DOLORE AL GINOCCHIO ESTERNO?
Dolore al ginocchio esterno: anatomia, cause e trattamenti da fare a casa

di | 26/01/2020

Cosa fare in caso di dolore al ginocchio nella parte esterna? Scoprilo in questo articolo!

DOLORE AL GINOCCHIO ESTERNO

Analizziamo il problema del dolore esterno al ginocchio…

Il dolore al ginocchio esterno è l’algia della parte laterale del ginocchio che si può presentare in sportivi e non, in base alla problematica che causa il dolore, può interessare menisco, condilo laterale del femore, piatto tibiale o legamenti…

 

Ginocchio esterno il perchè del suo dolore

Dolore al ginocchio esterno: i fattori scatenanti

Epidemiologia

Come abbiamo già accennato, il dolore al ginocchio esterno è un sintomo comune, che può riguardare persone di ogni età, ma interessa soprattutto:

  • Coloro che praticano sport in cui sono previsti cambi di direzione durante la corsa, salti, balzi ecc. (quindi calcio, rugby, basket ecc.);
  • Gli anziani a causa delle problematiche articolari e reumatologiche dalle quali possono essere colpiti.

 

Cause del dolore al ginocchio esterno

Il dolore al ginocchio esterno è un sintomo che, negli adulti e negli anziani, ha cause disparate. Analizziamole insieme…

  • L’artrosi al ginocchio;
  • Gli infortuni al legamento collaterale laterale;
  • Gli infortuni al menisco laterale;
  • L’artrite reumatoide;
  • La sindrome della bandelletta ileo-tibiale;
  • Le contusioni al ginocchio mediale senza danni per le componenti articolari.

ARTROSI AL GINOCCHIO

L’artrosi del ginocchio è chiamata Gonartrosi. Essa è un’infiammazione cronica del ginocchio, che risulta dalla degenerazione della cartilagine articolare presente sul femore e/o sulla tibia.
L’artrosi al ginocchio è, purtroppo, una condizione irreversibile e progressiva; produce, infatti, lesioni alle cartilagini articolari del ginocchio impossibili da recuperare e con la tendenza a peggiorare nel tempo.

Il primo sintomo dell’artrosi del ginocchio è proprio il dolore al ginocchio che si verifica, in un primo momento, dopo lunghi periodi di riposo. I primi movimenti, dopo essere rimasti a lungo seduti o distesi, risultano rigidi e dolorosi. Solo dopo qualche passo e  qualche minuto di attività, i dolori diminuiscono e la mobilità del ginocchio risulta completamente ristabilita. In alcuni casi, muovendo l’articolazione del ginocchio, si sentono rumori simili a scricchiolii, detti scrosci articolari.

Con l’avanzare della malattia, i dolori aumentano progressivamente e si presentano con sempre maggiore frequenza. I dolori alle ginocchia vengono particolarmente percepiti sotto sforzo, durante l’attività sportiva o nel salire le scale. In uno stadio più avanzato della malattia, il dolore alle ginocchia è presente anche durante semplici movimenti quotidiani o a riposo.

A favorire la comparsa dell’artrosi al ginocchio sono vari fattori, tra cui:

  • La predisposizione familiare alla problema suddetta;
  • L’età avanzata;
  • Condizioni di obesità;
  • Una storia passata di infortuni al ginocchio (in particolare ai menischi e al legamento crociato anteriore).

L’artrosi al ginocchio è causa di dolore al ginocchio esterno quando la sua azione degenerativa incide soprattutto sulla porzione laterale della cartilagine articolare del ginocchio.

In caso di artrosi al ginocchio, la prima terapia che si può effettuare, quotidianamente, a casa, per almeno 30 minuti al giorno, è la magnetoterapia.

La magnetoterapia, non ha controindicazioni particolari, agisce come stimolatore e accelerato di reazioni biologiche, senza trasmettere farmaci. Quindi di fatti stimola il metabolismo cellulare contrastando i processi degenerativi. Se sei intenzionato ad acquistare un macchinario di magnetoterapia da fare a casa, non è necessario spendere molti soldi. A tutti i miei pazienti consiglio la magnetoterapia (che puoi vedere cliccando sul nome) della EUROAGE. Poi una volta acquistata se vuoi consigli su come utilizzarla scrivimi tranquillamente.

