COSA SONO LE CICATRICI E COME TRATTARLE
COSA SONO LE CICATRICI E PERCHE' TRATTARLE MANUALMENTE E' IMPORTANTE.

di | 08/08/2018

cicatrice

Che differenza c’è tra una cicatrice e una ferita?

La cicatrice è un tessuto fibroso che si forma per riparare una lesione (patologica o traumatica), ed è dovuta alla proliferazione del derma e dell’epidermide.

Le cicatrici non si rimarginano come le ferite normali, ma lasciano un segno sulla pelle. E nel processo di cicatrizzazione si possono presentare delle alterazioni: per eccesso o per difetto.

La cicatrice dovrebbe mostrarsi liscia, di colorito più chiaro o più scuro rispetto al tessuto circostante, ma purtroppo, spesso non è sempre così.  La sua forma ricalca il processo patologico che l’ha determinata. 

Il tessuto cicatriziale non è identico al tessuto che rimpiazza, ed è abitualmente anche di qualità inferiore. Ad esempio, le cicatrici cutanee sono più sensibili ai raggi ultravioletti, e le ghiandole sudoripare e i follicoli piliferi non si sviluppano sotto una cicatrice; tuttavia, ci sono alcuni tessuti (come ad esempio l’osso) che possono guarire meglio di altri.

La crescita, la rigenerazione e la riparazione sono i processi per la formazione di nuovi tessuti. Da come curerai il processo di formazione della cicatrice, ne deriverà una cicatrice migliore o peggiore.

La pelle isola e protegge l’organismo dagli agenti esterni. In caso di ferita, la cute avvia un fenomeno biologico naturale: la cicatrizzazione.

La cicatrizzazione rappresenta un processo complesso di riparazione durante il quale l’organismo blocca l’emorragia, risana e richiude la ferita. Il tessuto leso quindi si ricostruisce e il danno viene riparato.

cicatrici

Diversi stadi della stessa cicatrice

Sono tre i meccanismi necessari per la cicatrizzazione, e sono caratterizzati da attività cellulari specifiche che portano alla sua cura seguendo sequenze cronologiche precise e collegate le une alle altre. Ogni fase è importante.

Fase 1:

Dura da 2 a 4 giorni. Innanzitutto si forma un coagulo ad opera delle piastrine che blocca il sanguinamento. Successivamente si innescano una serie di reazioni per difendersi da microbi e corpi estranei, combattendo così le infezioni. Il tessuto necrotico ed eventuali microrganismi patogeni vengono eliminati tramite l’attivazione di cellule specifiche che detergono la ferita. In questa fase si ha anche una contrazione della ferita, che accelera la guarigione in quanto riduce lo spazio che il tessuto neoformato deve occupare.

Fase 2:

Dura da 10 a 15 giorni. Si viene a formare il tessuto di granulazione. L’epitelio si forma con un meccanismo di scivolamento delle cellule epiteliali indenni dal trauma. Insieme a questo scivolamento le cellule dell’epitelio iniziano a riprodursi più velocemente.

Nello stesso tempo, la ferita si contrae permettendo un riavvicinamento dei bordi fino a una totale chiusura. Questa fase è importante per evitare conseguenze a livello estetico.

La cicatrizzazione non è uguale per tutti, in genere più la pelle è scura e più la persona è giovane maggiori sono i rischi di una cicatrice antiestetica. Alcune zone del corpo, inoltre, cicatrizzano meno bene di altre (petto, sterno, schiena e articolazioni).

Fase 3:

Dura da due mesi a due anni. Durante questa fase si ha una continua formazione e rimodellamento di collagene ed elastina. Anche la neoformazione di vasi aumenta andando a costituire una ricca rete vascolare. La cicatrice continua poi lentamente il suo processo di maturazione e modellamento che può durare fino a due anni.

In questa fase ti consiglio di applicare i CEROTTI CONTRACTUBEX. Aiutano il processo di rimodellamento della cicatrice in modo sano e più “elastico”.

In alternativa, durante il giorno, ti consiglio di applicarvi una crema che ammorbidisce la cicatrice sempre la CONTRACTUBEX ne fa una ottima. Premessa: non mi sponsorizzano, vedo i risultati sui miei pazienti. La crema puoi vederla da qui. (Puoi usare la crema di giorno e i cerotti la notte).

TIPI DI CICATRICI

Esistono vari tipi di esiti cicatriziali, e si dividono rispetto al canone che viene preso in considerazione.

Rispetto all’evoluzione le cicatrici potranno essere:

  • Cicatrici normali: il processo di guarigione corrisponde alla ferita stessa. Si presenta  liscia, di colorito più chiaro (ipocromica) ed é priva dei comuni annessi cutanei (peli, ghiandole sebacee e sudoripare), in quanto il tessuto di riparazione è di origine fibrotica.
  • Cicatrici atrofiche: La riparazione è di scarsa qualità, i margini sono variamente distanziati e può esservi, specialmente nelle prime fasi, il rischio di riapertura a seguito di traumi o trazioni. Si può presentare prevalentemente in pazienti predisposti, con patologie sistemiche o in quelli che non hanno eseguito una terapia corretta.
  • Cicatrici ipertrofiche: Si forma più comunemente nelle ferite legate alle articolazioni. Il tessuto fibroso si genera in grande quantità formando una cicatrice rilevata e talvolta  dolente, che può limitare i movimenti articolari, ma tuttavia resta nei confini della lesione.
  • Cicatrici cheloidee: I cheloidi sono il risultato di una sovrapproduzione di collagene nel corso della guarigione patologica di una ferita. Si tratta della formazione di una cicatrice che va molto al di la dei confini della ferita da cui origina per cause fondamentalmente sconosciute ma che, tuttavia, dipendono dalla predisposizione individuale, anche per traumi insignificanti, ed anatomica (sterno/dorsale).

Rispetto al piano cutaneo le cicatrici potranno essere: 

  • Piana: non in rilievo rispetto al piano cutaneo, generalmente sono cicatrici esiti da ferite normali.
  • Depressa: rispetto al piano cutaneo forma come un buco, sembra quasi che quella zona sia stata svuotata
  • Rilevata: si estendono sopra il piano cutaneo, generalmente sono cicatrici ipertrofiche.

Rispetto alla funzione le cicatrici potranno essere: 

  • Senza limitazioni funzionali: sono generalmente cicatrici piane e non hanno ripercussioni sulla trasmissione nervosa o sui tessuti sottostanti.
  • Con limitazioni funzionali: sono RETRAENTI e possono generalmente presentarsi in seguito ad ustioni e traumi estesi, spesso sul viso e sugli arti determinando CONTRATTURE (limitazioni del movimento o dell’espressione). In ogni caso la pelle tende a guarire con esiti  grinzosi.

Cosa Sono le Aderenze Cicatriziali?

Le Aderenze Cicatriziali sono un grave problema e complicanza di ogni intervento chirurgico che necessita di un taglio della cute. Possiamo definire aderenze Cicatriziali, quelle particolari cicatrici costituite da fasci di tessuto fibroso che si formano fra tessuti, organi o articolazioni che connettono aree anatomiche normalmente non collegate tra loro, determinando un  problema di scorrimento e movimento dei tessuti circostanti.

Per prevenire la formazione di aderenze di consiglio di trattare sempre la cicatrice con l’olio apposta, e di massaggiare delicatamente durante l’applicazione.

Si possono eliminare le cicatrici?

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Esistono dei metodi per eliminare definitivamente le cicatrici?

Le cicatrici non possono essere eliminate! Possono invece essere  trattate per rendere l’aspetto meno evidente.

Un aspetto da tenere in considerazione è certamente quello di rispettare i tempi di guarigione senza affrettare i processi fisiologici, e non andando a rimuovere manualmente le piccole crosticine che andrebbe solo a peggiorare il processo di guarigione della stessa.

Trattamento delle cicatrici

Trattamento manuale delle cicatrici (anti aderenze).

Per quanto riguarda il trattamento delle cicatrici esistono molteplici alternative di cura, non essendoci dei metodi standard analizzeremo i vari approcci terapeutici esistenti.

Come posso migliorare l’aspetto ed il colore della mia cicatrice?

Premettendo che il trattamento chirurgico è uno degli ultimi strumenti ai quali ricorrere, ricordiamo che esistono molti trattamenti fisioterapici e prodotti farmaceutici che permettono di prevenire la formazione di aderenze, cicatrici ipertrofiche, cicatrici retraenti e cheloidi.

Il più importante e semplice di questi è il massaggio della cicatrice, effettuato localmente sulla cicatrice, più volte al giorno, da iniziare non appena la ferita è completamente chiusa, e da continuarsi per sei mesi.

A questi trattamenti si affianca l’uso di creme per cicatrici, utili soprattutto per ammorbidire e schiarire la cicatrice.

Altri trattamenti specifici sono la vacuum terapia in caso di cicatrici adese, o il massaggio trasverso. (Tutte queste metodiche devono essere effettuate da un Terapista qualificato).

La notte puoi invece mettere dei cerotti che sono a lenire e mantenere morbida la cicatrice. Li puoi vedere da qui.

Quando il processo di formazione della cicatrice sarà terminato, potrai iniziare a fare dello stretching di tutti i muscoli sottostanti la cicatrice. Per questo, se non lo sai fare, ti consiglio di affidarti ad un fisioterapista che potrà insegnarteli da fare a casa.

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Dott.Fabio Marino

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