FISIOTERAPIA PER DITO LUSSATO

di | 25/06/2019

Fisioterapia per dito lussato

Fisioterapia per dito lussato

La fisioterapia per dito lussato inizia dalla fase iniziale dell’evento e prosegue per il tempo necessario alla riabilitazione che può durare per mesi.

fisioterapia per dito lussato

Fisioterapia per dito lussato. La mano è l’organo da cui riceviamo la maggior parte delle informazioni.

 

Introduzione

La lussazione è comunemente chiamata slogatura.

Se vogliamo però capire un po’ meglio di cosa si tratta abbiamo bisogno di fare alcune precisazioni e pensare che la riabilitazione del dito lussato deve essere inserita all’interno del contesto dell’intera mano. La complessità articolare, muscolare e strutturale della mano è infatti ciò che ci permette l’esecuzione di tutti i movimenti propri dell’uomo.

Inoltre, sebbene la lussazione di un dito possa sembrare un evento isolato a una sola e piccola articolazione, ciò non significa che la fisioterapia per dito lussato sia banale e “comunque possa andare bene”.

 

Definizione e classificazione delle lussazioni

La fisioterapia per dito lussato si adotta in tutti i casi in cui un evento traumatico provoca la lussazione del dito.

Cosa vuol dire lussazione? Vediamolo meglio per capire anche in modo più consapevole che cosa significa e che cosa accade nel momento in cui ci facciamo male.

Per lussazione si intende uno spostamento permanente dei capi articolari uno rispetto all’altro.

Ha differenti gradi di gravità. Può essere:

  • Completa
  • Incompleta (Sublussazione)

Si definisce completa quando le due porzioni dell’articolazione prima contigue, si trovano completamente distanziate, senza avere più punti di contatto.

La lussazione incompleta è anche definita sublussazione. I capi articolari, in questo caso, si trovano a contatto tra loro, seppur chiaramente siano posti in una posizione anomala.

Differenza tra frattura e distorsione

A volte capita di sentire che i pazienti giungono in studio lamentando di avere subito una frattura o una non meglio identificata distorsione o lussazione. Non sempre risulta chiara la differenza tra queste condizioni.

Facciamo una distinzione in modo da comprendere bene la differenza.

Può sembrare superfluo, ma la pratica di ogni giorno ci fa capire che non sempre la gente comune ha perfettamente chiara la differenza tra questi eventi.

Del resto, ognuno di noi ha il suo lavoro e in quell’ambito è in grado di individuare con precisione delle condizioni che non vengono allo stesso modo valutate da altri.

Qual è la differenza tra distorsione, lussazione e frattura?

Per distorsione si intende una lesione a carico dell’apparato legamentoso a causa di un movimento improvviso che forza l’articolazione al di là delle sue normali possibilità di stabilità articolare.

Quindi, viene superato il limite anatomico. L’evento traumatico, in ogni caso, non è tale per cui i capi articolari rimangono spostati in modo permanente rispetto alla posizione fisiologica.

Quest’ultima viene ripresa immediatamente passato l’evento.

La caratteristica principale della distorsione è quindi la temporaneità dell’evento.

La frattura è invece la conseguenza di un evento traumatico avvenuto sull’osso, a tal punto da interromperne in vario modo la continuità e provocarne la rottura interna.

Sono situazioni estremamente diverse che richiedono in approccio terapeutico molto differente sia dal punto di vista medico che riabilitativo.

La lussazione è una condizione intermedia. Viene interessata l’articolazione che si presenta spostata in modo permanente rispetto alla fisiologica posizione e necessita di un intervento medico di ripristino della posizione naturale. La manovra di riduzione ortopedica.

Cause di lussazione dita

Quali possono essere le cause di una lussazione?

  • Traumatiche. Possono essere da sport o dovute a incidenti. Ci sono degli sport che più di altri sono soggetti a questo tipi di evento. Il basket, la pallanuoto e la pallavolo sono tra i primi.
  • Congenite. Sono presenti già alla nascita e sono dovute a malformazioni dei capi articolari. Un esempio è la DCA (Displasia Congenita dell’Anca)
  • Patologiche o degenerativa. In questo caso sono legate a patologie che deformano i capi articolari come per esempio l‘artrite reumatoide

Diagnosi

È affidata al medico ortopedico che, tramite una valutazione obiettiva delle dita della mano e una eventuale integrazione di esami strumentali per immagini, effettua la diagnosi.

