DOLORE QUANDO MI SIEDO, PERCHÉ?
CERCHIAMO DI CAPIRE A COSA PUO' ESSERE IMPUTATO!

di | 27/06/2020

In questo articolo potrai scoprire perché a volte può comparire il dolore quando ci si siede…

DOLORE QUANDO MI SIEDO, PERCHÉ?

Dolore quando mi siedo.

Il dolore che si prova nello stare seduti può essere il risultato di diverse cause. In questo articolo andremo a vedere quali possono essere le principali.

“Perché sento dolore quando mi siedo?” Una domanda che mi viene spesso posta…

Diciamo che le cause sono molteplici e possono riguardare:

-problematiche lombari legate a traumi,

-degenerazione dovuta all’età,

-cattiva postura,

-malattie legate all’ano

-infiammazioni nervose

-disfunzione di sacro e/o coccige

La coggigodinia è un dolore che interessa la parte della colonna vertebrale che si trova appena sopra la fessura delle natiche e l’area confinante.

Il coccige infatti è l’ultima parte della colonna vertebrale composta di 3/5 ossa fuse assieme, fatta eccezione per il primo segmento.

Il dolore al coccige può insorgere in abbinamento a mal di schiena, male ai glutei e alle anche, dolore durante i rapporti sessuali, dolore durante l’evacuazione delle feci.

Potrebbe inoltre aggravarsi tanto da impedire lo svolgimento delle normali azioni quotidiane come alzarsi da una sedia, guidare o piegarsi.

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CAUSE DEL DOLORE CHE SI MANIFESTA STANDO SEDUTI

Nelle donne in gravidanza, per esempio, potrebbe essere un dolore collegato a traumi dovuti al parto oppure alla tensione di muscoli e legamenti che potrebbero addirittura dislocare il bacino.

Le persone in sovrappeso, potrebbero risentire del carico e quindi della eccessiva pressione intra-pelvica.

Possiamo, inoltre collegare la coccigodinia al mantenimento di una postura scorretta durante la guida o quando si sta seduti tante ore. Il protrarre queste abitudini errate tendenzialmente peggiora la situazione. 

L’invecchiamento porta ad un’inevitabile usura dei dischi intervertebrali che si manifesta, nella maggior parte dei casi con dolore diffuso tra coccige e zona lombare.

Alcuni sport, come per esempio il canottaggio e il ciclismo dove il coccige è sottoposto a sforzi ripetuti, attrito, sfregamenti e pressione possono portare ad infiammazione e dolore.

Mentre in altre attività sportive come il pattinaggio, l’equitazione e la ginnastica artistica, i traumi in atterraggio sul suolo potrebbero essere la causa scatenante del dolore.

Artrite psoriasica, ascesso perineale, artrosi sono le patologie più frequenti che provocano la coggigenia.

SINTOMATOLOGIA DEL DOLORE AL COCCIGE

Come possiamo leggere nel titolo stesso dell’articolo, il dolore è il “sintomo” per eccellenza che alla volte arriva persino ad impedire di svolgere le attività basilari come l’alzarsi o sedersi, chinarsi e guidare.

Può però essere accompagnato da altri sintomi correlati come per esempio:

  • mal di schiena forte
  • dolori alle gambe ed alle anche
  • aumento dei dolori mestruali
  • presenza di ematomi nel caso di traumi.

COME PROCEDE SE COMPARE IL DOLORE STANDO SEDUTI?

LA DIAGNOSI

La coggigodinia di per se non è un disturbo grave, ma quando non siamo certi dell’origine è sempre bene escludere possibili patologie che potrebbero necessitare di particolari cure o accorgimenti.

Il primo passo da fare in caso si presenta il dolore quando mi siedo è sicuramente quello di recarsi dal medico di famiglia; a meno che non ci sia stato un trauma importante dove l’iter è quello di recarsi direttamente in pronto soccorso.

Dopo una prima anamnesi e una valutazione della parte sia visiva che tattile per escludere la presenza di ematomi o ascessi, sicuramente un esame strumentale come una radiografia potrà rassicurarci sulle condizione del nostro coccige.

COSA POTREBBE METTERE IN EVIDENZA UNA LASTRA?

Movimento anomalo del coccige o frattura, borsite, artrosi o artrite.

Una risonanza magnetica, invece, sarà consigliata in caso si sospetti una neoplasia. E ad ogni modo, con la legge in vigore, è sempre obbligatorio prima fare una lastra. Solo successivamente si potrà procedere con una RM se i risultati della lastra non sono stati soddisfacenti.

TRATTAMENTO DEL DOLORE QUANDO SI STA SEDUTI

Il trattamento per il dolore quando ci si siede varia a seconda della causa scatenante.

Sicuramente il primissimo passo da fare per evitare di continuare ad irritare la zona, è di acquistare un cuscino come quello che puoi vedere da qui. A detta dei miei pazienti è uno dei migliori. Il dolore dovrebbe già iniziare a regredire naturalmente.

Se non ci sono delle cause particolari la medicina tradizionale come FANS e miorilassanti sono sufficienti per lenire il dolore.

Nel caso in cui la sintomatologia dovesse persistere, invece, è meglio ricorrere ad una combinazione di trattamenti, come per esempio, l’utilizzo di corticosteroidi in abbinamento a delle sedute osteopatiche, chiropratiche o massoterapiche.

Laserterapia ad alta potenza, ultrasuoni e onde d’urto in accostamento a delle tecniche di pompage manuale,  sono un altro approccio per la risoluzione del dolore nello stare seduti.

L’ intervento chirurgico, invece, è riservato ad numero esiguo di casi e solo quando tutti gli altri trattamenti non hanno avuto successo.

L’operazione consigliata è quello in cui viene rimosso chirurgicamente il coccige.

Questo tipo di intervento è riservato a pazienti con instabilità coccigea importante. Muscoli, tendini e legamenti che erano attaccati alla porzione ossea rimossa, saranno ricollegati ad altre parti del bacino per poterli utilizzare.

ALTRI CONSIGLI PER IL DOLORE NELLO STARE SEDUTI

Fino ad ora abbiamo parlato delle terapie e dei trattamenti, mentre ora vi voglio lasciare qualche consiglio utile per lenire il dolore dovuto alle cause scatenanti.

Per esempio la prima cosa da fare sarà quello di utilizzare una sedia il più possibile comoda quindi, no a sedie dure mentre si a quelle ergonomiche; questa della HBADA è molto morbida (e costa poco).

Applicazione di ghiaccio per 20′ – 3/4 volte al giorno. L’ideale sarebbe arrivare col ghiaccio il più possibile vicino al coccige. Meglio quindi utilizzare i sacchetti.

Aiutare l’alvo bevendo acqua regolarmente, mangiando fibre e frutta secca.

Posizionare una ciambella sotto i glutei quando non si ha a disposizione una seduta ergonomica. (Questa è la prima cosa da fare).

Per chi è già avvezzo ad eseguire degli esercizi, per esempio, potrebbe sdraiarsi sul pavimento con le gambe piegate e posizionare una palla morbida da pilates (sgonfia per metà) sotto il coccige; questo esercizio replica in modo molto lieve i pompaggi manuali fatti dal terapista.

Sempre nella stessa posizione possiamo fare dei movimenti rotatori sulla palla per mobilizzare la muscolatura.

Inoltre sdraiarsi con le gambe appoggiate a 90° su una sedia, è un ottimo esercizio di scarico per la schiena.

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ALTRE CAUSE DEL DOLORE NELLO STARE SEDUTI

Un’ altra causa del dolore quando mi siedo potrebbe essere la sindrome di Alcock, ovvero, una nevralgia del pudendo; innervazione che si trova nella regione dello sfintere anale e dei genitali che ha sia funzioni sensitive che funzioni motorie.

La diagnosi per questa sindrome è alquanto complicata, ma una cura esiste ed è efficace.

Il pudendo è un nervo periferico che controlla le funzioni della vescica, dell’ alvo e del piacere.

All’origine di questa patologia vi possono essere o un’infiammazione di questa innervazione o un trauma.

Tra i fattori di rischio di questa sindrome ci sono:

  • l’utilizzo sistematico della bicicletta,
  • lo stare seduti per molte ore consecutive,
  • il parto e la gravidanza,
  • traumi che coinvolgono l’osso sacro.

LA SINTOMATOLOGIA DEL DOLORE 

I sintomi di questa sindrome sono molto complessi e purtroppo viene spesso scambiata come causa di altre patologie quali:

la prostatite, le emorroidi, la vulvodinia, la cistite e altre ancora.

Il sintomo principale è il dolore nello stare seduti nelle zone innervate dal pudendo, seguita da urgenza di urinare, incontinenza o quella brutta sensazione di non riuscire a svuotare completamente la vescica; in alcuni casi subentra l’insensibilità dell’intera zona genitale.

 E SE IL DOLORE NON PASSA?

Nel caso in cui la terapia farmacologica non dovesse essere sufficiente, si dovrà ricorrere ad un intervento chirurgico che andrà a decomprimere il Pudendo.

Questo tipo di intervento, nella maggior parte dei casi, non è risolutivo per il dolore quando mi siedo ma  si prefigge di ridurre al minimo la sintomatologia; nei pochi casi in cui si riesce a risolvere definitivamente il problema il tempo di guarigione è di 12 mesi.

L’intervento può essere eseguito in 4 modalità differenti. Ogni intervento ha un approccio diverso: in uno si prevede un ingresso in laparoscopia, nell’altro si entra dal gluteo, nell’altro ancora si entra dalla zona perianale e si libera il nervo con le mani mentre nell’ultimo approccio l’ ingresso è lo stesso, ma si lavora con il bisturi al posto delle mani.

Tutti gli interventi vengono effettuati con un ricovero di 3-4 giorni, utilizzando l’anestesia generale e come anticipato qualche riga sopra nella maggior parte dei casi ci sarà una riduzione del 50% del dolore.

Confidiamo che la scienza possa darci presto degli antidolorifici specifici o tecniche chirurgiche che permettano di risolvere la compressione di questo nervo.

CONCLUDENDO

Se provo dolore quando mi siedo le patologie più comuni sono da imputarsi a infiammazioni di nervi, traumi o degenerazioni cartilaginee o ossee dovute spesso all’età.

Quasi tutte le patologie possono essere curate con presidi come il cuscinetto a ciambella, terapie farmacologiche, fisiche e della ginnastica specifica del pavimento pelvico, ma in alcuni casi potrebbe rendersi necessario un trattamento chirurgico.

Il mio consiglio spassionato è quello di rivolgersi sempre ad un centro polifunzionale che possa seguire tutte le fasi della ripresa.

Detto questo se vuoi ricevere più informazioni riguardo il dolore quando ti siedi, o per prenotare una valutazione fisioterapica in uno dei Centri Kinesis Sport, con un fisioterapista del mio staff, scrivimi cliccando QUI

Dott. Fabio Marino

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