FISIOTERAPIA PER LA VESCICA NEUROLOGICA

di | 26/08/2019

Cosa c’è da sapere sulla vescica neurologica e sulla fisioterapia a riguardo…

Fisioterapia per la vescica neurologica

Come curare la vescica neurologica con la fisioterapia

In questo articolo parleremo di quanto può essere utile la fisioterapia per la vescica neurologica.

Ma di che patologia stiamo parlando?

La vescica neurogena o neurologica è una disfunzione neurologica che interessa la vescica. Si tratta di una compromissione delle basse vie urinarie, causata da un danno neurologico, che si manifesta con difficoltà ad urinare, dovuta a una disfunzione nella fase di riempimento o nella fase di svuotamento.

Le caratteristiche della vescica neurologica

Per minzione si intende l’atto di urinare. Fisiologicamente, la persona sana ha una fase di accumulo in cui la vescica si riempie di urina, il muscolo detrusore è contratto, il collo vescicale è chiuso e lo sfintere uretrale è contratto. Quando la vescica si riempie progressivamente, aumenta la sua pressione e raggiunta la soglia di tensione, le vie nervose portano il segnale al SNC e la persona comincia ad avvertire lo stimolo di urinare.

Fisioterapia per la vescica neurologica

Fisioterapia per la vescica neurologica: mediamente la vescica di un adulto può contenerne 300-400 millilitri.

Di norma, si riesce a controllare lo stimolo fino a 400 ml e la persona continente è in grado di controllare la minzione, la muscolatura vescicale e lo sfintere. Inoltre, se il meccanismo della continenza funziona perfettamente, la persona non ha perdite di urina nemmeno in caso di intensi sforzi o intensa attività fisica.

In caso di vescica neurogena, invece, vi è una compromissione funzionale della vescica dovuta ad un danno neurologico, che comporta una disfunzione nella fase di riempimento o di svuotamento della vescica. Comporta inoltre la perdita del controllo volontario della diuresi, con conseguenti problemi di incontinenza urinaria o ritenzione acuta di urine.

La vescica neurologica si definisce flaccida o spastica, a seconda delle caratteristiche che assume:

Vescica neurologica flaccida

  • Rappresenta la condizione in cui la vescica ha un grande volume, ma la pressione è scarsa e non è in grado di contrarsi.
  • È presente quando vi è una sofferenza dei nervi periferici o una lesione del midollo spinale a livello di S2–S4.
  • Rappresenta una condizione che talvolta può regredire, oppure evolvere nella vescica neurogena spastica

Vescica neurologica plastica

  • È la condizione in cui vi è un normale o ridotto volume della vescica, ma vi sono contrazioni involontarie.
  • È secondaria ad una lesione cerebrale o del midollo sopra T12.
  • A seconda del livello della lesione può modificarsi la sintomatologia

Sintomi

Il sintomo principale è rappresentato dall’incontinenza urinaria, tendenzialmente il soggetto continua a rilasciare piccole quantità di urina. Per quanto riguarda gli uomini, spesso essi tendono a sviluppare disfunzione erettile. Alcuni soggetti affetti da vescica neurogena spastica sentono anche il bisogno di urinare frequentemente, spesso in maniera urgente e sentono il bisogno di urinare durante la notte. I soggetti affetti da vescica neurogena spastica potrebbero avere un danno ad altri nervi che causano debolezza, spasmi muscolari e/o perdita di sensibilità alle gambe.

La vescica neurogena aumenta anche il rischio di infezioni e calcoli delle vie urinarie. Sussiste anche un rischio di idronefrosi , se l’urina ritenuta nella vescica spinge il flusso urinario verso i reni.

Cause

Tra le cause della vescica neurologica, figurano tutte quelle condizioni che alterano, in qualche modo, il controllo afferente (ossia il controllo del livello di riempimento) o efferente (ossia il controllo dello svuotamento) della vescica.
Tra le suddette condizioni, figurano:

  • Le malattie del midollo spinale;
  • Gli infortuni alla colonna vertebrale;
  • I difetti del tubo neurale;
  • Alcuni tumori al cervello;
  • Lo stato di gravidanza;
  • La neuropatia periferica.

FISIOTERAPIA PER LA VESCICA NEUROLOGICA

Trattamento

La fisioterapia per la vescica neurologica prende in considerazione la sintomatologia e la gravità del problema.I trattamenti principali sono:

Cateterismo

  • In caso di vescica flaccida, soprattutto se vi è una lesione spinale acuta, la terapia di prima scelta è il cateterismo vescicale, di norma ad intermittenza
  • Se la persona è in grado di farlo autonomamente, la si addestra all’autocateterismo ad intermittenza che è sempre preferibile ad un catetere a permanenza. Questo perché il catetere a permanenza aumenta il rischio di infezioni delle vie urinarie e negli uomini anche il rischio di uretriti, fistole uretrali, ascessi prostatici.
  • Si consiglia l’assunzione di grandi quantità di liquidi per ridurre il rischio di infezioni e di formazione di calcoli urinari. Per contro, la grande quantità di liquidi può però aumentare il problema dell’incontinenza, poiché aumenta il volume della vescica

Farmaci

La terapia farmacologica è prevalentemente caratterizzata da farmaci anticolinergici: questi rilassano il muscolo detrusore, riducendo la contrattilità involontaria del muscolo e aumentando così la funzionalità e il controllo della vescica.

