DOLORE ALLA ROTULA? ANALIZZIAMO IL PROBLEMA
Consigli e terapie

di | 10/01/2020

Da cosa può dipendere il dolore alla rotula? Scoprilo in questo articolo!

DOLORE ALLA ROTULA

Consigli utili

In questo articolo analizzeremo il dolore alla rotula, descriveremo in che occasione può presentarsi il dolore alla rotula e come risolvere una eventuale problematica.

BREVE RIPASSO DI ANATOMIA

La rotula è un elemento osseo di forma triangolare, con un’importante superficie anteriore e un’altrettanto importante superficie posteriore.
Come triangolo, è rovesciato: l’apice della rotula è proiettato verso il basso, quindi dalla parte della tibia, mentre la base è rivolta verso l’alto, pertanto è in direzione del femore.

LEGAME CON IL FEMORE

La rotula è in comunicazione con il femore per mezzo di un insieme di tendini, i quali appartengono ai muscoli che compongono il cosiddetto quadricipite. Con sede nella coscia, i muscoli che formano il quadricipite sono: il muscolo retto femorale, il muscolo vasto intermedio, il muscolo vasto mediale e il muscolo vasto laterale.
I tendini del retto femorale e del vasto intermedio si agganciano alla base del triangolo che rappresenta idealmente la rotula; i tendini del vasto mediale e del vasto laterale, invece, si uniscono, rispettivamente, al bordo mediale (interno) e al bordo laterale (esterno) della rotula.

LEGAME CON LA TIBIA

La rotula comunica con la tibia attraverso un legamento, chiamato legamento rotuleo.

Il tendine rotuleo (o legamento rotuleo) è la banda di tessuto connettivo fibroso, che congiunge la rotula alla cosiddetta tuberosità tibiale, una caratteristica prominenza ossea della tibia situata sulla faccia anteriore di quest’ultima.
Il tendine rotuleo è un elemento strutturale fondamentale dell’articolazione del ginocchio, allo stesso modo dei legamenti crociato anteriore, crociato posteriore, collaterale mediale e collaterale laterale, della capsula articolare, della membrana sinoviale, delle borse sinoviali, dei menischi e della cartilagine articolare.

dolore alla rotula

Dolore alla rotula: è una banda di tessuto connettivo fibroso, che congiunge la rotula alla cosiddetta tuberosi tibiale.

Che cos’è il dolore rotuleo?

Il dolore rotuleo (o disallineamento dell’apparato estensore, o strabismo rotuleo) è una sindrome dolorosa provocata da un difettoso scorrimento della rotula nel proprio solco, la troclea femorale.

La rotula è un anello fondamentale della catena muscolo-tendinea che rende possibile l’estensione del ginocchio (e quindi la deambulazione, la stazione eretta, e la quasi totalità delle nostre attività motorie). In questa catena, la rotula è compresa tra il muscolo quadricipite (il principale muscolo della coscia) e il tendine rotuleo, che, inserendosi sulla tibia a livello dell’apofisi tibiale anteriore, permette di trasformare la contrazione del muscolo in estensione del ginocchio.

Per poter scorrere liberamente, la rotula possiede un “binario” scavato nella parte terminale del femore, la troclea. L’articolazione deputata a questo scorrimento è l’articolazione femoro-rotulea, che è parte integrante del ginocchio di cui costituisce uno dei tre compartimenti.

Come si vede nell’illustrazione sottostante, dove tendini e muscoli sono stati disegnati su di una radiografia laterale del ginocchio, la rotula scorre sulla troclea ogni volta che il ginocchio si flette o si estende.

Cause di dolore rotuleo

I dolori alla rotula possono essere provocati da diversi fattori e non è sempre possibile identificarne la causa certa, ma tutte determinano un incongruenza tra il percorso seguito dalla rotula e quello tracciato dalla troclea femorale.

In particolare le più frequenti cause sono il ginocchio valgo (perchè la troclea si trova angolata rispetto all’apofisi tibiale anteriore) i vizi torsionali del femore o della tibia (perchè la troclea si trova ruotata all’interno rispetto all’apofisi tibiale anteriore), un muscolo quadricipite displasico (perchè traziona la rotula non lungo l’asse, ma in modo asimmetrico verso l’esterno).

La rotula può presentare deformazioni o risultare spostata leggermente verso l’alto, il basso o di lato rispetto alla sua posizione originaria, con una conseguente alterazione della sequenza fisiologica dei movimenti.

In alcuni pazienti una precedente lussazione traumatica ha determinato una lesione del legamento femoro-rotuleo mediale, condizionando una successiva instabilità cronica dolorosa anche laddove non vi erano condizioni predisponenti particolarmente sfavorevoli.

Un’ulteriore causa dei dolori alla rotula è costituita dall’usura delle articolazioni, ovvero l’artrosi di ginocchio. Quest’ultima può determinare uno spostamento verso l’alto della rotula. Il termine medico per questo posizionamento scorretto è “rotula alta“, che si manifesta soprattutto con dolori alla rotula, ripetuti spostamenti della stessa e continui versamenti articolari al ginocchio.

