FISIOTERAPIA PER DOLORE ALLA SPALLA
Il dolore alla spalla: cause e trattamenti

di | 27/06/2019

Fisioterapia per dolore alla spalla

Il dolore alla spalla

Le disfunzioni di spalla sono tra i problemi muscolari e/o scheletrici più comuni trattati dai fisioterapisti. Colpisce approssimativamente circa il 15-20% della popolazione. Nelle persone dai 65 anni in su, può essere presente nel 35% dei soggetti. 

fisioterapia per dolore spalla

Esistono diverse patologie che possono manifestarsi con un dolore alla spalla. Questo può essere acuto, dovuto ad esempio ad un trauma o ad un infortunio, oppure cronico. In tal caso, la sintomatologia dolorosa potrebbe derivare dalla cuffia dei rotatori, oppure da un problema di instabilità della spalla, o dalla cosiddetta capsulite adesiva o spalla congelata. Un altro problema cronico diffuso è l’artrosi. 

Esempi di cause muscolo-scheletriche di problemi alla spalla:

  • Tendinopatie
  • Borsiti
  • Deficit della cuffia dei rotatori
  • Capsulite adesiva
  • Necrosi avascolare
  • Impingement della spalla
  • Osteoartrite gleno omerale
  • Trauma

La disfunzione di spalla è causata dalla somma di una serie di sintomi come dolore, rigidità, debolezza muscolare, alterazioni posturali e del movimento. Essendo la spalla una articolazione che compie molto movimento, dato che insieme all’anca è l’articolazione più mobile dell’organismo, un suo deficit causa una grossa limitazione delle attività di vita quotidiana. Ad esempio, può essere difficoltoso il movimento di raggiungere un oggetto, sollevare, trasportare, spingere, tirare o di effettuare movimenti sopra la testa. 

Gli approcci più comuni per trattare le disfunzioni di spalla sono di tipo medico, chirurgico e fisioterapico.

In ambito medico, possono essere effettuate iniezioni di corticosteroidi e somministrazione di antinfiammatori. In chirurgia, può essere effettuato un intervento in artroscopia o manipolazione sotto anestesia. Gli interventi di fisioterapia per il dolore alla spalla, invece, includono gli esercizi terapeutici, la terapia manuale e altre modalità complementari, come l’applicazione di terapie fisiche. Recenti studi hanno dimostrato che gli interventi medici e chirurgici spesso non hanno benefici superiori rispetto all’approccio fisioterapico in caso di patologie di spalla.

 

L’esercizio terapeutico

L’esercizio terapeutico si definisce come l’esecuzione di movimenti fisici programmati, l’assunzione di posture o l’esecuzione di attività indicate con un preciso obiettivo. Ad esempio, gli scopi dell’esercizio possono essere:

  • Riabilitare il paziente tramite fisioterapia per il dolore alla spalla 
  • Educare il paziente
  • Prevenire danni possibili ai tessuti
  • Restituire la funzione fisica perduta
  • Ridurre il rischio di peggioramento
  • Ottimizzare il benessere globale e le condizioni di fitness del paziente

I più recenti studi mostrano che questo approccio sia fondamentale per ristabilire la funzione in pazienti con problemi di spalla.

 

La valutazione specialistica: esclusione di patologie importanti

In caso di dolore molto severo e acuto, durante la parte di anamnesi e intervista del paziente, lo specialista dovrà cercare di escludere delle patologie importanti. In particolare:

  • Se si è di fronte a perdita di peso inspiegabile e a dolore continuo notturno associati al problema di spalle, bisogna escludere un tumore 
  • Se il problema di spalla non è legato ad un’attività o ad un movimento del braccio oppure se comunque non migliora con il riposo dai movimento di spalla, si deve pensare a un dolore riferito da qualche organo interno 
  • In caso di persone fumatrici con dolore inspiegabile e acuto alla spalla e all’apice del polmone, si può sospettare anche a problemi polmonari (tumore di Pancoast)
  • Chi invece presenti dei fattori di rischio cardiaci e riporti un dolore alla spalla sinistra, verrà valutato per escludere anche un possibile infarto del miocardio.

 

La valutazione specialistica: diagnosi differenziale

In caso di accertato problema muscolo-scheletrico, lo specialista dovrà individuare quale sia la struttura o il tessuto causa dei sintomi. Infatti, possono esserci manifestazioni cliniche simili per differenti patologie.

  • Se è presente tumefazione articolare, si potrebbe trattare di artrosi in fase acuto o artrite. La tumefazione, infatti, è uno dei segni di infiammazione insieme a rossore, calore, dolore e functio laesa.
  • In caso di rigidità mattutina, che migliora con il movimento, si potrebbe trattare di artrosi (anche se in tal caso troppo movimento causa sintomi) o di artrite reumatoide 
  • Il dolore notturno è più tipico di una lesione della cuffia dei rotatori o di un artrite in fase infiammatoria. Nell’artrosi, il dolore di notte si evidenzia solo in fase avanzata, quando c’è molto dolore.
  • Dolori irradiati lungo il braccio possono essere indice di problemi alla colonna cervicale o neurogenici  
  • Sintomi che compaiono in attività con il braccio sopra la testa e scrosci o scricchiolii articolari possono indicare una instabilità di spalla 
  • La presenza di dolore che si manifesta se viene utilizzato l’arto può essere invece un sintomo di una patologia di cuffia dei rotatori, di una tendinite o borsite 
  • In caso di capsulite adesiva, può esserci dolore e grossa perdita di mobilità e funzione. Viene chiamata anche spalla congelata per tale impossibilità ad effettuare movimenti.

