Fisioterapia per una frattura costale
come approcciare con la fisioterapia una frattura costale

di | 08/04/2019

Fisioterapia per una frattura costale

Ecco come la fisioterapia può aiutarci in questi casi

Quando subiamo un trauma osseo spesso dimentichiamo quanto sia utile la riabilitazione, in questo articolo spiegheremo l’utilità della fisioterapia per una frattura costale.

Una frattura alle costole consiste nella rottura (più o meno severa) di una o più coste della gabbia toracica. Si tratta di un infortunio che nella maggior parte dei casi ha luogo a seguito di un forte trauma al torace, subìto per esempio durante la pratica di uno sport di contatto o a seguito di un incidente stradale.

Quali sono i sintomi di una frattura delle costole?

Attraverso l’anamnesi del torace si va alla ricerca di ematomi e deformità, dopodiché si valuta in dolore alla palpazione e durante alcuni movimenti ed infine si valuta il grado di dolore provocato durante la respirazione (specie quando si respira profondamente).Fisioterapia per una frattura costale

Per definire la gravità della frattura, è necessaria una radiografia. Attraverso questo esame lo specialista potrà capire in quale punto è situata la frattura se:

  • la costa è rotta in più punti;
  • ci sono più costole fratturate;
  • la frattura è composta o scomposta;
  • c’è una lesione o un rischio per gli organi dell’area addominale o toracica.

A volte, l’esame radiografico non mette subito in evidenza la frattura. In questi casi, può essere richiesto al paziente di trascorrere alcuni giorni senza fare sforzi e, se il dolore non passa, ripetere la radiografia.

Qual è l’approccio in caso di rottura delle costole

A differenza di quando ci si frattura un arto, la frattura delle costole non può essere trattata con l’ingessatura o comunque con l’immobilizzazione.
Naturalmente, l’approccio terapeutico varia a seconda della tipologia di frattura e delle conseguenze che questa comporta. Si è già accennato al fatto che la rottura delle ultime costole può provocare danni agli organi intra-addominali. Quella delle prime due costole (le più alte della gabbia toracica) può invece portare lesioni cardiopolmonari o vascolari. Per fortuna, questo tipo di frattura è meno comune rispetto a quella delle costole centrali della gabbia toracica.

In caso di frattura composta della costola, la cosa fondamentale è osservare un periodo di riposo (di circa 3 settimane) per permettere alle costole di calcificarsi. È molto importante non prendere sottogamba questa richiesta da parte dello specialista. Solo così, infatti, il processo di guarigione farà il suo corso senza intoppi e si potrà tornare alla normalità quanto prima. Nel frattempo, per gestire al meglio il dolore potrebbero essere prescritti degli antinfiammatori.

A questo periodo, seguiranno dapprima la fisioterapia per ripristinare la normale mobilità e poi esercizi mirati a rinforzare la muscolatura intercostale.

Fisioterapia per una frattura costale: quale protocollo seguire?

Dei movimenti dolci permetteranno di tornare alla giusta mobilitazione della parte del corpo danneggiata. Nel periodo subito successivo al trauma, vanno evitate tutte le pratiche sportive che facciano aumentare il battito e di conseguenza la respirazione, situazione questa che potrebbe far aumentare l’infiammazione alle costole.

Sarebbe utile approcciare il trauma con tecniche di terapia manuale e osteopatica con mezzi fisici ad alta tecnologia, al fine di offrire al paziente i migliori benefici derivanti dai due approcci, come ad esempio:

  • Massoterapia e tecarterapia, in prossimità della sede di frattura per mobilizzare i tessuti;
  • Laser ad alta potenza;
  • Mobilizzazioni manuali  sia della colonna che della gabbia toracica;

 

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Dott. Fabio Marino

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