KINESIO TAPE E TRIGGER POINT

Come trattare i TRIGGER POINT con l’utilizzo del KINESIO TAPE

Per chi ancora non ne avesse sentito parlare, i Trigger Point (TP) sono dei punti iper-algici che si sviluppano nel ventre muscolare. Sono numerosi e sono ben mappati nella maggior parte dei muscoli del corpo. Una delle loro caratteristiche è quella di produrre una sintomatologia dolorosa in aree anche lontane dal punto di localizzazione dello stesso Trigger Point.

TRIGGER POINT

alcuni punti trigger point della parte superiore del corpo

Nell’immagine sono riportarti alcuni esempi di TP e le aree riflesse di dolore.

Nel dettaglio il Trigger Point è una zona del muscolo, di circa 3-5 millimetri che non è in grado di rilasciarsi sotto il comando volontario; rimane dunque contratta e contribuisce ad aumentare notevolmente la rigidità del muscolo.

La mano di un terapista esperto, anche senza il sussidio della mappa dei Trigger Point, sarebbe in grado di riconoscerli e quindi trattarli. Premetto che,non credo esista trattamento migliore della terapia manuale per trattare i TP, ma in questo articolo affronteremo l’argomento con l’aiuto del Kinesio Tape (KT).

L’uso del kinesio tape sembra essere efficace nel trattamento dei punti trigger poiché inibisce la muscolare iperattiva, modificando l’orientamento della fascia connettivale che circonda il muscolo e apportando un effetto propriocettivo di disattivazione dei recettori dolorifici.

Una delle tecniche di utilizzo del KT è quella che permette una “correzione dello spazio” che, in questo caso specifico, ha l’obiettivo di creare una decompressione localizzata dei tessuti sovrastanti al Trigger Point.

Questa decompressione creerà un gradiente di pressione rispetto alle zone limitrofe che avrà l’effetto di richiamare sangue, ricco di ossigeno, nutrienti e ioni, indispensabili per riattivare il metabolismo delle cellule muscolari in disfunzione. Il tape viene applicato al massimo allungamento cutaneo possibile, ma sotto un range di dolore (quindi non per forza alla più ampia estensione possibile).

La tensione del tape deve essere compresa in un range che va dal 10% al 35%, partendo dal centro, ovvero dal punto in cui risiede il TP. Le due estremità del KT verranno applicate senza tensione.

Questa tecnica può essere utilizzata quando il dolore è circoscritto in un punto preciso e ben localizzato; quindi perfetta per i Trigger Point.

Kinesio tape a X per correzione di spazio

Kinesio tape a X per correzione di spazio. Molto simile al bendaggio effettuato su un trigger point, ma in questo caso di dimensioni maggiori.

Obiettivo del trattamento sarà:
  • Sollevare la cute per decomprimere i tessuti sotto al kinesio tape.
  • Favorire la circolazione (ma senza canalizzare i liquidi).

Se il Trigger Point è attivo e molto dolente si userà un kinesio tape in questo modo:

intagliato in modo da simulare una rete, così da produrre poca pressione sulla cute, ricca di recettori dolorifici già irritati; se la zona è, al contrario, meno dolente si potrà utilizzare la strisciolina a I che, pur producendo delle pressioni cutanee maggiori, non dovrebbe scatenare una sintomatologia dolorosa.

Avremo così adottato una strategia operativa dal duplice effetto: da una parte correzione dello spazio e dall’altra inibizione muscolare, che rende sicuramente più efficace il trattamento della zona interessata.

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Dott. Fabio Marino