FISIOTERAPIA PER MENISCO ROTTO
Il menisco è un ammortizzatore indispensabile per il ginocchio. Scopriamo le sue funzioni e la necessità di averli integri.

di | 16/09/2019

Fisioterapia per il menisco rotto: Come e quando

FISIOTERAPIA PER IL MENISCO ROTTO

Quando ci si rivolge al tecnico della riabilitazione per la fisioterapia per il menisco rotto è necessario sottoporsi a una valutazione e una serie di trattamenti per fare in modo di allenare muscoli e articolazioni e difendere meglio una articolazione ce sta soffrendo.

Fisioterapia per menisco: Test per ginocchio

Fisioterapia per menisco rotto. Test fisioterapici ed ortopedici

Quando siamo affetti da una rottura del menisco è importante fare la fisioterapia adeguata e porsi sempre in accordo sia con il personale riabilitativo sia con il medico referente che nel caso della patologia meniscale è il medico ortopedico.

Diamo ora una spiegazione di ciò che la fisioterapia può fare in casi come questo e per farlo in modo adeguato usiamo un po’ del nostro spazio per capire meglio che cosa è un menisco e quali sono le sue funzioni.

Che cos’è il menisco

Introduciamo l’argomento spiegando che cos’è il menisco. Per intanto sono due e non uno solo.

I menischi sono piccole strutture fibro cartilaginee a forma di C poste tra i condili femorali e la tibia. Durante i movimenti di flesso estensione del ginocchio i menischi consentono di scaricare il 30-70% del peso gravante sulla cartilagine articolare stabilizzando il ginocchio. La loro forma, leggermente rialzata ai bordi e concava all’interno aumenta inoltre la congruenza delle superfici articolari che formano questa importante articolazione.

All’interno del ginocchio i menischi, come abbiamo detto, sono due

  • menisco laterale
  • menisco mediale

Questi funzionano come cuscinetti che ammortizzano, facilitando i movimenti e proteggendo l’intera articolazione in cui si trovano. Nel caso in cui non ci fossero, a ogni movimento e ogni volta che la gamba va in carico, le ossa della tibia e del femore si troverebbero a diretto contatto provocando in pochissimo tempo delle infiammazioni acute che poi degenererebbero in artrosi.

Come si stabilizza il menisco?

I menischi non sono liberi, ma vengono stabilizzati in primis dal legamento trasverso.

Fisioterapia per menisco rotto.

Fisioterapia per il menisco rotto: ed eccolo qua il nostro menisco, posizionato tra i condili del femore ( sopra ) e la tibia ( sotto ).

Lateralmente sono collegati a un fascio fibroso che li collega alla rotula ciascuno dal proprio lato, per ultimo da fasci dei tendini del muscolo semimembranoso e popliteo che si collegano rispettivamente al bordo posteriore del menisco mediale ed al bordo posteriore del menisco laterale (queste ultime sono molto importanti perché forniscono ai menischi  mobilità attiva e li proteggono da possibili lesioni durante i movimenti).

Una caratteristica particolare da considerare in caso di fisioterapia per il menisco rotto…

Un fattore molto importante da tenere in considerazione è che il menisco è in buona parte privo di capillari sanguigni; cosa  significa questo?

Che, fatta eccezione per piccole lesioni periferiche, in caso di un forte trauma e lesioni nella parte centrale le capacità di ripararsi del menisco sono estremamente basse.

Quali sono nello specifico le funzioni del menisco?

Ma vediamo meglio quali sono le funzioni specifiche dei menischi.

  • Ammortizzano e distribuiscono il peso in modo uniforme
  • Aiutano la cartilagine ad assorbire gli urti
  • Collaborano con i tendini proteggendo l’articolazione dai danni da iperestensione ed iperflessione
  • Aumentano la congruenza dell’articolazione
  • Se sottoposti a carico spingono il liquido sinoviale ricco di nutrienti all’interno della cartilagine articolare
  • Stabilizzano l’intera articolazione.

Date le loro molteplici funzioni un danno a questo livello provoca molte conseguenze, e le lesioni al menisco sono frequenti.

Le più comuni lesioni del ginocchio sono infatti proprio quelle a carico dei menischi!

In caso di lesione un tempo i menischi venivano asportati, erano infatti considerati importanti ma non indispensabili.

Sebbene nel breve periodo questi interventi restituissero rapidamente la funzionalità articolare perduta, alcuni studi successivi dimostrarono una profonda incidenza di artrosi e patologie degenerative nei pazienti che avevano subito questo intervento.

