FISIOTERAPIA PER LA LOMBOSCIATALGIA
Lombosciatalgia: cos'è, come si tratta ed esercizi utili per ritornare alla vita di prima

di | 06/04/2019

 

FISIOTERAPIA PER LA LOMBOSCIATALGIA

Lombosciatalgia: che dolore!

Lombosciatalgia

Nell’immagine viene illustrato l’origine del dolore della LOMBOSCIATALGIA, il quale poi viene irradiato fino al piede

Cos’è la lombosciatalgia?

La lombosciatalgia è una patologia a carico della zona lombare della colonna vertebrale, la quale crea dolore dalla zona inferiore della schiena fino al piede di una delle due gambe. Il dolore segue il decorso del nervo sciatico, il diretto interessato di questo disturbo, il quale si estende lungo tutto l’arto inferiore.

Il disturbo nasce a causa di una profusione discale che irrita il nervo sciatico o a causa di una compressione del nervo in un punto del proprio decorso.

Nervo sciatico

Nell’immagine si può visualizzare il decorso del nervo sciatico (in giallo) che provoca la lombosciatalgia.

 

 

 

Il nervo sciatico, presente in entrambe le  gambe, nasce a livello del plesso sacrale ( L4, L5, S1, S2, S3) e si estende lungo tutto l’arto inferiore fino ad arrivare al piede. Si sviluppa posteriormente ed è proprio per questo il dolore viene solitamente riferito lungo il suo decorso. Esso è il nervo più grande del corpo ed ha un percorso abbastanza “tortuoso”, in conseguenza a ciò si possono sviluppare delle compressioni.

 

 

 

 

I sintomi principali sono:

  • dolore monolaterale (solo ad una gamba)
  • il dolore non è mai uguale per tutti i soggetti, esso infatti può presentarsi come :
  1. Bruciore
  2. Sensazione di scossa 
  3. Dolore penetrante
  4. Fitta dolorosa
  • dolenza durante colpi di tosse o starnuti
  • debolezza muscolare
  • intorpidimento dell’arto o sensazione di formicolio

Quando chiamare il medico?

Esistono dei segnali dopo i quali è consigliabile effettuare una visita medica, essi sono:

  • Dolore ingravescente
  • Dolore che compare dopo un trauma
  • Problematiche vescicali o intestinali
  • Riduzione della mobilità nel cammino o nelle attività quotidiane

Che tipo di esami eseguire?

  1. Risonanza magnetica nucleare (RMN)
  2. Elettromiografia: per determinare il grado della riduzione della velocità degli impulsi nervosi del nervo sciatico

Come curare la lombosciatalgia?

La lombosciatalgia  è una patologia che presenta un esordio molto acuto ma successivamente, regredisce spontaneamente durante il passare delle settimane. Alcuni studi hanno dimostrato come solo il 30% dei soggetti con lombosciatalgia ha sintomi dopo un anno dall’esordio e senza eseguire fisioterapia per la lombosciatalgia.

Il decorso infatti risulta favorevole per molti pazienti indipendentemente dal trattamento. I sintomi tendono a risolversi in un tempo che va da alcune settimane fino ad un massimo di alcuni mesi.

Proprio per questo, se non esistono complicazioni importanti, il problema può essere affrontato con una buona riabilitazione focalizzata sulla fisioterapia per la lombosciatalgia. Essa punta sul trattamento conservativo. Antinfiammatori e antidolorifici, prescritti dal medico, possono aiutare la sintomatologia riducendo il dolore e permettendo al soggetto di eseguire i movimenti con più libertà.

Solitamente si ricorre alla terapia chirurgica solo nei casi più gravi: l’ingravescenza del dolore è persistente, le terapie farmacologiche inefficaci e la fisioterapia non idonea. L’operazione per la lombosciatalgia è piuttosto delicata, e solitamente viene affrontata in casi di prolusioni discali che interessano il nervo sciatico.

Fase acuta

Nella fase acuta il riposo è fondamentale, bisogna evitare di stressare ulteriormente il decorso del nervo sciatico, soprattutto se il dolore è molto limitante. Oltre al riposo si possono eseguire tecniche di terapie manuale solo se il dolore si riduce, fino a quel punto infatti il soggetto non riesce a muoversi neanche dal letto. Proprio per questo il riposo è importante, perché permetterà di passare la prima fase irritativa della lombosciatalgia, riducendo infiammazione e sintomi nervosi.

Le terapie farmacologiche, possono aiutere molto in questa prima fase.

