FISIOTERAPIA PER INTERVENTO DI RIZOARTROSI
Qual'è l'articolazione coinvolta in questo intervento?

di | 29/11/2019

Come può la fisioterapia essere d’aiuto in caso di intervento di rizartrosi? Scoprilo in questo articolo!

FISIOTERAPIA PER INTERVENTO DI RIZOARTROSI

Fisioterapia per intervento rizoartrosi

La rizoartrosi o rizartrosi è una partologia caratteristica dell’ articolazione alla base del pollice.

La Fisioterapia nei casi di intervento per rizartrosi è fondamentale per la completa ripresa della mobilità dell’articolazione coinvolta.

Ma qual’ è questa articolazione?

Prima di darvi la definizione di rizoartrosi e analizzare quale articolazione è colpita da questa patologia, vorrei fare un piccolo ripasso su cos’è l’artrosi.

Artrosi

Ogni articolazione del nostro corpo mette in relazione due o più ossa; le articolazioni mobili però, hanno la peculiarità di avere una sorta di pellicola (cartilagine) che ricopre le ossa coinvolte e che ha come funzione quella di proteggere e di impedire l’attrito tra di esse.

Senza questa cartilagine articolare, le ossa sfregherebbero una contro l’altra causando dolore al soggetto, rovinandosi e deformandosi.

Di per se, quindi l’artrosi è una malattia cronica degenerativa delle articolazioni mobili che comporta un assottigliamento della cartilagine articolare, causando l’infiammazione delle ossa sottostanti.

L’artrosi è il più comune tipo di artrite che, a sua volta è il termine che indica il processo infiammatorio delle articolazioni.

Conclusa questa piccola appendice, vi spiego nello specifico che cos’è 

la rizoartrosi

La rizartrosi una forma particolare di artrosi che colpisce la mano e nello specifico, l’articolazione trapezio-metacarpale, ovvero quella che si trova alla base del pollice.

Questa articolazione è quella che permette al nostro pollice di effettuare i movimenti di flesso-estensione e di opporsi alle altre dita.

Quindi, seguendo il ragionamento che vi ho esposto sopra, la causa della rizoartosi è lo sfregamento tra il metacarpo e il trapezio (ossa della mano) dovuto all’assottigliamento della cartilagine articolare che ricopriva le stesse.

Ma quale è la causa di questo assottigliamento o deformazione della cartilagine articolare ?

Gli studi effettuati hanno portato alla conclusione che la degenerazione della cartilagine articolare non ha una causa precisa, ma è il risultato della combinazione di più fattori.

Vediamo quindi, quali sono questi fattori che in sinergia portano alla rizoatrosi:

L’età: nonostante possa colpire a qualsiasi età, diciamo che è molto più comune nelle persone sopra i 45 anni.

Il sesso femminile: gli studi ci dicono che le donne sono le più colpite, ma soprattutto le donne sopra i 55 anni e in menopausa.

Infortuni a carico del pollice e della sua articolazione: questo fattore può essere confermato dalle informazioni anamnestiche dei pazienti.

Genetica.

Predisposizione familiare: diciamo che, come tante altre malattie, anche la rizoatrosi e le altre forme artrosiche possiamo “ereditarle” dalla famiglia, ahimè.

Obesità: gli studi ci dicono che le cellule adipose producono una sostanza dannosa per la cartilagine articolare delle articolazioni mobili.

SINTOMI E COMPLICAZIONI

I segni e i sintomi tipici della rizoartrosi sono:

dolore e gonfiore alla base del pollice,

suoni anomali mentre si muove il pollice,

rigidità dell’ articolazione coinvolta,

difficoltà nell’esecuzione di movimenti semplici come aprire un barattolo o una serratura.

Il dolore alla base del pollice, di solito, è il campanello d’allarme che ci dice quando e come sta progredendo la patologia.

Infatti, all’inizio del processo infiammatorio, il dolore è presente solo quando si eseguono dei movimenti particolari. Nelle fasi successive, invece, il dolore diventerà sempre più a carattere transitorio, come un “va e vieni” che mano a mano diventerà permanente.

Al culmine della rizoartrosi il dolore diventerà insopportabile e  costante, tanto da essere di disturbo anche per il sonno. 

Quello che vi consiglio di fare in attesa di una visita con l’ortopedico o in attesa dell’intervento, è di portare un tutore sia durante il giorno che durante la notte, in modo da evitare tutti quei movimenti che potrebbero accelerare il processo degenerativo o acuire il dolore.  

I tutori sono di fattura diversa per il giorno e per la notte, vi suggerisco di farvi consigliare sul modello o dall’ortopedico stesso oppure da un operatore di una farmacia ortopedica specializzata.

Complicanze? 

Purtroppo si. 

Infatti, le conseguenze della rizoartrosi sono la deformazione a Z del pollice e un’atrofia muscolare dell’eminenza tenar, ovvero il raggruppamento di tre muscoli alla base della mano.

Rizoartrosi mono o bilaterale?

Normalmente esordisce su un pollice per poi palesarsi, anche, sull’altro pollice.  

Quando rivolgersi al medico?

Diciamo che quando un dolore alla base del pollice è accompagnato da indolenzimento e rigidità dell’ articolazione è consigliabili rivolgersi al medico; una diagnosi tempestiva ci permette di rallentare il processo degenerativo a carico dell’ articolazione ed evitare la comparsa di complicanze. 

