare può essere ridotta in ragione della poca attività motoria svolta durante le fasi più acute post intervento.

Anche in questo caso è possibile intervenire in modo specifico proponendo esercizi progressivamente più impegnativi in base alle condizioni del paziente e alle reali possibilità di recupero sportivo.

Gli esercizi che possono venir proposti sono molti e possono essere proposti in tutte le fasi del percorso. 

Per la questione del de-condizionamento e per migliorare la resistenza cardio-vascolare è consigliabile far eseguire più sessioni di allenamento cardio-respiratorio al paziente anche con cicloergometri a braccia, con vogatore o esercizi specifici come palleggi al muro con la palla medica.

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corsa post riabilitazione al legamento crociato anteriore

Corsa post riabilitazione al legamento crociato anteriore

VIDEO CON BATTERIA DI TEST POST PERCORSO FISIOTERAPICO PER OPERAZIONE AL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE:

Se vuoi ricevere più dettagli su cosa fare dopo intervento al legamento crociato anteriore o se intendi prenotare una valutazione fisioterapica in uno dei miei Centri Kinesis Sport scrivimi cliccando QUI 

Dott. Fabio Marino

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