LA TECAR TERAPIA FUNZIONA DAVVERO? LINEE GUIDA DI UTILIZZO
LAVORO IN MICROCIRCOLO E IN VASODILATAZIONE

di | 14/03/2018

La tecar terapia è un trattamento elettromedicale fisioterapico. E’ un macchinario che funziona sul principio fisico del condensatore. Adatta alla cura di diverse patologie grazie alle due modalità in cui può lavorare, capacitiva e resistiva. Infatti, permette il trattamento di zone profonde e superficiali, dai tessuti molli, ai muscoli, ai legamenti, alle ossa.
Gli effetti biologici della tecar terapia sono due: la stimolazione del microcircolo e la vasodilatazione.

Nell’utilizzo del macchinario, infatti, si può decidere se lavorare in microcircolo o atermia, oppure in vasodilatazione o iperemia. Abbiamo parlato approfonditamente di quando aumentare la temperatura e la potenza della tecar per ottimizzarne gli effetti in questo articolo.

Tecar terapia

Tecar terapia

Vediamo ora nel dettaglio alcune linee e criteri guida per il corretto utilizzo della tecar terapia.

Stimolazione del microcircolo

Con la tecar terapia, possiamo lavorare stimolando il microcircolo. La circolazione del sangue è incrementata nei vasi di piccolo calibro come capillari, venule ed arteriole e vi è un maggior consumo di ossigeno all’interno degli strati tissutali superficiali. Sotto le mani del terapista non si percepisce calore, nè rossore, ma sensazione di freddo e perdita di colore della cute.

Quando si vuole stimolare il microcircolo?

  • Per ridurre gli edemi, drenando i cataboliti
  • Nell’immediato post chirurgico
  • Nel post infiammatorio
  • In lesioni muscolari in acuto
  • Se è presente deficit linfatico
  • In stati di algia

Lavorare in vasodilatazione

Il terapista può decidere di utilizzare la tecar terapia con l’obiettivo di creare una vasodilatazione. In questo caso, si ha la dilatazione del calibro dei vasi sanguigni, con conseguente aumento del flusso ematico. Si influisce sulla circolazione arteriosa profonda ed il terapista percepisce un innalzamento della temperatura.

Quando lavorare in vasodilatazione?

  • nelle patologie croniche
  • in patologie subacute: se il paziente riferisce un dolore non acuto, ma persistente da tempo, si può abbinare al lavoro in microcircolo anche qualche minuto in vasodilatazione 
  • nell’impingement sulla parte articolare e legamentosa, associando il lavoro capacitivo sulla parte muscolare
  • nell’asma agendo sul tessuto polmonare, associando il lavoro capacitivo sulla muscolatura respiratoria
  • per aumentare il tono trofismo muscolare, arricchendo il tessuto di ossigeno e sostanze nutritive tramite la tecar terapia e successivamente potenziandolo tramite l’allenamento. Può essere utile terminare la seduta nuovamente con la tecar terapia. Per drenare la zona allenata dalle sostanze accumulate è indicato il lavoro finale in microcircolo.

Se vuoi ricevere più dettagli riguardo la tecar terapia ed il suo funzionamento, consulta questo articolo o  scrivimi cliccando QUI.

Dott. Fabio Marino

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