Fisioterapia per gli occhi: quali esercizi fare?
esercizi e consigli

di | 13/05/2019

Fisioterapia per gli occhi

Ecco di cosa si tratta

Sempre più spesso si sente parlare di fisioterapia per gli occhi ma in cosa consiste? proviamo a scoprirlo.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una rivoluzione salutistica che ci ha fatto conoscere i benefici del esercizio fisico; è molto strano però che, dopo tutta quest’enfasi sul fitness, ignoriamo completamente le condizioni della nostra vista. Probabilmente ciò è dovuto ad una errata convinzione  che una vista debole sia un disturbo irreversibile… invece, nella maggior parte dei casi, una buona vista è un obiettivo altrettanto raggiungibile come un’ottima forma fisica! Questione, anche in questo caso, di ginnastica!

Come allenare i muscoli oculari

È possibile fare quotidianamente fisioterapia per gli occhi per migliorarne le prestazioni. Ottici e oculisti non sono tutti concordi nel confermare che sicuramente tale allenamento migliorerebbe le capacità visive, ma la maggior parte di loro conferma che non farebbe male e che sicuramente produrrebbe effetti positivi in tema di vista, se non altro rallentando il repentino invecchiamento degli occhi a cui tutti andiamo incontro.

Ma di quali muscoli parliamo? I muscoli maggiormente coinvolti dalla ginnastica oculare sono quelli extra-oculari, detti anche estrinsechi.

Muscoli estrinsechi dell’occhio

Originano tutti da un anello tendineo comune posto attorno al foro ottico e tutti, tranne il primo, si inseriscono sulla CAPSULA DI TENONE. Questi muscoli sono:fisioterapia per gli occhi
  • ELEVATORE DELLA PALPEBRA: non si inserisce nella capsula di Tenon ma nel tarso della palpebra superiore. Contribuisce ad innalzare la palpebra superiore per una maggiore esposizione del bulbo oculare all’esterno. » innervato dal nervo oculomotore.
  • RETTO LATERALE: raggiunge la faccia laterale dell’occhio. » innervato dal nervo abducente chiamato così  perchè ruota il globo oculare verso l’esterno quindi lo abduce.
  • MUSCOLO RETTO MEDIALE: raggiunge la faccia mediale del globo oculare ed è il muscolo adduttore. » innervato dal nervo oculomotore.
  • RETTO SUPERIORE e RETTO INFERIORE: hanno un andamento rettilineo e raggiungono la faccia superiore e inferiore del globo oculare. Determinano un movimento di sollevamento e abbassamento del globo oculare. Sono innervati dal nervo oculomotore.
  • OBLIQUO INFERIORE: origina dall’osso mascellare e si porta obliquamente sotto il muscolo retto inferiore. » innervato anch’esso dal nervo oculomotore.
  • MUSCOLO OBLIQUO SUPERIORE: origina dall’anello comune e raggiunge la TROCLEA che si trova in corrispondenza dell’osso frontale. La troclea è un anello fibrocartilagineo molto resistente adeso all’osso frontale. Le sue fibre poi curvano per disporsi sulla superfice superiore del globo oculare. » innervato dal nervo trocleare.
I neuroni che innervano i muscoli dell’occhio occupano un esteso spazio nella mappa somatotitpica dei neuroni della corteccia motoria, quasi al pari della mano, perché  il globo oculare deve compiere movimenti estremamente fini. L’elevazione è determinata non solo dalla contrazione del retto superiore ma anche da quella dell’obliquo inferiore; l’abbassamento al contrario è determinato dalla contrazione del retto inferiore e dell’obliquo superiore. L’adduzione dipende dal retto mediale; l’abduzione dipende dal retto laterale.

Fisioterapia per gli occhi: esercizi per la ginnastica oculare

Ecco alcuni esercizi da cui trarre spunto per fare un po di fisioterapia per gli occhi:

1° esercizio:

Consiste nel chiudere gli occhi applicando una leggera pressione con le mani facendo in modo che il film lacrimale diffonda in modo uniforme e favorisca il rilassamento degli occhi;

2° esercizio:

Consiste nel massaggiarsi per qualche minuto le palpebre dolcemente anche usando un panno soffice caldo e/o fresco, magari alternando le due condizioni per meglio aumentare la circolazione sanguigna;

3° esercizio:

Spostare il fuoco su oggetti vicini (15 cm), a distanza media (3-4 metri) e lontani 8-10 metri); restare su ogni oggetto cercandone la messa a fuoco per almeno 15 secondi; verrà potenziata la muscolatura interna dell’occhio;

4° esercizio:

Portare il pollice della mano destra molto vicino (8 cm) dal viso, metterlo a fuoco e lentamente allontanarlo distendendo totalmente il braccio; ripetere il tutto diverse volte per potenziare la capacità di messa a fuoco;

5° esercizio:

