FISIOTERAPIA PER IL MENISCO ROTTO
Il menisco, quel piccolo ammortizzatore nel ginocchio!

di | 05/06/2019

FISIOTERAPIA PER IL MENISCO ROTTO 

Fisioterapia per menisco rotto.

Eccolo qui, vi presento il menisco quel piccolo ammortizzatore che si trova all’ interno delle nostre ginocchia; in questo caso un menisco rotto !

La fisioterapia per il menisco rotto è tanto diffusa perché le lesioni più comuni del ginocchio sono quelle a carico dei menischi; si perché per ogni ginocchio ci sono due menischi.

TUTTI LI CONOSCONO MA POCHI SANNO COSA SONO I MENISCHI:

Fisioterapia per menisco rotto.

Ed eccolo qua il nostro menisco, posizionato tra i condili del femore
( sopra ) e la tibia
( sotto ).

quelle due piccole strutture fibro-cartilaginee a forma di C situate tra i condili del femore e la tibia.

Possiamo distinguere il menisco mediale da quello laterale per:

  • La loro forma il menisco mediale è a forma di mezza luna mentre il menisco laterale è a forma di C molto chiusa,
  • Lo spazio articolare che ricoprono, il menisco laterale ricopre più superficie tibiale,
  • La mobilità, il menisco laterale è leggermente più mobile di quello mediale.

I menischi, infatti, non sono liberi ma vengono stabilizzati in primis dal legamento trasverso, lateralmente sono collegati a un fascio fibroso che li collega alla rotula ciascuno dal proprio lato, per ultimo da fasci dei tendini del muscolo semimembranoso e popliteo che si collegano rispettivamente al bordo posteriore del menisco mediale ed al bordo posteriore del menisco laterale (queste ultime sono molto importanti  perché forniscono ai menischi  mobilità attiva e li proteggono da possibili lesioni durante i movimenti).

 IL RUOLO DEL MENISCO

Molto tempo fa il menisco  non era considerato indispensabile, per questo motivo in caso di lesione veniva rimosso.

In realtà alcuni studi fatti, dimostrano la correlazione tra l’ insorgenza di artrosi e patologie degenerative nei pazienti che avevano subito una meniscectomia ( rimozione del menisco ).

Il menisco in effetti ha tantissime funzioni :

  • Durante i movimenti il menisco consente di attutire il 30-70% del carico sulla cartilagine articolare, non solo, grazie alla sua forma, leggermente rialzata e concava all’interno, aumenta la sovrapposizione delle superfici articolari;
  • Collabora con i tendini per proteggere questa articolazione dai danni provocati da movimenti di iperflessione ed iperestensione;
  • Se sottoposto a carico ha la funzione di far arrivare il liquido sinoviale ricco di nutrienti all’interno della cartilagine articolare.
Come avete appena letto, le sue funzioni sono davvero molto importanti, questo il motivo per cui ove possibile, si utilizzano nuove tecniche operatorie per preservare il più possibile la parte di menisco sana.

Un fattore molto importante da tenere in considerazione è che il menisco è in buona parte priva di capillari sanguigni, cosa  significa questo ? Che, fatta eccezione per piccole lesioni periferiche, in caso di un forte trauma e lesioni nella parte centrale le capacità di ripararsi del menisco sono estremamente basse.

TERAPIA CHIRURGICA

Fisioterapia per il menisco rotto.

In questa immagine potete vedere alcuni esempi di rotture del menisco.

Meniscectomia selettiva:

Si utilizza quando è possibile suturare la parte del menisco lesionata. Si esegue in artroscopia facendo due piccole incisioni nel ginocchio da dove passeranno gli strumenti operatori. Questo tipo di intervento permette di recuperare velocemente la funzionalità dell’articolazione.

Meniscectomia:

prevede l’asportazione totale o parziale del menisco rotto. Se la sutura del menisco non si può realizzare, si procederà asportando parzialmente il menisco e riposizionando la parte sana, per garantire una superficie ammortizzata più grande possibile. Se anche questo non sarà possibile il menisco verrà asportato in toto.

In alcuni casi specifici, di solito in pazienti anziani  o che non hanno esigenze fisiche particolari, si potrà scegliere di non intervenire chirurgicamente ma utilizzando terapia antalgica e riabilitazione.

Se avete subito una meniscectomia, per ritardare quanto più possibile i processi degenerativi, potete seguire queste semplici tips:

mantenere il vostro peso corporeo nella norma,

evitare gli esercizi fisici che gravano sull’articolazione,

prevenire ulteriori traumi al ginocchio.

ESERCIZI DI FISIOTERAPIA PER IL MENISCO ROTTO:

la fisioterapia per il menisco rotto ha come obbiettivo principale di riacquistare completamente la  mobilità e la funzionalità del ginocchio.

La fisioterapia per il menisco rotto sarà più rapida se la parte di menisco rotto verrà rimossa chirurgicamente; di solito il paziente sarà in grado di camminare dopo uno o due giorni dall’intervento e tornare alle normali attività dopo qualche settimana (2-6 settimane) a seconda di quanto era grande la lesione e dove era localizzata.

Se il processo menisco viene riparato la fisioterapia sarà più lunga; si dovranno utilizzare dei presidi per deambulare per circa 4 settimane, mentre il ritorno alle attività sportive sarà possibile dopo 4/6 mesi. 

In questo caso specifico, la fisioterapia per il menisco rotto dovrà essere stabilita dal medico per varie ragioni: durante l’ intervento si potrebbero riscontrare altre lesioni che necessiteranno di una fisioterapia diversa.

So che ti stai chiedendo che tipo di fisioterapia dovrai affrontare se ti rompi il menisco, continua a leggere e te lo svelerò.

Non sei ancora uscito dalla sala operatoria che ti avranno già posizionato il tutore che ti permetterà di compiere dei piccoli movimenti controllati; in alcuni casi ove la rimozione è stata particolarmente difficoltosa, il tutore sarà bloccato in estensione.

Il giorno dopo l’intervento ti dovrai munire di stampelle perché potrai già camminare; se sei fortunato sarai tra quei pazienti che potranno appoggiare l’ arto! 

… sono passati circa 5/6 giorni…

avrai tolto il tutore e ti sarà permesso compiere dei movimenti di flessione del ginocchio, tra i 40 e 60 ° ; l’obiettivo in questi primi giorni sarà quello di rafforzare il quadricipite, quindi qui sotto ti suggerirò alcuni esercizi:

Siediti a terra, con la gamba infortunata distesa appoggiata bene sul pavimento e l’altra piegata

Spingi il ginocchio al suolo contraendo il quadricipite che è il muscolo anteriore della coscia,

Mantieni la contrazione per 10 secondi,

Ripeti per 3/6 volte;

Fisioterapia per il menisco rotto.

Ecco un esercizio per recuperare il tono del muscolo quadricipite.

Seduto a terra con la gamba infortunata distesa e l’altra piegata,

Solleva l’arto di circa 20 cm mantenendolo il ginocchio esteso,

Rimani nella posizione per 10 secondi,

Ripetere per 3/6 volte;

 

Fisioterapia per menisco rotto.

L’ esecuzione di questo esercizio vi aiuterà ad ottenere tono e trofismo nella muscolatura della coscia, è uno degli esercizi più completi.

In piedi, braccia lungo i fianchi, piedi aperti alla larghezza della spalle con le punte ruotate verso l’esterno di 30°

Piegare le ginocchia di 45 °, spingendo sui talloni  e contraendo i muscoli della coscia. Tornare nella posizione di partenza e ripetere 10 volte!

 

Fisioterapia per menisco rotto.

Anche questo esercizio è utile per tonificare la muscolatura dell’ arto inferiore, ma è utile anche per recuperare la stabilità dell’ articolazione.

Sali su un rialzo di 5 cm utilizzando l’arto infortunato,

Poi scendere lentamente fino ad appoggiare il tallone (non le dita) dell’altro piede,

Spingendo sull’ arto infortunato porta il ginocchio dell’ altra gamba a 90 °

Scendi e ripeti per 10 volte,

Mano a mano che diventi più forte aumenta l’ altezza del gradino.

Ti raccomando di non superare mai la punta del piede con il ginocchio infortunato, mentre esegui i piegamenti.

Potrai inoltre eseguire la fisioterapia per il menisco rotto in acqua, dovrai solo attendere che le ferite siano guarite perfettamente per evitare infezioni ( circa 10/15 settimane ).

…sono passate all’incirca 3 settimane dall’ intervento ..

Entriamo nella seconda fase della fisioterapia per il menisco rotto ed è, quindi, arrivato il momento di aumentare l’ intensità del programma riabilitativo; potremo infatti cominciare ad utilizzare degli esercizi contro resistenza, i gradi di flessione del ginocchio nel piegamento della gambe potrà arrivare sino a 60° e oltre che ad alzare il gradino potremo aggiungere una cavigliera all’ arto da sollevare. 

In questa fase sarebbe opportuno, inoltre, introdurre degli esercizi che vadano a migliorare la propriocezione: ad esempio lavorando con la tavoletta basculante o propriocettiva.

Ovviamente tutte queste variazione andranno fatte in base alla forma e al recupero del singolo paziente.

… e siamo così arrivati a circa 6 settimane dall’ intervento…

Terza ed ultima fase in cui procederemo con il lavoro di rinforzo del quadricipite, introdurremo degli esercizi a catena cinetica chiusa di intensità più elevata, che lavoreranno sulla forza di tutto l’ arto.

Introdurremo inoltre dei lavori di pliometria, dei balzi e dei salti.

Per quanto riguarda la fisioterapia per il menisco rotto in cui verrà fatta una sutura dello stesso, gli obbiettivi saranno gli stessi, ma i tempi saranno decisamente più lunghi e le variazioni di intensità più lente.

Gli esercizi saranno più o meno gli stessi, con un andamento più cauto, le fasi si sposteranno per via del periodo iniziale in cui dovrai stare a riposo forzato. 

Il recupero completo in questo caso sarà concluso dopo circa 3/4 mesi dall’ intervento.

Ti consiglio vivamente di non anticipare i tempi, di affidarti ad un buon terapista e di continuare a fare attività fisica specifica anche quando avrai terminato la fisioterapia; in realtà ti consiglio per quanto possibile di fare attività di tonificazione del quadricipite anche prima dell’ intervento, in questo modo il recupero sarà facilitato.

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Dott. Fabio Marino

Autore: Sabrina Giola

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