FISIOTERAPIA PER LA ROTULA FRATTURATA
Una panoramica sulle strategie da adottare per recuperare il ginocchio.

di | 21/10/2019

Quali esercizi di fisioterapia in caso di rotula fratturata!? Scoprilo in questo articolo!

FISIOTERAPIA PER  LA ROTULA FRATTURATA

Fisioterapia per rotula rotta

La rotula è l’ osso sesamoide più grande del corpo umano che viene spesso coinvolta nei traumi di tipo contusivo diretti all’ articolazione del ginocchio.

La fisioterapia per la rotula fratturata è utile per recuperare la mobilità dell’ articolazione e la forza muscolare.

La rotula è l’ osso sesamoide più grande del corpo umano, si trova davanti al ginocchio dove femore e tibia si articolano.  La sua funzione è quella di proteggere il ginocchio ed allo stesso tempo è il collegamento dei muscoli che passano anteriormente al femore e alla tibia.

Anatomia della rotula

La rotula o patella è quel osso che ha sede sulla parte anteriore dell’ articolazione del ginocchio; abbiamo detto che è un osso sesamoide, cioè una di quelle ossa a forma di seme di sesamo (altre ossa di questo tipo sono presenti nella mano e nell’ orecchio).  E’ di forma triangolare con l’ apice verso il basso che comunica con il femore tramite i tendini della muscolatura del quadricipite. Nello specifico il tendine del retto femorale e del vasto intermedio si attaccano alla base del triangolo, mentre il vasto mediale e il vasto laterale si inseriscono rispettivamente sul bordo interno e esterno della patella.

La rotula entra in contatto con la tibia tramite il legamento rotuleo, mentre le due parti che la articolano con il femore si trovano dietro la rotula e si chiamano faccette: mediale e laterale di rotula.

Dimensioni e funzioni

Le dimensioni della rotula di un adulto è di circa 12 cm² ed è ricoperta da una cartilagine che ha uno spessore di circa 6 mm.

La rotula svolge due funzioni molto importanti :

  1. Permette l’ estensione della gamba che è un movimento di fondamentale importanza per la deambulazione,
  2. Rende più funzionale il lavoro fatto dal quadricipite: alcuni studi, infatti, hanno provato che i tendini del quadricipite che si inseriscono nella rotula, fanno da leva permettendo al retto femorale e ai vasti di incrementare la loro forza durante lo sforzo.

Un’ altra peculiarità della rotula è quella di proteggere “gli organi” interni del ginocchio: ovvero i legamenti crociati (anteriore e posteriore) che fungono da stabilizzatori e che nel caso di rottura necessitano di un intervento in quanto una auto-guarigione è praticamente impossibile.

PROBLEMI DELLA ROTULA

Le problematiche più frequenti della rotula sono tre: la dislocazione o lussazione, la frattura e la rottura del tendine rotuleoIn questo articolo parleremo solo della rotula fratturata.

La rotula fratturata è riscontrabile nella maggior parte dei casi negli uomini tra i venti e i cinquant’ anni; anche se in realtà le fratture di rotula hanno un’ incidenza dell’ 1%, rispetto a tutte le altre fratture.

Le fratture possono essere composte, scomposte in due frammenti o comminute (cioè in tanti pezzetti).

Le  cause, come già anticipato, sono dovute a traumi diretti sul ginocchio che possono essere conseguenze di cadute in moto, traumi da impatto in macchina oppure trazioni violente  della muscolatura.

SINTOMI DI UNA ROTULA FRATTURATA

La sintomatologia della rotula fratturata è la seguente:

Gonfiore,

Dolore alla deambulazione,

Impossibilità di flettere ed estendere la gamba,

Versamento articolare e/o ematoma.

In caso di sospetta rotula fratturata il medico eseguirà un esame obbiettivo e alla palpazione dei tessuti, dopo di che prescriverà l’ esecuzione di esami strumentali.

Il primo esame sarà la Rx in proiezione antero- posteriore e latero-laterale, nel caso in cui la lastra non chiarisca la diagnosi si richiederà l’ esecuzione di una Tac che evidenzierà non solo la frattura, ma anche il tipo di frattura.

Trattamento chirurgico di rotula

Il trattamento che si utilizza nella maggior parte dei casi è quello chirurgico; l’unico caso in cui non si ricorre all’ intervento chirurgico è quello in cui se i frammenti ossei non si sono spostati, in questo caso si sceglierà se utilizzare il gesso o un tutore fino a che la rotula fratturata non si sarà saldata.

Se la frattura è scomposta sarà necessario intervenire per rendere la frattura di una forma quanto più vicina a quella anatomica e  per fissarla in modo da evitare che si scomponga durante il periodo della guarigione. Il fissaggio verrà fatto mediante dei cerchiaggi metallici, viti o fili metallici.

FISIOTERAPIA PER LA ROTULA FRATTURATA

La rotula fratturata di norma da, come conseguenza, versamento e dolore che quindi vanno trattati immediatamente sia con il protocollo RICE che con terapie manuali e fisiche.

  • RICE⇒ Rest, Ice, Compression and Elevation: Riposo, Ghiaccio, Compressione e Elevazione.

In accordo con il chirurgo si stabilirà, inoltre, se la fisioterapia si potrà cominciare anche in fase di contenzione; in questo caso specifico gli esercizi saranno volti al recupero del range articolare e del tono trofismo mediante esercizi di mobilizzazione passiva ed esercizi a catena cinetica aperta.  

  • Catena cinetica aperta: sono esercizi che presuppongono un lavoro con il piede che non appoggia al suolo. Di solito, hanno anche la caratteristica di far lavorare il muscolo antagonista: in questo caso specifico i muscoli del gluteo e i femorali.

Il passo successivo sarà quello di, una volta tolto l’ apparecchio gessato:

Riacquisstare la mobilità,

Conquistare grado dopo grato l’ articolarità,

Riprendere la propriocettività.

Nel momento in cui si toglierà il gesso e si indosserà il tutore, gli esercizi che si utilizzeranno saranno sia a catena cinetica aperta, sia a catena cinetica chiusa.

Allo stesso tempo si dovranno cominciare a fare delle mobilizzazioni della rotula, queste ultime dovranno essere eseguite da un fisioterapista.  

La mobilizzazione della rotula verrà eseguita prima con l’ arto disteso per evitare la tensione dei tendini.

Per questo potrebbe essere utile effettuare un leggero massaggio del quadricipite per rendere le manovre più delicate ed efficaci.  Il massaggio, inoltre, ci aiuterà nel ristabilire la sensibilità dell’ arto che dopo essere stato chiuso per molto tempo avrà una circolazione sanguigna rallentata e alterata.

La mobilizzazione della rotula vedrà il fisioterapista intento a spostare leggermente la rotula da destra verso sinistra e dal basso verso l’alto, a seconda di quanto il paziente potrà resistere al fastidio.

A questo punto il fisioterapista potrà inserire nella nostra fisioterapia per la rotula fratturata degli esercizi specifici di potenziamento muscolare come per esempio:

Movimenti a catena cinetica chiusa e di propriocettività.

La differenza tra catena cinetica aperta e chiusa sta nell’appoggio del piede al pavimento e nella possibilità di reclutare più muscoli durante la loro esecuzione, mentre gli esercizi di propriocezione sono volti al recupero della percezione del corpo nello spazio senza l’ ausilio della vista e la contrazione muscolare.

La propriocezione è una capacità che deve essere allenata correttamente poiché ci aiuta ad automatizzare la reazione alle sollecitazioni dell’ ambientali.

Prova a pensare ad una passeggiata su un suolo sconnesso. Immagina che ad ogni passo tu debba pensare a come appoggiare il piede per evitare di cadere o farti male…

Sarebbe una grande seccatura…

In questi casi la propriocettività ci viene in aiuto, rendendo questo processo di attenzione automatico.

Per aiutare il processo di guarigione dovremo sicuramente andare a lavorare sugli edemi. Il gonfiore è presente praticamente sempre, così come l’ ematoma, per rimediare a questa situazione il mio consiglio è quello di affidarsi:

Al linfodrenaggio prima e al kinesiotaping poi.

Il linfodrenaggio, utilizzato come coadiuvante nella fisioterapia per la rotula fratturata,  ci aiuterà a drenare la gamba e a svolgere gli esercizi con maggiore facilità e stancandoci meno. Dopo essere stati immobili la pompa muscolare, che è uno degli elementi principali che lavora sulla circolazione linfatica, può rallentare il circolo.

Mentre il kinesiotaping, nel caso di fisioterapia per la rotula fratturata, lo utilizzeremo con delle applicazioni sulla cicatrice, sulla coscia e sulla gamba. Queste applicazioni aiuteranno la circolazione, l’ossigenazione e il drenaggio della linfa. 

Un altro strumento che possiamo utilizzare nella fisioterapia per la rotula fratturata è l’ elettrostimolatore.

Dagli studi effettuati è stato dimostrato che due settimane d’immobilità possano portare ad una perdita di volume muscolare che va dal 25 al 30 %.  

Quello che succede ad un muscolo immobilizzato è che perde la capacità di contrazione, perde forza ed elasticità, la risultante di queste condizioni è che:

il reclutamento delle fibre muscolari  risulta difficoltosa.

Ad oggi sono molti gli elettrostimolatori sul mercato, a seconda della necessità, sicuramente il tuo fisioterapista saprà consigliarti quello più adatto alle tue esigenze.

Come hai appena letto esistono davvero tante soluzioni per aiutarti a ritornare in forma dopo una frattura di rotula.

Credo di essere stata sufficientemente esaustiva e di averti dato delle informazioni utili per affrontare questo percorso nel migliore dei modi e:

se vuoi ricevere più dettagli a riguardo della fisioterapia per la rotula fratturata o per prenotare una valutazione fisioterapica scrivimi cliccando QUI

Dott. Fabio Marino

Co-autore Sabrina Giola

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