DIAGNOSI DI RIZARTROSI

Generalmente, se ci si reca da uno specialista della mano, lo stesso sarà in grado di fare una diagnosi con delle semplici domande e una visita; per confermarla verrà prescritta una lastra.

Una volta che la diagnosi sarà confermata, si deciderà che direzione prendere, se quella di tipo conservativo o di tipo chirurgico; in questo articolo tratteremo esclusivamente quello conservativo basato sulla fisioterapia.

A proposito del trattamento di tipo conservativo, però, una cosa la voglio sottolineare, ovvero l’importanza della cura dell’ alimentazione nei soggetti che soffrono di artrosi. Esiste uno studio Americano della Fondazione dell’ Artrite di Atlanta che sostiene che una dieta ricca di frutta e verdura, cereali integrali e carni bianche sia fondamentale per aiutare le persone che soffrono di stati infiammatori importanti, come quelli artrosici.

Il trattamento chirurgico comprende varie tipologie d’intervento, come per esempio:

  • Il posizionamento di una protesi.
  • La fusione o il riallineamento dei capi ossei infiammati.
  • La rimozione di una parte del trapezio e l’eventuale ricostruzione legamentosa. 

Il tipo di intervento da eseguire viene deciso in base all’età del paziente, dalla gravità della patologia ed altri fattori.

FISIOTERAPIA PER INTERVENTO DI RIZOARTROSI

La fisioterapia per intervento di rizoartrosi si può cominciare una volta tolto il tutore che tiene ferma l’articolazione. Si parla di un periodo che va dalle 3 alle 6 settimane, a seconda del tipo di intervento che il chirurgo deciderà di utilizzare. 

In generale il protocollo riabilitativo comprende:

la rieducazione funzionale assistita, il trattamento delle cicatrici, l’utilizzo del kinesiotaping come stabilizzatore durante le fasi di lavoro e come drenante durante la fase riabilitativa.

La fisioterapia per intervento di rizoartrosi ha una particolare importanza in quanto gli esercizi di mobilizzazione attiva serviranno a migliorare la forza muscolare, la coordinazione del movimento e la capacità di far lavorare bene la muscolatura; l’impostazione sarà quella di imparare degli esercizi passivi di posizionamento, in seconda battuta degli esercizi attivi e isometrici, ovviamente che non vadano a superare i limiti imposti dallo splint (se posizionato)

Durante la fisioterapia per intervento di rizoartrosi vengono insegnati nuovamente i movimenti di adduzione, abduzione, retropulsione e di opposizione del pollice, svolgendoli prima passivante, poi attivamente ed infine contro resistenza; questa sequenza è fondamentale per tonificare e stimolare il mantenimento dello sforzo, graduale e progressivo della muscolatura dell’eminenza tenar.

Durante il periodo in cui si farà la fisioterapia per intervento di rizoartrosi si consiglia, inoltre, di fare un ciclo di massaggi che avranno l’ obbiettivo di scollare la cicatrice.

Una volta imparata la tecnica vi suggerisco di eseguirli anche presso il vostro domicilio per 10 minuti più volte al giorno per, almeno, un mese utilizzando una crema che aiuti a ridurre il rischio di formazione di cheloidi o di una cicatrice ipertrofica.

Un’altra terapia che viene suggerita è quella di sottoporsi ad un ciclo di ionoforesi somministrata subito prima della seduta di fisioterapia per intervento di rizoartrosi; infatti, grazie alla somministrazione cutanea di un analgesico, si gestirà meglio il dolore durante le sedute.

Il recupero completo dell’articolazione dovrebbe avvenire in 3 mesi circa.

Concludendo…

In questo, più di altri casi, ci si dovrà assolutamente rivolgere ad un centro specializzato per quel che riguarda lo svolgimento della fisioterapia. Questo perché, come vi ho precedentemente spiegato, per questo tipo di patologia esistono differenti approcci chirurgici, non solo ma, ad ogni specifico intervento corrisponde una specifica fisioterapia. 

La fisioterapia dovrà essere svolta sotto la supervisione di un fisioterapista che a seconda della velocità di guarigione, calibrerà il percorso.

Quello che dovremo sicuramente fare a casa saranno i massaggi per la cicatrice.

Vi ho accennato prima ad uno studio statunitense che ha provato quanto una alimentazione anti infiammatoria possa essere utile nella terapia conservativa; per quel che mi riguarda credo fermamente che questo tipo di alimentazione debba essere utilizzata anche post intervento.

Anzi credo che debba diventare una abitudine da mantenere nel tempo.

Detto questo, sarò lieto di rispondere ad ogni domanda. Inoltre se vuoi ricevere più dettagli  riguardo la fisioterapia per intervento di rizoartrosi, o per prenotare una valutazione fisioterapica in uno dei miei Centri Kinesis Sport scrivimi da QUI

Dott. Fabio Marino

Co-autore Sabrina Giola

TECARTERAPIA POTENZA ED EFFETTI SUL CORPO

FISIOTERAPIA PER LA MANO: COME E PERCHÉ

FISIOTERAPIA ED ESERCIZI PER GONARTROSI

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *