DOLORE AL PIEDE?
Possibili cause e valutazioni in caso di dolore al piede

di | 10/01/2020

In questo articolo approfondiamo il tema del dolore al piede

DOLORE AL PIEDE

dolore al piede

Dolore al piede: diverse le possibili cause. Nella foto si può vedere il gonfiore di tutto il piede, con evidente stato infiammatorio caratterizzato da rossore.

Il dolore al piede viene definito generalmente “podalgia”.

Può essere conseguenza di un problema di varia natura, in quanto può derivare da un problema muscolo-scheletrico, come accade con frequenza, ma potrebbe avere origine da affezioni di tipo neurologico, oppure vascolari.

Se il dolore al piede ha origine da un problema di tipo muscolo-scheletrico, riguarda l’apparato locomotore, composto da sistema osseo, articolare e muscolare.

Dolore al piede per problemi dell’apparato muscolo-scheletrico

Le cause più frequenti di dolore al piede possono essere infiammazioni di parti molli o osteo-articolari, lesioni, degenerazioni, malformazioni o deformità. Tra le parti molli, un esempio di fonte di dolore può essere la volta plantare, che si trova sulla pianta del piede: è ricca di nervi e vasi sanguigni ed è spesso causa di dolore.

Il piede è composto da diverse aree anatomiche ossee: la più prossimale è formata dalle sette ossa del tarso, osservando in direzione più distale si trovano le ossa del metatarso, le falangi prossimali, intermedie e distali.

Il dolore al piede potrebbe derivare da problemi articolari diversi, a seconda della localizzazione del sintomo.

Se si tratta di un fastidio nella parte del centrale del piede, potrebbe coinvolgere le articolazioni metatarso-falangee, se affligge l’area delle dita, potrebbe interessare le articolazioni interfalangee. In caso di dolore al piede più posteriore o più prossimale in direzione della caviglia, si potrebbe trattare della tibio-tarsica.

I problemi muscolo-scheletrici del piede possono essere di tipo degenerativo e derivare da patologie reumatiche come l’artrite o l’artrosi

Le articolazioni degenerate delle dita dei piedi possono dare origine a dolorose patologie come l’alluce valgo o le dita a martello. Tale problema che causa dolore al piede, coinvolge le articolazioni dei metatarsi.

Può anche essere associata all’alluce valgo, che è causato dalla deviazione dell’articolazione del primo dito del piede verso l’esterno, che provoca lo slittamento di tutte le altre dita; le dita si incurvano e assumono la tipica forma deviata verso l’interno.

Tra i problemi muscolo-scheletrici possono essere presenti anche patologie infiammatorie acute

Tra di esse, troviamo le tendiniti, processi infiammatori a carico dei tendini. Il dolore al piede conseguente a tale infiammazione si evoca tramite il movimento contro resistenza del muscolo corrispondente, oppure durante uno stretching passivo.

Un altro frequente dolore infiammatorio che si percepisce sotto la pianta del piede può essere dovuto ad una fascite plantare. Se sei interessato ad approfondire questo argomento, puoi consultare l’articolo sulla fascite plantare.

Il dolore al piede potrebbe essere dovuto a fattori traumatici.

In caso di un trauma, come di una distorsione alla caviglia, il dolore riferito potrebbe coinvolgere anche l’area del piede. E’ necessario verificare di quale grado distorsivo si tratti. Se il trauma ha coinvolto anche i legamenti, può averne causato una lesione. In casi gravi, la distorsione potrebbe essere associata ad una frattura o una microfrattura ossea. Infatti, viene definita distorsione di primo grado quando i legamenti interessati al trauma subiscono uno stiramento, ma non una rottura.

Il secondo grado comprende una rottura parziale o completa dei legamenti, ma è mantenuta la stabilità dell’articolazione.

Distorsione di terzo grado quando vi è un coinvolgimento e una lacerazione anche della capsula articolare la quale, unita alla lesione legamentosa, crea un’instabilità dell’intera articolazione.

In caso di distorsione, ricordo che è sempre meglio riprendere a camminare, per le prime settimane, con una cavigliera. In questo modo si riduce lo stress dei legamenti, e si ritorna gradualmente ad avere un buon controllo articolare della caviglia. Una buona cavigliera che faccio spesso acquistare ai miei pazienti è quella della ISERMEO.

Riassumendo, ecco in sintesi un elenco di possibili e comuni patologie dell’apparato muscolo-scheletrico correlate al dolore al piede:

  • Tendiniti. E’ comune quella del tendine d’Achille, nella quale i sintomi correlati all’infiammazione sono scatenati dal movimento del piede, soprattutto in flessione plantare (punta del piede verso il basso) e andando sulle punte dei piedi.
  • Rottura di tendini. Facendo l’esempio del tendine d’Achille, quando si rompe a causa di traumi o microtraumi ripetuti spesso nello sport, il dolore è molto forte, provoca una sensazione simile ad un calcio nel polpaccio. L’area si gonfia e è quasi impossibile portare la punta del piede verso il basso. Risulta impossibile stare sulle punte dei piedi.
  • Tallonite. E’ un’infiammazione nell’area del calcagno, si avverte un dolore posteriore nella zona del tallone o del tendine d’Achille.
  • Fascite plantare. E’ l’infiammazione della fascia plantare. Il dolore è percepito sotto la pianta del piede. La fascia plantare è una striscia di tessuto connettivo importante per l’assorbimento delle vibrazioni durante il cammino.
  • Distorsione di caviglia e lesioni di legamenti.
  • Fratture e microfratture. Un esempio non così raro potrebbe essere la frattura del quinto metatarso, evento traumatico che colpisce atleti o coloro che effettuano movimenti ripetitivi che coinvolgono il piede. Se è presente un forte dolore dal lato del quinto dito del piede, potrebbe essere dovuto ad un trauma di questo tipo.
  • Piede piatto e piede cavo. Sono alterazioni della volta plantare, che risulta rispettivamente meno e più concava del normale. Il piede piatto è più comune del cavo.
  • Dita a martello e alluce valgo.
  • Spina calcaneare. E’ la formazione di un osteofita, uno sperone osseo all’interno del calcagno.
  • Tumori ossei

In caso di un problema dell’apparato muscolo-scheletrico, è fondamentale tenere in considerazione nell’analisi delle fonti possibili di dolore al piede anche la presenza di difetti posturali, di movimento e di fattori di rischio.

Il dolore al piede può essere dovuto ad esempio al tipo di calzatura indossata, al carico in caso soprattutto di sovrappeso, a shock meccanici dovuti al tipo di attività svolta, lavorativa o sportiva, o a traumi e microtraumi ripetuti. Il fisioterapista si occupa di correggere e riallenare il piede, oltre alla corretta educazione del paziente.

Dolore al piede per problemi del sistema vascolare

Il dolore al piede potrebbe tuttavia derivare anche da problemi del sistema vascolare. Alcune patologie possono portare alterazioni a livello della circolazione periferica: ad esempio, l’arteriosclerosi, oppure patologie come il diabete o l’insufficienza arteriosa, associata a volte a dermatite ed edema.

Dolore al piede per problemi neurologici

La fonte di un dolore al piede può essere ricercata anche in problemi neurologici.

Neuroma di Morton

In zona interdigitale, può essere percepito un dolore al piede a causa del cosiddetto neuroma di Morton, nodulo dolente palpabile dallo specialista tra le dita. Il neuroma colpisce uno dei nervi interdigitali sensitivi del piede, causando dolore al piede, formicolio, bruciore e intorpidimento. E’ una fibrosi del tessuto nervoso, che circonda il nervo sensitivo, percepito come ispessito. Frequentemente il neuroma è collocato tra il terzo e il quarto metatarso, ma non raramente anche tra il secondo e il terzo. Le cause del problema sono sconosciute, tuttavia si ritiene che sia un fattore importante lo stress meccanico nella zona.

Sindrome del tunnel tarsale

Un’altra possibile causa di dolore al piede può essere la sindrome del tunnel tarsale. E’ l’insieme di sintomi causati dalla nevralgia del nervo tibiale posteriore, spesso dovuta ad una compressione all’interno del canale che divide il nervo plantare mediale dal laterale. Essa può provocare dolore e intorpidimento dalla zona dietro al malleolo interno, fino alla pianta del piede.

Neuropatie periferiche

Le neuropatie periferiche, invece, possono creare disturbi della sensibilità come parestesie e dolore esagerato o incoerente come iperalgesia o allodinia.  Ne è un esempio la neuropatia diabetica, dove la patologia causa un danneggiamento dei nervi periferici.

Altri fattori scatenanti il dolore al piede

Esistono altre possibili cause di dolore al piede.

I calli e duroni possono essere causa di dolore al piede perché sono ispessimenti della pelle in cui si concentra tutta la pressione e quindi tutto il carico.

Un’altra possibile fonte di dolore può essere l’unghia incarnita, che può creare infiammazione, dolore, infezione e impossibilità a caricare correttamente sul piede.

Non bisogna escludere la presenza di altre cause patologiche di dolore al piede, seppur più rare.

Ad esempio, possono esserci delle patologie reumatiche o infiammatorie.

Il morbo di Haglund, ad esempio, è una malattia che porta ad un accrescimento anomalo di tessuto osseo nella zona del tallone.

Le malattie reumatiche possono essere tutte fonte di dolore al piede, dalla più comune patologia artrosica, all’artrite reumatoide, il lupus o la sclerodermia.

Anche la gotta può causare un’ infiammazione articolare dovuta all’eccesso di acido urico.

Data la vastità di possibili cause alla base del dolore al piede, anche il trattamento e la terapia saranno specifici per la patologia di cui si è affetti. Per approfondimenti, è possibile consultare alcuni nostri articoli sugli argomenti specifici trattati nell’articolo.

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Dott. Fabio Marino

Co-autrice: Dott.ssa Ft Dalila De Blasio

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