FISIOTERAPIA PER SCOLIOSI
I possibili trattamenti di fisioterapia in caso di scoliosi

di | 30/05/2019

Fisioterapia per scoliosi

La scoliosi

“Scoliosi” è un termine generico che comprende un vasto gruppo di condizioni patologiche. Consiste nel cambiamento di forma e posizione della colonna vertebrale, del torace e del tronco. Già Ippocrate (461-371 a.C.) parlava di “spina lussata”, termine con cui raggruppava tutte le deviazioni vertebrali. Galeno (130-210 d.C.) fu il primo a definire la scoliosi come “curvatura abnorme della spina lateralmente”.

fisioterapia per scoliosi

fisioterapia per scoliosi

Differenziazione

Bisogna però differenziare tra scoliosi strutturale e scoliosi funzionale. Mentre la prima è una reale curvatura della colonna, la seconda è una curva secondaria dovuta a problemi extra spinali. Per esempio, la causa potrebbe essere il tono muscolare alterato o l’eterometria tra gli arti, ovvero la differenza di lunghezza tra una gamba e l’altra. Questo tipo di scoliosi può essere ridotta o guarire completamente con il trattamento di tali cause.

La scoliosi strutturale

Si può descrivere la scoliosi strutturale come una deformità in torsione della spina con traslazione sul piano frontale, rotazione sul piano orizzontale, ma anche attraverso cambiamenti sul piano sagittale. Per esempio, è tipica l’associazione della scoliosi con il dorso piatto, nelle patologie toraciche. Se il paziente si piega in avanti, è possibile osservare la presenza di un gibbo scoliotico: in questa posizione la rotazione del tronco è misurabile con lo scoliometro. La curvatura sul piano frontale che si può vedere tramite radiografia è limitata da una vertebra superiore e una inferiore, che vengono prese come riferimento per la misurazione dell’angolo di curvatura della schiena. Viene chiamato angolo di Cobb. La diagnosi è confermata se tale angolo è uguale o maggiore a 10 gradi. Sono comunque da monitorare anche le curvature sotto tale soglia, perché potrebbero avere un potenziale di progressione.

fisioterapia per scoliosi cobb

fisioterapia per scoliosi

Epidemiologia

La scoliosi può svilupparsi in qualsiasi momento durante l’infanzia e l’adolescenza. E’ una patologia più comune nelle ragazze durante la crescita, in particolare nel periodo della pubertà. Più comunemente compare tra gli 11 e i 14 anni. Durante questo periodo di crescita, vi è normalmente un allungamento accelerato delle gambe, che causa una temporanea sproporzione del corpo (gambe lunghe e tronco corto). Dopodiché, si assiste ad un allungamento assiale dello scheletro: è il periodo critico, in cui è più marcata la progressione di scoliosi se al completamento della crescita è superiore a un range critico che solitamente viene indicato tra i 30 e 50 gradi. Le scoliosi meno gravi dovrebbero rimanere stabili. Sopraggiunto il menarca, il picco di crescita è superato e quindi c’è una graduale riduzione del rischio di progressione della scoliosi. Il rischio all’inizio della pubertà è del 20% nelle scoliosi lievi sotto ai 10 gradi, ma aumenta al 60% nelle curve di 20 gradi fino al 90% nelle curvature di 30. Queste percentuali calano fino ad avere alla fine della pubertà un rischio di peggioramento rispettivamente del 2, 20 e 30%. Nell’adulto può diventare una deformità progressiva delle ossa con collassamento della colonna vertebrale, soprattutto in curvature che superano i 50 gradi.

C’è un rischio alto di problemi di salute ed un peggioramento della qualità della vita, oltre ad una deformità severa della colonna, dolore e progressive limitazioni funzionali. Queste inficiano la capacità di espansione della gabbia toracica, impediscono di effettuare sport o addirittura compromettono l’abilità al lavoro. Può essere pertanto un fattore molto limitante.

Alcuni studi hanno verificato che nel 20% dei casi la scoliosi è secondaria ad altri processi patologici. Nell’ 80%, però, si parla di scoliosi idiopatica. Il termine è stato introdotto da Kleinberg (1922). E’ applicato a tutti i pazienti per cui non è possibile trovare una causa specifica della deformità. E’ multifattoriale: bambini apparentemente sani subiscono la curvatura della colonna a seguito di fattori multipli, in un periodo di crescita molto rapido.

Eziologia

La causa della scoliosi non è ancora stata scoperta. Potrebbe essere dovuta a disordini congeniti o acquisiti della struttura vertebrale. Probabilmente, vi sono anche dei fattori genetici, in quanto c’è una sorta di ereditarietà della scoliosi all’interno della stessa famiglia. Sono stati effettuati diversi studi sull’eziologia. Alcuni riguardavano fattori ormonali (recettori di estrogeni). Negli anni Novanta, si pensava che la causa potesse essere un disordine di sintesi della melatonina. Studi più recenti le attribuiscono solo un ruolo limitato, associandola più che altro alla progressione della curva. Avrebbe quindi un ruolo secondario, ma non sarebbe la causa della scoliosi. Altri autori hanno parlato di varianti genetiche che possono essere associate alla patologia.

Classificazione

Esistono diversi tipi di classificazione.

Classificazione cronologica: si basa sulla età di diagnosi

  • infantile (0-2 anni)
  • giovanile (3-9)
  • adolescenziale (10-17)
  • adulta (sopra i 18 anni)

Classificazione angolare: in base ai gradi Cobb

  • scoliosi lieve (fino a 20 gradi)
  • moderata (20-35)
  • da moderata a severa (35-40)
  • severa (40-50)
  • da severa molto severa (50-55)
  • molto severa (oltre ai 55 gradi)

Classificazione topografica: in base a dove è localizzata la curvatura

  • scoliosi cervicale (fino al disco C6-C7)
  • cervico-toracica (C7-T1)
  • toracica (da T1-T2 A T11-12)
  • toraco-lombare (da T 12 a L1-L2)

Trattamento di fisioterapia per scoliosi

Il trattamento conservativo della scoliosi

Gli obiettivi del trattamento conservativo della scoliosi idiopatica sono di tipo morfologico e funzionale.

  • migliorare l’estetica (correzione posturale)
  • curare aspetti psicologici
  • migliorare la qualità della vita e la disabilità
  • ridurre la progressione della curva
    • utilizzo di corsetti

Il corsetto è un’ortesi correttiva portata dal paziente solitamente fino al raggiungimento della maturità scheletrica (18 anni). Studi recenti hanno dimostrato che l’utilizzo di corsetti ha un buon effetto contro il rischio di progressione della curva, per prevenire un eventuale intervento chirurgico (che viene effettuato in curve di 50 gradi o più). I corsetti permettono di bloccare la progressione della curva o anche di migliorarla.

Per curvature lievi l’obiettivo è rimanere sotto ai 20 gradi, per scoliosi medie sotto ai 30, per quelle gravi (45-50) cercare perlomeno di postporre l’intervento chirurgico.

  • prevenire o trattare le disfunzioni respiratorie

L’insorgenza di problemi respiratori dipende dai gradi di scoliosi e dalla localizzazione della curvatura. Potrebbero generare disfunzioni sull’apparato respiratorio soprattutto le curvature toraciche.

  • prevenire e trattare i dolori

Per prevenire e trattare sindromi dolorose spinali, si è osservata soprattutto in pazienti tra i 20 e i 30 anni di età l’efficacia di correzioni posturali.

Trattamento di fisioterapia per scoliosi

Innanzitutto, è necessaria una regolare valutazione clinica ed un follow up periodico. Le rivalutazioni inizialmente, in pubertà, si effettuano ogni due o tre mesi, successivamente si diradano fino ad  arrivare a 36-60, in base alla situazione clinica. Alle visite non sempre sono richieste radiografie, spesso vengono effettuate alternativamente, una volta sì e una no.

Fisioterapia per scoliosi

E’ necessaria una fisioterapia specifica per la scoliosi, che include tutti i trattamenti che hanno evidenza scientifica. La frequenza del trattamento può essere inizialmente giornaliera, ma è variabile in base alla complessità del caso, alla motivazione e all’abilità del paziente. A lungo termine, il paziente può effettuare anche solo due sedute alla settimana, se coopera pienamente ed esegue gli esercizi anche a casa.

Il corsetto

I corsetti sono raccomandati per trattare la scoliosi idiopatica adolescenziale, migliorandone la curvatura, evitandone la progressione, o per postporre la chirurgia ad una età più appropriata.

L’uso dell’ortesi è raccomandato in pazienti con la scoliosi idiopatica evolutiva sopra ai 25 gradi.

L’utilizzo del corsetto deve sempre essere affiancato da esercizi di fisioterapia, da effettuare nelle ore in cui il corsetto non viene tenuto. Semplici esercizi di respirazione e di attivazione muscolare possono essere effettuati anche con il corsetto. Ne esistono diversi tipi. I più invasivi sono i corsetti gessati, utilizzati solo in scoliosi gravi; ne esistono molti altri, rigidi o semirigidi. In base al caso, l’ortesi deve essere portata solo di giorno, oppure 24 ore, o solo di notte. Il paziente che inizialmente deve tenere il corsetto 24 ore, rimuovendolo solo per la doccia, gradualmente potrà iniziare a toglierlo per qualche ora, scalando dalle 24 alle 20, poi 12, 8 e così via. E’ fondamentale che anche i caregivers siano ben informati sull’uso del corsetto e sulla fisioterapia per la scoliosi e aiutino l’adolescente in questa fase delicata della sua vita.

Trattamento di fisioterapia per la scoliosi

Educazione

E’ fondamentale l’educazione del paziente sull’autocorrezione nelle attività della vita quotidiana, mantenendo una corretta postura.

Esercizi di allungamento e stabilizzazione

La fisioterapia può essere prescritta in gruppo oppure individualmente. Gli esercizi proposti devono essere progressivamente aumentati e modificati per raggiungere un migliore risultato, in base alle nuove abilità acquisite. Si effettuano esercizi di allungamento intervallati da esercizi di stabilizzazione della colonna. Ecco alcuni esempi di esercizi:

  • Esercizio di presa di coscienza degli addominali profondi (stabilizzatori). Da supino, inspirare, quando si espira trattenere l’ombelico, mantenendo la posizione neutra della colonna.
  • Si può incrementare la difficoltà dell’esercizio precedente aggiungendo movimenti degli arti, cercando di mantenere sempre la colonna in posizione neutra.
  • Da supino, mantenere la posizione con anche e ginocchia piegate a 90 gradi.
  • Raddrizzare la colonna al muro.
  • Seduti su una sedia, staccare la schiena dallo schienale e cercare l’allungamento verso l’alto.
  • Allungamento crociato. Da supino, allungare indietro un braccio e la gamba opposta in avanti.
  • A carponi, portare il bacino verso i talloni e allungare le braccia in avanti, cercando di mettere le mani allo stesso livello.

Esercizi di respirazione

Sono indicati esercizi di respirazione per incrementare la funzione respiratoria, spesso in deficit in scoliosi toraciche, promuovendo l’espansione e la ventilazione polmonare.

Tecniche manuali

Possono essere effettuate tecniche manuali dolci o di rilascio dei tessuti, ma solo se abbinate ad esercizi di stabilizzazione.

 

Lo sport

Lo sport non è una forma di trattamento per la scoliosi idiopatica, ma le attività sportive in genere sono raccomandate per il benessere generale, in termini psicologici e neuromotori. Non esiste lo sport perfetto: l’adolescente può scegliere ciò che gli piace, seppur con delle limitazioni. Le attività praticate non devono essere altamente dinamiche o sport di contatto ed è meglio evitare attività competitive, che comportino eccessiva mobilità della schiena. Si raccomanda di effettuare educazione fisica a scuola, seppur con restrizioni, per incrementare la funzionalità aerobica.

 

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Dott. Fabio Marino

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Autore: Dott.ssa Ft Dalila De Blasio

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