FISIOTERAPIA PER USTIONI
Come può la fisioterapia essere di aiuto in caso di ustioni?

di | 22/05/2019

FISIOTERAPIA PER USTIONI

La fisioterapia per le ustioni è un ambito della riabilitazione che dispone di strumenti molto utili per il recupero della condizione di salute del paziente.

fisioterapia per ustioni

Fisioterapia per ustioni: simpatica immagine che mostra uno dei tanti modi in cui è possibile provocarsi facilmente una ustione.

La terapia riabilitativa per gli esiti di ustione è un campo molto specifico della riabilitazione.

In questo settore si trattano trattare pazienti che hanno già passato diverse fasi dall’evento traumatico e che accedono al servizio di fisioterapia per migliorare la loro condizione di dolore e mobilità articolare.

Essendo un campo complesso, prima d’inoltrarci nella fisioterapia per le ustioni abbiamo bisogno di capire meglio di cosa si tratta, a che punto della patologia si può intervenire e con quali strumenti.

La prima domanda da porci è:

Come può la fisioterapia essere di aiuto in caso di ustioni?

Quello che viene, infatti considerato il campo di applicazione del fisioterapista, generalmente è il sistema muscolo scheletrico. In caso di ustioni dobbiamo allargare l’approccio terapeutico pensando d’inserire il sistema muscolare, articolare e fasciale all’interno dell’involucro che chiamiamo pelle. Ora mi spiego meglio…

Nella fisioterapia per ustioni il terapista ci si trova a far fronte a situazioni in cui il sistema di movimento macroscopico è per lo più preservato. La sua limitazione è dovuta in gran parte alle interferenze della cute.

Abbiamo bisogno, quindi, di un po’ di tempo per vedere maggiormente nello specifico quale è il tessuto di riferimento al quale ci orientiamo, quali sono le sue caratteristiche e le funzioni; come questo sistema interferisce sul movimento articolare e muscolare e quali sono gli strumenti della fisioterapia per ustioni.

Vedremo com’è fatta la cute, da cosa è formata, quali sono le sue funzioni principali nella normalità.

Vedremo poi che cosa succede quando un’ustione modifica la pelle. In quale modo può essere provocato il danno tissutale e quali differenze esistono in base alla profondità ed estensione della bruciatura.

Tutto questo serve per capire meglio quali sono gli strumenti che la fisioterapia per ustioni ha a disposizione per aiutare i pazienti.

Ricordiamo la necessità assoluta di fare un lavoro d’equipe con i medici, il personale infermieristico e le figure che si occupano del caso. A seconda dei casi, i danni diretti e secondari possono essere estremamente diversi.

Non ci ripromettiamo in questa sede di fare una esaustiva dissertazione sulla riabilitazione del paziente ustionato, ma di dare delle linee di condotta e una visione delle possibilità terapeutiche della fisioterapia.

Come è fatta la cute

Non ci addentriamo nel dettaglio della descrizione degli strati cutanei che sono facilmente ricercabili in altri ambiti. Facciamo solo una considerazione di tipi generale.

La pelle è fatta a strati ognuno dei quali ha una mobilità relativa rispetto agli stati vicini. Se prendiamo la cute del braccio tra le dita e la pinziamo ci possiamo rendere conto di quanto sia mobile.

È possibile, in alcune zone, sollevarla di qualche centimetro e farla scivolare in tutte le direzioni che inducano un movimento di spostamento superficiale.

La elasticità e la mobilità reciproca della pelle sopra le strutture sottostanti permette che il movimento di un arto si svolga senza restrizioni.

Inoltre all’interno della pelle, a seconda degli strati, si hanno delle strutture atte alla crescita dei peli, piuttosto che al rinnovamento della cute, oppure alla presenza delle ghiandole sudoripare. All’interno della pelle ci sono inoltre tutti i corpuscoli della sensibilità.

La sensazione della nostra posizione o della pressione esercitata sopra la pelle è data dalla integrazione delle informazioni derivanti anche dallo strato cutaneo

Immaginiamo cosa possa essere la perdita di parte di queste cellule sensoriali.

Pensiamo inoltre che queste hanno anche la funzione  di regolazione della temperatura e sono un organo escretore importante per il corpo.

Nel caso in cui vengano compromesse da un danno si possono quindi avere delle ripercussioni non solo a livello motorio, ma anche più generali.

Funzione della cute

Le funzioni della cute sono svariate. Ne elenchiamo alcune per rendere l’idea di quali e quanti aspetti possano essere compromessi in seguito a una lesione:

  • protezione infezioni
  • controllo della temperatura
  • sede della sensibilità
  • organo escretore
  • prevenzione perdita fluidi

Classificazione delle ustioni

Quando la cute viene lesionata la compromissione delle varie strutture varia in base alla entità del danno.

Si distinguono ustioni di:

  • 1° grado
  • 2° grado
  • 3° grado
  • 4° grado

Le ustione di primo grado

Si tratta di un danno che causa l’alterazione della superficie dell’epidermide e che consente quindi la cicatrizzazione epiteliale. La lesione superficiale degli strati epidermici si manifesta con un dolore ed evolve in modo favorevole nel giro di pochi giorni.

La lesione di secondo grado

Questo tipo di ustione lo si divide in tre ulteriori sotto classificazioni: la lesione superficiale, intermedia e profonda.

La ustione di secondo grado superficiale colpisce lo strato granuloso senza intaccare quello geminativo. La sua caratteristica e il segno clinico tipo è la flittene.

Cicatrizza in una decina di giorni e ha come conseguenza una discromia transitoria, ossia che tende poi a scomparire nel giro di alcune settimane o mesi. Non determinano mai degli esiti cicatriziali profondi.

Le ustioni intermedie interessano l’epidermide e parte del derma.

Le ustioni invece di secondo grado profonde corrispondono a quelle che distruggono anche lo strato germinativo e la membrana basale. Non hanno delle lesioni caratteristiche che a vista la distinguono dalla lesione superficiale, ma compromettono i follicoli piliferi e le ghiandole sudoripare.

La lesione di terzo grado

Si tratta di ustioni molto gravi perché interessano le parti dei tessuti più profonde.

Non si avverte dolore per la compromissione delle terminazioni nervose. Sono ustioni che lasciano delle cicatrici permanenti. Possono mettere a repentaglio la vita nel caso in cui siano molto estese.

A volte è necessario intervenire con la chirurgia plastica.

Le ustioni di quarto grado

Sono le più gravi e la compromissione dei tessuti può arrivare a una profondità tale a intaccare i muscoli e le ossa. Frequentemente è necessaria l’amputazione dell’arto interessato.

In relazione alla profondità, quindi alla compromissione degli strati della pelle e alla estensione, le condizioni del paziente che giunge alla fisioterapia per ustione possono essere molto diverse. È di fondamentale importanza avere sempre un medico referente con cui collaborare.

Fasi riabilitative post ustione

Gli interventi propri della fisioterapia per ustioni si possono svolgere in fasi diverse:

  • acuta 
  • cicatriziale
  • fase degli esiti

Il nostro obiettivo è di dare indicazioni sulla fisioterapia per ustioni orientandoci esclusivamente sulla fase degli esiti.

La specificità degli interventi precoci non può che avvenire in un contesto ospedaliero specializzato e con caratteristiche che possono essere assicurate solo in regime di ricovero in un reparto attrezzato.

Sappiamo, infatti che un paziente o una persona interessata all’argomento che legge questo blog abbia già passato tutte fasi precedenti e stia cercando delle risposte su come continuare a prendersi cura di sé.

Obiettivi della fisioterapia

Ci addentriamo, quindi, nello specifico della riabilitazione in una fase in cui il paziente è stato già dimesso da tempo e non ha più di condizioni di gravità e di rischio.

In questa fase la fisioterapia per ustioni ha diversi obiettivi:

  • ridurre edema
  • trattare gli esiti cicatriziali
  • migliorare la mobilità e la sensibilità
  • mantenere articolarità prevenire rigidità articolari
  • mantenere forza muscolare
  • prevenire complicanze respiratorie

Sono obiettivi di massima che vanno commisurati al singolo paziente e che devono essere valutati con il medico e il personale sanitario referente, in un continuo scambio d’informazioni sulle  strategie e modalità.

Strumenti della fisioterapia 

Gli strumenti operativi che la fisioterapia per ustioni sono molti.

Mobilizzazione

La tecnica della mobilizzazione sia passiva che attiva è eseguita in modo diverso in base alla tolleranza del paziente al dolore e alle condizioni presenti.

In linea di massima deve essere lenta e progressiva con il mantenimento della posizione articolare massimale per 30 secondi. Questo permette alle strutture della cute di potersi allungare in modo delicato, ma effettivo e di non provocare delle reazioni d’irrigidimento del paziente.

Contrasta la tendenza alla retrazione, mantiene mobili le zone che hanno maggiore difficoltà e aiuta il paziente a cercare delle soluzioni di movimento possibili o alternative.

È importante consigliare il paziente l’esecuzione di movimenti specifici da eseguire a domicilio.

Il fisioterapista controlla e consiglia alcuni esercizi anche in base alla disponibilità del paziente. È importante non sovraccaricare la persona individuando il giusto tipo di attività e il tempo ideale da dedicare all’interno della giornata.

Non diamo troppi esercizi che poi il paziente non esegue. Meglio pochi e specifici, ma eseguiti con costanza.

La tendenza alla ipomobilità è un aspetto che va tenuto in seria considerazione nei pazienti con esiti di ustione. La fisioterapia gioca un ruolo di primo piano.

La fisioterapia per ustioni di gruppo

Per alcuni tipi di pazienti si possono proporre delle terapie di gruppo.

La ginnastica fatta insieme è un modo per trovarsi, condividere i vissuti della propria esperienza traumatica e invogliarsi a vicenda in un’attività che non sempre si ha voglia di fare da soli. Il terapista fornirà indicazioni in merito agli esercizi che il gruppo può fare in base alle caratteristiche di ognuno e permettendo a ciascuno di poter dare il meglio di sé durante la seduta.

Massoterapia

Il massaggio terapeutico nella fisioterapia per ustioni riveste molta importanza per varie ragioni.

Le ustioni portano, a volte, la persona a rifiutare la nuova condizione del corpo. La pelle è cambiata nell’aspetto, nella consistenza, nella elasticità e nella percezione al tatto.

Il massaggio, in special modo la frizione e lo sfioramento, può essere un momento di piacere e di riappropriazione della propria corporeità in una maniera sana e all’interno di un conteso terapeutico.

Può ridurre condizioni di prurito, laddove siano presenti, collaborare alla riorganizzazione delle fibre aderenziali, riorganizzare meglio la rete capillare sottostante alla zona interessata. Ammorbidisce la pelle e da una sensazione di rilassatezza.

I pazienti, a volte, hanno selezionato degli unguenti, oppure avuto dei consigli da parte del medico sull’uso di particolari creme. Il trattamento di fisioterapia per ustioni con questi accorgimenti rende la terapia più completa ed efficace.

Può concorrere al recupero della sensibilità, anche se alterata dalla condizione della pelle e diverso da una normale sensazione al tatto.

Il massaggio deve essere fatto nell’assoluto rispetto della persona, della sua sensibilità e tolleranza. Non deve essere doloroso.

La manualità deve essere delicata e superficiale, con raggi d’azione limitati. A seguito delle manovre di sfioramento frizione può essere possibile arrivare o meno all’impastamento.

Dipende dalle condizioni e dal paziente.

Linfodrenaggio

La tecnica del linfodrenaggio utilizza una manualità estremamente delicata per favorire il drenaggio della linfa al disotto dello strato superficiale della pelle.

Favorisce l’afflusso di linfa nel corpo con tutte le proprietà che essa possiede.

Influisce sulla possibilità di apporto di sostanze nutritizie e trasporto di quelle di scarto. Favorisce l’arrivo nelle zone di cellule dell’immunità, quindi aiuta i processi di guarigione e di benessere.

Trattamento fasciale

Si tratta di una tecnica delicata che mobilizza gli strati della cute e del corpo in modo specifico. È una tecnica manuale che si avvale della sensibilità tattile dell’operatore.

Si svolge tramite una palpazione delicata delle tensioni superficiali del corpo. Quando viene trovata una direzione di movimento limitata si può agire su di essa con varie tecniche, diverse a seconda della limitazione dello scorrimento del tessuto.

Taping neuromuscolare

Questa applicazione della fisioterapia per ustioni si avvale dell’utilizzo di un cerotto non medicato.

La posizione e la modalità di applicazione del taping determinano il suo funzionamento. La caratteristica è quella di provocare delle piccole grinze sulla zona di applicazione che determinano un lieve sollevamento della pelle a ogni movimento eseguito dal paziente.

La loro azione si può centrare sulle porzioni superficiale o su zone più profonde in base alle caratteristiche tecniche della esecuzione. Il fisioterapista esperto nel settore regola la applicazione in base agli obiettivi terapeutici che ha individuato.

Rieducazione posturale

Un paziente traumatizzato da un’ustione si trova a volte nella condizione di avere difficoltà nella assunzione di certe posizioni per la tensione che sente in alcune posture.

La ginnastica posturale si avvale di una serie di esercizi mirati e personalizzati con l’obiettivo di coinvolgere tutto il corpo mettendolo nella condizione di potere allungare ed equilibrare delle tensioni.

L’obiettivo è aiutare il paziente all’utilizzo del minore numero di compensi possibile e raggiungere un controllo e una qualità del movimento migliore.

Terapie fisiche

In dotazione alla fisioterapia per ustioni ci sono le terapie fisiche.

Vengono definite in questo modo le terapie che utilizzano delle erogazioni di energia dall’esterno per indurre un certo effetto biologico sui tessuti.

Tra queste ci sono:

  • ultrasuoni
  • tecarterapia
  • laser
  • tens per il dolore

Gli ultrasuoni sono macchinari che forniscono delle erogazioni di onde sonore a una frequenza molto elevata. Sono in grado di andare in profondità e stimolare dei processi che determinano  l’aumento della circolazione e hanno  effetti biologici di rinnovamento sui tessuti.

Uno stesso obiettivo possono avere i raggi laser e la tecarterapia.

Quest’ultima si può utilizzare anche permettendo il passaggio al’interno della pelle di particolari sostanze che aiutano la cute nella sua elasticità.

Il medico e il fisioterapista sapranno scegliere la terapia più adatta al trattamento specifico.

La TENS è un macchinario di terapia fisica adatto in particolare modo per il dolore. Non ha una funzione a livello della pelle, ma può essere utilizzata in modo da coadiuvare il trattamento riabilitativo in caso di dolori particolarmente resistenti alle terapie in atto.

Idrokinesiterapia

La fisioterapia per ustioni fatta in acqua può rilevarsi una buona strategia per facilitare la mobilizzazione dei segmenti rigidi. Agisce in assenza della gravità ed è di particolare comfort nel movimento.

È una terapia che consente la percezione del movimento con una sensazione di leggerezza e di piacere.

Inoltre l’acqua ha un effetto di “massaggio” a livello di tutte le parti del corpo in modo delicato. Anche per quelle più sensibili in cui il trattamento manuale risulti difficile da proporre.

Fisioterapia respiratoria

Vi è un altro aspetto che in certi casi va preso in considerazione in modo diretto nella fisioterapia per ustioni.

È la terapia respiratoria.

Nelle ustioni che hanno coinvolto in modo importante la parte del torace, limitando la mobilità della cassa toracica, possono avere portato delle modificazioni e delle difficoltà nella esecuzione dell’atto respiratorio. È un compito della riabilitazione proporre esercizi per l’uso corretto del diaframma, per il potenziamento delle capacità ventilatoria e per l’utilizzo dei muscoli accessori della respirazione durante i momenti di maggiore impegno funzionale.

I mezzi che si possono utilizzare sono svariati e fanno uso anche di macchinari più o meno sofisticati per una terapia specifica.

Isocinetica

Il macchinario d’isocinetica è un presidio della fisioterapia d’eccellenza per la cura e la riabilitazione  della persona. Si tende a pensare che sia una macchina adatta per gli sportivi, il cui uso abbia come obiettivo la muscolazione e il rendimento nella performance sportiva.

In realtà le possibilità d’intervento e di programmazione sono molto versatili e adattabili alle condizioni di patologia più varie.

La fisioterapia per ustionati può avvalersi dell’uso del macchinario isocinetico per la mobilizzazione di un segmento particolarmente rigido che necessita una mobilizzazione continua e controllata rispetto al range di escursione.

È possibile impostare i parametri articolare all’interno di un determinato angolo che si desidera utilizzare e proporre un esercizio completamente passivo che vada a lavorare sull’incremento di quella mobilità specifica.

Lo stimolo sarà sempre uguale ed è possibile controllarlo in modo preciso così da risultare più efficace.

Offre anche la possibilità del rinforzo selettivo di alcuni muscoli deboli e dolorosi.

La contrazione può essere dolorosa in alcuni range di movimento. È possibile programmare l’esercizio all’interno dei gradi articolari non dolorosi e permettere di riabilitare al movimento in modo estremamente efficace.

È un macchinario da sfruttare per la riabilitazione degli ustionati che può offrire vantaggi considerevoli in termini di qualità dei risultati.

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Dott. Fabio Marino

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