DOLORE AL METATARSO: analizziamo il problema

di | 02/04/2020

DOLORE AL METATARSO

In questo articolo analizzeremo il dolore al metatarso e quali possono essere le cause di questa sintomatologia.

Il dolore al metatarso è chiamato metatarsalgia, questa patologia è caratterizzata da una sensazione dolorosa in corrispondenza delle ossa metatarsali (che nel loro insieme formano il cosiddetto avampiede).

Le ossa metatarsali (o metatarsi) sono 5, disposte parallelamente l’una all’altra. Si tratta di ossa lunghe, alla cui estremità si articolano le falangi.

Dolore al metatarso: in verde le ossa metatarsali
Dolore al metatarso: in verde le ossa metatarsali

Cause del dolore al metatarso

Difficilmente il dolore al metatarso è dovuto a un unico motivo. Nella maggior parte dei casi, infatti, è il risultato di un concorso di cause, talvolta anche molto diverse tra loro.
Qui di seguito elencheremo i maggiori fattori di rischio che possono portare dolore al metatarso:

  • Allenamento o attività fisica molto intensa: Tendono a soffrire di metatarsalgia gli sportivi che si allenano quotidianamente. Le attività sportive più a rischio sono il podismo, il tennis e la pallacanestro in quanto sono tutti sport che prevedono tanta corsa.
  • Alcune deformità dei piedi congenite o acquisite (ad esempio il piede cavo)
  • Sovrappeso e obesità: Il peso corporeo in eccesso delle persone obese o in sovrappeso si ripercuote, per effetto della gravità, sugli arti inferiori. Ciò comporta uno stress maggiore ai danni delle ossa metatarsali.
  • Indossare determinati tipi di scarpe: Le scarpe che favoriscono maggiormente la metatarsalgia sono le scarpe col tacco, indossate dalle donne, e gli scarpini richiesti in determinati sport.
Neuroma di Morton
  • Tendine d’Achille infiammato: Per trarre sollievo da questo disturbo, chi ne soffre tende ad assumere una camminata diversa dal normale. Ciò può determinare un sovraccarico all’avampiede e la comparsa di metatarsalgia.
  • Malattia di Freiberg: Detta anche osteocondrosi metatarsale, è causa di un processo di necrosi che riguarda il secondo metatarso del piede.
  • Diabete: Una delle principali complicazioni del diabete è la degenerazione delle terminazioni nervose, che giungono fino ai piedi (dita comprese). 
  • Artrite reumatoide: Malattia infiammatoria delle articolazioni che può dar luogo a forti dolori alle caviglie e all’avampiede.

Il concetto di concorso di cause è più facile da spiegare con qualche esempio.
Sono più predisposti alla metatarsalgia coloro che, oltre a soffrire di obesità, soffrono anche di diabete e/o hanno l’abitudine di indossare scarpe sbagliate; oppure coloro che, con il tendine d’Achille infiammato, continuano ad allenarsi e a praticare sport senza osservare un periodo di riposo.

Sintomi del dolore al metatarso

All’inizio, il sintomo principale è il dolore più o meno costante all’appoggio e talvolta in queste fasi non ancora accompagnato da una chiara evidenza clinica. Col perdurare della sintomatologia, si assiste alla formazione di callosità plantare e borsite corrispondenti ai metatarsi sovraccaricati, fino a casi gravi di assottigliamento e ulcerazione della cute plantare.

Parallelamente, diventa evidente anche la deformità scheletrica che consiste nella formazione di dito a martello sempre più pronunciato, fino alla lussazione franca del dito o delle dita al di sopra del metatarso, con l’aspetto di dita accavallate e sovrapposte.

Terapia per il dolore al metatarso

Come curare il dolore al metatarso è una delle domande più frequenti e la risposta è legata allo studio approfondito della patologia e dei sintomi.

In medicina quando si deve curare una patologia bisogna trattare il sintomo che produce dolore, e bisogna allontanare le cause che determinano il sintomo.

Esistono cure naturali, cure fisioterapiche ed eventualmente interventi chirurgici (molto rari).

Cure naturali

L’approccio naturale prevede per prima cosa l’allontanamento della causa irritante, andando a cercare di ridurre l’infiammazione. Sarà quindi importante:

  • Evitare scarpe con tacco alto: portano il piede in una posizione non naturale con uno sbilanciamento del carico proprio nella zona anteriore del piede, provocando un sovraccarico eccessivo che funge da “start” per l’inizio di una sintomatologia dolorosa.
  • Ghiaccio: in questa fase è molto importante offrire un sollievo antinfiammatorio. 
  • Creme medicamentose: possono essere di aiuto e donare sollievo degli impacchi (va bene dell’arnica di montagna, o una delle tante creme con un principio attivo farmacologico chiedendo prima al proprio medico l’autorizzazione). Quelle all’arnica sono meglio ancora se contengono artiglio del diavolo; da qui puoi vedere una delle migliori : ARNICA E ARTIGLIO DEL DIAVOLO MUSCOLI E ARTICOLAZIONI
  • Bagni caldo-freddo: siccome talvolta si associa un disturbo circolatorio, fare un pediluvio con bacinella caldo-freddo può aiutare il piede a trovare sollievo e migliorare la circolazione locale.