Chirurgia

È di solito l’ultimo trattamento che viene intrapreso. Viene presa in considerazione in caso di gravi disagi sociali per la persona e nel caso in cui non sia possibile effettuare uno svuotamento vescicale continuo o intermittente.

Fra gli interventi vi sono:

  • Rizotomia sacrale trattamento neurochirurgico che va ad incidere le terminazioni dei nervi dorsali e che permette di trasformare la vescica spastica in flaccida
  • Derivazione urinaria con ureterostomia
  • Sfinterotomia: che comporta una resezione dello sfintere striato.
  • Lo sfintere artificiale controllato meccanicamente è una terapia chirurgica innovativa, indicata nelle persone con adeguata capacità vescicale, buon svuotamento vescicale e mobilità conservata agli arti superiori, che sono in grado di utilizzare il dispositivo, gestendo autonomamente lo svuotamento vescicale.

Ginnastica e fisioterapia

La persona affetta da vescica spastica può essere addestrata ad eseguire esercizi che possono aiutare ad innescare la minzione, come ad esempio l’applicazione di una pressione a livello sovrapubico, oppure esercizi per migliorare la muscolatura del pavimento pelvico o ancora il riflesso trigger, ovvero la stimolazione di dermatomeri sacrali e lombari, attraverso la compressione di alcuni punti del corpo che provocano il riflesso della minzione (indicata in pazienti con alcune tipologie di lesioni midollari).

Qui di seguito di elencherò alcuni esercizi utili per quello che riguarda la fisioterapia per la vescica neurologica:

Esercizi di rafforzamento della muscolatura pelvica:

Esercizi di Kegel

I cosiddetti esercizi di Kegel sono semplici contrazioni volontarie dei muscoli del pavimento pelvico che sostengono utero, uretra, vescica e retto. L’obiettivo principale di questi esercizi è migliorare il tono muscolare attraverso il rafforzamento dei muscoli del pavimento pelvico.

Gli esercizi di Kegel, possono essere eseguiti ovunque, ed in ogni momento del giorno: seduti, in piedi, sdraiati o durante il bagno.
Per eseguirli sono necessari semplici movimenti controllati:

  1. Svuotare completamente la vescica: eseguire gli esercizi di Kegel con la vescica piena può indebolire il muscolo pubococcigeo e provocare successive difficoltà nel completo svuotamento vescicale
  2. Contrarre i muscoli del pavimento pelvico per 5-10 secondi
  3. Rilasciare lentamente i suddetti muscoli per lo stesso periodo di tempo
  4. Non muovere gambe, glutei o muscoli addominali durante la ginnastica di Kegel
  5. Ripetere la serie 10 volte, 2-3 volte durante il giorno

Inizialmente, può risultare difficile contrarre i muscoli pelvici per 10 secondi: se così fosse, si consiglia di iniziare in modo graduale, contraendo dapprima i muscoli per 4-5 secondi, per poi aumentare progressivamente il tempo di contrazione fino a 10 secondi.
Alcuni soggetti faticano ad individuare il muscolo pubococcigeo: per riconoscere ed identificare questo muscolo, si consiglia di interrompere il flusso di urina per alcuni secondi durante la minzione.
Su consiglio medico, è possibile avvalersi dell’ausilio di alcuni dispositivi o attrezzi, utili per individuare il muscolo pubococcigeo e facilitarne l’esercizio.

Bladder Training

Obiettivo dell’esercitazione della vescica è di migliorare il controllo della vescica e aumentare la quantità di urina che la vescica può trattenere senza il senso d’urgenza d’urinare o perdite d’urina.

Il programma insegna alle persone interessate a trattenere l’urina per periodi più lunghi tra una visita e l’altra al gabinetto. Quando la vescica è sensibile o superattiva, l’imparare a “tenerla” può essere difficile all’inizio, ma per molti diventa più facile con l’esercizio.

Ecco alcuni consigli:

Ogni volta che urinate:

  • Trascrivete l’ora in cui urinate e la quantità di urina espulsa.
  • Annotate eventuali episodi di perdita accidentale di urina.

Nelle settimane successive

  • Cercate di aumentare gradualmente gli intervalli tra una visita e l’altra al gabinetto.
  • Ogni volta che provate uno stimolo di andare al gabinetto, cercate di trattenere l’urina per qualche minuto in più.
  • Se vi svegliate di notte con un forte stimolo di andare al gabinetto, è bene andare subito a svuotare la vescica. Man mano che migliorate durante il giorno, acquisterete la fiducia necessaria a seguire il programma anche di notte.

Elettrostimolazione

La stimolazione elettrica del pavimento pelvico produce una contrazione dell’elevatore dell’ano, dell’uretra esterna e dello sfintere anale, accompagnata da un’inibizione riflessa del detrusore. Questa tecnica può essere utile per l’incontinenza da stimolo e di tipo misto e può ridurre l’incontinenza nelle donne con incontinenza da sforzo. Gli effetti indesiderati sono minimi (un pò di dolore o fastidio). Il trattamento va seguito da un medico o da un infermiere che ne devono valutare l’efficacia.

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Dott. Fabio Marino

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