FISIOTERAPIA PER MAL DI SCHIENA
Strategie riabilitative contro il mal di schiena

di | 29/03/2019

FISIOTERAPIA PER MAL DI SCHIENA

Fisioterapia per mal di schiena: le cose importanti da sapere

fisioterapia mal di schiena

Il mal di schiena affligge una percentuale altissima della popolazione: almeno il 70% ha avuto un episodio di dolore alla schiena e il 70% di questi ne avrà certamente un altro.

Non bisogna per questo disperare, ma iniziare ad avere un atteggiamento corretto nella cura dello stesso.

 

La prevenzione del mal di schiena

In generale, per evitare episodi di mal di schiena, è indicato praticare attività fisica costante, mantenere un peso corporeo adeguato e uno stile di vita corretto. Si può scegliere l’attività sportiva più gradita e piacevole, a meno di gravi controindicazioni, senza sovraccaricare. Inoltre, si consiglia di imparare il corretto modo di sollevare carichi, utilizzando una base allargata, mantenendo gli oggetti vicino al corpo, sollevandoli piegando le ginocchia e non facendo rotazioni con il tronco. E’ anche utile non mantenere posizioni per tempo prolungato.

 

Come comportarsi in caso di mal di schiena

Bisogna sempre affidarsi ad un professionista perchè non tutti i mal di schiena sono uguali. Rivolgendosi al fisioterapista, verrà eseguita una valutazione che terrà conto di eventuali problemi di salute, per cui si renda necessario l’intervento medico, successivamente verrà analizzata la tipologia di dolore riferito. Il professionista potrà fare ipotesi sui meccanismi dei sintomi e del dolore.

La valutazione del mal di schiena comprenderà una parte di osservazione del paziente, della sua postura, della parte ossea e muscolare. Importante sarà anche evidenziare se ci siano movimenti che causano dolore o che abbiano scatenato il problema, dopodiché si analizzerà come si muove il paziente, eventuali retrazioni o indebolimenti muscolari.

Il programma riabilitativo verrà impostato in base a tutte queste valutazioni iniziali.

 

Fisioterapia per mal di schiena?

Programma riabilitativo

Il terapista si occuperà di:

  • Trattare manualmente eventuali zone dolenti o rigide tramite mobilizzazioni e massoterapia. Potrebbe effettuare delle manipolazioni vertebrali, ma solo nel caso ritenga che siano necessarie e adatte al caso.

 

  • Verificare se potrebbe essere utile utilizzare macchinari di terapia fisica per contrastare dolore e infiammazione.

 

  • Educare il paziente riguardo alla gestione del problema. E’ fondamentale spiegare al paziente che si può guarire, convivere e autogestire il mal di schiena e a non avere paura.

Innanzitutto, non bisogna stare fermi: in caso di lombalgia acuta, una breve permanenza a letto potrebbe essere utile, ma questa non deve superare la fase acuta, altrimenti sarà controproducente. La muscolatura inizierà ad indebolirsi.

Se consigliato, potrebbe essere utile portare un busto, ma non sarà risolutivo del problema. Andrà portato solo secondo la posologia consigliata e affiancato da costante fisioterapia.

 

Il paziente deve imparare che non per forza al dolore corrisponde qualche evidenza radiografica. E’ stato dimostrato che, ad esempio, spesso in presenza di ernie non vi è corrispondenza di dolore. Il mal di schiena va gestito indipendentemente da ciò che si evidenzia sui referti radiografici.

Insegnare al paziente gli esercizi adatti al suo mal di schiena e correggerlo affinché diventi indipendente nell’esecuzione. Spesso il paziente conosce degli “esercizi per la schiena” generici, ma è necessario che il terapista ne valuti l’effettiva efficacia su quel tipo di mal di schiena

Gli esercizi insegnati comprendono una prima categoria “di allungamento e mobilizzazione” e una seconda “di controllo muscolare”. Questo perché il mal di schiena può essere mantenuto a causa di muscoli che dopo un episodio di mal di schiena si indeboliscono, perdono la funzione di stabilizzazione della colonna, o da muscoli già di per sè accorciati o non allenati.

Gli stabilizzatori della colonna sono muscoli profondi presenti nella zona addominale e lombare che sono in grado di mantenere un buon allineamento della colonna anche in caso di movimenti non controllati.

Tra questi, ci sono il trasverso dell’addome, il multifido il quadrato dei lombi. Dopo un episodio di mal di schiena, questi diventano meno abili e veloci e, se non vengono riallenati, diventano un fattore contribuente ad un nuovo attacco di mal di schiena!

Fisioterapia per mal di schiena: esempi di esercizi di stretching

Da supino (pancia in su):

  1. Portare un ginocchio al petto e tenerlo con le mani, contare per 10 secondi e fare cambio gamba.
  2. Portare entrambe le ginocchia al petto, sollevandole una per volta, e tenerle con le mani, contare per 10 secondi e ripetere.
  3. Allungare indietro un braccio e in avanti la gamba opposta, creando un allungamento crociato. Tenere per 10 secondi e cambiare.
  4. Con le braccia allargate e le gambe piegate, ruotare le gambe da una parte e la testa dalla parte opposta. Tenere per 10 secondi.

In posizione quadrupedica(a gattoni):

  1. sedersi sui talloni allungando le braccia in avanti. Tenere per 10 secondi.

Fisioterapia per mal di schiena: esempi di esercizi di controllo muscolare

  1. Da supino, mantenere le gambe piegate ed eseguire un’inspirazione. Mentre si espira cercare di far rientrare l’ombelico, schiacciando leggermente la schiena sul piano di appoggio.
  2. Mentre si effettua l’esercizio 1, durante l’espirazione allungare una gamba in avanti, tenendo sempre ombelico e schiena in posizione.
  3. Durante l’esecuzione dell’esercizio 1, durante l’espirazione ruotare esternamente una gamba, mantenendo la posizione di schiena e ombelica.

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Dott. Fabio Marino

 

Autore: Dott.ssa Ft Dalila De Blasio

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