Fisioterapia per il dolore al metatarso

La fisioterapia per dolore al metatarso è un valido aiuto nei casi in cui i rimedi naturali non hanno sortito un sollievo al problema. Sarà cura del fisioterapista studiare il piede del paziente, per trovare le cause meccaniche che hanno portato al sovraccarico della struttura.

Il fisioterapista deve valutare il proprio paziente globalmente, valutando la postura, partendo dalla colonna, scendendo alle anche, valutando lo stato delle ginocchia, e infine valutando la tipologia di piede.

Questa valutazione è fondamentale e serve appunto per riuscire a creare un percorso riabilitativo personalizzato volto alla cura dei sintomi, ma sopratutto della causa che ha scatenato la metatarsalgia.

Localmente sarà necessario procedere con un trattamento mirato, volto ad alleggerire le strutture anatomiche del piede, mediante un Massaggio drenante che avrà lo scopo di decongestionare la zona, e preparare il piede ad un trattamento mirato mediante fisioterapia strumentale.

Localmente si potrà offrire un trattamento con Ultrasuoni con lo scopo di ottenere cavitazione locale e stimolare l’osso a rigenerarsi e diminuire l’infiammazione. (Se soffri di una metatarsalgia cronica, ti consiglio di acquistarteli gli ultrasuoni. Saranno un buon investimento data la quantità di sedute che dovresti fare da un fisioterapista. Potrai farle tutti i giorni. Ti giro qui un link se vorrai acquistarli: SONOVIT. Queste della Sonovit sono tra i migliori e contengono già il programma pre-impostato per questa patologia. Non potrai sbagliare).

Può aiutare il laser ad alta Potenza che grazie alla sua capacità di penetrazione riesce a sfiammare e bio-stimolare le strutture infiammate.

In certi casi possono venire di aiuto trattamenti di Tecarterapia e di Ipertermia per facilitare ancora il processo di guarigione del piede colpito da questa infiammazione.

Tutte queste terapie devono essere intese come trattamento sul dolore, ma appena questo è diminuito sarà necessario appunto lavorare sulla causa del dolore , in quanto il rischio di recidiva è molto alto.

Generalmente in assenza di problematiche strutturali gravi sarà cura del Fisioterapista proporre un percorso di Rieducazione Posturale personalizzata . Tale approccio aiuta il paziente a riequilibrare il proprio appoggio plantare e sopratutto valuta e tratta i segmenti a monte del piede, alla ricerca della disfunzione per poter offrire una Cura alla metatarsalgia il più possibile completa.

Trattamento chirurgico della metatarsalgia

L’intervento chirurgico per risolvere la metatarsalgia è una soluzione terapeutica che viene presa in considerazione assai di rado e solo in assenza di altri rimedi efficaci.
L’operazione è infatti riservata alle deformità dei piedi molto gravi e ai casi di neuroma di Morton caratterizzati da sintomi severi e di lunga data.

Esercizi per il dolore al metatarso 

Molto importante sarà l’esercizio fisico e una serie di esercizi per curare la metatarsalgia saranno utili per facilitare il ritorno ad una condizione normale.

Qui di seguito ne elenchiamo alcuni:

Esercizio di rinforzo per l’alluce

Posizionare un elastico spesso intorno ad entrambi gli alluci e tirare distalmente (verso il basso), e verso le altre dita. Mantenete la posizione per 5 secondi, ripetere 10 volte.

Esercizio allungamento

Mettete un elastico spesso intorno a tutte le dita dei piedi e allargatele. Tenere premuto 5 secondi e ripetere 10 volte.

Esercizio di afferrare un asciugamano

Mettere un piccolo asciugamano sul pavimento e arricciare verso di sé, utilizzando solo le dita dei piedi. È possibile aumentare la resistenza mettendo un peso all’estremità del telo. Relax, quindi ripetere questo esercizio per 5 volte. Provare  questo esercizio  se si hanno  dita a martello, crampi alle punte, dolore nella pianta del piede, o per il rafforzamento complessivo delle dita.

Esercizio di presa

Mettere 20 biglie sul pavimento. Prendetele una alla volta con le dita dei piedi e mettetele in una ciotola. Questo è consigliato per le persone che hanno dolore nella teste metatarsali del piede, dita a martello, o crampi alle punte.

Esercizio di rinforzo

Togliersi le scarpe e camminare nella sabbia sulla spiaggia. Questo non solo massaggia i piedi, ma rafforza le dita dei piedi e ricondiziona i tessuti del piede in generale.

Prevenzione

Tre buoni consigli per prevenire il dolore al metatarso sono:

  • Indossare scarpe adeguate
  • Munire le calzature di solette antishock o plantari appropriati
  • Perdere il peso in eccesso

Le scarpe, come detto più volte, giocano un ruolo determinante, pertanto è bene sceglierne un paio adatto alle caratteristiche del piede (specialmente se si è degli sportivi di medio-alto livello o se si è intenzionati a iniziare uno sport come la corsa).
Le solette antishock riducono gli effetti dell’impatto con il terreno, mentre i plantari rimodellano i piedi affetti da particolari deformità.
Infine, perdere i chili in eccesso riduce il carico sugli arti inferiori, soprattutto a livello di ginocchia, caviglie e piedi.

Se ti è interessato l’articolo per il dolore al metatarso ti consigliamo di leggere anche: Fisioterapia per il quinto metatarso

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Dott. Fabio Marino

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