INFORTUNI AL LEGAMENTO COLLATERALE LATERALE

Il legamento collaterale laterale, o legamento collaterale esterno, è il legamento del ginocchio situato sul versante esterno dell’articolazione, con origine sul cosiddetto epicondilo laterale del femore e con termine sul cosiddetta testa del perone.

Il legamento collaterale laterale (LCL) collega il femore alla testa del perone. Controlla il movimento laterale del ginocchio e, insieme al legamento collaterale mediale del ginocchio interno, contribuisce alla stabilità laterale del ginocchio. Gli infortuni al legamento collaterale laterale consistono in stiramenti o, nella peggiore delle ipotesi, lacerazioni del tessuto connettivo-fibroso costituente il legamento in questione.
Di norma, gli stiramenti e le lacerazioni del legamento collaterale laterale sono l’esito di una distorsione a carico del ginocchio, successiva a un trauma brusco e improvviso (brutta caduta, torsione anomala ecc.). Una distorsione LCL di solito si verifica quando il ginocchio spinge oltre il solito raggio di movimento.

Il sintomo più evidente è il dolore al ginocchio esterno, che può essere lieve o grave, sul lato esterno del ginocchio. Le persone, a volte, sentono uno schiocco o un suono lacerante quando si verifica la lesione.

Altri sintomi includono:

  • Lividi sulla pelle;
  • Debolezza generale nell’articolazione del ginocchio e sensazione di cedimento;
  • Intorpidimento al ginocchio, che può verificarsi a causa di danni ai nervi;
  • Rigidità dell’articolazione;
  • Gonfiore lungo la parte esterna del ginocchio;
  • Sensazione che il ginocchio si blocchi durante il movimento.

In questo caso, la prima cosa da fare è stabilizzare il ginocchio. Stabilizzare il ginocchio e limitarne il movimento, quindi metti una ginocchiera. Attendo bene però quando scegli il modello; non ti servirà una ginocchiera contenitiva, ma una ginocchiera stabilizzante. Solitamente consiglio quella della FITFITALY. (All’interno trovi anche un tutorial su come metterla).

INFORTUNIO AL MENISCO LATERALE

Il menisco laterale, o menisco esterno, è lo strato di cartilagine fibrosa, dalla forma circolare, che prende posto sulla porzione laterale della superficie superiore della tibia e che serve, principalmente, ad assorbire gli urti a carico dell’articolazione.

Spesso a causa di traumi distorsivi, impatti diretti sul punto in cui si localizza il menisco laterale o sovraccarico, si può verificare una lesione del menisco.

I sintomi di una lesione al menisco laterale solo:

  • Dolore al ginocchio esterno localizzato nella zona del menisco laterale, soprattutto al carico e mentre si fanno le scale;
  • Possibile gonfiore nella zona laterale del ginocchio.

Metti il ghiaccio e recati il prima possibile da uno specialista ortopedico e poi dal fisioterapista per iniziare a effettuare qualche ciclo di terapia fisica. In questo caso la tecar ti sarà molto utile.

ARTRITE REUMATOIDE

Dolore alle articolazioni, rigidità mattutina e profonda stanchezza: sono le limitazioni con cui devono convivere le persone che soffrono di artrite reumatoide; una forma di artrite infiammatoria cronica autoimmune che coinvolge le articolazioni. Si tratta di sintomi anche molto invalidanti, tanto da compromettere in alcuni casi anche le più semplici attività quotidiane.

L’esordio dell’artrite reumatoide può essere sia acuto sia graduale. La malattia è caratterizzata dal coinvolgimento simmetrico di più articolazioni (che in fase florida si presentano tumefatte, calde e arrossate e sono dolenti) e spesso anche da febbre. Il dolore articolare è il sintomo predominante, e talvolta limita la mobilità. L’inattività invece peggiora un’altra caratteristica della patologia: la rigidità articolare. Tipicamente è più intensa al risveglio e può durare anche alcune o molte ore (in situazioni acute, anche tutto il giorno).