Anche le alterazioni della parete posteriore della rotula o uno squilibrio muscolare dovuto ad allenamento scorretto o a scarpe da ginnastica non adatte possono provocare situazioni dolorose sulla rotula. Eventuali incidenti o infortuni possono rappresentare ulteriori cause di dolore, così come un sovraccarico dovuto ad attività sportiva eccessiva. In questo caso, il carico è superiore a quello che le strutture interessate possono sostenere.

Fattori di rischio

I dolori alla rotula possono ad esempio presentarsi in persone che praticano sport come:

  • Atletica leggera
  • Pallavolo
  • Basket
  • Calcio
  • Tennis

Anche le giovani donne e gli adolescenti possono essere soggetti al dolore alla rotula durante la crescita puberale. I disturbi si avvertono soprattutto nel salire o nello scendere le scale (è qui che i dolori si fanno particolarmente intensi) oppure quando il ginocchio resta piegato a lungo. Può ad esempio risultare molto doloroso rimanere a lungo seduti o in ginocchio o dormire a gambe piegate.

Un’attività lavorativa faticosa, il sovrappeso, patologie come reumatismi o gotta sono anch’esse tipiche cause di dolore alla rotula.

Terapia per il dolore alla rotula

Come prima cosa il riposo dell’arto inferiore dolente. Ciò significa che il paziente deve sospendere completamente l’attività che può causare dolore alla rotula ed evitare.
La durata del riposo varia da caso a caso; sicuramente, un indicatore importante dei benefici del riposo è l’assenza totale di dolore in occasione di movimenti con il ginocchio che, un tempo, recavano dolore.

La maggior parte delle sindromi rotulee trova beneficio nel trattamento riabilitativo. Questo deve tendere al potenziamento selettivo di quella parte del muscolo quadricipite (vasto mediale) che permette di correggere il cattivo scorrimento, mentre deve mirare all’allungamento altrettanto selettivo di quella parte che contribuisce al cattivo scorrimento (vasto laterale). Solo un programma specifico può ottemperare a questi criteri. L’adozione di una ginocchiera  di stabilizzazione rotulea (ti consiglio questa della Fitaly), infine, può rivelarsi utile nella pratica sportiva.

I casi refrattari alle cure kinesiterapiche sono candidati alla terapia chirurgica, purché il disturbo sia significativo e/o il disallineamento sia grave al punto da far prevedere un’artrosi precoce.

Non esiste un trattamento univoco, poiché la scelta della procedura dipende essenzialmente dalla causa del disallineamento: se ad esempio la causa è il ginocchio valgo, si eseguirà un’osteotomia correttiva; invece se la causa è un vizio torsionale si eseguirà una trasposizione dell’apofisi tibiale anteriore; oppure se la causa è una displasia quadricipitale, si eseguirà una plastica del quadricipite; infine se la causa è una lesione legamentosa, si eseguirà una ricostruzione del legamento femoro-rotuleo mediale.

Minori indicazioni ha il semplice intervento di sezione dei legamenti alari laterali della rotula (“lateral release”), che, ha si, il pregio della scarsa invasività potendo essere eseguito in artroscopia, ma ha il difetto di essere solitamente insufficiente se non associato ad altri gesti chirurgici.

La terapia farmacologica è essenzialmente palliativa e dovrebbe essere impiegata saltuariamente nei momenti di maggiore acuzie, ad es. dopo una prestazione sportiva.
La categoria farmacologia fondamentale è rappresentata dagli antiinfiammatori/antidolorifici.

Notevole importanza ha la viscosupplementazione (ovvero l’infiltrazione di preparati a base di acido jaluronico) nei casi cronici, gravati da lesioni cartilaginee o da iniziale artrosi.

Se però, nonostante questi trattamenti, i dolori alla rotula permangono compromettendo la nostra qualità di vita, si rende necessario un intervento chirurgico. I tutori sono utili anche dopo l’intervento chirurgico, per effettuare un’azione di mantenimento nel lungo periodo.

Prevenzione del ginocchio

La prevenzione per un dolore alla rotula si basa su:

  • Non eccedere nella pratica delle attività sportive a rischio;
  • Nell’approcciarsi per la prima a una attività sportiva a rischio, farsi seguire da un esperto del settore, in maniera tale da imparare la corretta tecnica esecutoria di tutti i movimenti previsti;
  • Attuare il giusto riscaldamento muscolare prima di iniziare qualsiasi attività sportiva collegata alla tendinite rotulea;
  • Osservare delle pause durante le attività lavorative o gli hobby che sottopongono a grandi sforzi gli arti inferiori;
  • Dotarsi, per la pratica delle attività sportive a rischio, di un’attrezzatura di qualità;
  • Evitare il ricorso ai corticosteroidi se non strettamente necessario e in assenza di prescrizione medica;
  • Indossare scarpe comode.
  • Se insicuri, o lo sentite un pò instabile, indossate una ginocchiera come questa.

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Dott. Fabio Marino

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