DOLORE ALLA ZONA LOMBARE

di | 17/06/2020

Il dolore alla zona lombare da quali sintomi è caratterizzato? Quali sono le cause scatenanti? Ci sono esercizi per migliorare la sintomatologia?

I Sintomi che caratterizzano il dolore alla zona lombare

Il dolore alla zona lombare è conosciuto anche come “Lombalgia” ed è caratterizzato principalmente da un dolore alla zona bassa della schiena, appunto chiamata zona lombare.

Il dolore da lombalgia può essere localizzato nella bassa schiena in un determinato punto, ma può anche irradiarsi in altre zone, molto spesso ciò accade lungo la regione glutea.

A seconda delle modalità con cui compaiono i sintomi e del tempo di permanenza di questi ultimi, il dolore lombare è distinguibile in acuto o cronico.

  • Il dolore lombare acuto (o lombalgia acuta) è la sensazione dolorosa a carico dell’area lombare, insorto in modo brusco e improvviso, e la cui durata non supera le 6 settimane.
  • Il dolore lombare cronico (o lombalgia cronica), invece, è la sensazione dolorosa ai danni dell’area lombare, comparso in modo graduale e la cui durata è di almeno 12 settimane.

Oltre al dolore in zona lombare il paziente avvertirà altri sintomi annessi:

  • Rigidità locale a livello della zona lombare;
  • Sintomi neurologici come formicolio, bruciore, non solo della zona lombare ma spesso anche di una gamba;
  • Difficoltà di movimento, soprattutto nelle flessioni del busto o nelle torsioni;
  • Mancanza di forza e debolezza di una o entrambe le gambe.

Sintomi neurologici in caso di dolore alla zona lombare

Il dolore alla zona lombare può essere spesso associato a sintomi neurologici come il formicolio, il bruciore e una sensazione di intorpidimento, non solo della zona lombare, ma spesso di uno dei due arti inferiori o più raramente di entrambi.

Questi sintomi sono molto invalidanti e la causa predominante è una problematica a livello discale, che può essere una protrusione o un’ernia del disco.

In caso di questi sintomi è fondamentale una buona diagnosi per approfondire le cause.

Come si effettua la diagnosi di una lombalgia?

Nella maggior parte dei casi, per la diagnosi di dolore lombare e il riconoscimento della causa scatenante, sono sufficienti un accurato esame obiettivo e una scrupolosa anamnesi effettuati da una figura medica.

Se però l’esame obiettivo e l’anamnesi non bastano a stabilire il preciso quadro diagnostico, diviene necessario far leva su indagini strumentali alla colonna vertebrale, quali la radiografia, la risonanza magnetica o, in alcuni frangenti, perfino la TAC.

Esame Obiettivo e Anamnesi

Per chi lamenta dolore lombare, l’esame obiettivo consiste in un controllo accurato della schiena, durante il quale il medico chiede al paziente di indicargli la sede precisa del dolore e di descrivere i movimenti che accentuano tale sensazione. L’anamnesi, invece, prevede una serie di domande volte a chiarire il possibile evento che ha scatenato la condizione dolorosa, lo stato di salute generale del paziente e la storia medica passata di quest’ultimo.

Test strumentali: cosa permettono di individuare?

Esami strumentali come la radiografia, la risonanza magnetica o la TAC alla colonna vertebrale sono utili alla diagnosi di dolore lombare in caso di: tumori vertebrali, scoliosi, ipercifosi, ernie discali, spondilite, discite, spondilodiscite, stenosi spinale, spondilosi ecc. Gli esami strumentali infatti servono ad approfondire l’esame obbiettivo medico ed a evidenziare eventuali anomalie.

Quali sono le cause che scatenano il dolore alla zona lombare?

La zona lombare della schiena è più incline di altre parti della colonna vertebrale a soffrire di dolori, perché è su di essa che si concentra la maggior parte del peso del corpo e dei carichi al momento del loro sollevamento.
Pertanto, la maggiore diffusione del dolore lombare rispetto alle altre forme di mal di schiena non è casuale, ma trova giustificazione nella fisiologia e nella biomeccanica della stessa schiena.

Infatti, proprio perché sulla zona lombare si concentra gran parte del peso corporeo e del carichi sottoposti a sollevamento, l’evoluzione ha fatto sì che le vertebre lombari fossero più voluminose  e più robuste delle altre vertebra della colonna vertebrale.

Il dolore alla zona lombare può essere causato da svariati fattori che è bene curare soprattutto con l’avanzare dell’età:

  • Sedentarietà;
  • Obesità;
  • Eccesso di attività sportiva;
  • Sollevamento di carichi in modo scorretto;
  • Ansia e stress;
  • Postura non corretta protratta per tempo;
  • Traumi (come incidenti o cadute).

Il dolore alla zona lombare si può presentare per varie cause; una delle più frequenti è la comparsa di contrattura muscolare in seguito a movimenti bruschi o anomali o sforzi anche banali.

Se non vi è infiammazione, il caldo risulta essere il miglior amico della nostra colonna vertebrale perché aiuta a far regredire naturalmente le contratture muscolari. In questo caso è sufficiente applicare dei sacchetti caldi come questo.

Anche la gravidanza, che nelle fasi finali comporta l’assunzione di posture non fisiologiche per la colonna vertebrale, può condurre alla creazione di contratture che danno dolore lombare.

