FISIOTERAPIA PER L’ ANCA: Come e perchè!
IL PIANO FISIOTERAPICO PER LE PRINCIPALI PATOLOGIE DELL' ARTICOLAZIONE DELL' ANCA .

di | 06/05/2019

 

FISIOTERAPIA PER L’ ANCA

Fisioterapia per l' anca

Prima di vedere nello specifico la fisioterapia dell’ anca, guardiamo un’ immagine che ci mostra l’ anatomia dell’ articolazione dell’ anca.

Per parlare di fisioterapia dell’ anca, dobbiamo prima capire come è fatta l’ anca e quali sono le patologie per cui potremmo dover affrontare un percorso fisioterapico.

Larticolazione dell’ anca o coxo femorale è un’ enartrosi (un’ articolazione mobile le cui superfici articolari sono costituite da una forma sferica o semisferica e da una concavità) tra l’acetabolo pelvico e la testa del femore; connette l’arto inferiore con il bacino ed il suo ruolo è quello di  dare stabilità, supportare il carico e di eseguire una vasta gamma di movimenti.

Fisioterapia per l' anca.

In questa immagine potete vedere nello specifico le due componenti ossee dell’ articolazione dell’ anca.

L’acetabolo, come potete vedere nell’ immagine qui sopra, è simile ad una coppa situata nella parte inferiore del bacino, pronta ad accogliere la testa del femore che essendo di forma sferica si inserisce completamente nell’acetabolo. Acetabolo e testa del femore sono coperti da cartilagine articolare, che è più spessa nei punti di  maggior carico.

Tra l’ acetabolo e la testa del femore è presente un collare fibrocartilagineo chiamato labbro acetabolare

Legamenti

I legamenti dell’articolazione dell’anca hanno come funzione quella di dare stabilità e sono divisi in due gruppi: intracapsulari ed extracapsulari.

 

Circolazione sanguigna e innervazioni.

Fisioterapia per l' anca.

La circolazione sanguigna fornisce il giusto nutrimento alla nostra articolazione.

La circolazione nell’ articolazione dell’anca avviene attraverso le arterie femorali circonflesse mediale e laterale e rami dell’arteria femorale profonda.

Danni all’arteria femorale circonflessa mediale possono causare necrosi avascolare della testa del femore.

L’arteria a testa del femore e le arterie del gluteo superiore/inferiore forniscono una riserva aggiuntiva.

L’articolazione dell’anca è innervata principalmente dai nervi:

sciatico, femorale e otturatore, gli stessi che innervano il ginocchio;questo spiega perché il dolore possa essere riferito al ginocchio dall’anca e viceversa.

Fattori di stabilizzazione

La funzione primaria dell’articolazione dell’anca è quella di sostenere il peso. Ci sono una serie di fattori/elementi che concorrono nell’ aumentare la stabilità dell’articolazione.

La prima struttura è l’acetabolo, come abbiamo già detto, è una struttura profonda e racchiude quasi tutta la testa del femore diminuendo la probabilità che essa scivoli fuori (dislocazione).

Il labbro acetabolare, l’ anello fibrocartilagineo a forma di ferro di cavallo aumenta la profondità, dell’ acetabolo fornendo una superficie articolare più ampia, elevando ulteriormente la stabilità dell’articolazione.

I legamenti ileofemorale, pubofemorale e ischio-femorale sono molto forti, hanno un orientamento a spirale e  insieme alla capsula articolare ispessita dotano l’ articolazione di una stabilità maggiore. 

Inoltre, i muscoli e i legamenti lavorano in modo reciproco sia anteriormente che posteriormente, andando a compensare eventuali mancanze degli uni rispetto agli altri.

Movimenti e Muscoli

Fisioterapia per l' anca.

I muscoli coinvolti, nei molteplici movimenti dell’ anca, sono tantissimi.

