FISIOTERAPIA PER IL MAL DI SCHIENA
MAL DI SCHIENA: IL FOCUS SULLA RESPIRAZIONE E QUALCHE ESERCIZIO MIRATO...POSSONO CAMBIARE LA VITA

di | 29/03/2019

FISIOTERAPIA PER IL MAL DI SCHIENA

MAL DI SCHIENA:

INDICAZIONI -CONTROINDICAZIONI AL MALESSERE  DA LIMITAZIONE FUNZIONALE

Il mal di schiena è una condizione molto diffusa ma reversibile che procura dolore al soggetto affetto, in relazione all’ambiente ossia al posto in cui vive, al tipo di lavoro, alle abitudini quotidiane che esso svolge. In questo caso il dolore alla schiena viene definito funzionale, poiché il dolore interviene nelle situazioni stressogene appena descritte. (Naturalmente, se protratto per lungo tempo può diventare disfunzionale e quindi sviluppare patologie come ernie o protrusioni).

Colonna vertebrale mal di schiena

Nella foto in evidenza si vede la colonna vertebrale a stretto contatto con le radici spinali

 

Le caratteristiche della schiena, o meglio definibile come colonna vertebrale, sono quelle di:

  • Sostenere il peso corporeo
  • Fungere da esse rigido ma flessibile per il corpo e da perno per il capo
  • Proteggere il midollo spinale e i nervi spinali
  • Assorbire gli stress prodotti dal cammino, dalla corsa, e dal sollevamento pesi.

 

 

 

 

Detto ciò, la stabilità della colonna vertebrale è garantita dalla forma e dalla resistenza delle vertebre, dei dischi, dei legamenti e dei muscoli.

Per la salute della colonna è necessario trovare un perfetto equilibrio fra la muscolatura pettorale, addominale e paravertebrale. Bisogna però escludere quelle che sono le condizioni irreversibili di dismorfie ossee quali scoliosi o di disfunzioni quali  osteoporosi, fratture vertebrali, le quali hanno bisogno di terapie più specifiche  da personale competente e specializzato.

Non è un caso se generalmente il mal di schiena insorge in soggetti sedentari ed è presente fra coloro che lavorano il più delle volte seduti o sempre in piedi. Il lavoro di fisioterapia per il mal di schiena è auspicabile effettuarlo in squadra. Contano gli aspetti posturali, muscolari, e anche psicologici. Per il dolore bisogna però valutare la questione posturale , perché quest’ultima molto spesso rispecchia la condizione emotiva e psicologica del soggetto. Ad esempio un soggetto teso non potrà godere di una muscolatura rilassata che sia di tipo liscia o scheletrica, anzi può avere la propensione ad assumere “atteggiamenti posturali viziati” come una evidente chiusura del petto e incurvamento della zona cervico-toracica.

Detto questo per poter escludere cause di carattere organico, prima di addentrarci nel percorso di  fisioterapia per il mal di schiena, è indispensabile un esame obiettivo o meglio una valutazione chinesiologica, sul soggetto affetto partendo da una posizione anatomica , che indaga su:

  • Corretto allineamento fra le due spalle
  • I “ triangoli della taglia” , ai lati del tronco devono apparire simmetrici
  • Corretto allineamento fra gli assi dell’avambraccio e delle mani
  • Allineamento fra le due spine iliache antero superiori
  • Normale o eccessivo valgismo delle ginocchia
  • Presenza o assenza di una angolazione dei piedi
  • Visione della regione plantare, per individuare piattismo o cavismo

Per escludere casi di dismorfismo osseo, può essere necessaria un’analisi del ritmo lombo-pelvico attraverso una flessione anteriore del busto sulle cosce osservando bene le curve della colonna vertebrale.

 A tal proposito, c’è da chiedersi se esiste una prevenzione per il mal di schiena e qual è la risposta. Esiste prevenzione per il mal di schiena di tipo funzionale, poiché bisogna evitare l’irrigidimento della colonna vertebrale compiendo gli esercizi su tutti gli assi di movimento. Quest’ultimo concetto ribadisce il concetto di prevenzione contro i cattivi stili di vita.

Proseguendo nello specifico, vorrei smitizzare il concetto che compiendo esercizi solamente per la parte addominale si combatte il mal di schiena.

Questo non è corretto, perché la colonna vertebrale vive di armonia fra le varie parti del corpo!

Puntare l’attenzione sui casi di infiammazioni croniche discali o di scivolamenti anteriori delle vertebre rispetto al corretto allineamento dell’asse vertebrale, poiché il rinforzo della muscolatura posteriore dorsale sarebbe da evitare.

In questo articolo in cui parliamo di fisioterapia per il mal di schiena, non tratterò il rinforzo muscolare, ma di come ridurre le  compensazioni tramite alcuni esercizi.

L’esercizio basilare per comprendere il grado di severità del dolore è quello di ascoltare le sensazioni che il proprio corpo dà e prestare attenzione alla respirazione.

Dalla posizione supina, a terra, è necessario osservare quanto ampio è l’arco lombare. Da qui, per sbloccare una parte della colonna, si possono compiere movimenti di antiversione(inspirando) e retroversione (espirando) del bacino molto lentamente. Servirsi di un cuscino piccolo se si avvertono fastidi nella zona cervicale.

Esercizio e respirazione

1-Antiversione di bacino 2-Retroversione

  • Procedendo, sempre dalla posizione supina, a terra, si ruota dolcemente la testa da un lato a piacere e con un ginocchio piegato  nel lato opposto  si compie una leggere torsione del busto a terra. il ginocchio da terra si sposta di lato e a terra, e la gamba opposta rimane a terra distesa. Le braccia sono aperte e distese a terra.  Stesso esercizio lo si ripete dal lato opposto.

 

  • Posizione supina, gambe piegate verso il busto, facciamo allungare le braccia in dietro con palmi uniti, inspirare ed espirare dopo l’allungamento. In questo modo vediamo alcuni cambiamenti nella flessibilità vertebrale.

 

  • Posizione supina, per appiattire zona lombare, avvicinare le ginocchia al torace, afferrare le ginocchia con le mani e disegnare piccoli cerchi in aria, contrarre l’addome.

 

  • Dalla posizione quadrupedica, con palmi delle mani  e ginocchia a terra, abbiniamo esercizi di respirazione al movimento del bacino. Inspirando si esegue un’incurvatura della colonna ed espirando lo sguardo va su e il bacino si sposta in alto.

 

  • Posizione quadrupedica, scendere con i glutei verso i talloni e rilassarsi. Il dolore alla schiena sarà attutito.

Vedrai che con questi semplici esercizi potrai alleviare notevolmente il tuo mal di schiena.

Se, e solo se, sarai costante nel fare questa “fisioterapia domestica”.

 

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Dott.Fabio Marino

Autrice: Laura Santomieri

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Bibliografia: C.Morlacchi, A.Mancini, Clinica Ortopedica, Manuale -Atlante. Piccin, IV edizione

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