Le cause del dolore lombare possono però essere anche altre. Una causa diffusa, ad esempio, anche se meno rispetto alle contratture nella zona lombare, è la degenerazione dei dischi intervertebrali, quei cuscinetti presenti tra una vertebra e l’altra che consentono i movimenti della colonna vertebrale e attutiscono gli urti. Nella maggior parte dei casi il problema riguarda la quarta e la quinta vertebre lombare o la quinta lombare e la prima sacrale.

Alcune cause sono più frequenti tra i 30 e i 60 anni; si tratta dei problemi riguardanti la riduzione dello spazio intervertebrale (ad esempio un’ernia discale o la degenerazione del disco intervertebrale) e degli strappi muscolari.

COME AFFRONTARE CON METODI PREVENTIVI IL DOLORE LOMBARE?

L’ideale sarebbe evitare di arrivare a sentire dolore alla zona lombare. E per continuare a mantenere uno stato di salute, è necessario svolgere con regolarità esercizi mirati a mantenere la mobilità articolare e la muscolatura elastica. (Soprattutto se si effettua un lavoro molto sedentario o usurante).

Nei miei Centri per esempio abbiamo avviato il corso di Osteopilates che è stato pensato specificatamente per chi soffre di dolori alla schiena o intende prevenire la sintomatologia fastidiosa. Puoi vedere il video di presentazione da questo link.

Passiamo ora a vedere qualche esercizio che potrai fare a casa che, non sarà risolutivo, ma potrebbero aiutarti.

Esercizi mirati in caso di dolore alla zona lombare

Quali sono gli esercizi adatti a migliorare la sintomatologia e le problematiche legate alla lombalgia?

Gli esercizi che andremo a spiegare sono mirati a quelle persone che hanno disturbi da mesi o anni, e per le quali la situazione è ampiamente chiarita.

Il concetto è: se recentemente hai un dolore alla schiena che non hai mai avuto, vai prima di tutto dal tuo medico.

Lo stesso vale per persone con problematiche alla schiena molto particolari, per esempio i postumi di intervento chirurgico o le gravi situazioni vertebrali.

1. Allungamento dei muscoli femorali

Esecuzione:

  • Sdraiati a pancia in su;
  • Piega una coscia fino a che la coscia non è a 90 gradi. Incrocia le mani sotto al ginocchio;
  • Tieni il piede “a martello”, con la punta verso l’alto;
  • Porta in alto la gamba (la tibia, per intenderci) fino a che non avverti una tensione posteriore nella coscia;
  • Tieni una tensione modesta per 10 secondi, e ripeti 10 volte per lato.

2. Esercizio del “gatto”

Esecuzione:

  • Posizionati in ginocchio, con le braccia dritte;
  • Tenendo fermi il bacino e le spalle, inarca la schiena verso il basso, fino a “fine corsa”. Se avverti dolore, il “fine corsa” deve essere rappresentato dal primo “dolorino” che senti;
  • Mantieni 3 secondi e procedi con il movimento opposto, quello di “contro-inarcare”;
  • Anche qui, raggiungi il fine corsa e mantieni tre secondi;
  • Prosegui per 3 minuti.
esercizio del gatto
esercizio posturale del gatto per dolore zona lombare

3. Esercizio del “ponte”

Esecuzione:

  • Posizionati a pancia in su;
  • Fletti le ginocchia tenendo i piedi a terra;
  • Alza i glutei dal pavimento e mantieni la posizione per tre secondi;
  • Ripeti l’esercizio 20 volte ed esegui 3 serie.
Fisioterapia per la schiena
Ponte per glutei

4. Esercizio di “Superman”

Esecuzione

Un esercizio da fare per rinforzare tutta la muscolatura della parte bassa della schiena è il cosiddetto “Superman incrociato”. Molto semplice anche per le persone meno esperte ed allenate.

  1. Sdraiati su un tappetino a pancia in giù;
  2. Stendi le braccia in avanti con i palmi delle mani rivolti verso il basso;
  3. Tieni le gambe stese;
  4. Solleva contemporaneamente un braccio e la gamba opposta (es. braccio sinistro e gamba destra) e tienili il più possibile distesi;
  5. Cerca di tenere la posizione per qualche secondo e poi torna nella posizione iniziale;
  6. Ripeti dalla parte opposta.

5. Esercizio delle ginocchia al petto

Esecuzione

  1. Sdraiati a pancia in su sopra un tappetino o una superficie morbida;
  2. Afferra le gambe con le braccia e porta le ginocchia al petto;
  3. Mantieni la posizione per alcuni secondi, poi distendi le gambe e ripeti per 10 volte.

6. Esercizio di scarico

  1. Sdraiati a terra con i polpacci su una sedia, formando due angoli da 90 gradi;
  2. In questa posizione esegui una respirazione diaframmatica: inspira gonfiando bene la pancia ed espira buttando fuori l’aria dalla bocca e sgonfiando la pancia;
  3. Rimani in questa posizione per almeno 10-15 minuti, in modo da ridurre il carico sulla colonna vertebrale.

Questi sono i principali esercizi che potrai fare a casa. Se vorrai fare un’attività più mirati ti consiglio di farti seguire da un fisioterapista esperto in lombalgia e cervicalgia. In alternativa puoi svolgere il corso di Osteopilates pensato specificatamente per chi soffre di dolori alla schiena o intende prevenire la sintomatologia fastidiosa. Puoi vedere il video di presentazione da questo link.

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Per maggiori informazioni sul dolore alla zona lombare puoi contattarmi da QUI

Dott. Fabio Marino

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