Qui elencati tutti i movimenti dell’anca  insieme ai principali muscoli responsabili di ogni azione :

  • Flessione: ileopsoas, retto femorale, sartorio, pettineo

  • Estensione: grande gluteo; semimembranoso, semitendinoso e bicipite femorale    (i muscoli posteriori della coscia)

  • Abduzione: medio gluteo, piccolo gluteo, piriforme  e tensore della fascia lata

  • Adduzione: adduttore lungo , breve e grande adduttore, pettineo e gracile

  • Extra rotazione: bicipite femorale, grande gluteo, piriforme, assistita da otturatori, gemelli e quadrato femorale.

  • Intra rotazione: fibre anteriori di gluteo medio e minimo, tensore fascia lata.

Le principali patologie dell’ anca.

Fisioterapia per l' anca.

Le principali patologie dell’ anca si possono suddividere in tre categorie: degenerative,infiammatorie e infettive.

Diamo ora uno sguardo alle patologie dell’ anca, più frequenti, dividendole in tre categorie:

Le malattie degenerative

  • Artrosi primarie, malattia che colpisce la cartilagine e che insorge a causa del normale processo di invecchiamento.
  • Artrosi secondarie, quando la causa viene fatta risalire a una precedente lesione come, ad esempio, una frattura dell’articolazione, reumatismi oppure deformazioni o malformazioni dell’articolazione stessa.
  • Impingment, o conflitto femoro-acetabolare: malattia dell’anca che deriva da una non perfetta conformazione dei capi articolari, che si urtano nell’escursione.

Le malattie infiammatorie

  • Artrite reumatoide, poliartrite infiammatoria cronica, anchilosante e progressiva  di origine autoimmune e ad eziologia sconosciuta.
  • Reumatismo psoriasico, particolare associazione di psoriasi e disturbi articolari per lo più nel quadro dell’artrite reumatoide e delle sue varietà.
  • Artrite cronica giovanile (ACG), un’artrite cronica dell’infanzia che inizia prima dei sedici anni e può colpire anche bambini di appena 6 mesi di età: è  la più frequente malattia reumatica cronica del bambino.

   Le malattie infettive

  • Artrite settica, un’infezione batterica o virale che origina un’importantissima risposta infiammatoria nello spazio articolare.

Finalmente andremo ad affrontare l’ argomento principe di questo articolo: la fisioterapia per l’ anca, collegandola alle patologie sopra elencate.

 Fisioterapia per le patologie degenerative.

Fisioterapia per l' anca.

L’ artrosi è una patologia cronico degenerativa della cartilagine articolare.

Nelle forme meno gravi, la tendenza è quella di utilizzare una medicina di tipo conservativo con antinfiammatori e antidolorifici; negli ultimi anni spesso si consiglia di eseguire la infiltrazioni di acido ialuronico che dando nutrimento alla cartilagine articolare, permettono una migliore lubrificazione e leniscono il dolore.

Fisioterapia per l' anca.

Nell’ immagine, una simulazione di infiltrazione di acido ialuronico.

E’ inoltre fondamentale la fisioterapia per l’ anca volta a migliorare la funzione articolare e la deambulazione: in questo caso si utilizzeranno terapie che andranno a distendere la muscolatura riducendo la tensione dell’articolazione ( tecar terapia, terapia manuale); per esempio uno dei muscoli che si va a lavorare manualmente è l’ ileopsoas, in quanto è il più grande costrittore dell’ articolazione dell’ anca . 

Un’ altra terapia , molto indicata è l’idrokinesiterapia,

o in parole povere la terapia in acqua che,  permette  di eseguire dei movimenti con un minore sovraccarico. 

Oltre alla fisioterapia fatta in una struttura, è bene continuare anche a casa, quindi vi lascio degli esercizi semplicissimi che potete fare in sicurezza quando avete una ventina di minuti da dedicare al vostro benessere.

Avrete bisogno solamente di un materassino, un asciugamano e un gradino
( tipo quelli che utilizzano i bimbi  per arrivare al lavandino ).
Fisioterapia per l' anca.