Oggi le vecchie tecniche sono state quasi completamente sostituite dalla chirurgia artroscopica che nella maggior parte dei casi non rimuove, ma sutura la parte di menisco danneggiata.

Un susseguirsi di numerosi studi ha infatti chiaramente dimostrato che la conservazione del menisco protegge la cartilagine articolare dai processi degenerativi e che questi sono direttamente proporzionali alla porzione di menisco asportata.

Che cosa si può fare con la fisioterapia in caso di interessamento meniscale?

TERAPIA CHIRURGICA PER IL MENISCO
Fisioterapia per il menisco rotto

In questa immagine potete vedere alcuni esempi di rotture del menisco pre operazione chirurgica

In alcuni casi, la chirurga diventa indispensabile per il ripristino della continuità meniscale e per permettere alla riabilitazione di essere efficace.

Vediamo brevemente alcuni tipi di intervento chirurgico che il medico ortopedico può porre in essere a seguito di un danno che necessita di fisioterapia per il menisco rotto.

Meniscectomia selettiva

Si utilizza quando è possibile suturare la parte del menisco lesionata.

Si esegue in artroscopia facendo due piccole incisioni nel ginocchio da dove passeranno gli strumenti operatori. Questo tipo di intervento permette di recuperare velocemente la funzionalità dell’articolazione.

Meniscectomia

Questo tipi di intervento prevede l’asportazione totale o parziale del menisco rotto.

Se la sutura del menisco non si può realizzare, si procederà asportando parzialmente il menisco e riposizionando la parte sana, per garantire una superficie ammortizzata più grande possibile. Se anche questo non sarà possibile il menisco verrà asportato in toto.

In alcuni casi specifici, di solito in pazienti anziani  o che non hanno esigenze fisiche particolari, si potrà scegliere di non intervenire chirurgicamente, ma utilizzare terapia antalgica e riabilitazione come cure elettive.

Alcuni consigli

Se avete subito una meniscectomia, per ritardare quanto più possibile i processi degenerativi, potete seguire queste semplici tips:

Mantenere il vostro peso corporeo nella norma,

evitare gli esercizi fisici che gravano sull’articolazione,

prevenire ulteriori traumi al ginocchio.

FISIOTERAPIA PER IL MENISCO IN CASO DI LESIONE…

Il trattamento in fase acuta iniziale su una lesione del menisco si basa sul protocollo R.I.C.E:

  • Riposo
  • Ghiaccio
  • Compressione 
  • Elevazione dell’arto.

Dopo la fase acuta del trauma il calore può per esempio essere utile per combattere la rigidezza locale. Infatti le terapie fisiche (come tecar e laser) possono essere d’aiuto in caso di lesione del menisco, queste non andranno mai a sostituire l’intervento chirurgico, ma aiuteranno il soggetto ad avere meno dolore e infiammazione.

Sono importantissime, per favorire la funzionalità dell’articolazione, lubrificando i due capi ossei e nutrendo la cartilagine, le infiltrazione di acido ialuronico ad alto peso molecolare. Queste  possono aiutare la cartilagine a sopportare meglio lo stress articolare dopo l’intervento.

Nella fase post intervento chirurgico il trattamento di fisioterapia per il menisco rotto ha come obbiettivi principali il recupero della completa mobilità e funzionalità del ginocchio.

Nei giorni successivi all’intervento il paziente verrà fatto camminare con ausilio di stampelle. Altre volte la deambulazione in carico viene consentita sin dal primo giorno dopo l’operazione, a condizione che il ginocchio venga bloccato in estensione dal tutore.

L’obbiettivo dei primi giorni sarà il rinforzo del quadricipite, con esercizi in catena cinetica aperta e successivamente chiusa (mezzo squat).

Gli esercizi di fisioterapia per il menisco rotto:

I primi esercizi di fisioterapia per il menisco da far svolgere al paziente saranno principalmente:

  1. Cyclette con sella alta
  2. Contrazioni isometriche del quadricipite: sdraiati, con la gamba infortunata distesa ed aderente al terreno, l’altra piegata. Spingere verso il terreno il ginocchio infortunato contraendo il quadricipite. Mantenere per 10 secondi, rilassarsi e ripetere 3 volte
  3. Estensioni della gamba: sdraiati, con la gamba infortunata distesa e aderente al terreno, l’altra piegata. Contrarre i muscoli del quadricipite per sollevare l’arto infortunato di 20 cm mantenendolo il ginocchio completamente esteso. Mantenere la posizione per 10 secondi, rilassarsi e ripetere 3 volte
  4. Mezzo squat: in piedi, mani lungo i fianchi, piedi alla larghezza della spalle con le punte ruotate verso l’esterno di 30°. Flettere entrambe le ginocchia di 45 grandi, spingere sui talloni contraendo i muscoli della coscia e tornare nella posizione di partenza. Ripetere 10 volte.

Nella fase successiva, a circa 2/4 settimane dall’intervento al menisco, il carico degli esercizi dovrà aumentare, ed essere mirato a tutti i muscoli della gamba. In questa fase è fondamentale il recupero della propriocezione, in modo da stabilizzare l’articolazione e dare maggior equilibrio nella camminata su qualsiasi tipo di terreno.

Nell’ultima fase, dopo le quattro settimane di fisioterapia per il menisco si introdurranno salti, balzi e la corsa.

Ma adesso addentriamoci meglio sulla fisioterapia per il menisco rotto e vediamo un po’ più nel dettaglio alcuni aspetti più specifici…

Come sappiamo queste non sono che delle indicazioni di massima, che hanno lo scopo di interessare il paziente e di fare in modo che si comprenda meglio quelle che sono le potenzialità della fisioterapia, ma non sostituisce in nessun modo il personale medico sanitario che è addetto a seguire in caso.

Infatti questo non è un manuale per la fisioterapia fai da te, che non va mai fatta da soli e che va sempre praticata con un fisioterapista di riferimento che sia preparato e di vostra fiducia. Chiedete a lui per tutti i dubbi e consigli che possono venirvi in mente.

Ma andiamo per ordine

Vediamo i passi che si devono fare in caso di fisioterapia per il menisco rotto.

La fisioterapia per il menisco rotto sarà più rapida se la parte di menisco rotto verrà rimossa chirurgicamente; di solito il paziente sarà in grado di camminare dopo uno o due giorni dall’intervento e tornare alle normali attività dopo qualche settimana (2-6 settimane) a seconda di quanto era grande la lesione e dove era localizzata.

Se il processo menisco viene riparato la fisioterapia sarà più lunga; si dovranno utilizzare dei presidi per deambulare per circa 4 settimane, mentre il ritorno alle attività sportive sarà possibile dopo 4/6 mesi. 

In questo caso specifico, la fisioterapia per il menisco rotto dovrà essere stabilita dal medico per varie ragioni: durante l’ intervento si potrebbero riscontrare altre lesioni che necessiteranno di una fisioterapia diversa.

FISIOTERAPIA PER IL MENISCO ROTTO 

Fisioterapia per menisco rotto.

Fisioterapia per il menisco rotto: eccolo qui, vi presento il menisco quel piccolo ammortizzatore che si trova all’ interno delle nostre ginocchia; in questo caso un menisco rotto

La fisioterapia per il menisco rotto è tanto diffusa perché le lesioni più comuni del ginocchio sono quelle a carico dei menischi. Lo abbiamo già detto ma è meglio ripetersi.

ESERCIZI DI FISIOTERAPIA PER IL MENISCO ROTTO: cosa succede dopo l’intervento?

So che ti stai chiedendo che tipo di fisioterapia dovrai affrontare se ti rompi il menisco, continua a leggere e te lo svelerò.

La prima fase della riabilitazione 

Non sei ancora uscito dalla sala operatoria che ti avranno già posizionato il tutore che ti permetterà di compiere dei piccoli movimenti controllati; in alcuni casi ove la rimozione è stata particolarmente difficoltosa, il tutore sarà bloccato in estensione.

Il giorno dopo l’intervento ti dovrai munire di stampelle perché potrai già camminare; se sei fortunato sarai tra quei pazienti che potranno appoggiare l’ arto! 

… sono passati circa 5/6 giorni…

Avrai tolto il tutore e ti sarà permesso compiere dei movimenti di flessione del ginocchio, tra i 40 e 60 °; l’obiettivo in questi primi giorni sarà quello di rafforzare il quadricipite, quindi qui sotto ti suggerirò alcuni esercizi.

Sono sempre da fare con la supervisione di un tecnico fisioterapista. Ricordalo.

Il primo esercizio è da fare in una posizione di partenza a terra.

  • Siediti a terra, con la gamba infortunata distesa appoggiata bene sul pavimento e l’altra piegata.
  • Spingi il ginocchio al suolo contraendo il quadricipite che è il muscolo anteriore della coscia,
  • Mantieni la contrazione per 10 secondi.
  • Ripeti per 3/6 volte.

Per rendere maggiormente percepibile questo esercizio puoi porre sotto il ginocchio un piccolo asciugamano avvolto, per fare in modo di avere un lieve spessore sottostante che aiuta a percepire la contrazione muscolare e il suo effetto in modo più diretto.

