FISIOTERAPIA PER PLAGIOCEFALIA
Osservazione del cranio per una diagnosi precoce e un precoce piano fisioterapico!

di | 05/07/2019

Vediamo in questo articolo come la fisioterapia può aiutare per la plagiocefalia…

FISIOTERAPIA PER PLAGIOCEFALIA

Fisioterapia per plagiocefalia.

La plagiocefalia è una deformazione del cranio molto diffusa nei neonati.

La fisioterapia per la plagiocefalia è efficace tanto più precoce è la diagnosi di questa patologia. Andiamo quindi a scoprire di che cosa stiamo parlando e quali accortezze possiamo adottare per aiutare il lavoro del fisioterapista.

PLAGIOCEFALIA OVVERO?

La parola PLAGIOCEFALIA deriva da due parole greche:

“PLAGIOS” che significa obliquo

e

“CHEFALE” che significa testa,

quindi letteralmente significa “TESTA OBLIQUA”.

In effetti è una deformazione del cranio, molto diffusa nei neonati, causata da una pressione esterna, che si presenta sopratutto nella parte posteriore sotto forma di ammaccatura; esistono, tuttavia, forme più rare dove l’ ammaccatura può comparire sul lato del cranio o nella zona parietale.

La deformità cranica più comune appare sulla parte posteriore del cranio abitualmente verso destra; è più frequente nei maschi e può essere accompagnata da uno spostamento della testa in avanti, dallo stesso lato.

Fisioterapia per plagiocefalia.

La plagiocefalia potrebbe avere degli effetti, ovviamente negativi anche sugli occhi del neonato.

La parte anteriore del lato ammaccato potrebbe sporgere più dell’ altro, l’occhio potrebbe essere più aperto e l’orecchio potrebbe essere spostato in avanti; nei casi più gravi, l’asimmetria degli assi della testa potrebbe superare i 20 millimetri.

DA COSA È CAUSATA LA PLAGIOCEFALIA ?

Le cause della plagiocefalia variano a seconda del tipo di patologia; per quel che riguarda la plagiocefalia alla nascita cause vanno ricercate nell’ultima fase del parto (anche se in realtà alcuni strumenti non vengono più usati se non in casi estremi). In effetti i casi di plagiocefalia alla nascita sono estremamente rari al giorno d’ oggi.

Per quanto riguarda la plagiocefalia posizionale le cause possono essere varie: 

Pressione uterina eccessiva: questo tipo di malformazione non si manifesta durante il parto, ma è già presente; la pressione uterina è causata da una mancanza di spazio, in quanto il bambino è di dimensioni più grandi rispetto a quelle dell’utero oppure quando la gravidanza è gemellare e quindi lo spazio deve essere diviso per due.
La plagiocefalia posizionale alle volte si manifesta a distanza di qualche settimana o di qualche mese dalla nascita.

E allora a cosa si deve la formazione di questa ammaccatura?

In questo caso la causa dovrà essere cercata nel poco movimento del bambino.

Come ben sappiamo nei primi mesi di vita i neonati non si muovono molto, anzi hanno la tendenza a stare sempre nella stessa posizione; questa tendenza può comportare una pressione eccessiva in una parte del cranio con la conseguente comparsa dell’ ammaccatura.

Un’ altra causa della plagiocefalia potrebbe essere la craniosinostosi:

che è il termine medico per indicare una fusione prematura delle suture craniche nel neonato; è l’unica forma di plagiocefalia per cui è sempre necessario un approccio chirurgico.

La sutura coinvolta nella comparsa della plagiocefalia è la sutura lambdoidea, ovvero quella che coinvolge le ossa parietali e l’ occipite.

Un’ altra causa può essere il torcicollo muscolare congenito o la debolezza muscolare; in questo caso l’ ammaccatura si formerà sul lato opposto a quello dei muscoli coinvolti, ovvero nel lato in cui il neonato tiene la testa piegata.

IN CHE MODO VIENE EFFETTUATA LA DIAGNOSI?

Nella maggior parte dei casi è sufficiente un esame obbiettivo del medico, ma nel caso in cui ci fossero dei dubbi sulla causa (craniosinostosi) verranno eseguiti esami diagnostici quali RX e TAC . 

COSA PUÓ SUCCEDERE SE LA CAUSA DELLA PLAGIOCEFALIA NON VIENE CURATA?

Se la causa della plagiocefalia non viene identificata e curata potrebbe causare:

  • Asimmetria del volto sia nei primi anni di vita del bimbo che nell’età adulta se non si comincia a trattarla con un programma terapico nei primi sei mesi di vita;
  • Problemi funzionali;
  • Problemi di apprendimento del linguaggio (molto raro).

CONSIGLI PRATICI PER CURARE LA PLAGIOCEFALIA

Come in tutte le patologie, la fisioterapia per la plagiocefalia varia a seconda della gravità e del singolo caso; in questo articolo non troverete un piano fisioterapico specifico, ma vi fornirò una guida degli esercizi e delle accortezze da utilizzare.

