FISIOTERAPIA PER BORSITE SPALLA
La fisioterapia per borsite spalla è indispensabile per il recupero funzionale e la ripresa delle attività quotidiane e sportive.

di | 26/04/2019

FISIOTERAPIA PER BORSITE SPALLA

La borsite è una affezione che, nel caso in cui non venga curata per tempo con fisioterapia per borsite spalla, tende a cronicizzare.

Fisioterapia per borsite spalla

Il dolore presente a livello della articolazione nella fisioterapia per borsite spalla è dovuto alla infiammazione della borsa sotto acromiale.

Tra le componenti del corpo che possono incorre in patologie dolorose non ci sono solo i muscoli, i tendini o le ossa, come siamo abituati a pensare. Un’altra componente da considerare è la borsa sierosa.

Le borse sierose sono presenti in tutte quelle parti del corpo in cui lo scorrimento ravvicinato dei capi articolari necessita di un cuscinetto ammortizzatore. La funzione della borsa sierosa è proprio quella di attutire i movimenti, renderli più fluidi e ammortizzare l’impatto dovuto alla vicinanza delle porzioni articolari.

Si tratta infatti di un piccolo sacco, ripieno di liquido, che evita alle ossa di entrare in collisione tra loro durante l’esecuzione di movimenti.

Le troviamo in molte parti del corpo: a livello del gomito, del ginocchio, del piede, dell’anca. È una componente che svolge quindi una funzione molto importante.

Anche questa parte corporea può andare incontro a fenomeni infiammatori la cui conseguenza è la presenza di dolore acuto e di limitazione di movimento a livello dell’articolazione interessata.

La borsa è presente anche a livello della spalla

La fisioterapia per borsite spalla si occupa del dolore dovuto alla infiammazione della borsa sierosa sub deltoidea, anche chiamata sub acromiale.

Si trova posta tra il muscolo sovraspinoso, il deltoide e l’acromion.

Qual è la causa della borsite

Di solito questa infiammazione la troviamo solo presente in una spalla. Difficilmente si presenta bilateralmente. 

È infatti dovuta a SOVRACCARICO DELL’ARTICOLAZIONE che, a causa di movimenti ripetuti, viene sottoposta a continue sollecitazioni a livello articolare. In presenza di problematiche di tipo artrosico e degenerativo, la situazione può diventare maggiormente critica e il dolore e l’infiammazione possono svilupparsi in tempi più brevi e con modalità più acute.

Le cause principali che determinano una borsite sono:

  • trauma diretto sulla zona
  • sovraccarico funzionale (ad esempio per gli sportivi che praticano certi tipi di sport)
  • la presenza di calcificazioni
  • presenza di tendiniti del sovraspinoso
  • presenza di tendiniti del bicipite
  • tendiniti recidivanti a livello della spalla

Gli sportivi possono incorrere più facilmente in questa condizione a causa della specificità del gesto sportivo proprio della loro disciplina.

Quali sono gli sport maggiormente predisponenti per la borsite.

Ci sono delle attività sportive particolarmente esposte alla possibilità d’insorgenza di una patologia infiammatoria nel distretto della spalla.

Si tratta delle attività in cui l’uso prolungato, continuo e specifico del braccio durante il gesto atletico sovraccarica la spalla. Gli sport nei quali il braccio viene sollecitato in elevazione o in compressione sono quelli che hanno il maggior rischio che l’atleta sviluppi una borsite.

Gli sport maggiormente interessati da questa affezione sono:

  • il tennis (o comunque gli sport che prevedono l’uso della racchetta come lo squash)
  • il baseball
  • la pallanuoto
  • la pallavolo
  • gli sport di lancio 
  • il ciclismo 

Sono tutti sport in cui la sollecitazione in compressione della spalla è continua e ripetuta.

Gli sportivi praticanti hanno necessità quindi di una particolare attenzione.

Non è comunque una condizione esclusiva degli sportivi.

Può riguardare anche coloro che non praticano sport, ma che sovraccaricano l’articolazione tramite i normali gesti quotidiani. Sono i lavori che coinvolgono la spalla sempre nello stesso modo anche se non prevedono di per sé movimenti o posizioni traumatiche.

Chi lavora molto al computer e usa il mouse con frequenza, chi fa lavori manuali raffinati che esigono precisione e fermezza possono essere ugualmente soggetti a borsite.

Come si fa la diagnosi

Per fare la diagnosi di borsite subacromiale è importante la raccolta dei dati anamnestici e l’esame clinico.

Di solito la raccolta dati rileva dei traumi ripetuti o condizioni di sovraccarico acuto. A volte invece si individua la presenza di un trauma diretto responsabile dell’avvio della sintomatologia. La visita specialistica viene generalmente eseguita da un medico ortopedico, da un fisiatra o da un medico dell sport.