Fisioterapia per dolore alla spalla

fisioterapia per dolore spalla

Un paziente con un dolore alla spalla, che derivi effettivamente da un deficit di tale articolazione, ha un problema potenzialmente invalidante. Infatti, poichè la spalla è una delle due articolazioni più mobili del corpo umano, insieme all’anca, è quasi impossibile rispettare il riposo assoluto, spesso indicato dallo specialista in fase acuta. Le braccia vengono infatti utilizzate quasi in tutte le azioni dell’uomo. Il progressivo aumento del dolore e dell’impossibilità di effettuare i movimenti fa sì che il paziente si muova meno e quindi peggiori anche il range di movimento, attivo e passivo.  A questo si aggiunge anche una perdita della forza muscolare e del tono trofismo. 

Il trattamento conservativo di fisioterapia per il dolore alla spalla ha quindi gli obiettivi di:

  • Diminuire il dolore
  • Migliorare il range di movimento articolare 
  • Migliorare la funzionalità della spalla

Esercizi per l’aumento del range articolare 

Tra gli esercizi proposti nella fisioterapia per il dolore alla spalla, possono essere effettuati anche quelli per aumentare il movimento di flessione.

  • Il paziente è supino, con la mano del braccio sano cinge il polso dell’arto patologico. In questo modo, può sollevare l’arto patologico aiutandosi con quello sano, cercando di portare il braccio affetto più indietro possibile. 
  • Variante dell’esercizio precedente con paziente seduto. Il soggetto è seduto, con la mano del braccio sano cinge il polso dell’arto patologico. In questo modo, può sollevare l’arto patologico aiutandosi con quello sano, cercando di portare il braccio affetto più in alto possibile. In questa posizione, l’esercizio risulta meno semplice del precedente, in quanto è effettuato totalmente contro gravità. Nell’esercizio da supino, dai 90° di flessione interviene anche la forza di gravità che aiuta a portare in massima flessione in braccio

Questi esercizi possono essere successivamente sostituiti dalla variante con il bastone.

Esempi di esercizi con il bastone

  • Il bastone viene posto tra le mani e portato indietro/ in alto sia da supino che da seduto, come variante degli esercizi precedenti. 
  • Sempre con il bastone, può essere effettuato un movimento di abduzione (apertura, allontanamento dalla linea mediana) prima di un arto poi dell’altro. Se un braccio viene portato in apertura, di conseguenza l’altro andrà in chiusura (adduzione)
  • Tenendo il bastone tra le mani, con le braccia allungate in avanti all’altezza delle spalle, si può effettuare anche un movimento di rotazione, girando il bastone nei due versi 

Esercizi al muro

Per aumentare la flessione e l’abduzione, si può effettuare un movimento di flessione e di flessione-abduzione appoggiando le mani al muro e facendole scorrere lungo la superficie, muovendo le dita in salita lungo il muro fino arrivare al massimo della flessione o dell’abduzione.  In caso di instabilità di spalla, può essere utile effettuare tale esercizio anche con un supporto sotto la mano, come per esempio una palla, cercando di tenere la testa dell’omero centrata nella sede. Il fisioterapista mostrerà la corretta esecuzione dell’ esercizio. Quindi, correggerà eventuali compensi che il paziente metterà in atto. 

Esercizi per i muscoli stabilizzatori

Sarà importante anche il rinforzo dei muscoli stabilizzatori della spalla, in particolare della cuffia dei rotatori. 

Questo gruppo di esercizi comprende il semplice riposizionamento della spalla, centrando la testa dell’omero nella cavità glenoidea, e l’associazione di tale esercizio ai movimenti di rotazione interna ed esterna della spalla.

Si può poi utilizzare una superficie verticale come una porta o un muro per eseguire gli esercizi di stabilizzazione in rotazione, in isometrica. Si posiziona il dorso della mano contro la superficie verticale e si spinge contro di essa, in rotazione esterna, percependo la contrazione all’interno della cuffia dei rotatori. In tal modo, vengono rinforzati i maggiori componenti della cuffia che sono rotatori esterni. Lo stesso esercizio può essere effettuato in rotazione interna, spingendo palmo della mano contro la superficie verticale. In tal caso bisogna fare attenzione ai compensi possibili. 

Altri esercizi per il rinforzo muscolare

Infine, nel programma di fisioterapia per il dolore alla spalla possono essere introdotti esercizi per il rinforzo muscolare con l’utilizzo di elastici e pesi.

Con tali attrezzi si possono effettuare tutti i movimenti della spalla, facendo attenzione alla corretta esecuzione degli stessi.

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Autore: Dott.ssa Ft Dalila De Blasio

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