DOLORE ALLA CERVICALE
La cervicale: dalle fonti di dolore alle terapie

di | 05/12/2019

In questo articolo affrontiamo il problema molto diffuso del dolore alla cervicale

DOLORE ALLA CERVICALE

dolore alla cervicale

Il dolore alla cervicale interessa l’area tra nuca e spalle

Un’introduzione sulla cervicale:

Facciamo chiarezza sui termini…

Tante volte i pazienti si presentano dal professionista della riabilitazione facendo affermazioni o domande riguardanti la cervicale. Spesso, i soggetti con dolore alla cervicale non sanno di preciso quale sia la fonte del loro problema. Sovente, i pazienti domandano: Mi hanno detto che ho la cervicale, è grave?”, oppure chiedono: Secondo lei ho la cervicale?”

Il termine “cervicale” non indica una patologia, ma la zona anatomica della colonna vertebrale compresa tra la nuca e l’inizio della zona dorsale.

E’ formata da 7 vertebre denominate, partendo dall’alto verso il basso, C1, C2, C3, C4, C5, C6, C7. Quindi, è bene sapere che tutti noi abbiamo la cervicale. Ciò per cui i pazienti si presentano dal fisioterapista è la cervicalgia, ovvero il dolore alla cervicale. Questo sintomo può manifestarsi all’altezza di nuca, nella zona posteriore del collo, o può irradiarsi verso i trapezi superiori, arrivando anche nella zona delle spalle. Talvolta il sintomo può essere percepito anche agli arti superiori, fino alle dita, rendendo difficoltosi i movimenti delle braccia. Possono essere presenti anche dei sintomi neurologici associati, come il formicolio, scosse o sensazione di “corrente” nelle braccia, o altri sintomi del sistema nervoso autonomo come nausea, vertigini e capogiri, problemi all’udito come acufeni o anche alla vista.

Cause di dolore alla cervicale 

Il dolore cervicale è un sintomo molto diffuso nella popolazione. Si stima che almeno 7 persone su 10 abbiano provato il dolore alla cervicale. Nella maggior parte dei casi, i sintomi che affliggono i pazienti non sono causati da patologie, ma da atteggiamenti posturali o strategie di movimento errate. Pertanto, la correlazione tra ciò che gli esami strumentali evidenziano ed il dolore non è sempre rilevante. Infatti, può essere che un soggetto privo di sintomi abbia alterazioni strutturali se effettua una radiografia, oppure, al contrario, pazienti che manifestino molto dolore potrebbero non avere nessun riscontro rilevante alle immagini strumentali. 

Cervicale e postura

I sintomi dovuti ad un problema di tipo posturale possono insorgere a causa del mantenimento protratto di alcune posizioni durante il giorno, spesso a causa dell’attività lavorativa, oppure per azioni ripetitive durante sport o hobby. Spesso, le cause scatenanti possono essere le posizioni errate assunte da lavoratori che passano tante ore seduti davanti al computer, oppure da coloro che effettuano attività in flessione, spesso piegati in avanti con la testa e le spalle. In alcuni casi, il dolore alla cervicale può essere causato anche da tensione muscolare derivante da situazioni di stress. La zona tra la cervicale e le spalle, infatti, è spesso rigida e contratta in pazienti che soffrono di ansia e stress, senza tuttavia che abbiano delle patologie muscolo scheletriche nell’area in esame. 

Cervicale ed alterazioni strutturali

In caso di cervicalgia causata da alterazioni strutturali, il dolore alla cervicale può essere di tipo traumatico, insorto ad esempio a seguito di un colpo di frusta, o degenerativo, come un’algia da artrosi, oppure derivante da una patologia dei dischi intervertebrali. 

In particolare, i traumi possono causare un dolore acuto alla cervicale o un’instabilità che deve essere diagnosticata e trattata. Ovviamente, in presenza di un trauma, lo specialista deve prima escludere l’interessamento del sistema osseo o nervoso, causato da possibili schiacciamenti della colonna, compressioni nervose, fratture ossee oppure da lesioni di tipo muscolare. I problemi degenerativi possono essere legati all’artrosi cervicale, che causa anche la degenerazione dei dischi intervertebrali. In alcuni casi, può essere presente anche un’ernia cervicale, che potrebbe portare alla comparsa di sintomi anche a livello delle braccia, dovuti all’irritazione nervosa.

Altre fonti di dolore cervicale

Un dolore proveniente dalla zona cervicale può anche derivare da un problema di tipo odontoiatrico o dell’articolazione temporo-mandibolare. Pertanto, è utile effettuare uno screening anche di queste strutture. Anche una visita oculistica potrebbe essere necessaria se oltre al dolore alla cervicale sono presenti altri sintomi come il mal di testa. Esso, in caso dipenda dalla cervicale, solitamente si presenta con origine dalla zona della nuca e della parte posteriore del collo per poi irradiarsi verso il cranio e arrivare anche frontalmente, vicino agli occhi. 

