ELETTROSTIMOLAZIONE PER ADDOMINALI: quando è utile?

di | 17/12/2020

L’elettrostimolazione per addominali funziona davvero? si possono ottenere risultati? La risposta a questa domanda è più complessa di quello che può sembrare. Bisogna chiarire che gli elettrostimolatori sono degli strumenti ideati con lo scopo di essere da supporto ad una terapia riabilitativa. Sono stati progettati per impedire che un muscolo si atrofizzi in situazioni in cui un paziente a seguito di un trauma o una operazione chirurgica non abbia la possibilità si muoversi.

Utilizzo dell’elettrostimolazione per gli addominali in ambito riabilitativo

L’addome è una zona anatomica spesso soggetta ad operazioni chirurgiche, e la parete addominale viene utilizzata come punto di accesso per tutti quegli interventi invasivi che curano le malattie degli organi presenti nell’addome: fegato, intestino, pancreas, stomaco.

Naturalmente questi interventi se non curati con un’ adeguata fisioterapia possono provocare parecchi disturbi.

Ad esempio un operazione alla parte alta dell’addome può portare ad una problematica respiratoria, mente un operazione alla parte bassa del ventre può provocare mal funzionamento al pavimento pelvico.

Se, infatti, nel post-operatorio si limitano eccessivamente i movimenti per favorire la guarigione delle ferite, si influisce negativamente sulla propriocezione (la percezione dei movimenti e della posizione del proprio corpo) e quindi sulla funzionalità muscolare.

Grazie all’elettrostimolazione il paziente può tenere allenati i muscoli addominali in modo da essere più preparato quando bisognerà affrontare la fisioterapia attiva.

Quando il paziente sarà finalmente in grado di muoversi adeguatamente potrà iniziare ad effettuare quegli esercizi che gli permetteranno di poter continuare il percorso riabilitativo.

Qui di seguito mostriamo in breve alcuni esempi:

  • Esercizio per il retto addominale: Sollevamento del bacino: posizione supina, braccia lungo il corpo, contrarre la parte inferiore del grande retto (sotto l’ombelico) per sollevare il bacino e i glutei dal tappetino. Ritornare alla posizione iniziale.
  • Esercizio per gli obliqui: Sollevamento del busto con torsione: posizione supina, gambe piegate e mani dietro la testa a sostegno della nuca per sollevare il capo e una scapola, ritornare alla posizione iniziale.
  • Esercizio per i lombari: con l’aiuto di una panca per lombari orizzontale o inclinata, contrarre i muscoli della parte bassa della schiena con un’estensione del tronco.

Utilizzo dell’elettrostimolazione per gli addominali in ambito sportivo

L’elettrostimolatore per gli addominali funziona anche in ambito sportivo? l’elettrostimolatore non può essere considerato come un sostituto dell’attività fisica, ma può rivelarsi utile sotto due aspetti:

  • Può aiutarci a migliorare le performance di resistenza e forza in gara.
  • Molto efficace a fine allenamento per defaticare rilassare la muscolatura, così da permettere un recupero più veloce prima di un nuovo allenamento.

Complici diverse pubblicità che negli anni hanno dato popolarità a questo genere di prodotti, ci si è convinti che l’elettrostimolatore sia in grado di far dimagrire. Purtroppo non è così. L’elettrostimolatore può aiutarci a rendere i tessuti più sodi e tonici ma sempre e solo se uniamo il suo utilizzo ad una regolare attività fisica e una corretta alimentazione.

Elettrostimolatore a fascia

Durante la ricerca di un elettrostimolatore per gli addominali ci si potrebbe affacciare ad un modello a fascia, utilissimo in ambito fitness ma sconsigliato invece a coloro che hanno bisogno di fare terapie specifiche o desiderano alleviare i dolori articolari e muscolari.

Elettrostimolazione per addominali
Elettrostimolazione per addominali: questi modelli sono utili solo in ambito fitness

Inoltre l’elettrostimolatore a fascia, lavora solo sugli addominali e sulla pancia. Puoi vedere un buon modello da qui. Sicuramente una delle migliori fasce provate.

La corretta durata d’uso di un elettrostimolatore

Si può avere la tentazione di adoperare l’elettrostimolatore più del dovuto; ma ci sono delle tempistiche da rispettare per non rendere controproducente l’utilizzo di questo macchinario.

La durata media di una seduta di elettrostimolazione è varia dai 20 ai 30 minuti. È necessario tenere sempre presente che la durata dell’uso di un elettrostimolatore dipende chiaramente sopratutto dal tipo di funzione che si sta eseguendo.

Molti prodotti in commercio hanno una comodissima funzione che si occupa appunto di monitorare il tempo di impiego e addirittura di fermare automaticamente l’elettrostimolatore quando si è completata la giusta durata del trattamento.

ELETTROSTIMOLATORI MUSCOLARI: T-one Evo II
I MIGLIORI ELETTROSTIMOLATORI IN COMMERCIO

Elettrostimolazione per gli addominali: Controindicazioni

Va prima di tutto precisato che l’elettrostimolatore va utilizzato solo ed esclusivamente se si ha una buona conoscenza anatomica. Gli elettrodi, infatti, vanno posizionati in maniera accurata su particolari zone del muscolo. Sarebbe comunque consigliabile farsi spiegare in maniera accurata da un esperto come posizionare gli elettrodi.

Inoltre, i muscoli sono dotati di fibre muscolari differenti a seconda del loro funzionamento e posizionamento. Va quindi utilizzata una frequenza ottimale a seconda del tipo di fibra; sbagliare frequenza infatti potrebbe portare al danneggiamento di alcune fibre muscolari.

Va anche detto che se da un lato è vero che si può allenare anche solo un muscolo per volta, dall’altro il corpo umano è dotato di ‘fasce’ muscolari – il che significa che i vari muscoli devono poter lavorare in sinergia l’uno con l’altro. Applicando gli elettrodi solo in qualche zona si rischia di non rendere efficiente la catena muscolare e di non far lavorare i cosiddetti muscoli antagonisti. Il risultato è quello di essere costretti a far lavorare “a parte” altri gruppi muscolari. Infine, l’elettrostimolatore non modifica la secrezione ormonale e la propriocezione neuromuscolare. Attività fisiologiche che sono tipiche del corpo quando sottoposto a stress fisico attivo.

Per ulteriori informazioni riguardanti l’elettrostimolatore per addominali o per prenotare una valutazione fisioterapica in un Centro Kinesis Sport puoi scrivermi da QUI

Dott. Fabio Marino

Se ti è interessato l’articolo prova a leggere anche:

ELETTROSTIMOLATORE MUSCOLARE: cos’è e come funziona.

ELETTROSTIMOLATORE PER QUADRICIPITE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *