FISIOTERAPIA PER SPALLA
La fisioterapia per la spalla si occupa della riabilitazione e del dolore all'articolazione scapolo omerale

di | 04/11/2019

Cosa c’è da sapere sulla fisioterapia per la spalla? Scoprilo in questo articolo!

FISIOTERAPIA PER SPALLA

La fisioterapia per spalla si occupa delle affezioni che interessano un’articolazione che, qualora sia coinvolta da sintomi dolorosi, influenza in modo importante la qualità della vita.

fisioterapia per spalla

Fisioterapia per spalla. Un tipo di trattamento che può essere fatto dal terapista.

Chi ha sofferto di dolore alla spalla ha sicuramente ben presente quanto sia invalidante.

Basta un dolore anche minimo, come un problema all’articolazione che non permette una completa mobilità, una sofferenza in certi gradi di movimento, o una lieve mancanza di forza, a rendere ogni gesto della vita quotidiana difficoltoso.

Tutto diventa difficile: dal prendere un bicchiere sopra lo scolapiatti, al giocare con il proprio nipotino, a dare la mano a una persona appena incontrata per presentarsi. Il dolore alla spalla ha delle caratteristiche tali per cui è subito molto irritante.

Quando questo tipo di dolore si presenta, facilmente, può essere subito importante e avere dei connotati diversi dai fastidi soliti che magari siamo abituati ad attribuire ai muscoli.

Ecco perché la fisioterapia per spalla è importante che prenda in considerazione più aspetti a proposito del dolore riportato dal paziente. Vedremo che la riabilitazione in questi casi non si può limitare alla sola articolazione che abitualmente siamo abituati a pensare:

L’articolazione scapolo omerale.

Vedremo, infatti, che l’articolazione scapolo omerale non è la sola porzione articolare che si può presentare come deficitaria in caso di dolore, e che è ben più ampia la possibilità d’implicazioni nella fisioterapia per spalla.

Di tutto ciò ci occuperemo particolarmente in quest’articolo.

Dobbiamo sapere però anche che la spalla non è così semplice da trattare. Ha tanti sistemi che possono influire sul suo funzionamento.

  • I muscoli
  • La parte articolare propria e le articolazioni che sono direttamente correlate
  • Le fasce
  • I tendini
  • La capsula articolare
  • La borsa sierosa
  • I disturbi alla colonna sia dorsale che cervicale

Di questi aspetti ci siamo occupati a vario titolo in altri articoli di questo blog, cui vi rimandiamo nel caso foste interessati.

Solo per fare una breve citazione delle informazioni che potete trovare in caso aveste bisogno di approfondire un argomento specifico vi facciamo un breve richiamo. Solo per ricordarli.

Come abbiamo visto i muscoli sono una parte importante. A volte vanno considerati in modo specifico perché fonte di dolore. Ci sono i muscoli trapezio in special modo e un altro muscolo, piccolo, ma molto importante; il sovraspinato.

Per ciascuno di essi abbiamo dedicato un articolo a parte per la loro importanza e specificità.

Abbiamo affrontato anche l’argomento del dolore riferito alla spalla in caso di frattura dell’osso dell’omero. Il caso è un po’ più complesso, ma la spalla è implicata in modo diretto.

Come ultimo richiamo diamo conto dell’articolo sul  conflitto scapolo omerale. Si tratta della riduzione dello spazio tra due capi articolari. Lo vedremo anche alla fine di quest’articolo.

In questo specifico ambito, dunque, ci occupiamo di alcuni aspetti particolari.

PONIAMOCI UNA DOMANDA?

Quando parliamo del dolore alla spalla, dobbiamo solo considerare l’articolazione scapolo omerale?

La risposta è NO!

Vedremo quindi la descrizione della complessa componente articolare da considerare nella fisioterapia per spalla e ci addentreremo nel dettaglio di aspetti che ogni terapista deve prendere in considerazione nella riabilitazione di quest’articolazione.

Quante articolazioni ha una spalla?

Già la domanda sembra un po’ sibillina, ma la risposta non è così ovvia come avete avuto modo di capire già da queste prime righe. Infatti, quando un tecnico di fisioterapia per spalla si vede arrivare in studio un paziente che ha un dolore a questo livello, deve indagare più articolazioni.

Quali?

  • Acromioclaveare 
  • Sternoclaveare 
  • Glenomerale 
  • Subacromiale 
  • Scapolotoracica 

La ragione è dovuta al fatto che la mobilità del complesso della spalla ha molte implicazioni. È resa possibile dal movimento sincrono e libero di più zone articolari limitrofe tra loro e che reciprocamente s’influenzano.

La riduzione della possibilità di movimento in uno di questi distretti può influire sulla mobilità del braccio.

Ma perché?

Immaginiamoci che il meccanismo del movimento di una qualsiasi articolazione corporea è reso possibile dalla normale elasticità articolare di distretti anche lontani alla parte interessata.

Per rendere l’idea in modo più immediato pensiamo al motore di una macchina. Anche per chi non lo conosce a fondo, è chiaro come una qualsiasi parte danneggiata di un elemento del motore possa influenzare il funzionamento dell’auto in generale.

La macchina inizia perdere giri, quando si accelera, non si ha più la stessa ripresa. A volte il motore si accende con difficoltà e altre volte sentiamo dei rumori mentre viaggiamo.

Dopo un po’ di tempo decidiamo di andare dal meccanico per far si che un esperto del settore individui dove c’è il guasto e possibilmente individui il modo migliore per metterlo a posto.

Dobbiamo pensare il corpo umano nello stesso modo. A volte non funziona tanto bene e bisogna andare dal fisioterapista a farsi controllare e curare.

Rimane però qualche piccola ma sostanziale differenza tra il corpo e l’automobile.

A differenza dell’automobile, i “pezzi” del corpo umano si consumano e non sempre si possono aggiustare, oppure non sempre ne vale la pena. La complessità del corpo, nella sua anatomia e fisiologia, è enormemente più ampia di quella di un motore a scoppio.

Ecco perché non sempre è facile trovare la soluzione ai propri problemi di salute ed ecco perché è necessario rivolgersi sempre a personale sanitario specializzato nella fisioterapia per spalla quando abbiamo un problema a questo livello.

Quindi, veniamo al dunque.

Vediamo una per una le articolazioni di cui abbiamo parlato. Cerchiamo di capirle meglio e di vedere in breve quali possono essere alcune modalità di trattamento del terapista, nel caso in cui la valutazione delle stesse dovesse rilevare una restrizione di mobilità o un dolore.

Articolazione acromion claveare 

Per l’articolazione acromion claveare è molto intuitivo capire quali porzioni articolari mette in contatto. L’acromion e la clavicola.

È un’articolazione che si trova sopra la spalla, laddove si mettono le mostrine dei carabinieri, per rendere l’idea. Si tratta di una porzione ossea molto superficiale che facilmente può venire palpata.

Anche ognuno di noi può trovarla facilmente. Se si mette una mano sopra la spalla, si sente facilmente una sporgenza ossea. A volte può essere anche decisamente appuntita.

Appena posteriormente si trova un leggero avvallamento: è la sede dell’articolazione.

Non è una porzione che gode di una mobilità particolarmente grande, ma ognuno di noi può facilmente avere provato un dolore a questo livello e di conseguenza avere avuto male alla spalla in generale.

Pensiamo a coloro che per lavoro devono caricare dei pesi sulle spalle magari per trasportare un sacco di cemento, una trave, un utensile o qualsiasi cosa cui potete pensare. Di solito è posto proprio su quest’articolazione. Il più delle volte il muscolo trapezio, o la porzione più mediale della spalla si accollano il peso e l’ammortizzazione del carico.

A volte invece può esserci anche un trauma diretto proprio su quest’articolazione.

i pesi che possono gravare sulla articolazione acromion claveare

I pesi che possono gravare sulla articolazione acromion claveare

Quindi, può capitare che ci sia un trauma diretto come una limitazione dell’articolazione per un sovraccarico.

Il tecnico che si occupa di fisioterapia per spalla, allora, deve porre in essere una valutazione dell’articolazione in termini di mobilità e di dolorabilità, al fine di orientare il trattamento verso la risoluzione del problema alla spalla nel modo migliore possibile.

La valutazione può essere fatta sia in posizione seduta che sdraiata. Ha delle specifiche manualità atte all’individuazione di un problema di mobilità specifica o di dolore di tipo infiammatorio.

Il trattamento specifico di questa porzione articolare, nel caso in cui sia individuata, può portare a un netto miglioramento della sintomatologia della spalla in generale.

Anche più grande delle aspettative.

L’articolazione sterno claveare 

La clavicola è quell’osso che si vede sporgere immediatamente sotto il collo.

Quando invitate vostra moglie a teatro per il festeggiamento dell’anniversario di matrimonio e lei si mette un abito da sera elegante, leggermente scollato sul davanti per mostrarvi le spalle, quelle ossa che si vedono partire dal collo e orientarsi orizzontalmente verso le spalle sono le clavicole.

Se la serata è così importante, la vostra consorte si sarà messa sicuramente anche una collana. Piccola ed elegante con un ciondolo.

Ecco, il ciondolo, che possiamo sicuramente immaginare come un vostro regalo del passato, sarà in corrispondenza delle articolazioni sterno calveari.

Ora: non rovinate una serata romantica solo per compiacervi con la vostra consorte per la vostra abilità nell’individuazione di un semplice repere anatomico. Se lo notate, tenete questa informazione per voi e proseguite mantenendo il riserbo sulla vostra preparazione medico scientifica.

La fisioterapia per spalla dà molta importanza all’articolazione sterno claveare e alla clavicola in generale.

Infatti, è l’unico osso che in maniera diretta unisce il torace e la zona centrale del corpo al braccio. Non ce ne sono altri che possiedono delle caratteristiche simili.

Appare chiaro quindi che una limitazione articolare o un evento che in qualche modo abbia influenzato la capacità di movimento di quest’articolazione possa influire negativamente sul movimento del braccio oltre che dare dolori anche nella zona alta del torace.

Anche in questo caso la fisioterapia per spalla ha delle manovre di valutazione riferite alla mobilità passiva e attiva che precedono un trattamento specifico nel caso di necessità.

Articolazione glenomerale 

Eccola qui l’articolazione che si tende a considerare come unica quando fa male la spalla. È quella che unisce la scapola e l’omero.

L’osso proprio del braccio (l’omero appunto) ha alla sua estremità superiore una parte sporgente a forma rotondeggiante. Questa si articola con una piccola zona cava corrispondente della scapola.

Non ci dilunghiamo molto su questa zona perché la potete trovare in qualsiasi momento facendo ricerche su internet. Anche in questo blog l’abbiamo trattata in modo esauriente e a quegli articoli vi rimandiamo.

Per fare un esempio a tutti comprensibile, è quella porzione articolare implicata nel caso di lussazioni della spalla.

Qui offriamo una panoramica più ampia anche delle altre articolazioni.

Ce ne mancano due!

Articolazione subacromiale 

Per articolazione sub acromiale s’intende quello spazio articolare presente tra l’estremità superiore dell’omero e la parte sottostante l’acromion.

Allora, facciamo un piccolo chiarimento. Diciamo, a onor del vero, che non è una vera articolazione. Dagli anatomisti quantomeno non è considerata come tale.

La fisioterapia per spalla però la considera in modo specifico, anche perché sotto a questa è presente una borsa sierosa che se s’infiamma, dà degli esiti che limitano in modo considerevole la mobilità del braccio. È quando abbiamo la borsite della spalla.

Si tratta di uno spazio presente sotto l’acromion e delimitato da un legamento. La sua forma è simile a una cupola che permette il movimento di scorrimento e di rotazione.

Proviamo a capire meglio di cosa si tratta.

Ora, l’esempio è un po’ diverso rispetto al precedente usato per la sterno claveare. Chi ha avuto l’esperienza di un amico o parente che ha subito un ictus a seguito del quale il braccio è stato compromesso a tal punto da rimanere privo di mobilità, lo può capire immediatamente.

Infatti, in questi casi, il braccio rimane come “appeso” alla spalla. Spesso è necessario sorreggerlo con degli ausili appropriati per evirare che si lussi.

L’articolazione che tende ad allontanarsi è proprio questa: la sub acromiale.

Si possono osservare dei casi in cui la distanza è talmente considerevole da potere tranquillamente fare passare un dito all’interno di questo spazio, che nella realtà è estremamente ridotto.

Quindi, come detto, quest’articolazione è particolarmente importante perché, nel caso in cui ci sia una restrizione, può causare dei dolori e delle limitazioni importanti. Sono di solito le patologie che sono classificate come periartrite scapolo omerale, o infiammazione della borsa sub deltoidea.

Chi di voi ha avuto la triste eventualità di questa affezione non ha nessuna difficoltà a individuarla.

Anche per questo distretto particolare ci sono delle manovre di valutazione e trattamento.

La mobilità limitata dall’articolazione subacromiale ha delle caratteristiche precise che la fisioterapia per spalla valuta tramite dei test nelle varie direzioni dello spazio.

Di solito ci si trova ad avere il cosiddetto “arco doloroso”.

Che cosa significa?

Significa che il movimento di elevazione della spalla, anteriormente ad esempio, è dolorante solo per un certo range di mobilità. Per tutto l’arco che precede il dolore e ne è successivo, il movimento non dà alcun fastidio.

Si tratta di un dolore anche molto forte che limita in maniera importante la mobilità e il modo di funzionare del braccio nello svolgimento delle attività normali della vita quotidiana.

Gli esercizi che si possono proporre per questo dolore sono molti. Vanno fatti insieme a un terapista esperto. Infatti si tratta di esercizi propriocettivi che vanno a incrementare la consapevolezza e il controllo del movimento a ogni rado di mobilità. Il paziente deve essere in grado di adottare delle strategie di evitamento della zona dolorosa con delle specifiche modalità decompressive sia attive che passive.

Si possono usare dei macchinari specifici come la terapia isocinetica per trattare l’arco di movimento che segnale ala maggiore sintomatologia in modo da ridurre la portata dell’infiammazione e insegnare al paziente a fare il movimento in modo corretto.

Altri presidi utilizzabili per la cura di questa specifica affezione dolorosa sono il taping neuromuscolare.

Come spesso abbiamo avuto l’occasione di dire in blog precedenti si tratta di un’applicazione di un cerotto senza farmaci all’interno. La modalità di applicazione è il solo mezzo attraverso cui mostra il suo funzionamento.

Ha l’obiettivo di decomprimere l’articolazione specie in alcuni movimenti.

Come ultima indicazione ci può essere l’utilizzo di terapia fisica adatta alla guarigione dei tessuti e alla riduzione dello stato infiammatorio.

La tecarterapia e il laser sono particolarmente indicati.

Fatevi però sempre consigliare dal vostro terapista di fiducia per l’applicazione di qualsiasi mezzo terapeutico.

L’articolazione scapolo toracica 

Ultima in ordine di apparizione, ma non d’importanza è l’articolazione scapolo toracica.

Chi di voi non ha mai sentito parlare delle scapole alate?

Si tratta di quella condizione per cui, a schiena nuda vista da dietro, si nota uno scollamento delle scapole rispetto al piano della schiena.

movimento che mette in evidenza la articolazione scapolo toracica

Fisioterapia per spalla: movimento che mette in evidenza l’articolazione scapolo toracica

Questa zona è considerata una vera e propria articolazione di scorrimento reciproco alla fisioterapia per spalla. È resa evidente dal posizionamento del braccio piegato dietro la schiena; come per grattarsi dietro, oppure allacciarsi il reggiseno.

Questo movimento, che sembra in realtà essere di esclusiva pertinenza della spalla e del braccio, è permesso dallo scivolamento reciproco della parte anteriore della scapola su torace.

Ci sono delle manovre apposite per la valutazione della libertà di movimento e la tensione dei muscoli che determinano l’accollamento della scapola alla schiena.

In alcuni casi di dolore alla spalla e di limitazione del suo movimento, la fisioterapia per spalla deve valutare questa articolazione e trattarla in modo specifico.

L’apparato muscolare di questa zona è inoltre molto importante. Ci sono i muscoli romboidi, il sottoscapolare e i dentati che vanno considerati in modo diretto. La tensione a uno di questi muscoli inficia in modo anche molto importante la mobilità del braccio.

Come concludere allora?

Abbiamo fatto una breve carrellata delle articolazioni che sono da valutare nell’ambito della fisioterapia per spalla. Magari non ne eravamo consapevoli a pieno, oppure non ne sapevamo neanche dell’esistenza.

In questo caso siamo stati utili nell’argomentazione trattata.

Facciamoci dunque sempre consigliare da personale sanitario esperto in fisioterapia per trovare le risposte più adeguate ai problemi di dolore a questo livello.

Se vuoi maggiori informazioni sulla fisioterapia per spalla scrivimi cliccando QUI.

Dott. Fabio Marino

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