Non deve comunque essere di uno spessore tale da indurre una flessione della gamba.

Fisioterapia per il menisco rotto.

Ecco un esercizio di fisioterapia per recuperare il tono del muscolo quadricipite post intervento al menisco

Un secondo esercizio è quello che vedi nella foto sovrastante.

  • Seduto a terra con la gamba infortunata distesa e l’altra piegata,
  • Solleva l’arto di circa 20 cm mantenendolo il ginocchio esteso,
  • Rimani nella posizione per 10 secondi,
  • Ripetere per 3/6 volte.

È da svolgere in una fase successiva all’esercizio precedente.

Fatti guidare dal tuo fisioterapista per la sua esecuzione per non incorrere in errori che possono essere di eccessivo carico o di coinvolgimento della schiena in modo compressivo.

 

Fisioterapia per menisco rotto.

L’ esecuzione di questo esercizio vi aiuterà ad ottenere tono e trofismo nella muscolatura della coscia, è uno degli esercizi più completi.

Andando progressivamente a esercizi più difficili, te ne facciamo vedere uno che è impegnativo.

Infatti va fatto in una fase avanzata del processo riabilitativo.

In piedi, braccia lungo i fianchi, piedi aperti alla larghezza della spalle con le punte ruotate verso l’esterno di 30°

Piegare le ginocchia di 45 °, spingendo sui talloni  e contraendo i muscoli della coscia. Tornare nella posizione di partenza e ripetere 10 volte!

 

Fisioterapia per menisco rotto.

Fisioterapia per menisco rotto: anche questo esercizio è utile per tonificare la muscolatura dell’ arto inferiore, ma è utile anche per recuperare la stabilità dell’ articolazione.

Un ulteriore esercizio che ti proponiamo è il seguente:

  • Sali su un rialzo di 5 cm utilizzando l’arto infortunato,
  • Poi scendere lentamente fino ad appoggiare il tallone (non le dita) dell’altro piede,
  • Spingendo sull’ arto infortunato porta il ginocchio dell’ altra gamba a 90 °
  • Scendi e ripeti per 10 volte,
  • Mano a mano che diventi più forte aumenta l’altezza del gradino.

Ti raccomando di non superare mai la punta del piede con il ginocchio infortunato, mentre esegui i piegamenti.

Potrai inoltre eseguire la fisioterapia per il menisco rotto in acqua, dovrai solo attendere che le ferite siano guarite perfettamente per evitare infezioni ( circa 10/15 settimane ).

…sono passate all’incirca 3 settimane dall’ intervento ..

Entriamo nella seconda fase della fisioterapia per il menisco rotto.

È arrivato il momento di aumentare l’ intensità del programma riabilitativo; potremo infatti cominciare ad utilizzare degli esercizi contro resistenza, i gradi di flessione del ginocchio nel piegamento della gambe potranno arrivare sino a 60° e, oltre che ad alzare il gradino, potremo aggiungere una cavigliera all’arto da sollevare. 

In questa fase sarebbe opportuno, inoltre, introdurre degli esercizi che vadano a migliorare la propriocezione: ad esempio lavorando con la tavoletta basculante o propriocettiva.

Ovviamente tutte queste variazione andranno fatte in base alla forma e al recupero del singolo paziente.

… e siamo così arrivati a circa 6 settimane dall’ intervento…

Terza ed ultima fase in cui procederemo con il lavoro di rinforzo del quadricipite, introdurremo degli esercizi a catena cinetica chiusa di intensità più elevata, che lavoreranno sulla forza di tutto l’ arto.

Introdurremo inoltre dei lavori di pliometria, dei balzi e dei salti.

Per quanto riguarda la fisioterapia per il menisco rotto in cui verrà fatta una sutura dello stesso, gli obbiettivi saranno gli stessi, ma i tempi saranno decisamente più lunghi e le variazioni di intensità più lente.

Gli esercizi saranno più o meno gli stessi, con un andamento più cauto, le fasi si sposteranno per via del periodo iniziale in cui dovrai stare a riposo forzato. 

Il recupero completo in questo caso sarà concluso dopo circa 3/4 mesi dall’ intervento.

Ti consiglio vivamente di non anticipare i tempi, di affidarti ad un buon terapista e di continuare a fare attività fisica specifica anche quando avrai terminato la fisioterapia; in realtà ti consiglio per quanto possibile di fare attività di tonificazione del quadricipite anche prima dell’ intervento, in questo modo il recupero sarà facilitato.

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