Fase post acuta: fisioterapia per la lombosciatalgia

Successivamente alla fase di riposo e allettamento, la lombosciatalgia può essere affrontata con un buon percorso fisioterapico dedicato, che mira a riportare il paziente alla massima funzionalità, restituendogli la stessa libertà pre-malattia e permettendogli di camminare ed eseguire tutte le azione quotidiane.

Si tratta di esercizi sia attivi che passivi che puntano proprio a questi obbiettivi

Gli esercizi sono:

  • Mobilizzazione nervo sciatico: la mobilizzazione e la messa in tensione del nervo spesso può essere molto di aiuto nel ridurre il dolore nervoso.
Mobilizzazione nervo sciatico per lombosciatalgia

Nell’immagine si può vedere come eseguire l’esercizio, mobilizzando il nervo sciatico.

Il soggetto si sdraia in posizione supina, a pancia in su. A questo punto afferra la gamba interessata a livello del ginocchio, tenendola per il cavo popliteo e lasciando la tibia rilassata. L’esercizio prevede che il ginocchio venga esteso completamente dalla posizione di partenza, a questo punto quando la gamba si trova in alto, si effettuano delle dorsiflessioni e plantiflessioni di caviglia, quindi la si muove in su e in giù. L’sercizio dev’essere eseguito per almeno 3 serie, eseguendo il movimento e mantenendo l’allungamento  per 15 secondi.

L’esercizio è molto utile perché permette la mobilizzazione del nervo, liberandolo da eventuali restrizioni tissutali e favorendone lo scivolamento.

Quando si nota un miglioramento generale dei sintomi, lo stesso esercizio è eseguibile con un elastico posto sulla punta del piede e mantenuto dal soggetto, per aumentare il grado di resistenza.

 

  • Scivolamento del nervo sciatico: lo scopo è far scivolare il nervo nella propria guaina, permettendo la riduzione di restrizioni tessutali e aumentando il flusso sanguigno apportato al nervo.

 

Scivolamento nervo sciatico per lombosciatalgia

Si può vedere nell’immagine sovrastante, l’esecuzione dell’esercizio, che permette lo scivolamento del nervo sciatico.

Il soggetto può eseguire l’esercizio da seduto o da in piedi. Una volta posto davanti a sé l’arto interessato esegue simultaneamente estensione di capo e dorsiflessione di caviglia, mentre successivamente e sempre simultaneamente flessione di capo e plantiflessione di caviglia. I movimenti vanno ripetuti alternandoli ed eseguendoli per 2 serie per 10/12 volte.

Risulta, nella fisioterapia per la lombosciatalgia, uno dei migliori esercizi per garantire una buona mobilizzazione del nervo sciatico. Questi due esercizi vanno eseguiti sempre lentamente e in modo controllato.

 

  • Estensione da prono: il paziente si mette in posizione prona, a pancia in giù, sdraiato su un tappetino. L’esercizio consiste nell’appoggiare la testa prima sulle mani incrociate davanti a sé, successivamente passare sui gomiti mantenendo sempre la posizione in estensione della schiena, e infine portarsi sulle mani con gomiti estesi, lasciando che la schiena si estenda. La progressione può essere molto utile per incoraggiare la centralizzazione dei sintomi neurali nella lombosciatalgia. Si cambia da una posizione a quella successiva  quando il dolore è tollerabile. Mantenere ogni posizione per 5-10 secondi e ripetere per alcune volte.

 

Estensione da prono per lombosciatalgia

Nell’immagine viene illustrato come eseguire l’esercizio. La progressione è dettata dal dolore.

 

  • Trazione laterale : il soggetto si trova sdraiato sul fianco, con il lato dolorante verso l’alto. Il fisioterapista si pone dietro, con la mano caudale in corrispondenza della cresta iliaca e la mano craniale appoggiata sul fianco della gabbia toracica. Il fisioterapista applica una forza caudale sulla cresta iliaca per permettere un movimento in apertura e di side-bending del bacino.

Questo esercizio di terapie manuale è molto utile per andare a liberare la radice nervosa e ridurre il dolore (un’ottimo esempio di fisioterapia per la lombosciatalgia).

Se hai trovato interessanti questi esercizi, puoi trovare altre informazioni QUI.

Passata la fase acuta e post acuta è molto importante per il soggetto trovare degli adattamenti posturali necessari per non ricadere in recidive, spesso presenti. Infatti delle sedute di fisioterapia posturale possono essere un buon metodo per evitare delle ricomparse del sintomo.

Per ricevere una prima valutazione fisioterapica o per maggiori informazioni su come la fisioterapia può aiutarti per la Lombosciatalgia contattami QUI

Dott. Fabio Marino

Autore: Villa Federico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *