Fisioterapia per “vertebre schiacciate”. Cosa vuol dire realmente?

di | Maggio 14, 2021

Vediamo cosa si intende per “vertebre schiacciate”

In genere si parla di fisioterapia per “vertebre schiacciate” o schiacciamento vertebrale quando si riscontrano due o più vertebre della colonna vertebrale significativamente più vicine tra loro.

La verità è che questa terminologia è sbagliata ed è utilizzata solitamente dai pazienti quando parlano con altre persone. Tecnicamente è più corretto parlare di schiacciamento discale, visto che le vertebre sono intatte, ma è il disco posto tra una vertebra e l’altra ad essersi assottigliato.

Il motivo che porta le vertebre lombari ad avvicinarsi troppo è in realtà molto semplice. Infatti tra una vertebra e l’altra è posto il famoso disco intervertebrale, questo disco è fatto di acqua e materiale fibroso. Se il disco è geneticamente debole o se le forze che gravano sulla colonna sono molte, questo può schiacciarsi e perdere volume. Più il disco risulta schiacciato, più le vertebre si avvicinano tra di loro.

Le vertebre che tendono a subire più carichi e che quindi sono maggiormente soggette ad assottigliamento del disco intervertebrale sono le vertebre lombari.

Quali sintomi danno le vertebre schiacciate?

Lo schiacciamento vertebrale è effettivamente spesso accompagnato da mal di schiena, quindi da dolore in varie forme, nel tratto della colonna vertebrale in cui è presente lo schiacciamento. È importante sapere che:

  • Non è assolutamente detto che a dare dolore siano le vertebre troppo vicine;
  • Non è necessario che le vertebre si allontanino per tornare a stare bene, anche perché non è un’operazione possibile a livello fisioterapico.

È fondamentale sottolineare che non tutti i soggetti con schiacciamenti vertebrali accusano dolore o problematiche alla schiena: tutto sta nell’armonia della muscolatura che sorregge la schiena.

Sicuramente, se riferisci dolore alla schiena, l’esame più specifico che tu possa fare per sapere che cosa succede alla tua colonna è la risonanza magnetica. In alternativa a quest’ultima anche la radiografia può riscontrare un quadro di schiacciamento vertebrale.

Quali sono le cause che portano ad avere le vertebre schiacciate?

Le cause di uno o più schiacciamenti vertebrali possono essere:

  • Traumatiche;
  • Genetiche;
  • Fisiologiche per il passare degli anni;
  • Da sovraccarico (anche nel caso del sovrappeso);
  • Per una muscolatura debole che non sorregge nel modo corretto i carichi quotidiani.

In presenza di uno schiacciamento vertebrale è possibile stare benissimo e non avere mal di schiena, a patto che si faccia un buon lavoro sui muscoli della colonna.

Detto ciò, è quindi fondamentale per chi soffre a causa di uno o più schiacciamenti vertebrali, eseguire fisioterapia per le vertebre schiacciate.

Le tecniche di fisioterapia per vertebre schiacciate

Terapia manuale: massaggi o manipolazioni

Nel caso di vertebre schiacciate la terapia manuale ti aiuterà a mantenere una muscolatura più sana. Il lavoro del terapista verrà svolto principalmente sulle contratture muscolari e sui trigger point. Il lavoro sarà svolto con il fine di eliminare le rigidità muscolari presenti.

Terapia elettromedicale: rimozione algia e infiammazione

I principali elettromedicali utilizzati in caso di problematiche alla schiena e in particolare di schiacciamenti vertebrali sono:

  • Tecarterapia: si tratta di una terapia non invasiva basata sulla stimolazione delle fisiologiche capacità di recupero del nostro organismo. Il dispositivo tecarterapia è un apparecchio in grado di accelerare le capacità di recupero del corpo. Proprio per questo, la terapia con la tecar è una metodica che trova ampia applicazione nella medicina sportiva e in ambito fisioterapico. Questa terapia non introduce farmaci o energia dall’esterno e, dunque, ha una bassa probabilità di peggiorare la patologia esistente.
  • Laserterapia: il raggio laser entra nei tessuti e provoca una risposta biochimica sulla membrana cellulare e all’interno dei mitocondri. Fra gli effetti positivi, sono da segnalare la vasodilatazione (con conseguente aumento della temperatura della zona interessata, aumento del metabolismo, stimolazione neurovegetativa e modifica della pressione idrostatica intracapillare), l’aumento del drenaggio linfatico e l’attivazione del microcircolo.

Ginnastica posturale

  • Insegnare al paziente il miglioramento della propriocezione, grazie all’utilizzo dei cinque sensi. Il paziente nell’arco delle sedute dovrà imparare a conoscere il proprio corpo e noi terapisti dovremo aiutarlo ad arrivare a ciò gradualmente. Durante le prime sedute il paziente rimarrà a terra e svolgerà gli esercizi totalmente a contatto con il pavimento, successivamente introdurremo dei piccoli attrezzi con lo scopo di dare un minimo di instabilità al paziente, fino a fargli eseguire gli esercizi proposti in piedi, ad occhi chiusi.
  • Rinforzo muscolare: consiste nel riequilibrio delle catene cinetiche, apportando ad esse stessa forza ed elasticità.
  • Automatismo dello schema motorio: far si che il paziente mantenga la corretta postura senza pensarci o senza che noi terapisti gli ricordiamo di farlo.
  • Mantenimento dell’attività di ginnastica posturale per non tornare negli schemi motori scorretti precedenti.

Sarà il medico ad indirizzarti, in base al tuo caso, verso il trattamento di fisioterapia per vertebre schiacciate più adatto a te. Mentre il fisioterapista ti seguirà passo passo nel tuo percorso riabilitativo.

Se vuoi ulteriori informazioni o per fissare una valutazione fisioterapica della tua schiena puoi scrivere una mail, ti risponderemo in poche ore.

Dott. Fabio Marino