ELETTROSTIMOLAZIONE PER QUADRICIPITE

di | 13/12/2020

In questo articolo andremmo ad analizzare quanto può essere utile l’elettrostimolazione per il quadricipite. Il quadricipite è uno dei muscoli più forti del nostro corpo e svolge importanti funzioni statiche (mantenimento postura corretta) e dinamiche (movimento e gesti sportivi); inoltre il quadricipite lavora a stretto contatto con il ginocchio per permettere l’estensione della gamba.

Per riuscire a utilizzare al meglio l’elettrostimolatore bisogna innanzi tutto sapere quali sono i muscoli che compongono il quadricipite e in base al muscolo che si desidera trattare bisogna posizionare le placche dell’elettrostimolatore.

Quali muscoli compongono il quadricipite?

Il quadricipite è composto da 4 capi muscolari che sono:

  • Vasto Laterale: origina lateralmente al grande trocantere femorale
  • Retto Femorale: che origina dalla spina iliaca anteriore inferiore. (Unico capo bi-articolare poiché permette il movimento di due articolazioni, l’anca e il ginocchio) .
  • Vasto Mediale: trae origine prossimalmente al labbro mediale della linea aspra
  • Tensore vasto intermedio: Origina nella parte prossimale anteriore del femore fra il vasto laterale e intermedio. Si colloca quindi fra il vasto intermedio e quello laterale, per procedere come aponeurosi fino a far parte del tendine del muscolo quadricipite del femore, attaccandosi alla rotula.

Questi quattro capi si fondono a formare un unico tendine inserito che ricopre la rotula e dirigendosi in basso si inserisce sulla tuberosità tibiale.

Riduzione del tono del quadricipite

La riduzione del tono del quadricipite è una tra le condizioni che si verificano più frequentemente nei disturbi del ginocchio. La causa principale va ricercata in particolari situazioni nelle quali viene avviato un processo naturale chiamato: riflesso di inibizione articolare.

Soprattutto a seguito di operazioni chirurgiche si verifica una particolare condizione in cui il dolore ed il gonfiore avviano  il processo di riflesso di inibizione articolare con conseguenza tangibile riduzione del tono del quadricipite.

Il risultato è che in poco tempo, il tono crolla vertiginosamente. La riduzione del tono del quadricipite, rende instabile l’articolazione del ginocchio (ne consegue dolore e blocco piscologico).

Tale condizione va interrotta il più velocemente possibile, proprio per limitare al massimo una spirale che aumenta a dismisura i tempi di recupero.

Per ridurre al minimo le complicanze causate da questa ipotonia risulta utile avviare, un programma di preparazione che prevede un potenziamento del tono muscolare, con esercizi isometrici sia fuori gravità sia mediante strumentazione medica come ad esempio l’elettrostimolatore.

L’efficacia dell’elettrostimolazione per il quadricipite

L’elettrostimolatore nasce proprio per scopi fisioterapici e riabilitativi, poi solo in seguito si è utilizzato per migliorare le capacità atletiche e l’estetica. Ancora oggi l’elettrostimolatore per riabilitazione è utilizzato dai professionisti del settore che, in molte circostanze, lo consigliano ai propri pazienti per proseguire il recupero comodamente a casa. (Per usarlo a casa l’elettrostimolatore deve essere dotato dell’apposito programma di riabilitazione).

Naturalmente bisogna ricordare che il dispositivo deve essere usato solo dopo un consulto con il medico. Non bisogna improvvisarsi professionisti.

L’utilizzo dell’elettrostimolatore non si limita solo a velocizzare i tempi di recupero, infatti, può essere utile anche per evitare la degenerazione di un muscolo denervato o magari per migliorare il trofismo muscolare.

Riabilitazione del quadricipite

La prima cosa da fare per rinforzare il quadricipite è sicuramente fare un allenamento costante con esercizi specifici, qui di seguito ti consiglio un link che descrive brevemente quali esercizi posso essere utili: esercizi fisioterapia quadricipite.

Per migliorare però lo stato del muscolo e rafforzarlo è sempre bene  alternare l’esercizio fisico con quello di un programma per che preveda l’elettrostimolazione per il quadricipite.

Come posizionare le placche dell’elettrostimolatore sul quadricipite

Per riuscire a stimolare i vasti, bisogna porre gli elettrodi prossimali nel punto di origine di uno dei vasti, mentre gli elettrodi distali devono essere posti sulla massa muscolare.

Per stimolare invece il retto anteriore è necessario porre gli elettrodi distali sulla massa del quadricipite, mentre gli elettrodi prossimali devono essere applicati ad almeno otto centimetri dall’inserzione sia a destra sia a sinistra.

Elettrostimolazione quadricipite
Elettrostimolazione quadricipite: ricordarsi sempre di posizionare gli elettrodi in maniera corretta

Gli effetti dell’elettrostimolazione per il quadricipite

Gli effetti dell’elettrostimolazione per il quadricipite sono molteplici. In linea generale gli effetti principali sono:

  • Il rinforzo dei muscoli: l’elettrostimolatore risulta molto utile in caso di infortunio, sopratutto se non si può effettuare esercizio fisico. l’elettrostimolazione evita che il muscolo si atrofizzi e nel contempo si riesce a migliorare lo stato muscolare dei quadricipiti.
  • Forza: si ha la possibilità di rinforzare i muscoli del quadricipite e al contempo si ha la possibilità di migliorarne quella che è forza e tonicità muscolare.
  • Prevenzione degli infortuni: l’elettrostimolatore offre la possibilità di aumentare la forza dei quadricipiti e al contempo renderli meno soggetti ad eventuali infortuni.
  • Si può utilizzare l’elettrostimolazione anche per defaticare il muscolo dopo aver effettuato un intenso esercizio fisico. 

Effetti collaterali dell’elettrostimolazione per il quadricipite

L’elettrostimolazione, se effettuata da una mano esperta, non produce effetti collaterali. È importante però seguirne bene i programmi, per non rischiare di andare incontro ad affaticamento e/o a dolori muscolari.

Se il soggetto ha la pelle particolarmente sensibile dopo la sessione terapeutica può riportare arrossamento cutaneo nell’area del corpo in cui sono stati applicati gli elettrodi.

Questo disturbo è temporaneo e tende a scomparire in alcuni minuti. Malgrado sia una eventualità piuttosto rara, è possibile che l’elettrostimolazione, se effettuata in ore serali, possa causare insonnia.

Se posso consigliarti un elettrostimolatore completo, senza spendere troppi soldi ti consiglio questo della Compex:

ELETTROSTIMOLATORI MUSCOLARI: COMPEX FIT 1.0
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Terapie che possono aiutare il recupero del quadricipite:

Massaggio manuale: il massaggio aiuta a “sciogliere” la contratture ed insieme alla manipolazione, appare il rimedio più utile per guarire. Anche lo stretching graduale e l’allungamento assistito sono ottimi rimedi volti a ripristinare il normale allineamento delle fibre muscolari e del connettivo di supporto infiammati.

Tecar terapia: Questo macchinario ci permette il trasferimento di energia biocompatibile all’interno dei tessuti lesi con lo scopo di riattivare il metabolismo e ridurre i tempi di recupero. In questo blog ci sono molti articoli sulla tecarterapia.

La tecar terapia garantisce tempi di trattamento e risultati immediati e stabili.


La tecnologia di questo macchinario potenzia il massaggio manuale svolto dal fisioterapista, perché riesce ad arrivare più in profondità grazie alla riattivazione del microcircolo, linfatico e sanguigno che generano calore tra i tessuti.

Quindi in sostanza la tecar terapia in questa fase riabilitativa ci da un’immediata azione algesica, un’azione drenante sui tessuti e una stimolazione del circolo periferico attraverso l’incremento della temperatura corporea.

Per ulteriori informazioni riguardanti l’elettrostimolazione per il quadricipite, o per prenotare una valutazione fisioterapica in un Centro Kinesis Sport puoi scrivermi da QUI

Dott. Fabio Marino

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