GINNASTICA PER IL PAVIMENTO PELVICO

di | 27/06/2020
ginnastica per il pavimento pelvico
La riabilitazione o ginnastica per il pavimento pelvico ha come obiettivi la conoscenza e la presa di coscienza del proprio perineo ed il suo ri-allenamento.

In questo articolo affronteremo insieme l’importante tema della ginnastica per il pavimento pelvico

LA GINNASTICA PER IL PAVIMENTO PELVICO

INTRODUZIONE

Il pavimento pelvico è l’insieme di muscoli e legamenti che chiude la parte bassa della cavità addominale. La sua parte più esterna è detta perineo, da cui il nome di area pelvi-perineale. La sua complessa struttura muscolare risulta di grande importanza durante tutto l’arco della vita di donne e uomini.

Infatti, ha la funzione di contenere e mantenere gli organi pelvici maschili e femminili nella giusta posizione.

La conoscenza del pavimento pelvico è molto ridotta nella popolazione: alcuni indagini hanno mostrato che solo una donna su tre sappia definire esattamente cosa sia e quale sia la sua importanza, pur avendo problemi spesso correlati ad una incompetenza pelvica, spesso trattabili, a loro insaputa, con la riabilitazione o ginnastica per il pavimento pelvico.

Alcuni di questi problemi compaiono già nella giovinezza, ad esempio l’incapacità di provare piacere sessuale o la presenza di dolore durante un rapporto. La situazione, con il passare degli anni, può peggiorare a causa di modificazioni fisiche, ormonali e psicologiche, come nel periodo gravidico o menopausale. Spesso le donne vengono a conoscenza dell’importanza del pavimento pelvico e del suo allenamento solo quando si trovano di fronte a problemi molto importanti, come lacerazioni post parto, problemi di incontinenza o di prolasso nella terza età.  Non solo le donne, però, sono le dirette interessate alla riabilitazione perineale. Anche nell’uomo esistono problematiche curabili tramite la ginnastica per il pavimento pelvico, come eiaculazione precoce e disfunzione erettile.

pavimento pelvico

Esercizi per il pavimento pelvico. Prova il corso con una fisioterapista specialista in pavimento pelvico. GUARDA IL VIDEO DI PRESENTAZIONE

Sarebbe quindi fondamentale per tutti avere una consapevolezza ed una corretta percezione della propria area pelvi-perineale. Avere dimestichezza con il proprio pavimento pelvico significa poter sviluppare una sensibilità, una tonicità ed un controllo su di esso.

La riabilitazione o ginnastica per il pavimento pelvico ha come obiettivi la conoscenza e la presa di coscienza del proprio perineo ed il suo ri-allenamento, per ridurre rischi o trattare problemi connessi alla sua incompetenza.

ANATOMIA

Il pavimento pelvico è un’area a forma di rombo che si estende dal pube al coccige, sostenendo e chiudendo l’area addominale, pelvica e perineale comprendenti apparato urinario (uretra e vescica), genitale e intestinale (ano-rettale). E’ composto da

  • Uno strato interno, il diaframma pelvico, formato dall’elevatore dell’ano con fasci che dalle ossa del bacino si estendono al coccige (ilio-ischio-pubococcigei)
  • Un livello intermedio, il diaframma urogenitale, triangolare
  • Uno strato superficiale formato dagli sfinteri.

CAUSE E INDICAZIONI DELLA GINNASTICA PER PAVIMENTO PELVICO

Il pavimento pelvico potrebbe non avere il giusto tono, mostrando segni di cedimento, oppure essere ipertonico e troppo contratto, causando ad esempio dolore. Di seguito si riporta un elenco di patologie causate dall’incompetenza del pavimento pelvico e trattabili con un’opportuna ginnastica e riabilitazione.

Incontinenza urinaria e prolasso degli organi pelvici

L’incontinenza urinaria può essere inizialmente da sforzo, ovvero correlata a perdita di gocce di urina solo in alcune occasioni come con un colpo di tosse, uno starnuto, un piegamento o un sollevamento di un peso, o durante una risata. Ciò può accadere anche in età fertile. Con il passare dell’età può diventare incontinenza completa ed essere associata al prolasso degli organi pelvici, a causa dell’ipotonia o atrofia dei muscoli del pavimento pelvico.

Gli esercizi di Kegel, successivamente spiegati, sono molto utili contro incontinenza urinaria e prolasso. L’alternanza di contrazione e rilassamento muscolare, immaginando di interrompere il flusso di urina, porta ad un rinforzo dello sfintere urinario e dei muscoli pelvici, portando un maggior controllo sulle perdite urinarie.