Cominciamo con il dire che in caso di una ammaccatura lieve,

non saranno necessarie delle cure specifiche; sarà sufficiente utilizzare dei piccoli accorgimenti che avranno lo scopo di diminuire la pressione nella zona ammaccata.

Per quanto riguarda le ammaccature più rilevanti,

si dovranno utilizzare gli stessi accorgimenti di cui sopra, ma il loro lavoro potrebbe non essere sufficiente per un rimodellamento completo del cranio.

Per quanto riguarda le plagiocefalie da debolezza muscolare o torcicollo cronico,

la fisioterapia dovrà essere mirata ed eseguita alla lettera non solo con il terapista ma anche a casa, altrimenti i danni potrebbero essere irreversibili.

Entriamo nel vivo della fisioterapia per plagiocefalia!

Partiamo con gli accorgimenti per ridurre la pressione sull’osso occipitale:

quando il neonato è sveglio è bene metterlo sdraiato a pancia sotto, in modo da evitare l‘appoggio della testa al suolo.

ATTENZIONE:  quando il bambino è in questa posizione qualcuno deve sempre sorvegliarlo , in modo da evitare che, rimanga in quella posizione, nel caso si addormentasse (vedere linee guida per evitare la morte bianca o morte improvvisa).

Quando possibile tenere il bambino pancia a pancia con mamma o papà.

Cambiare il neonato in posizione prona.

Quando il neonato dorme bisogna fare attenzione alla posizione della testa:

Non dovrebbe mai rimanere per troppo tempo nella stessa posizione, se il fatto di girargli la testa ogni tot è di difficile attuazione, potremo mettere a dormire il bambino su un piano piatto o leggermente inclinato.

Sistemare la culla in modo che la porta e il letto dei genitori  siano nella parte opposta dell’ ammaccatura craniale.

Durante l’ allattamento:

allattare il neonato sempre da entrambi i lati, sia che si allatti al seno che con il biberon (il neonato avrà probabilmente delle difficoltà nella suzzione dalla parte dell’ ammaccatura, ma bisognerà farlo abituare).

Mentre, quando il bambino gioca:

un trucchetto che si può utilizzare è quello di spostare i giochi che più attirano la sua attenzione, in modo che anche il neonato sia costretto a spostare la testa. (Questo escamotage può essere utilizzato anche quando il bambino è sulla sdraio o nel letto).

Un’ altro consiglio che vi voglio lasciare riguarda le passeggiate: 

quando portate i vostri bambini a passeggio cercate di utilizzare fasce o zaini porta bebè in modo che il capo del bimbo non stia appoggiato da un solo lato ma , invece, possa essere posizionato più volte dal genitore.

RISULTATI?

Possiamo dire che i primi risultati si cominceranno a vedere dopo 6/8 settimane.

Passiamo ora a vedere cosa dobbiamo fare in presenza di plagiocefalia causata da muscolatura debole:

in questo caso, oltre agli accorgimenti sopracitati, dovremo affidarci ad un vero e proprio piano fisioterapico.

La fisioterapia per plagiocefalia si comporrà di esercizi che andranno a:

  • Rinforzare la muscolatura del collo;
  • Mobilizzare il capo da tutte e due i lati; 
  • Massaggiare la muscolatura del collo e della schiena per detensionare la zona in caso di torcicollo congenito.

Come vi ho precedentemente anticipato la plagiocefalia dovuta a craniosinostosi, dovrà essere curata tramite un intervento chirurgico che si porrà come obbiettivo quello di separare le suture che si sono fuse precocemente.

Il motivo per cui si deve intervenire chirurgicamente è che una delle complicanze di questo particolare tipo di plagiocefalia è l’ aumento della pressione intracranica

Per quanto riguarda la fisioterapia per la plagiocefalia trattata con l’ intervento chirurgico, dovrà essere affrontata affidandosi ad un buon centro fisioterapico solo dopo che l’equipe chirurgica avrà dato il via libera; il fisioterapista seguirà le indicazioni mediche. Le indicazioni mediche sono fondamentali in quanto, la fisioterapia sarà programmata a seconda del motivo che ha causato questo tipo di plagiocefalia:

  • Malattie genetiche; 
  • Nascita prematura;
  • Complicanze durante la permanenza nell’ utero.

GLI ELMETTI…

SERVONO O SONO SOLO DELLE ORTESI APPARISCENTI?

Per molto tempo, in molti paesi del mondo, si aveva l’ abitudine di prescrivere l’utilizzo di Ortesi Craniche, i caschetti; si pensava che fossero utili per aiutare la scomparsa della ammaccatura cranica.

In realtà, studi recenti, hanno dimostrato che non portavano un giovamento molto diverso, rispetto all’ utilizzo di tutti gli accorgimenti che vi ho sopra elencato, inoltre erano costosissimi e scomodi per i bimbi.

Concludendo, nel caso vi trovaste a che fare con tutti i tipi di plagiocefalia, tranne quella craniosinostosica, dovrete utilizzare alcune accortezze e adottare tutti i consigli che vi ho precedentemente elencato; in caso di plagiocefalia craniosinostica, affidatevi ad una equipe medica competente e fidatevi di loro. 

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Dott. Fabio Marino

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Autore: Sabrina Giola

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