Se vuoi continuare a casa la tua fisioterapia, cosa che ti consiglio vivamente, avrai bisogno solo di un materassino e di un asciugamano.

  • Fisioterapia per l' anca.

    vedi descrizione completa.

    Riscaldamento: a pancia un su piegare e stendere le gambe facendo scivolare i talloni sul materassino, prima una, poi l’altra, per circa 2 minuti.

 

 

  • Fisioterapia per l' anca.

    Vedi descrizione completa.

    Sempre a pancia in su ruotare i piedi all’interno (per allungare la muscolatura). Ripetere 10-15 volte.

 

 

 

  • Rimanendo nella stessa posizione piegare le gambe ( piedi in appoggio) aprire la ginocchia lentamente fino a dove possibile per allungare la muscolatura dell’ interno coscia, ripetere 10-15 volte dopo di che mantenere la posizione per 20′. Eseguire 3 giri completi.

 

  • Fisioterapia per l' anca.

    Vedi spiegazione completa.

    Afferrare con le mani  il ginocchio dell’ arto sano e portarlo verso il petto buttando fuori l’aria  l’arto malato deve rimanere a terra. E’ possibile sentire una leggera tensione all’ inguine dal lato della gamba malata. Mantenere la posizione 20-30 secondi e ripetere 3 volte.

 

  • Fisioterapia per l' anca.

    Vedi  spiegazione completa.

    Salire su di un gradino con l’arto sano e lasciare pendolare l’arto malato avanti e indietro, tipo un pendolo; una volta abituati al movimento è possibile aggiungere un pesetto da 1 kg. Ripetere 10-15 volte.

 

 

 

 

 

Come avete visto sono esercizi semplici che si possono svolgere in autonomia, quante più volte li fate,  tanto più migliorerà il beneficio.

Altri consigli che mi sento di darvi : 

  1. Evitare di stare troppo tempo nella stessa posizione (stare troppo in piedi o seduti a lungo),
  2. Non camminare a lungo , specie se il terreno non è pari,
  3. Cercare di perdere peso se non siamo in forma.

Passiamo ora alle patologie infiammatorie.

Fisioterapia per l' anca.

Immagine di una delle patologie infiammatorie, l’ artrite reumatoide.

Partendo dal presupposto che queste patologie sono caratterizzate da:

infiammazione costante,

dolore e limitazione funzionale,

e inattività,

la fisioterapia per l’anca viene utilizzata per limitare la riduzione  della massa muscolare, la perdita di resistenza fisica e la stanchezza.

In questo caso il piano riabilitativo deve tenere in considerazione tantissimi fattori, quali:

il grado della patologia, la tolleranza del dolore ( sia a riposo che durante il movimento),la deformità articolare, la presenza di sufficiente massa muscolare e così via.

In questo caso il mio consiglio è quello di affidarsi alle mani di un bravo terapeuta che caso per caso valuterà il da farsi.

Le patologie infettive

Fisioterapia per l' anca.

La patologie infettiva per l’ anca è sostanzialmente una chiamata artrite settica.

 

La patologia infettiva dell’ anca è l’ artrite settica, che deve essere curata in prima battuta in regime ospedaliero e solo in un secondo momento con della fisioterapia per l’ anca. Una volta ospedalizzati il medico richiederà un  antibiogramma, un esame che è in grado di dirci a quali antibiotici è resistente l’ infezione e di conseguenza gli antibiotici che possiamo utilizzare.

Questa patologia è tanto rara, quanto deficitaria per le poche persone che ne vengono colpite (6 su 100.000), nel 25 % dei casi lascia danni irreversibili e nel 5 % dei casi è letale (negli anziani che hanno un sistema immunitario deficitario).

A questo punto non mi resta che ricordarvi di svolgere regolare attività fisica per quanto possibile sia come prevenzione che come vera e propria medicina.

Se vuoi ricevere più dettagli sulla fisioterapia per l’ anca o per prenotare un colloquio gratuito scrivimi cliccando QUI

Dott. Fabio Marino

Autrice: Sabrina Giola 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *