FISIOTERAPIA PER GINOCCHIO
Per riallenare il ginocchio dopo un trauma, o per avere una valutazione per un dolore, si può ricorrere alla fisioterapia per il ginocchio.

di | 31/08/2019

Fisioterapia per ginocchio

Hai dolore o sintomi strani al ginocchio? Qual’è il giusto approccio con la fisioterapia?

fisioterapia per ginocchio

Zona sintomatica di dolore per il ginocchio. Come approcciare con la fisioterapia

L’incidenza di dolore al ginocchio è molto alta in tutte le fasce di età. Studi riportano che, anche considerando soggetti giovani, come adolescenti intorno ai 15 anni di età, uno su tre ha già avuto almeno un episodio di dolore di ginocchio. La percentuale di dolore aumenta negli adulti. Per riallenare il ginocchio dopo un trauma, o per avere una valutazione per un dolore comparso anche senza una lesione, si può ricorrere alla fisioterapia per il ginocchio.

Di seguito, riportiamo alcune informazioni sull’anatomia del ginocchio e delle strutture maggiormente colpite da infortuni e traumi.

Il ginocchio: brevi cenni di anatomia

Il ginocchio è un complesso articolare definito “ginglimo angolare”, che permette un movimento a cardine, compiuto in un solo piano.  Concede i movimenti di flessione, piegamento, e di estensione, allungamento. In posizione flessa, sono possibili anche i movimenti di rotazione interna ed esterna della gamba. Le ossa coinvolte nell’articolazione del ginocchio sono il femore, la tibia e la rotula o patella. Il perone o fibula si collega al ginocchio tramite il legamento collaterale esterno e non fa parte direttamente dell’articolazione del ginocchio. Forma comunque un’articolazione con l’osso della tibia. Le principali giunzioni nell’area del ginocchio sono le seguenti:

          Tibio-femorale

          Femoro-rotulea  (o patello-femorale)

          Tibio-peroneale superiore (o tibio-fibulare superiore)

L’articolazione tibio-femorale ha delle superfici articolari non congrue, sono rese tali dalla presenza dei menischi, dal comparto capsulo legamentoso e dal sistema muscolare.

I menischi sono strutture fibro cartilaginee che guidano l’articolazione, sono come delle “rotaie dinamiche” che si adeguano al movimento. 

I legamenti crociati e collaterali guidano e stabilizzano il ginocchio, garantendo la posizione ottimale dei condili femorali rispetto al piatto tibiale e ai menischi.

I legamenti crociati, anteriore e posteriore, si trovano all’interno dell’articolazione e prendono il nome dalla loro forma. Il legamento crociato anteriore ha la funzione di stabilizzare e guidare il movimento, evitare la traslazione eccessiva della tibia sul femore, lo stress in rotazione o in varo-valgo. E’ tra le strutture più lesionate nel ginocchio, soprattutto a seguito di traumi sportivi in iperestensione del ginocchio o in rotazione. I legamenti collaterali interno ed esterno si possono lesionare quando la gamba subisce una sollecitazione verso l’interno o verso l’esterno. Inoltre, sono densi di recettori per il dolore (nocicettori), pertanto una loro lesione causa un forte dolore.

Sono presenti due fasci di muscoli che attraversano l’articolazione del ginocchio e ne permettono in movimento.

Il quadricipite femorale è un muscolo che si trova nella coscia anteriormente. Origina dal bacino e dal femore e si inserisce sulla rotula e sulla tibia tramite il tendine rotuleo. E’ formato da quattro capi: un retto femorale e tre vasti (mediale, laterale, intermedio). Permette il movimento di estensione del ginocchio e flessione della coscia. E’ fondamentale anche come stabilizzatore del ginocchio, in particolare una parte del vasto mediale detta vasto mediale obliquo, che centralizza la rotula.

Invece, il bicipite femorale è un muscolo che si trova nella coscia posteriormente, forma il gruppo degli ischiocrurali o hamstring insieme al semitendinoso, al semimembranoso e al gracile. Permettono il movimento di flessione del ginocchio. 

Dopo questo ripasso anatomico, analizziamo il ginocchio dal punto di vista patologico.

SEGNI E SINTOMI DI DOLORE AL GINOCCHIO

L’insorgenza di un sintomo al ginocchio potrebbe provenire da una delle strutture sopracitate, oppure essere una conseguenza di un problema in un’altra area corporea, come la colonna vertebrale, l’anca o il piede. I sintomi possono comprendere:

  • Dolore
  • Sensazione di cedimento del ginocchio
  • Instabilità. Può essere strutturale, ovvero causata da problemi alle strutture anatomiche (lesioni al legamenti, frattura del piatto tibiale,…) o funzionale, dovuta cioè solo a squilibri muscolari e di coordinazione
  • Sensazione di Rigidità. E’ presente in alcuni casi, come nell’osteoartrosi, come sintomo transitorio
  • Blocco articolare. La sensazione di blocco dell’articolazione può essere causata da un problema strutturale, come una lesione meniscale, o alla presenza di corpi liberi intrarticolari
  • Rumori e Scrosci. Possono essere presenti rumori associati al movimento. Questi sintomi non sempre deveono preoccupare. Infatti, possono essere presenti anche in soggetti asintomatici e sono rilevanti solo se accompagnati da dolore.
  • Gonfiore. Il ginocchio potrebbe essere gonfio come segno di infiammazione, oppure a seguito di un trauma. Se il gonfiore è presente immediatamente dopo il trauma si tratta di emartro, ovvero un versamento di sangue, se l’articolazione ha impiegato del tempo a gonfiarsi si è di fronte all’idrartro, versamento sieroso.

Considerando la frequenza dei traumi, le lesioni meniscali e dei legamenti sono le più comuni, in particolare quella del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale mediale. Spesso, si tratta di infortuni correlati all’attività sportiva.

Dolori al ginocchio possono essere presenti anche in altri casi atraumatici, per esempio se l’articolazione deve sopportare molto carico, o per cambiamenti nella biomeccanica dell’articolazione. Infortuni traumatici di legamenti e menischi possono inoltre aumentare il rischio di sviluppare osteoartrosi in futuro, con conseguente aumento del dolore e impotenza funzionale. 

Fisioterapia per il ginocchio: Interventi preventivi

Gli interventi preventivi sono efficaci per evitare l’insorgenza del dolore al ginocchio, sia nel giovane che nell’adulto. Innanzitutto, è importante mantenere un corretto allineamento posturale, ma anche effettuare attività fisica moderata e mantenere il controllo del peso. Se si dovesse percepire comunque del dolore, sarà il terapista a cercare il più idoneo trattamento di fisioterapia per il ginocchio. 

Fisioterapia per il ginocchio: la scelta del trattamento

La scelta del trattamento più idoneo per un dolore al ginocchio può dipendere da diversi fattori. In letteratura scientifica, non esiste una linea guida univoca per un trattamento ottimale del dolore al ginocchio generico. Esistono diversi approcci ed è importante che il fisioterapista a cui ci si rivolge conosca varie opzioni di trattamento di fisioterapia per il ginocchio. Innanzitutto, lo specialista deve chiedere e tenere conto della possibile presenza di una specifica diagnosi. Successivamente, valutare segni e sintomi presenti, inquadrare il soggetto in un quadro clinico e valutare le risorse disponibili. Le principali opzioni di trattamento sono:

  • Informazione e consigli al paziente. Questa parte del trattamento è sempre fondamentale per avere piena consapevolezza del problema e della prognosi.
  • Trattamento conservativo di fisioterapia per il ginocchio tramite fisioterapia passiva, attivo assistita, attiva tramite esercizi ed allenamento aerobico
  • Terapia farmacologica
  • Trattamento chirurgico, dove indicato
  • Altre terapie. Possono essere indicate altre terapie alternative come manipolazione o agopuntura 

Fisioterapia per il ginocchio: esercizi aerobici

Sono consigliati da diversi studi scientifici gli esercizi aerobici nella cura del dolore al ginocchio, da effettuarsi almeno tre volte alla settimana. Sono indicati sia programmi di cammino, di jogging, di bicicletta/cyclette oppure combinazioni delle tre modalità, da affiancare ad un programma per il controllo del peso corporeo.

Il programma di cammino consiste in 40-45 minuti di deambulazione rapida, oppure di jogging intervallato dal cammino. Il programma di jogging prevede una corsa continua di intensità moderata per 30-45 minuti. Per la cyclette è indicato un allenamento che comprenda 15 minuti di warm-up, 20 minuti di esercizio a moderata intensità e 5 minuti di defaticamento.

Chi invece opta per un programma combinato, può impostare l’allenamento con 10 minuti di warm-up, 30 minuti di esercizio e 5 minuti di defaticamento, utilizzando sia il cammino, che la corsa, che la cyclette. Il programma di perdita di peso prevede esercizi da fare a casa 50 minuti per 5 giorni alla settimana, con rivalutazione dopo due settimane, e cambiamenti nello stile di vita.  

Esercizi per aumentare la mobilità articolare

Inizialmente effettuati passivamente dal fisioterapista, vengono insegnati al paziente esercizi per aumentare i movimenti di flessione, piegamento del ginocchio, ed estensione, o allungamento. Viene effettuata la flessione in varie posizioni, dapprima supino, poi prono e seduto, con l’aiuto dell’altro arto. Anche l’estensione può essere effettuata in diverse posture con il supporto di rotolini e cuscini. Infine, possono essere incrementate sia la flessione che l’estensione in piedi tramite l’affondo.

Esercizi per aumentare la forza muscolare

Vengono proposti e insegnati dal fisioterapista esercizi di rinforzo per il quadricipite, dapprima in contrazione isometrica, ottenuta ad esempio schiacciando il ginocchio e tirando verso l’alto la punta del piede, e poi muovendo la gamba mantenendo il ginocchio in estensione, aggiungendo eventualmente dei pesi o elastici. Per rieducare la stabilizzazione del ginocchio, sono utili esercizi in carico, bipodalico e monopodalico, su superfici piane e instabili, con diversi livelli di difficoltà. Per l’allenamento degli ischiocrurali si effettuano esercizi in flessione del ginocchio.

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Dott. Fabio Marino

Co-autrice: Dott.ssa Ft Dalila De Blasio

FISIOTERAPIA GINOCCHIO OPERATO

OPERAZIONE LEGAMENTO CROCIATO: Tecniche

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