Quali sono i segni e i sintomi?

I sintomi riportati in anamnesi da un paziente che giunge alla visita nello studio di fisioterapia per dito lussato sono, per prima cosa, il dolore, la deformità e l’impossibilità di effettuare movimenti attivi e passivi.

Chiaramente sono presenti tutti i segni che accompagnano la fase infiammatoria acuta come il gonfiore, il calore, l’arrossamento.

Il primo momento terapeutico è affidato al medico ortopedico. La fisioterapia per dito lussato si applica in una fase successiva all’evento traumatico.

Cosa succede anatomicamente nella slogatura?

Nella lussazione del dito avviene la rottura della capsula articolare, che può essere parziale o totale, e dei legamenti stabilizzanti l’articolazione stessa.

Complicanze della slogatura

La fisioterapia per dito lussato spesso si trova a lavorare in condizioni nelle quali la slogatura ha provocato delle lesioni anche ad altre strutture anatomiche. Possono esserci:

  • Rottura legamenti
  • Lesione dei vasi sanguigni
  • Lesione della cartilagine articolare
  • Interessamento della cute o dei nervi

Sono tutte condizioni che rendono più o meno complicato l’intervento riabilitativo e che necessitano di attenzioni diverse a seconda della loro condizione di gravità.

Prima fase medica d’immobilizzazione

La prima fase a seguito della riduzione ortopedica della lussazione è l’immobilizzazione.

A seconda delle lesioni associate si possono utilizzare delle cerottature o degli splint. Anche la posizione dell’articolazione può variare in base alle lesioni riscontrate dal medico e i danni dei tessuti associati al trauma.

Il dito deve essere bene allineato in correzione e assolutamente tenuto fermo al fine di permettere la guarigione totale dei tessuti.

In questa fase la fisioterapia per dito lussato ha importanti strumenti da utilizzare per favorire la guarigione dei tessuti, senza provocare dei danni che potrebbero derivare dalla fase acuta e senza interferire sulla necessità di immobilità articolare. Si tratta:

  • Applicazione distale di taping neuro muscolare
  • Linfodrenaggio all’arto superiore
  • Massoterapia distale
  • Tecniche di rilassamento

È necessario avere il parere del medico per poterle proporre, ma nel caso in cui si possa fare, si possono rendere i tempi di guarigione molto più brevi e migliorare l’efficacia dei processi riparativi.

Applicazione distale di taping neuro muscolare

Il taping neuromuscolare è l’applicazione di un cerotto non medicato sulla cute.

Permette di produrre diversi effetti, e in base alle necessità del paziente si modifica il tipo di applicazione.

È una tecnica ideata da David Blow. Consiste nella apposizione sulla pelle di un cerotto di cotone in grado di favorire il drenaggio, stimolare la propriocettività e la circolazione linfatica.

La condizione di necessaria immobilità dell’arto, al fine di rendere possibile la guarigione dei tessuti, provoca una riduzione della circolazione locale. La possibile presenza di edema secondario può limitare in modo ancora maggiore la circolazione dei fluidi con il rischio di un ulteriore aumento dell’edema e gonfiore.

Sono condizioni che possono provocare la permanenza del dolore e l’accentuazione dell’edema.

Senza andare a variare la condizione di contenzione applicata dal medico, si possono fare delle applicazioni linfatiche e circolatorie a livello dell’avambraccio, del gomito e della spalla.

Hanno lo scopo di favorire il drenaggio. Vanno a stimolare le stazioni e le zone di passaggio linfatico a monte della lussazione. Favoriscono il naturale movimento meccanico dei tessuti laddove avviene lo scambio dei fluidi all’interno del corpo. Questa stimolazione favorisce quindi il ricircolo anche a livello distale, nel dito, dove è presente la condizione patologica e si rende necessario un afflusso adeguato delle cellule del sangue, atte a favorire i normali processi di guarigione.

Il funzionamento del taping neuromuscolare è in reazione alla modalità con cui viene applicato e non alla presenza di medicamenti al suo interno.  La presenza di grinze sulla pelle, che vengono stimolate sia dalla posizione che dai movimenti attivi del paziente, è l’indicatore del buon funzionamento del taping.

Si possono proporre delle applicazioni a ventaglio sul gomito, arrivando se possibile fino al polso. Sul braccio si applicano fino alla spalla così da stimolare le stazioni linfatiche e il drenaggio in tutto l’arto. Quando è possibile si coinvolge anche la mano, sia nella porzione palmare che dorsale.

Linfodrenaggio dell’arto superiore

Anche la tecnica del linfodrenaggio manuale può essere di grande aiuto se inserita nel contesto della fisioterapia per dito lussato, specialmente se la condizione di immobilità del dito, o del braccio, va a influire sul gonfiore e sul dolore.

È una tecnica manuale che si avvale di una serie di manovre: alcune atte a liberare le stazioni linfonodali e altre necessarie a favorire il drenaggio della linfa nel distretto trattato.

Qualora ci trovassimo nella condizione di avere un braccio gonfio, magari anche per patologie o condizioni collaterali alla lussazione del dito, che non permette in buon drenaggio nella zona immobilizzata, l’adozione della terapia linfodrenante è un ausilio indispensabile.

Permette il rinnovo dei tessuti, il ricambio delle cellule e del sangue, indispensabili per i processi di guarigione. La loro stasi o limitazione può provocare il rallentamento dei processi di guarigione in termini di qualità e rapidità.

Se il medico indica la necessità e la possibilità di effettuare questi trattamenti, si procede con una serie di sedute che devono essere fatte da un operatore esperto del settore.

Massoterapia distale

La posizione mantenuta del braccio può provocare delle tensioni muscolari sia al braccio stesso, sia nella zona cervicale.

Il trattamento di fisioterapia per dito lussato si può avvalere in questo caso anche dell’utilizzo della massoterapia. È indicata nei soggetti in cui questa condizione di immobilità provoca tensioni dolorose. Queste magari influiscono sulla tensione mantenuta delle dita con una contrazione persistente alla mano e quindi al dito.

Va effettuata in modo delicato con massaggi di sfioramento e di frizione all’avambraccio, alla spalla e alla zona cervicale.

È meglio farlo in posizione supina, con il braccio ben appoggiato o in una posizione di riposo, in modo che anche la posizione stessa favorisca il rilassamento delle tensioni.

Esercizi di rilassamento

Se è necessario, bisogna insegnare al paziente delle tecniche di rilassamento per evitare che delle tensioni involontarie, protratte nel tempo, interferiscano sul dito e sulle possibilità della sua guarigione nei tempi previsti.

Porre l’attenzione sulle proprie tensioni attraverso degli esercizi di percezione è un sistema che a volte può risultare di grande utilità per permettere al paziente di giungere al termine della fase di immobilizzazione e iniziare subito la fisioterapia per dito lussato più propria.

Seconda fase della riabilitazione

La fase riabilitativa vera e propria inizia dopo l’immobilizzazione in stecca o apparecchio gessato, così come deciso dal medico.

L’importanza di attenersi alle prescrizioni mediche nel mantenimento del tutore sono fondamentali. Non di rado si sentono delle testimonianze di pazienti che, sentendo la situazione in netto miglioramento e ritenendo di poter diminuire i tempi di immobilità del dito, hanno preferito togliere prima la stecca.

Le conseguenze a lungo termine di un comportamento simile possono essere veramente poco piacevoli con una ripresa della funzione parziale, un residuo d’instabilità articolare e limitazione di movimento importanti.

Atteniamoci alle prescrizioni del medico in modo scrupoloso, anche perché le indicazioni che vengono date sono commisurate all’entità del danno e sono in relazione al nostro caso specifico.

Quali sono gli strumenti della fisioterapia per dito lussato?

Quindi una volta rimosso il tutore di contenimento è indispensabile che la fisioterapia inizi il prima possibile.

Gli obiettivi sono il recupero della articolarità del dito in modo il più fisiologico possibile, la riduzione del dolore, l’aumento della forza e della propriocettività del dito per il suo utilizzo nelle attività della vita quotidiana.

Gli strumenti che la fisioterapia per dito lussato dispone per la riabilitazione sono proposti in base alla condizione del paziente e in relazione alle indicazioni del medico ortopedico. Comunque si identificano i seguenti strumenti operativi:

Mobilizzazione passiva

La prima fase della riabilitazione è la mobilizzazione passiva del dito.

In base alla sede di lussazione si deve iniziare a mobilizzare sia localmente, sia la mano in tutte le sue articolazioni. La complessità della mano, nella sua anatomia articolare non la affrontiamo in questa sede. 

La mano contiene 27 ossa variamente articolate. Queste ci permettono di poter fare i movimenti fini: dal tenere un ago in mano, alla esecuzione di un pezzo su uno strumento, così come per afferrare un secchio carico di cemento.

Oltre al singolo dito è quindi indispensabile valutare la mobilità di tutta la parte articolare della mano in modo che i movimenti siano liberi in tutte le direzioni. Questo aspetto è quanto mai da considerare anche in base al tipo di evento che ha procurato la lussazione, il quale può avere coinvolto la mano nel suo insieme.

Mobilizzazione attiva

La mobilizzazione attiva è la seconda modalità di trattamento nella fisioterapia per dito lussato.

Si tratta di movimenti eseguiti dal paziente stesso sotto la guida dell’operatore. Questo tipo di mobilizzazione inizia con la guida e l’aiuto del terapista.

Inizialmente vengono proposti movimenti di flesso estensione con una ampiezza di movimento consentita dal dolore e dalla condizione del paziente in relazione alle indicazioni del medico ortopedico.

In una fase successiva si procede anche con movimenti di lateralità, di coinvolgimento della mano nel suo insieme e delle dita limitrofe, in modo da simulare le condizioni di movimento proprie della mano nelle sue molteplici funzioni.

Controllo propriocettivo

Il controllo propriocettivo della mano e delle dita è il requisito indispensabile per una funzionalità ottimale.

La propriocettività è una funzione naturale che il nostro corpo ha di “sapere senza vedere”. Sapere dove è posizionata un’articolazione o una parte del corpo, senza che la si osservi con la vista.

Ciò permette anche di adeguare il movimento e di calibrarlo in base alle esigenze.

Quando per qualche motivo questa funzione manca, la nostra mobilità risulta più impacciata e più grossolana.

Proviamo a immaginare come cambia la qualità del movimento della mano in base alla presenza o meno dei guanti che ci tolgono la sensibilità, oppure quando questi sono rigidi per la necessità di tutelarci da un lavoro rischioso.

Quindi la forza e il suo ripristino sono da correlare all’incremento delle capacità percettive e propriocettive.

Per questo aspetto specifico la fisioterapia per dito lussato dispone di materiale adatto come la plastilina di varie calibrature di consistenza, e di esercizi specifici che reclutino tutti i distretti della mano.

Si possono utilizzare, se è il caso, anche dei sussidi per la riabilitazione della sensibilità esterocettiva oppure altri per la sensibilità di posizione. Il fisioterapista che segue il caso adotta le tecniche e le modalità specifiche di riabilitazione in base alle esigenze del paziente.

Terapia fisica

La terapia fisica, adottata all’interno della fisioterapia per dito lussato, si può avvalere di macchinari per la riduzione del dolore o per il miglioramento delle condizioni trofiche e rigenerative dei tessuti.

A questo proposito si possono utilizzare degli ultrasuoni in acqua oppure delle applicazioni di magnetoterapia. La prescrizione del medico in tal senso indirizza verso la terapia migliore e più efficace.

Esercizi da fare a casa

La fisioterapia per dito lussato è una terapia che ha il compito principale d’insegnare al paziente a svolgere esercizi a domicilio. Si devono insegnare al paziente sia esercizi di mobilizzazione passiva progressiva, sia esercizi di mobilità attiva.

È necessario coinvolgere tutte le articolazioni, dare istruzioni sulla possibilità di “forzare” il movimento, indicare la direzione e l’intensità con cui farlo.

Bisogna inoltre dare esercizi che progressivamente includano le dita vicine e fornire gli strumenti adatti per la riabilitazione.

Per fare un esempio banale, ma molto attuale, spesso i pazienti pensano a esercizi fatti con la pallina di spugna. Non sempre sono adatti per la riabilitazione della mano. Esistono delle accortezze da considerare un po’ più raffinate.

 

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Dott. Fabio Marino

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