Fa seguito l’esame obiettivo della mobilità della spalla e della sua condizione d’infiammazione. Il medico pratica TEST SPECIFICI che possono essere integrati eventualmente con indagini diagnostiche per immagine.

Si evidenzia un dolore vivo alla palpazione e alla pressione della zona in corrispondenza della borsa e un dolore alla esecuzione di movimenti di sollevamento del braccio anteriormente, in particolar modo durante la fase di elevazione sopra i 90°.

Quali sono i sintomi

La sintomatologia della borsite alla spalla è di tipo infiammatorio.

Sono presenti dolore a riposo che si amplifica alla mobilizzazione e alla pressione sulla zona interessata. Può esserci una condizione di gonfiore e arrossamento più o meno accentuata.

Nel caso in cui ci sia la presenza di un versamento, si notano dei lividi o degli ematomi nella zona corrispondente della spalla.

La terapia medica

Pur non essendo un aspetto proprio della fisioterapia per borsite spalla, e quindi non sia di nostra pertinenza parlarne nello specifico, la terapia medica è fondamentale per questa condizione. Deve essere prescritta e praticata a giudizio del medico in base alle condizioni cliniche del paziente.

In alcuni casi la persona può avere necessità d’infiltrazioni articolari e di una terapia medica di supporto alla fisioterapia per il controllo del dolore.

È sempre di fondamentale importanza gestire il paziente in accordo con il medico referente.

La fisioterapia per borsite spalla

Entrando nello specifico dell’ambito riabilitativo, gli strumenti a disposizione del fisioterapista sono diversi e in grado di adattarsi in modo personalizzato alle condizioni del paziente.

Le diverse fasi dell’infiammazione hanno bisogno di attenzioni adeguate  tali da permettere il miglior recupero funzionale.

Nelle prime fasi, in cui lo stato infiammatorio è maggiormente rappresentato, il DOLORE  e l’IMPOTENZA FUNZIONALE sono i principali elementi da considerare.

I mezzi a disposizione della fisioterapia per borsite spalla sono la terapia fisica e la contenzione della articolazione, con l’uso di presidi per diminuire la componente infiammatoria quali l’applicazione di ghiaccio sula parte dolente.

La terapia medica è di notevole aiuto in questa fase.

La fisioterapia può proporre a seconda dei casi una contenzione con un TUTORE nei casi in cui il dolore sia particolarmente intenso e tale da risultare forte anche nei movimenti  abituali.

A seconda del giudizio del fisioterapista, in costante rapporto con il medico referente, si possono utilizzare dei sistemi che limitino la mobilità in modo più selettivo. Si possono adottare dei bendaggi funzionali oppure optare per l’applicazione di kinesiotape al fine di limitare solo alcuni range di movimento.

La terapia fisica è uno strumento molto specifico per il controllo del dolore.

Esistono dispositivi adatti a limitare l’infiammazione e incrementare i processi di guarigione dei tessuti.

Li vedremo successivamente nello specifico in una parte dedicata di questo articolo.

In una seconda fase, quando il dolore diminuisce grazie alle terapie e alle condotte messe in atto, la fisioterapia per borsite spalla può utilizzare altri  strumenti efficaci e specifici.

La riabilitazione segue delle linee guida generali e orientative, ma il fisioterapista deve adattare il percorso terapeutico alle esigenze e necessità di ogni persona.

Quali sono gli strumenti a disposizione della fisioterapia per borsite spalla

Gli strumenti specifici in ambito riabilitativo sono:

  • riposo funzionale
  • fisioterapia specifica
  • rieducazione propriocettiva
  • terapia fisica
  • ritorno attività e prevenzione recidive

Vediamo più nel dettaglio ciascuno di questi aspetti.

 Il riposo funzionale

Nella fisioterapia per borsite spalla, il riposo è una condizione fondamentale per la riuscita della terapia e un buon esito della riabilitazione. L’irritazione della borsa sierosa infiammata è infatti dovuta alle sollecitazioni che l’articolazione riceve durante alcuni movimenti.

Qualsiasi intervento va concordato con il medico referente e il fisioterapista di riferimento. In alcuni casi sarà necessaria una immobilizzazione o di una parziale riduzione della mobilita attraverso l’uso di un tutore, di bendaggi funzionali o l’applicazione di kinesiotaping.

Dove non fosse possibile evitare l’esecuzione di movimenti provocativi, è importante dare al paziente strategie da utilizzare durante le attività e prevedere dei momenti di riposo funzionale per il braccio.

I tempi di recupero sono soggettivi.

È di fondamentale importanza intervenire il prima possibile per evitare che il problema si cronicizzi. Questa eventualità aumenterebbe in modo consistente i tempi di recupero e porterebbe al rischio di rendere necessari interventi più consistenti.

In questa fase può esser utile anche l’uso del ghiaccio che, a seconda della indicazione fornita dal medico.

La fisioterapia per borsite spalla

Gli strumenti in mano alla fisioterapia sono sia manuali, sia esercizi di ginnastica specifica.

  • Mobilizzazione passiva.
  • Stretching e allungamento muscolare.
  • Massoterapia.
  • Esercizi di propriocettività.
  • Tutore, bendaggio funzionale e Kinesiotaping.
  • Esercizi con isocinetica.
  • Rinforzo selettivo con elastici.

Gli esercizi di fisioterapia sono fondamentali per la guarigione della infiammazione che causa la borsite. Ci sono degli esercizi specifici che il fisioterapista consiglia, fa eseguire e controlla.

Alcuni mirano alla decoattazione della spalla.

Sono gli esercizi pendolari di Codman.

Sono specifici per distanziare i capi articolari tra omero e acromion e quindi adatti per decomprimere la zona dove si trova anatomicamente la borsa sierosa.

Gli esercizi di rinforzo selettivo sono effettuati in un range di movimento non doloroso e vanno programmati in modo da selezionare i muscoli adatti alla decoattazione della spalla e alla riduzione dello stato Infiammatorio. Ci sono alcuni movimenti da evitare fino alla completa remissione dei sintomi e ce ne sono altri che devono essere eseguiti nella maniera corretta.

Bisogna insegnare al paziente a controllare questi movimenti anche a domicilio.

Sempre nel rispetto del dolore che deve essere evitato.

La ginnastica propriocettiva

Il controllo proriocettivo  del movimento assume notevole importanza.

Il dolore e la limitazione della mobilità costringono il paziente a effettuare movimenti in modo compensatorio. Significa che la persona mette in atto strategie per evitare il dolore eseguendo le attività in un modo che non sempre risulta corretto.

Il controllo propriocettivo del movimento e delle componenti del corpo che lo sostengono è una componente fondamentale nella gestione del dolore, specialmente in una fase acuta.

I mezzi a disposizione sono molti: si va da tavolette oscillanti, all’uso di speciali superfici  di diversa cedevolezza, specifici sia per il braccio che per il resto del corpo.

L’esecuzione di esercizi specifici con theraband possono essere proposti anche con una finalità propriocettiva. Devono essere monitorati  dal fisioterapista e proposti in modo progressivo  sia per quanto riguarda l’impegno muscolare, sia per il graduale aumento della mobilità articolare.

La fisioterapia con isocinetica

Il macchinario per la isocinetica è di grande utilità all’interno della fisioterapia per borsite spalla.

Isocinetica eccentrica per tendinite spalla destra.

Isocinetica in fisioterapia per borsite spalla

La riabilitazione tramite questo macchinario offre possibilità d’intervento molto specifiche e personalizzate. Si possono proporre esercizi personalizzati su ciascun paziente in base alla evoluzione dello stato infiammatorio e alle singole possibilità.

Le prerogative di questo macchinario, specifico per la riabilitazione ad alto livello, permettono di proporre esercizi  attraverso il controllo di tutti i parametri del movimento.

Si possono pre-impostare tutti i parametri più idonei alla riabilitazione: la velocità, l’escursione articolare, la forza e la resistenza voluta.

L’isocinetica offre la possibilità di fare rinforzo muscolare selettivo e completo in tutti gli angoli di escursione articolare. Si possono quindi programmare degli esercizi che rientrano  nelle possibilità dei singoli pazienti accelerando i processi di controllo e rinforzo muscolare, e di guarigione dell’infiammazione.

Il percorso riabilitativo diventa controllato, monitorabile e oggettivabile in modo molto preciso.

Nei macchinari idi isocinetica di ultima generazione abbiamo anche la possibilità di fare una adeguata mobilizzazione passiva controllata e sempre costate. In alcuni pazienti la limitazione dei movimenti è proprio per il timore di accusare dolore.

In questo modo l’impostazione dei range di movimento consente una precoce mobilizzazione, effettuata tutta sicurezza.

Si evitano così le reazioni antalgiche di difesa della persona e si favorisce la ripresa della mobilità selettiva nella zona interessata dal processo infiammatorio, anche in una fase precoce.

Tutti gli esercizi proposti sono verificabili e standardizzati in modo da poter valutare i miglioramenti e poterli quantificare oggettivamente.

La terapia fisica nella fisioterapia per borsite spalla

Per facilitare il processo di guarigione la fisioterapia per borsite spalla ha a disposizione diversi strumenti terapeutici.

Sono molto importanti in special modo nella prima parte della terapia dove l’infiammazione è acuta. Il controllo del dolore è l’obiettivo principale necessario per proseguire il trattamento riabilitativo.

Tra questi i più idonei sono:

  • laser ad alta potenza
  • ultrasuoni
  • tecarterapia

La laser terapia fa uso delle radiazioni luminose specifiche che è stato dimostrato avere una specifica effetto.

In base alla impostazione della macchina, possono essere raggiunti i tessuti a diverse profondità in modo estremamente specifico, sia nella localizzazione della zona da trattare, sia nella quantità e qualità di energia da erogare. Nel caso della fisioterapia per borsite spalla, la lasertrapia è in grado di raggiungere la borsa sub acromiale e favorire i processi di guarigione.

Lo stesso obiettivo può essere stimolato dall’uso della tecarterapia.

Tecar terapia

Tecar terapia

La modalità di funzionamento è diversa. In questo caso si avvale del principio elettrico del condensatore, un componente in grado di accumulare energia. 

Il macchinario delle tecarterapia è in grado di erogare energia tramite una corrente fornita di una determinata frequenza. Attraverso gli elettrodi disposti in modo idoneo in relazione alla zona interessata, trasferisce energia ai tessuti da trattare.

Possiede due tipologie di funzionamento. La modalità capacitiva e la modalità resistiva.

La impostazione resistiva è utilizzata prevalentemente su tessuti dotati di una componente connettiva più rappresentata. Le cariche elettriche si dispongono in modo più profondo oltrepassando i tessuti superficiali.

La modalità d’impostazione capacitiva è più adatta a raggiungere i tessuti in cui è maggiore la componente liquida. È una modalità particolarmente adatta nel trattamento della borsite.

A disposizione del terapista ci sono anche gli ultrasuoni.

Si tratta dell’uso di onde acustiche con elevata frequenza tali da non essere percepite dall’orecchio umano e in grado di penetrare all’interno del corpo.

Il loro effetto biologico sui tessuti deriva dalla loro capacità di cedere energia al sistema che attraversano. Più la frequenza degli ultrasuoni è alta minore risulta la profondità che lo stimolo può raggiungere. In genere gli ultrasuoni possono raggiungere una profondità di 1,5 – 5 centimetri.

Anche questa si rivela una modalità adatta al trattamento per la borsite della spalla.

Il compito del fisioterapista è la scelta del migliore sistema di cura da utilizzare.

La prevenzione delle recidive

Nella eventualità di una pregressa infiammazione della borsa sierosa, trattata con successo attraverso la fisioterapia per borsite spalla, dobbiamo pensare che questo tipo di evento può essere  dovuto a una predisposizione da sovraccarico articolare.

In questo caso il fisioterapista deve indicare quali siano degli esercizi o delle modalità di esecuzione di certi movimenti al fine di evitare il più possibile la ricomparsa della infiammazione.

Si devono proporre degli esercizi che il paziente deve svolgere a domicilio o in una palestra attrezzata con costanza.

aprire una palestra

Palestra attrezzata per la fisioterapia

Ogni terapista che si occupa della fisioterapia per borsite spalla individua nella singolo caso quali siano gli elementi per ciascuna persona più importanti da considerare e fornisce indicazioni personalizzate in merito ad alcuni aspetti.

  • Gli stili di vita  quotidiani.
  • Le abitudini di lavoro.
  • Le posture mantenute.
  • I movimenti ripetuti

Le indicazioni date possono riguardare la necessità di effettuare con regolarità degli ESERCIZI SPECIFICI DI RINFORZO MUSCOLARE SELETTIVO.

Si forniscono indicazioni su esercizi di stabilità e decoattazione dell’articolazione, di propriocettività e di esecuzione corretta del gesto atletico (specialmente se si ha a che fare con sportivi di livello)

È necessario prevedere una gradualità nella ginnastica. Iniziare con movimenti lenti e con bassi regimi in modo da aumentare progressivamente il carico funzionale.

Nel caso in cui ci siano condizioni che tendono a fare ripresentare l’infiammazione e il dolore è fondamentale fermarsi subito dallo svolgimento delle attività.

Rivolgetevi al fisioterapista di riferimento.

Le indicazioni della fisioterapia per borsite spalla in merito alla prevenzione delle recidive deve prevedere aspetti relativi al mantenimento della postura corretta nella esecuzione del gesto sportivo così come nello svolgimento delle attività quotidiane.

Se dobbiamo fare uso di utensili o di oggetti sportivi con regolarità, possiamo chiediamo indicazioni sulle modalità alternative possibili o su come ammortizzare l’articolazione tramite l’utilizzo di speciali fasciature nastrate. Si può prevedere una modifica della impugnatura per alcuni oggetti.

La fisioterapia per borsite spalla deve occuparsi di molti aspetti che coinvolgono il paziente anche dopo la guarigione della fase acuta della infiammazione. 

È compito del fisioterapista dare indicazioni specifiche a seconda del caso.

 

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Dott. Fabio Marino

 

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