DOLORE AL POLSO: LE PATOLOGIE
Dolore al polso: patologie, infortuni e trattamenti per il polso

di | 07/11/2019

Quali patologie possono provocare dolore al polso? Scoprilo in questo articolo!

IL DOLORE AL POLSO…

Il polso è costituito da un’articolazione complessa, dove si s’incontrano ossa, legamenti e tendini per consentire il movimento delle nostre mani. L’articolazione del polso è  formata da otto piccole ossa, posizionate in due file dette filiere. E le mani sono le strutture che più utilizziamo nelle nostre attività quotidiane. Il polso è quindi sottoposto a movimenti anche usuranti  soprattutto in chi effettua lavori manuali ripetitivi. Pertanto, può essere comune la presenza di dolore al polso.

Immagine che descrive l'articolazione del polso

Immagine del polso: descrizione anatomica del polso e delle relative innervazioni

Anamnesi e valutazione in caso di dolore al polso

Cosa fare in caso di dolore al polso?

La presenza di dolore al polso è spesso invalidante nel lavoro manuale e nella vita di tutti i giorni, proprio per questo motivo, oltre che per non peggiorare la situazione clinica, è bene consultare una figura medica nel più breve tempo possibile.

L’ortopedico o la figura medica consultata valuterà i sintomi, la mobilità dell’articolazione del polso ed eseguirà una serie di Test Ortopedici appositi per capire quale potrebbe essere la causa del dolore al polso.

Inoltre, in base al caso clinico, il medico potrebbe consigliare esami diagnostici per avere un’ulteriore conferma o chiarimento della situazione in cui si trova il paziente. Gli esami indicati per l’articolazione del polso solitamente sono l’Ecografia, per valutare lo stato dei tessuti molli, la Risonanza Magnetica (RMN) per avere un quadro generale più completo e preciso che possa analizzare anche la parte ossea o l’Elettromiografia. Quest’ultima serve per la valutazione della funzionalità elettrica di un muscolo, sia a riposo, sia quando viene sottoposto a una contrazione volontaria.

In base alla valutazione medica e agli esami diagnostici il paziente viene indirizzato verso il percorso più adatto al suo caso.

Patologie che creano dolore al polso

Le cause di dolore all’articolazione del polso possono essere molteplici, sia di natura traumatica che non traumatica.

La Sindrome del Tunnel Carpale è la problematica al polso più nominata, ma non la sola.

SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

Il tunnel carpale è un passaggio stretto e rigido costituito dal legamento e dalle ossa alla base della mano.
Al suo interno passa il nervo mediano e i tendini. A volte l’ingrossamento dei tendini o altre condizioni che creano gonfiore restringono il tunnel e fanno sì che il nervo mediano risulti compresso.

La conseguenza è il dolore e una sensazione di debolezza o intorpidimento alla mano e al polso, che si irradiano verso il braccio. Sebbene gli stati dolorosi possano indicare altre patologie, la sindrome del tunnel carpale è la più conosciuta e famosa delle neuropatie, ovvero delle patologie in cui i nervi periferici del corpo umano vengono compressi o subiscono traumi.

Sintomi del Tunnel Carpale

I sintomi di solito si manifestano con gradualità, con frequenti brucioriformicolio o sensazioni di addormentamento misto a prurito al palmo della mano e alle dita, specialmente al pollice, all’indice e al medio soprattutto durante la notte.

Quando i sintomi peggiorano è possibile avvertire un fastidioso formicolio durante il giorno, il dolore si irradia anche nell’avambraccio e si ha una perdita di sensibilità alle dita e una perdita di forza della mano.

Cause della Sindrome da Tunnel Carpale

La compressione e/o irritazione del nervo mediano all’interno del tunnel carpale, che sta all’origine della Sindrome del Tunnel Carpale (STC), può essere dovuta a molteplici cause, che richiedono un’accurata diagnosi clinica e strumentale:
  • ispessimento del legamento trasverso del carpo;
  • infiammazione, con edema, dei tendini e delle guaine tendinee dei muscoli flessori (tenosinoviti); questa è spesso dovuta a un uso eccessivo della mano in attività lavorative manuali ripetitive, come nel caso di dattilografi, pianisti, lavoratori al computer, operai che utilizzano martelli pneumatici o altri strumenti con vibrazioni sul palmo, ecc.;
  • patologie sistemiche con interessamento dei nervi periferici o formazione di edemi periferici:
    • diabete mellito;
    • insufficienza renale e conseguente ritenzione di liquidi nei tessuti del corpo;
    • ipotiroidismo;
  • esiti di fratture al polso o al carpo, con deformità osteoarticolare residua;
  • neoformazioni entro il tunnel carpale come lipomi, fibrolipomi e cisti articolari;
  • predisposizione ereditaria alla sindrome;
  • fattori ormonali (a rischio di STC sono soprattutto le donne, in particolare se in gravidanza o in età perimenopausale, probabilmente per un aumentato rapporto progesterone/estrogeni che influenza la ritenzione idrica).

Cura e Terapie per il tunnel Carpale

Le cure per la sindrome del tunnel carpale dovrebbero iniziare il prima possibile, sotto la supervisione di un medico. In caso di Tunnel Carpale è consigliata la terapia farmacologica in aiuto alla fisioterapia manuale e/o strumentale. Tecarterapia e Laserterapia sono spesso utilizzate in caso di Sindrome del Tunnel Carpale.

MALATTIA DI DUPUYTREN 

La malattia di Dupuytren consiste in un ispessimento della fascia palmare, cioè del tessuto interposto tra la cute del palmo della mano e i tendini flessori.

Tale ispessimento può dar origine ad una vera e propria corda tesa dal palmo della mano fino alle dita che limita il movimento di estensione di un dito o di più dita rendendo impossibile la completa apertura della mano.

Sintomi

La malattia insorge molto lentamente e si manifesta con la presenza di un piccolo nodulo o, a volte, di un’area di retrazione cutanea nel palmo della mano. Tali formazioni compaiono di solito in corrispondenza delle pliche palmari lungo l’asse del 4° o 5° dito. In altri casi i pazienti riferiscono solo un iniziale senso di fastidio localizzato nel palmo della mano e un bisogno ossessivo di massaggio della cute palmare seguito, a distanza di tempo, dalla comparsa progressiva del nodulo o della retrazione cutanea. Il paziente solitamente si accorge della malattia quando nota che il palmo della mano non può essere completamente appoggiato su una superficie piatta, come per esempio il piano di un tavolo.

 Nei casi gravi la retrazione delle dita nel palmo della mano può interferire con le normali attività quotidiane come lavarsi le mani o il viso, indossare guanti o infilare le mani nelle tasche.

Le cause della malattina di  Dupuytren

I pazienti più colpiti dalla malattia di Dupuytren sono di sesso maschile. La malattia insorge solitamente all’età di 40 anni e spesso si nota una distribuzione familiare. Alcuni pazienti possono presentare forme più severe e in tal caso l’età di insorgenza è più precoce e la localizzazione diffusa ad entrambe le mani e ai piedi.

Cura e terapie

Il trattamento può essere fisioterapico/conservativo oppure chirurgico. Questo consiste nell’asportazione della fascia palmare e digitale retratta. Il trattamento viene eseguito in anestesia generale o plessica (anestesia periferica alla base dell’arto) e richiede solitamente un ricovero di un giorno. La presenza isolata di un nodulo non costituisce un’indicazione all’intervento, ma richiede un periodico controllo da parte di un Chirurgo della Mano.

MALATTIA DI DE QUERVAIN

Essa è una malattia infiammatoria dei tendini contenuti in un canale della lunghezza di circa 1 cm situato a livello dello stiloide radiale, prominenza ossea del versante laterale del polso. I tendini contenuti nel tunnel sono rappresentati dal tendine estensore breve del pollice e abduttore lungo del pollice.

Sintomi

La sintomatologia è caratterizzata da dolore e tumefazione a livello del versante laterale del polso. Il dolore, che è accentuato dai movimenti del pollice, s’irradia sia in direzione prossimale lungo l’avambraccio che distale lungo il pollice e viene accentuato dalla deviazione forzata del polso in direzione ulnare.

Le cause della malattia De Quervain

La malattia di de Quervain colpisce solitamente le donne tra i 30 e i 60 anni. Solitamente sono colpiti maggiormente i soggetti che eseguono movimenti o lavori ripetitivi in cui si sollecita l’articolazione del polso.

Cura e terapie

Nelle fasi iniziali il trattamento è conservativo e consiste nel riposo con sospensione temporanea delle attività manuali responsabili dello stimolo meccanico a livello del canale in associazione all’utilizzo di un tutore di posizione che immobilizza il polso e parte del pollice.

In base alla prescrizione medica spesso sono impiegati farmaci antiinfiammatori non-steroidei in associazione ad un ciclo di fisioterapia.  E’ possibile inoltre praticare un’infiltrazione di cortisone direttamente nel canale dei tendini infiammati. I trattamenti conservativi elencati risolvono la sintomatologia dolorosa nel 70% dei pazienti. Nel caso di fallimento si prenderà in considerazione il trattamento chirurgico.

Puoi leggere tutto l’articolo specifico della patologia di De Quervain da qui.

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Dott. Fabio Marino

Co-Autrice: Faccin Cristina

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