Aree di dolore

Il dolore alla cervicale può manifestarsi lungo la colonna cervicale, centralmente o maggiormente su un lato, destro o sinistro, oppure nelle zone circostanti come 

  • L’area dei trapezi, dalla nuca alle spalle posteriormente
  • L’area nucale
  • Il cranio
  • La fronte
  • Le spalle
  • Gli arti superiori fino alle dita

Trattamento fisioterapico per la cervicale

Il trattamento fisioterapico manuale può essere utile in caso di dolore alla cervicale.

Il fisioterapista si occupa, dopo un’attenta analisi, di trattare le strutture rigide o contratte, fasciali o muscolari, o di mobilizzare le aree osteo-articolari poco mobili o bloccate. Le tecniche usate saranno dosate in base al tipo di dolore, al grado di irritabilità dei tessuti e alla tolleranza del paziente. 

Tuttavia, il solo trattamento manuale non può essere risolutivo del problema. E’ importante, infatti, associare ad un trattamento passivo, anche una terapia attivo assistita e attiva, ovvero impostare un programma fisioterapico di esercizi, che il paziente effettuerà dapprima con il fisioterapista, successivamente come auto-trattamento al domicilio.

Gli esercizi per la mobilità del tratto cervicale possono essere utili in caso di rigidità e ipomobilità della zona tra collo e spalle, oppure come trattamento di mantenimento per prevenire nuove contratture e irrigidimenti.

Devono essere effettuati sempre in modo lento e controllato, per evitare l’insorgenza di capogiri o sintomi correlati. Bisogna sempre prendersi del tempo per eseguirli, in modo da non effettuare movimenti bruschi e dannosi. Inizialmente, gli esercizi possono essere mostrati da un fisioterapista, che indicherà al paziente quali effettuare e con quali eventuali correzioni. Devono essere eseguiti giornalmente, anche più volte al giorno. Infatti, è più importante che vengano effettuati anche per pochi minuti ma con maggiore frequenza durante la giornata, piuttosto che concentrarne in un unico momento una gran quantità. Gli esercizi per la mobilità sono semplici e possono essere effettuati in qualsiasi posto ci si trovi: a casa, al lavoro, sui mezzi di trasporto. 

In caso di instabilità cervicale, funzionale o strutturale, è importante introdurre nel trattamento anche esercizi per la muscolatura stabilizzatrice. In questi casi, infatti, la mobilità spesso è buona se non esagerata, e il dolore alla cervicale deriva dalla mancanza di controllo dei muscoli sul tratto in movimento. 

Il trattamento del dolore alla cervicale comprende anche indicazioni riguardo lo stile di vita da tenere e consigli su come gestire il dolore nelle varie fasi dopo l’insorgenza. Ad esempio, in acuto o post acuto, quando i sintomi sono forti,  può essere consigliato l’utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Anche l’analisi delle attrezzature lavorative o degli oggetti che si utilizzano nella vita quotidiana è importante. Alcune strutture su cui appoggiamo come per esempio le sedie, i tavoli o i letti possono influire sulle errate posture assunte. Per esempio, in base alla posizione preferita per il sonno, è utile sapere come utilizzare i cuscini.

Cervicale e sonno

In linea generale, chi predilige la postura prona, farebbe bene ad utilizzare un cuscino molto basso per evitare una pressione eccessiva nel passaggio cervico-toracico. Comunque, non è una posizione consigliata in chi soffre di cervicalgia, perchè costringe al mantenimento della rotazione della testa per tante ore. In posizione supina, il cuscino deve essere leggermente più alto, ma non troppo: la sua funzione è quella di colmare lo spazio tra il piano delle scapole e quello della nuca. Chi dorme sul fianco, dovrebbe utilizzare un cuscino più alto, per riempire lo spazio tra la spalla e l’orecchio ed evitare che la testa cada in flessione laterale.

Rinforzo muscolare globale

A volte, nel trattamento fisioterapico del dolore alla cervicale, vengono inclusi esercizi per il rinforzo della muscolatura globale. Infatti, incrementare il tono muscolare e il livello di mobilità fisica in soggetti che normalmente fanno poca attività è un fattore prognostico favorevole per la guarigione del dolore alla cervicale. Inoltre, un miglior tono muscolare è  utile anche per il sostegno della colonna vertebrale in generale, quindi anche del tratto cervicale. 

In conclusione, soffrire di cervicalgia può essere un disturbo molto fastidioso, ma non deve spaventare. Spesso, come detto, la causa del dolore alla cervicale non è un’importante patologia, ma più un atteggiamento posturale o movimenti ripetuti. E’ importante imparare a gestire il proprio dolore tramite delle sedute di fisioterapia, delle strategie di autocorrezione e di autotrattamento.

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Dott. Fabio Marino

Co-autrice: Dott.ssa Ft Dalila De Blasio

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