DOLORE ALLE VERTEBRE DORSALI
Dolore alle vertebre dorsali: anatomia, cause e trattamenti

di | 05/03/2020
                        Dolore alle vertebre dorsali

Dolore alle vertebre dorsali: anatomia della zona dorsale

Il tratto delle vertebre dorsali (o toraciche) è, in senso cranio-caudale, il secondo segmento che compone la colonna vertebrale, compreso tra quello cervicale e quello lombare.

Esso prende contatto superiormente con l’ultima vertebra cervicale C7 e si articola invece inferiormente con la prima vertebra lombare L1. È formato da 12 vertebre dorsali poste all’altezza del torace, ognuna denominata con una “D” o una “T” anteposta al numero della posizione che ricopre (quindi da D1 o T1 a D12 o T12). Strutturalmente, il tratto delle vertebre dorsali è definito come una cifosi, ovvero una curva rachidea che presenta la convessità posteriormente e di conseguenza la concavità ventralmente, ovvero in posizione anteriore.

Dal punto di vista anatomico le vertebre dorsali possiedono:

  • Il corpo;
  • Un foro;
  • L‘arco vertebrale.

I corpi di questo tratto sono cilindrici, sempre più grandi procedendo verso il basso e presentano un legame con la testa delle coste. Nella parte dietro c’è il foro vertebrale, uno spazio che non presenta riempimento e che, essendo allineato ai fori delle vertebre che stanno sopra e con quelle in basso, si viene a creare il canale vertebrale, al cui interno passa il midollo spinale.

Le vertebre dorsali presentano delle differenze se confrontate con le vertebre degli altri tratti della colonna.

Innanzitutto il corpo è di grandezza inferiore a quello delle vertebre lombari in conseguenza del fatto che non devono supportare tutto il peso di quest’ultime. Proprio per questa ragione però i corpi dorsali saranno di misura maggiore rispetto a quelli cervicali. Inoltre peculiarità unica delle vertebre toraciche, è la possibilità di articolarsi con la gabbia toracica in due punti, sia con il corpo, sia con le emifaccette articolari costali.

Un discorso diverso riguarda invece le vertebre T1, T10, T11 e T12.

  • T1: per la prima costa ha sul corpo vertebrale superiormente non un’emifaccetta, ma una faccetta costale intera;
  • T10: non presenta l’emifaccetta inferiore;
  • T11-T12: presentano solamente una faccetta costale intera sul corpo per la costa di numero corrispondente. Questo perché le ultime due coste, definite fluttuanti, non vanno ad articolarsi con il processo trasverso. Inoltre hanno caratteristiche simili alle vertebre lombari, vista la mancanza del processo trasverso, sostituito dai processi costiformi, mammillari e accessori.

T12 è chiamata anche Vertebra di transizione,  in quanto ha una spinosa di tipo lombare più grossa e meno obliqua, trasverse corte e apofisi articolari inferiori orientate in avanti-fuori su un piano sagittale.

vertebre dorsali

Dolore alle vertebre dorsali

Decalage vertebre dorsali

E’ importante sottolineare che le vertebre dorsali hanno un decalage differente le une dalle altre. Con “decalage” si intende l’inclinazione delle spinose rispetto al corpo vertebrale.

  • T1 – T2 – T3

L’apice dei processi spinosi è situato allo stesso livello dei corpi vertebrali e dei processi trasversi;

  • T4 – T5 – T6

L’apice dei processi spinosi è situato a livello dello spazio intervertebrale sottostante (EMI);

  • T7 – T8 – T9 – T10

L’apice dei processi spinosi è situato a livello del corpo della vertebra sottostante (COMPLETO);

  • T11

L’apice del processo spinoso è situato a livello dello spazio intervertebrale sottostante (EMI);

  • T12

L’apice dei processi spinosi è situato allo stesso livello dei corpi vertebrali e dei processi trasversi.

Dolore alle vertebre dorsali: quando insorge e quali sono le sue cause?

La dorsalgia è una forma di mal di schiena localizzata a livello dorsale, meno frequente delle cervicalgie e delle lombalgie. Nella maggior parte dei casi, il dolore si manifesta nella parte alta della schiena, tra le scapole, ma può irradiarsi anche al collo o al torace.

La maggior parte degli episodi di dolore alle vertebre dorsali è causata da:

  • Sforzi eccessivi e non corretti rispetto a quello che le strutture della colonna dorsale possono sopportare;
  • Traumi;
  • Problematiche discali;
  • Posture scorrette (specie se prolungate nel tempo) che provocano tensione e rigidità delle strutture collegate alla colonna vertebrale;
  • Contratture muscolari.

La dorsalgia è descritta, di solito, come un dolore sordo e continuo al centro delle spalle che può irradiarsi, in qualche caso, al collo o al torace.

I pazienti che ne soffrono generalmente non riferiscono una spiccata dolorabilità locale in punti ben definiti (eccetto in caso di frattura vertebrale). Nella maggior parte dei casi, la dorsalgia si presenta come un dolore interscapolare episodico e di breve durata, di qualche giorno o alcune settimane, che si risolve spontaneamente o con un intervento terapeutico di modesta entità.

La dorsalgia acuta tende a manifestarsi o si accentua in determinate posizioni, mentre si allevia con il riposo o la mobilizzazione. Il dolore dorsale cronico, invece, è minimo al risveglio e peggiora con il movimento. Anche in questo caso, il riposo allevia i sintomi, almeno nel breve periodo, soprattutto se si soffre di ernia del disco e stenosi del canale spinale da osteoartrosi.

Come diagnosticare la causa di un dolore alle vertebre dorsali?

In caso di dolore alle vertebre dorsali è importante rivolgersi ad un medico specialista, come un ortopedico o un fisiatra che possa valutare la situazione e capire la causa della dorsalgia.

Per indagare l’origine della dorsalgia, innanzitutto, il medico pone una serie di domande relative alla sintomatologia ed alla storia clinica personale, quindi chiede al paziente di descrivere chiaramente il disturbo e la correlazione con altre manifestazioni concomitanti.

Una volta conclusa la raccolta dei dati anamnestici, viene eseguito un attento esame obiettivo della regione dorsale, per accertare:

  • Tempo d’esordio e localizzazione esatta;
  • Attività e modalità di miglioramento e di aggravamento (ad esempio: la dorsalgia si manifesta gradualmente o in maniera improvvisa; è sempre uguale o migliora e peggiora di notte o utilizzando alcuni rimedi);
  • Caratteristiche del dolore dorsale (continuo, intermittente, acuto ecc.);
  • Segni e sintomi di accompagnamento indicativi di determinate patologie.

Durante la diagnosi il medico solitamente valuta la mobilità del paziente tramite appositi test ortopedici e movimenti che il paziente deve eseguire.

I risultati di anamnesi ed esame obiettivo aiutano a decidere se sono necessari ulteriori accertamenti, per esempio strumentali (Radiografia o Risonanza Magnetica), per stabilire le origini del dolore alla zona dorsale.

Dolore alle vertebre dorsali: come stare meglio

Come detto precedentemente, il dolore alle vertebre dorsali può insorgere per differenti motivazioni che vanno attentamente indagate con una figura medica, nel caso in cui questo dolore persista per tempo prolungato. Una volta giunti alla causa del dolore è possibile trattarlo, migliorarlo e mantenere una situazione di benessere.

In base alla causa del dolore sarà il tuo medico ad indirizzarti da un fisioterapista o da un osteopata.

Analizziamo le situazioni nello specifico…

Abbiamo detto che il dolore alle vertebre dorsali può insorgere dolo uno SFORZO ECCESSIVO.

In questo caso è importante il riposo, evitando movimenti bruschi ed il sollevamento di carichi importanti. Passata la fase acuta è compito del fisioterapista o dell’osteopata valutare se la muscolatura che ha subito un eccessivo sforzo necessita di un trattamento manuale, come un massaggio miofasciale, per detendere le fasce muscolari che possono essersi contratte a causa dello sforzo.

Un’altra causa di dolore alle vertebre dorsali citata prima sono i TRAUMI.

Questi possono essere di natura diretta, quando la zona dorsale viene direttamente colpita, o indiretta, nel caso in cui la zona dorsale risente di una caduta o un indicente che non va a colpirla direttamente. In questi casi la cosa migliore è una valutazione medica e una diagnosi strumentale, per scongiurare fratture o problematiche annesse alle vertebre. Anche in causa di traumi è assolutamente consigliato il riposo e spesso l’intervento fisioterapico, per recuperare il grado di mobilità perso con il trauma.

Le PROBLEMATICHE DISCALI possono essere anch’esse una causa di dolore alle vertebre dorsali.

Con problematiche discali di intendono schiacciamenti vertebrali, protrusioni o ernie che vanno indagate con una diagnosi medica e con una risonanza magnetica. Diverse tecniche possono essere di aiuto in questi casi, una di esse, molto utile è l’osteopatia, in associazione ad una buona ginnastica posturale.

La ginnastica posturale è la soluzione ideale anche in caso di dolore alle vertebre dorsali causato da POSTURE SCORRETTE.

E’ molto importante imparare e farsi seguire da esperti del settore nell’esecuzione degli esercizi corretti, che andranno mantenuti nel tempo.

Esercizi di ginnastica posturale

Esercizio di ginnastica posturale

Infine, abbiamo dolore alle vertebre dorsali causato da CONTRATTURE MUSCOLARI.

In questo caso la miglior soluzione è il massaggio decontratturante e miofasciale, abbinato a dello stretching, con l’obbiettivo di eliminare la/le contratture fonte di dolore e mantenere la muscolatura libera da tensioni.

E’ importante sottolineare che ogni caso varia in base al soggetto e alla sua storia clinica, per questo è bene affidarsi a dei professionisti che sappiano quale percorso sia più adatto al soggetto.

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Dott. Fabio Marino

Autrice: Cristina Faccin

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