Fissare il pavimento e iniziare a disegnare con gli occhi un 8 (o il segno di infinito) per terra; procedere più volte in senso orario e poi in senso anti-orario per aumentare il controllo dei movimenti oculari;

6° esercizio:

Fissare un oggetto, per esempio una pianta, posto oltre un recinto o una palizzata o una serie di sbarre; ondeggiare con il corpo restando fisso sull’oggetto per rinforzare la visione periferica;

7° esercizio:

Fissare un oggetto diritto di fronte, quindi portare lo sguardo in alto e ritornare nuovamente in posizione iniziale; ripetere il movimento dell’occhio verso il basso, poi verso sinistra e poi verso destra; ripetere il tutto più volte per esercitare i movimenti direzionali degli occhi;

Palpebre cadenti

Esistono anche altri tipi di problematiche legate alla muscolatura degli occhi come le palpebre cadenti; sono spesso provocate dal cedimento delle fasce muscolari che reggono i lembi di pelle sopra l’occhio. Per questo motivo, tenerle in allenamento è un ottimo metodo per ridurre il problema.

Ecco descritti alcuni esercizi per ridurre le palpebre cadenti, sono semplici da mettere in pratica e possono essere eseguiti anche nei ritagli di tempo.

Esercizio 1

Appoggia gli indici, leggermente piegati, appena sotto le sopracciglia. Sollevale verso l’alto con la punta delle dita. Chiudi le palpebre lentamente e mantieni la posizione per qualche secondo. Riaprile e ripeti l’esercizio cinque volte. Questa attività permette di rafforzare i muscoli del settore.

Esercizio 2

Appoggia due o tre dita di ciascuna delle mani su ogni tempia. Tendi delicatamente la pelle verso le orecchie. Apri e chiudi gli occhi velocemente per cinque o dieci volte. Questo esercizio aiuta a tonificare la cute intorno alle palpebre.

Esercizio 3

Guarda la tua immagine nello specchio con gli occhi ben aperti. Solleva le sopracciglia verso l’alto e, contemporaneamente, chiudi le palpebre. Mantieni la posizione per qualche secondo e poi alza lentamente le palpebre. Ripeti per cinque o dieci volte. Questo esercizio è utile sia per la tonificazione della pelle sia per il rafforzamento dei muscoli.

Esercizio 4

Appoggia gli indici sulla parte inferiore degli occhi chiusi. Opponi resistenza con le dita mentre cerchi di sollevare la palpebre. Mantieni la posizione per qualche secondo. Ripeti per dieci volte. Questo esercizio serve per rafforzare i muscoli della palpebra superiore.

Esercizio 5

Chiudi gli occhi molto stretti e mantieni la posizione per qualche secondo. Spalanca le palpebre più che puoi e contemporaneamente e mantieni per qualche secondo. Ripeti per dieci volte. Questo esercizio rafforza tutti i muscoli presenti nella zona dell’orbita.

Esercizio 6

Appoggia il dito medio ai lati del naso, in corrispondenza dell’occhio. L’indice, invece, va posizionato sul lato esterno, dove comunemente si formano le “zampe di gallina”. Solleva la palpebra inferiore fino a quando non senti pulsare il muscolo sotto il dito indice. Mantieni la pozione per qualche secondo. Ripeti dieci volte.

Esercizio 7

Spalanca gli occhi il più possibile. La parte bianca dev’essere visibile. Mantieni questa posizione per almeno trenta secondi. Ripeti cinque volte. Questo esercizio aiuta a rafforzare i muscoli della palpebra superiore e inferiore.

Esercizio 8

Tieni gli occhi aperti e guarda in basso, in alto, a destra e a sinistra senza muovere la testa. Ripeti il ciclo per dieci volte. Questo esercizio può essere ripetuto anche con gli occhi chiusi.

Esercizio 9

Con gli occhi chiusi, solleva le sopracciglia più in alto possibile. Appoggia due dita al centro della fronte e muovile in senso orario a formare un cerchio. Ripeti per dieci volte alternando il vero di rotazione.

Esercizio 10

Stessa posizione di partenza dell’esercizio precedente. Appoggia due dita al centro della fronte e muovile verticalmente in direzione dei capelli. Riposizionale e ripeti per dieci volte.

Questo tipo di fisioterapia per gli occhi non risolve il problema delle palpebre cadenti in pochi giorni. Praticandoli costantemente, tuttavia, è possibile notare i risultati a lungo termine e questi non si limiteranno alle palpebre. L’intera zona degli occhi apparirà più giovane e tonica.

Cura bene i tuoi occhi!! spesso essi sono la causa di molte problematiche articolari (ad esempio della cervicale) o di una scorretta postura.

Se vuoi ricevere più dettagli a riguardo della fisioterapia per gli occhi, o vuoi ricevere una consulenza scrivimi cliccando QUI

Dott. Fabio Marino

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