Anorgasmia e vulvodinia

L’incapacità di raggiungere l’orgasmo (anorgasmia) ed il dolore vulvare (vulvodinia) sono problemi tipici della donna in età fertile. L’allenamento del pavimento pelvico, favorendo l’afflusso di sangue ai muscoli di tale regione, può migliorarne la tonicità e la contrazione orgasmica, con l’aumento della sensibilità e del piacere, così come favorirne il rilassamento e facilitare la riduzione del dolore.  

Gravidanza

In gravidanza, il tono del pavimento pelvico può modificarsi. Può essere ridotto e diventare ipotonico, debole e meno capace di controllo, oppure ipertonico e troppo contratto a causa del timore dell’imminente travaglio. Entrambe le condizioni potrebbero essere un problema durante e dopo il parto. Infatti, un buon tono del pavimento pelvico è utile perché si ha più controllo dei muscoli durante il travaglio, la muscolatura risulta più elastica e quindi meno dolente durante lo stress fisiologico del parto.

Riallenare il pavimento pelvico durante la gravidanza può essere quindi utile in previsione del parto e delle possibili conseguenze post partum. Inoltre, praticare la ginnastica pelvi-perineale è importante anche in prevenzione delle emorroidi, talvolta fastidiose complicazioni della gravidanza.

Parto

Il parto può causare la perdita del tono del pavimento pelvico per stiramento dei tessuti, oppure a causa di lacerazioni. A volte, inoltre, la donna deve subire anche l’episiotomia, incisione chirurgica dei tessuti pelvi-perineali per ampliare il canale del parto. La perdita di tono muscolare, lo stiramento dei tessuti o i traumi da parto possono causare, nel post partum, piccoli problemi di incontinenza.

Iperplasia prostatica benigna

Nell’uomo con problemi di prostata ingrossata, la ginnastica per il pavimento pelvico può essere un utile aiuto nel trattare il dolore ed il gonfiore prostatico.

Eiaculazione precoce

Nel trattamento dell’eiaculazione precoce dell’uomo, la ginnastica per il pavimento pelvico ed in particolare gli esercizi di Kegel rientrano nella lista dei rimedi. Il controllo del muscolo pubococcigeo permette di avere un miglior controllo del problema.

Disfunzione erettile

In caso di problemi di funzionalità erettile o di mantenimento dell’erezione, la ginnastica per il pavimento pelvico ed in particolare gli esercizi di Kegel possono essere un valido aiuto. Il rinforzo della muscolatura pelvica è infatti associato al ripristino della funzione erettile.

PASSAGGI DA EFFETTUARE

Prima ancora del trattamento per il pavimento pelvico, sarebbe necessario che ogni individuo attui la prevenzione e la tutela dello stesso. Infatti, i problemi pelvi-perineali non si presenterebbero se ciascuno fosse in grado di riconoscere il pavimento pelvico e di attivarlo in modo automatico durante la vita quotidiana. Ci sono alcune attività che aumentano la pressione interna addominale e che sollecitano la zona pelvica, che dovrebbe rispondere prontamente come sostegno. Oltre ad attività sportive, come ad esempio l’allenamento in palestra, in particolare durante l’esecuzione degli addominali, ci sono anche azioni di tutti i giorni che aumentano la pressione addominale, come il sollevamento di una borsa, o un semplice colpo di tosse o starnuto.

Pertanto, il delicato tema del  pavimento pelvico andrebbe affrontato in termini di informazione, prevenzione e trattamento.

  1. Informazione

Sarebbe ideale che, già a livello scolastico, le lezioni sul corpo umano approfondissero anche l’importanza funzionale del pavimento pelvico, oltre che affrontarne l’anatomia.

  1. Prevenzione

Durante le visite mediche di routine, in particolare ginecologiche, ostetriche, urologiche dovrebbe essere posto l’accento sull’importanza della zona pelvi-perineale e delle possibili situazioni a rischio, complicazioni e terapie ad esso correlato.

  1. Trattamento

In caso di problemi derivanti da una disfunzione del pavimento pelvico, è bene che siano affrontate tutte le possibilità di terapia e trattamento. Se un tempo, ad esempio, l’incontinenza era un problema invitabile che costringeva all’uso di presidi o ad interventi chirurgici, oggi ci sono diverse possibilità di riabilitazione che possono integrare con successo le precedenti strategie.

Sul mio sito kinesis Sport, nella sezione dedicata ai videocorsi online, la specialista del pavimento pelvico ne ha sviluppato uno da 5 lezioni, molto interessante. Ti consiglio di guardare il video introduttivo. Puoi vederlo da qui.

RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO

La riabilitazione del pavimento pelvico ha gli obiettivi di:

  • Rendere coscienti della propria area perineale

  • Acquisire la capacità di attivare il pavimento pelvico volontariamente

  • Favorire l’automatizzazione della contrazione pelvi-perineale durante ogni gesto di vita quotidiana

La prima fase della riabilitazione è la presa di coscienza del pavimento pelvico. Ciò significa che il soggetto sia in grado non solo di conoscere l’area corporea, ma anche di percepirla indipendentemente da altre zone che potrebbero interferire con la sua contrazione, come addominali, glutei e adduttori.

Successivamente si deve lavorare sulla contrazione della muscolatura tramite la ginnastica per il pavimento pelvico. Inizialmente, gli esercizi proposti possono essere fini a se stessi, in seguito l’obiettivo è acquisire l’automatizzazione dei muscoli del perineo durante determinati movimenti stressanti o comunque tutte le attività di vita quotidiana.

Infine, è importante la costanza e l’impegno nell’allenamento casalingo: bastano anche solo cinque minuti, più volte al giorno, in cui si eseguono gli esercizi imparati e si riallena corpo e mente alla contrazione automatica del pavimento pelvico.

La ginnastica per il pavimento pelvico, praticata con il fisioterapista, ha una durata singola di 45 minuti circa.

Inizialmente, vengono valutate forza e resistenza dei muscoli pelvici, successivamente si possono scegliere diverse tecniche di riabilitazione.

La fisiochinesiterapia classica consiste nell’apprendimento e nell’esecuzione di alcuni esercizi di contrazione e rilassamento dei muscoli del pavimento pelvico. Concettualmente semplici, queste contrazioni possono risultare inizialmente difficoltose se non si riesce a selezionare correttamente la muscolatura da utilizzare. Spesso possono essere associate a tecniche di respirazione e visualizzazione. In tal modo si favorisce la presa di coscienza ed il rinforzo del sistema di sostegno degli organi pelvici.

Oltre alla fisioterapia classica, possono essere proposte terapie fisiche.

Terapie fisiche per il pavimento pelvico

L’elettrostimolazione è una tecnica passiva che si basa sull’utilizzo di elettrodi e l’applicazione di impulsi elettrici indolori che stimolano i muscoli del pavimento pelvico.

E’ una terapia utile nel caso in cui il soggetto non riesca a contrarre la muscolatura pelvi-perineale volontariamente o in modo adeguato, oppure non sia in grado di selezionare il pavimento pelvico e contragga altri muscoli interferenti come glutei, adduttori o addominali.  L’elettrostimolazione è valida anche in caso di dolore in quanto aiuta nel rilassamento muscolare. (Un elettrostimolatore ad uso domestico puoi vederlo da qui).

L’elettrostimolazione funzionale (FES) è una stimolazione passiva attuata tramite elettrodi con correnti elettriche bifasiche, con l’obiettivo di produrre meccanismi riflessi che permettano la riorganizzazione dei processi neurofisiologici.

Il biofeedback, invece, utilizza strumenti in grado di registrare la contrazione o il rilassamento muscolare, a prescindere dalla capacità del soggetto di percepirli. L’apparecchiatura prevede una sonda a palloncino collegata ad uno strumento con uno schermo. Il segnale registrato dalla sonda viene trasformato sul monitor in un segnale visivo, ed eventualmente anche sonoro, in modo che il soggetto in trattamento possa verificare quando e in che modo avviene la corretta contrazione del pavimento pelvico, semplicemente guardando sullo schermo. Il soggetto può così autocorreggersi sfruttando l’interazione tra segnale tattile propriocettivo, visivo e sonoro. (Un buono strumento di BIOFEEDBACK puoi vederlo da qui).

Ora hai tutte le basi teoriche sulla riabilitazione e la ginnastica per il pavimento pelvico: non resta che addentrarsi nello specifico degli esercizi… Consulta questo nostro articolo approfondito sull’argomento!

ESERCIZI PER IL PAVIMENTO PELVICO

Se vuoi ricevere più dettagli riguardo alla ginnastica per il pavimento pelvico o per prenotare una valutazione fisioterapica in uno dei Centri Kinesis Sport, scrivimi cliccando QUI.

Dott. Fabio Marino

Co-autrice: Dott.ssa Ft Dalila De Blasio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *