FISIOTERAPIA PER EMICRANIA
Possibili strategie di trattamento per l'emicrania

di | 31/08/2019

Fisioterapia per emicrania. Cosa c’è da sapere…

EMICRANIA

Definizione e cause

Fisioterapia per l'emicrania

Fisioterapia per l’emicrania: nella foto una rappresentazione dell’encefalo

L’emicrania è il più comune disordine neurologico, che affligge circa il 15% della popolazione europea. E’ un dolore ciclico, caratterizzato da attacchi ricorrenti di mal di testa accompagnati talvolta da aura, nausea e sintomi focali neurologici, da disturbi della vista e dell’udito (si parla di fono e fotofobia e comparsa di macchie dette scotomi) e sensazioni di intorpidimento. Il più delle volte, il mal di testa è una condizione disabilitante che può causare assenze dal lavoro e ritiro dalla vita sociale. Di solito è aggravato dall’attività fisica.

I meccanismi scatenanti l’emicrania non sono ancora del tutto chiari, ma numerosi sono gli studi al riguardo. Il nervo perivascolare afferente dal nervo trigemino si attiva durante un attacco di mal di testa, rilasciando sostanze pro-infiammatorie che possono sensibilizzare i tessuti circostanti alle arterie, in particolare le meningi. Le pulsazioni del cuore, che non sono sensibilizzate in condizioni normali, possono essere percepite come dolorose durante un attacco di mal di testa. Così, ogni attività che aumenta la frequenza cardiaca o il flusso nelle arterie causa pulsazioni incrementate e sensibilizzate e potenzialmente può provocare il dolore emicranico. Un altro possibile meccanismo scatenante l’emicrania potrebbe coinvolgere l’aumentata la pressione intracranica associata ad un attacco di mal di testa. In alcuni casi, anche tossire può peggiorare i sintomi, in quanto è un movimento involontario che aumenta la pressione intracranica. 

Quando l’emicrania diventa cronica?

La cronicizzazione dell’emicrania, che da semplice evento episodico diventa ricorrente, può essere il risultato di meccanismi di stress, oppure la conseguenza di cambiamenti nell’encefalo in risposta agli attacchi di mal di testa.

La Società Internazionale per la Cefalea e per l’Emicrania ha classificato l’emicrania cronica come una cefalea, ovvero un mal di testa, localizzato prevalentemente in una regione della testa e accompagnata da disturbi secondari vari.

Per essere definita cronica, deve avere anche la caratteristica di una aumentata frequenza, ricorrendo 15 o più giorni al mese, da più di 3 mesi. L’emicrania cronica è una condizione molto diffusa, che colpisce tra l’1 e il 2,2% della popolazione mondiale, con prevalenza nel sesso femminile rispetto al maschile e presente in maggiore percentuale in fasce di popolazione con basso livello socio economico.

I fattori di rischio dell’emicrania

I fattori di rischio dell’emicrania sono molti e diversi e in tanti casi possono essere ridotti o eliminati, condizionando anche il sintomo dell’emicrania. Ecco un elenco di fattori di rischio legati alla cronicizzazione del mal di testa:

  • Obesità 
  • Disturbi del sonno 
  • Eccessivo  consumo di caffeina 
  • Problemi psicologici o psichiatrici come depressione e ansia 
  • Alta frequenza di mal di testa 
  • Abuso e sovra-uso di farmaci fai da te
  • Cambiamenti drastici di vita 
  • Problemi alla zona cervicale o del collo 
  • Sesso femminile, con una prevalenza dell’1,74% annuale contro lo 0,65% negli uomini. Le più affette sono le donne tra i 18 e i 49 anni.
  • Comorbidità, ovvero compresenza di altre patologie come depressione, ansia, ipertensione, apnea notturna 
  • Basso profilo socio-economico 

I possibili trattamenti per l’emicrania

Il trattamento principale per l’emicrania cronica è di tipo farmacologico. Tuttavia, i farmaci hanno un’efficacia limitata e spesso degli effetti collaterali indesiderati.

Esistono evidenze nella letteratura scientifica riguardo all’efficacia dei trattamenti di fisioterapia per l’emicrania per contrastare il dolore e dare beneficio ai pazienti, ma sono ancora in fase di studio. Si presuppone che la fisioterapia attiva e la terapia manuale portino benefici anche in caso di emicrania cronica in quanto, in altre condizioni dolorose croniche ed in altri tipi di mal di testa, ne è stata pienamente dimostrata l’efficacia. 

Il trattamento di soggetti con minimo 8 giorni al mese di emicrania è più difficile e complesso rispetto ad un emicrania episodica, perché spesso è resistente ai trattamenti standard. In questo caso è suggerito un trattamento multidisciplinare, in quanto è da considerarsi una sindrome con meccanismi patologici multipli. 

Modelli di fisioterapia per l’emicrania

Esistono vari modelli di trattamento per la gestione dell’emicrania e la riduzione del dolore. Essi coinvolgono la biomeccanica, la neuropsicologia e componenti psicologiche sia individualmente, che in combinazione tra loro. Della biomeccanica si occupa la fisioterapia per l’emicrania. 

Fisioterapia per l’emicrania: la terapia manuale

La terapia manuale può funzionare e apportare benefici tramite un processo di desensibilizzazione centrale del dolore a livello nervoso. Le sole manovre effettuate dal terapista attivano percorsi discendenti inibitori a differenti livelli del midollo spinale. Tutto ciò è già stato ampiamente dimostrato essere efficace nel trattamento di altri dolori cronici come quello alla cervicale. La terapia manuale applicata in alcune zone del corpo (viene solitamente valutata ed eventualmente trattata tutta la parte alta del corpo) può quindi ridurre il dolore percepito alla testa. Anche se la terapia manuale può inizialmente aumentare il dolore locale, nel punto di trattamento da parte del fisioterapista, questo fa parte del processo per desensibilizzare la zona dal dolore.

Protocollo di fisioterapia e terapia manuale 

Riportiamo una prima seduta tipo che può essere svolta dal fisioterapista nel trattamento dell’emicrania. Solitamente le sedute sono di almeno 30 minuti ed il terapista prende nota di ciò che si è fatto per avere un monitoraggio nelle sedute successive.

  • Valutazione della parte superiore del corpo in posizione seduta, ovvero dalla giunzione toraco lombare in su 
  • Osservazione della quantità di movimento del collo, attivo e passivo 
  • Osservazione della quantità di movimento delle spalle, portando le braccia in alto
  • Valutazione dell’articolazione temporo-mandibolare 
  • Identificazione di aree da trattare in posizione seduta 
  • Trattamento di fisioterapia per l’emicrania tramite terapia manuale, utilizzando mobilizzazione articolare, manipolazione, rilasciamento tissutale in posizione seduta 
  • Valutazione delle spalle, del collo e della testa sia in posizione supina, che prona
  • Trattamento di fisioterapia per l’emicrania tramite terapia manuale in posizione supina e prona 

Fisioterapia per l’emicrania: terapia manuale di Autotrattamento

Affinché il trattamento sia del tutto efficace, è bene che la fisioterapia non si limiti al solo trattamento in studio, ma che comprenda anche l’impegno del paziente a casa. Il fisioterapista può insegnare al paziente ad effettuare della semplice terapia manuale in autonomia al domicilio, trattando i punti trovati durante il trattamento. Possono essere consigliate manovre per sciogliere la tensione accumulata in alcuni tipici punti, effettuando un semplice massaggio con indici e medi:

  • Alla base del collo
  • Alla base della nuca
  • Sulle tempie
  • Dietro le orecchie
  • Sulla fronte
  • Tra naso e occhi

Fisioterapia per l’emicrania: l’importanza dell’esercizio

Oltre alla terapia manuale applicata dal fisioterapista, anche gli esercizi possono essere utilizzati nel trattamento anche di condizioni dolorose severe. Il ruolo esatto dell’esercizio nella prevenzione del mal di testa è ancora in fase di analisi, ma studi recenti evidenziano un’associazione tra bassi livelli di esercizio fisico e alta frequenza di mal di testa. Bisogna fare attenzione a non effettuare attività troppo impegnative: l’esercizio è spesso ritenuto un potenziale fattore scatenante per il mal di testa.

Nonostante ciò, l’effettuare movimento può portare ad un significativo aumento di endorfine, oppioidi endogeni e fattori neurotrofici che possono portare alla diminuzione del dolore. Ciò avviene solo quando viene effettuato esercizio aerobico ripetuto, quando la soglia anaerobica viene superata, o se un esercizio a bassa soglia viene prolungato per circa 50 minuti. E’ importante quindi effettuare esercizio regolare, senza esagerare con l’intensità. Inoltre, i soggetti che provano ad effettuare regolarmente gli esercizi, “sfidando” il proprio dolore, oltre ad avere altri benefici come migliore regolazione del sonno, mantenimento del peso, miglioramento dell’umore e nella funzione cardiovascolare, diventano più capaci e sicuri di sè e competenti nel trattare la propria emicrania. 

Esiste un programma specifico di fisioterapia attiva per trattare l’emicrania?

Come non esiste un unico tipo di emicrania, non si possono avere delle linee guida generali sul tipo di trattamento attivo da effettuare. In generale, come spiegato precedentemente, gli esercizi aerobici come cammino o cyclette e bicicletta sono da preferire rispetto agli esercizi in eccentrica e isometrica. Nell’allenamento aerobico è da includere sempre la fase di riscaldamento e quella di defaticamento, di modo da preparare il corpo all’attività e a rilassarlo dopo la stessa. Bisogna anche considerare di eseguire esercizi di media intensità in quanto sia l’insufficiente attività, che l’alta intensità sono fattori scatenanti di mal di testa. 

Se invece vuoi ricevere più dettagli riguardo alla fisioterapia per l’emicrania o per prenotare una valutazione fisioterapica, scrivimi cliccando QUI.

Dott. Fabio Marino

Co-autrice: Dott.ssa Ft Dalila De Blasio

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