L’esatta causa dell’artrite reumatoide è incerta; è un dato di fatto, però, che alla comparsa della malattia in questione contribuiscano fattori come:

  • L’appartenenza al sesso femminile;
  • L’età superiore ai 40 anni;
  • Il fumo di sigaretta;
  • L’essere entrati a contatto con alcuni patogeni come l’herpes virus o il virus di Epstein Barr.

In caso di artrite reumatoide, non potendo andare a vita da un fisioterapista, ti consiglio di munirti degli ultrasuoni. Con l’apparecchio per ultrasuoni puoi sottoporti quotidianamente ad una seduta di terapia domestica, immergendo il manipolo in una bacinella di acqua tiepida con dentro una manciata di sale. Qui però la spesa sale. Un buon apparecchio parte dai 1000€ in su. Ti consiglio quello della GIMA. Il costo puoi ammortizzarlo tenendo in considerazione che lo puoi fare tutti i giorni, a vita, e anche questa terapia non ha controindicazioni.

SINDROME DELLA BANDELLETTA ILEO-TIBIALE

La sindrome della bandelletta ileotibiale (anche ileo-tibiale o, più semplicemente, tibiale), nota anche come ginocchio del corridoresindrome da frizione oppure sindrome della banderella ileo-tibiale, è un processo di tipo infiammatorio a carico della zona ileo-tibiale, ovvero l’ultimo tratto della fascia femorale (o fascia lata), quella che riveste i muscoli superficiali della coscia.

La sindrome della bandelletta ileo-tibiale è una patologia da sovraccarico funzionale, cioè è frutto della continua ripetizione di un movimento che sollecita in modo improprio la banda di tessuto fibroso sopra descritta (che è poi la bandelletta ileo-tibiale).

I fattori predisponenti sono generalmente di natura anatomica, tra questi ricordiamo il varismo del ginocchio, il varismo della tibia, la prominenza dell’epicondilo femorale laterale, la dismetria degli arti inferiori e il piede tendente all’ipersupinazione.

Le principali condizioni di tipo sportivo che, unite ai sopracitati fattori, sono causa dei ripetuti microtraumi che alla fine scatenano il processo infiammatorio, sono la corsa su fondo inclinato o irregolare, un chilometraggio eccessivo, una brusca modifica in eccesso dei carichi allenanti o la scelta di lunghi circuiti che presentano un’eccessiva alternanza di salite e discese o, ancora, gli allenamenti per la forza esplosiva particolarmente intensi.

Un altro fattore predisponente, spesso scarsamente considerato,ma non meno importante, è il sovrappeso.

CONTUSIONI AL GINOCCHIO IN SEDE LATERALE

La contusione è la conseguenza di un trauma diretto che non compromette l’integrità dei tessuti coinvolti (in caso contrario, si parla più propriamente di ferita). Questa lesione è causata dalla compressione violenta delle parti molli dell’organismo, esercitata da un corpo contundente.

L’azione lesiva del trauma è variabile, ma interessa principalmente i vasi sanguigni e linfatici, determinando uno stravaso ematico con dolore accentuato dai movimenti (sia attivi, che passivi) e dalla pressione sulla parte. Le contusioni si verificano più facilmente nei punti nei quali l’osso è più superficiale (es. ginocchio) e lo spessore dei tessuti molli è minore (per esempio, sulla tibia o sull’arcata sopracciliare).

Diagnosi in caso di dolore al ginocchio esterno

La diagnosi in caso di dolore al ginocchio esterno viene fatta da un medico specialista, in questo caso un Ortopedico che possa valutare le condizioni dell’articolazione. Le ricerche volte a stabilire le ragioni di un preoccupante dolore al ginocchio esterno iniziano con un’inchiesta relativa ai sintomi associati e con un accurato esame obiettivo, durante il quale il medico diagnosta effettua specifiche manovre manuali (es: test del cassetto anteriore, test di Apley ecc.) ed eventualmente prescrivere una Risonanza Magnetica.

Terapia in caso di dolore al ginocchio esterno

In base alla diagnosi effettuata dal medico ortopedico, esso può stabilire la terapia da effettuare per il dolore al ginocchio esterno.

In base alla problematica la terapia potrà essere i tipo conservativo, fisioterapico oppure chirurgico.

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Dott. Fabio Marino

Co-Autrice: Cristina Faccin

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