LE RAGIONI DEL CORPO: RIABILITARE LA VOSTRA IMMAGINE
QUALE RUOLO HA L' AUTO-MOTIVAZIONE NEL FITNESS?

di | 27/06/2018

LE RAGIONI DEL CORPO

Il corpo è un computer:

in ogni momento raccoglie dati, decodifica significati ed elabora risposte. Valuta costantemente  potenziali minacce, infortuni, nemici, ambiente, processa gli stimoli esterni e li registra internamente, mantenendo un’attenta traccia nel sub-conscio. Le emozioni, l’atteggiamento e i pensieri involontari sono lo sfondo su cui viene analizzato ogni input. All’ accadere di un evento le ragioni del corpo decidono il tipo di reazione che avremo: se siamo di cattivo umore, ci sentiremo come se il mondo fosse nemico, viceversa, se siamo di buon umore, ci sentiremo come se il mondo fosse profondamente amico.

I due differenti scenari riflettono la stessa realtà, ma l’interpretazione è completamente diversa. Se si reitera l’esperimento per una vita intera si può immaginare l’effetto divergente.

 

Le ragioni del corpo

Siamo quello che pensiamo !

Se continui a ripetere a te stesso che sei vecchio, stanco e malato, è così che sarai. E quello che dici ad alta voce, si concretizzerà nella realtà quotidiana. Il cervello infatti è in gran parte influenzato dall’ abitudine e dalla ripetizione. Ribadire gli stessi pensieri contribuirà a radicare tali idee nel sub-conscio.

Queste sono “le ragioni del corpo”, ovvero ciò che utilizziamo come giustificazione per fare o non fare qualcosa.

Vediamo ora come le ragioni del corpo sono riconducibili al Fitness.

Esempio A

Una persona che ti dice come starai quando avrai 30 anni sarà la stessa che ti dirà come ti sentirai a 40 o come sarai vecchio a 50.

“Se pensate che a 25 è duro, aspetta di arrivare alla mia età…”

“Goditi i tuoi 30 anni, dopo è tutto in salita…”

“Sono troppo vecchio per questo… quando avevo la tua età…”

Interlocutori di questo tipo, piuttosto che ammettere che in determinate condizioni salute e benessere sono a rischio, trovano ragioni esterne per legittimare il loro comportamento. In realtà, al suo corpo non piace essere grasso, o meglio al suo corpo non dispiace essere grasso quanto essere vecchio. Il problema è che le ragioni del corpo dicono a se stesso (e agli altri) quanto sia vecchio sin da quando ha memoria. Ecco come lo conoscono tutti ed ecco come egli stesso si conosce.

Inizia a dire a te stesso che sei giovane e convinciti di essere più giovane. Comportati come se fossi giovane, chi potrà dire che non lo sei?

Esempio B

La persona con una vita più incasinata e più faticosa della tua.

“Goditi la vita da studente. Una volta che entrerai nel mondo del lavoro, sarà tutta un’altra storia…”

“Aaaa, la vita da single. Mi ricordo che avevo tutto il tempo libero…”

“Aspetta fino a quando avrai i bambini. Non dormirai mai. Dì addio al tuo benessere fisico…”

Questa persona ha delle ragioni del corpo simili a quello dell’esempio A, ma invece di essere ossessionato dalla età, è convinto che la vita non gli lasci più il tempo e l’energia necessaria per prendersi cura del suo corpo.

Le ragioni del corpo.

Se sai ottimizzare i tempi, avrai tutto lo spazio per fare ciò che ti fa stare bene.

Nessuno fuori dall’ufficio ha tempo da dedicare a se stesso?

Eppure ci sono persone che trovano tempo per un serio allenamento. La loro situazione è più “facile” della tua? Forse no. Probabilmente non sono né il lavoro né la moglie o i figli che ti trattengono. Forse sei tu. Quasi sicuramente ti stai raccontando la solita, vecchia storia, stai utilizzando le stesse identiche ragioni del corpo che ti fanno sentire a posto con la tua coscienza. Se inizi a dire a te stesso, milioni di volte, che la salute e il benessere non sono negoziabili, che dovresti migliorare la capacità di fare il tuo lavoro e creare un rapporto sano con il/la compagno/a e con i figli – allora troveresti mille modi per rimanere attivo invece di trovare scuse per non esserlo.

Step sulle scale, piegamenti e trazioni alla sbarra in box dopo il lavoro, camminare durante la giornata…

Tutto contribuisce.

Esempio C:

La persona sempre malata

“Sono un po’ debole, mi sono svegliato con il raffreddore e mal di testa…”

“Ho mal di schiena, è da anni che ne soffro…”

Queste persone sanno che, ogni giorno, non saranno mai al top – fa parte della loro esistenza essere così – non hanno nessuna colpa, né tanto meno responsabilità della loro situazione.

La tipologia di questi individui è un po’ diversa dai due casi precedenti: il loro problema non è andare effettivamente in palestra (o allenarsi in genere), ma risiede nelle aspettative che la persona ha mentre si allena. Indipendentemente dal giorno, dall’allenamento, o dalla situazione il soggetto in causa, troverà sempre un modo per ribadire che non è in forma. E’ stanco del lavoro, è poco in forma per un malessere  poco definito, ha sempre qualcosa. Se ogni graffio, raffreddore, diventa un motivo per avere performance al di sotto delle proprie possibilità, significa che hai un problema. Impostando deliberatamente basse aspettative di te stesso rafforzi il messaggio che è normale non eccellere nell’allenamento. Parte del fitness è proprio nell’abilità di avere performance in condizioni non-perfette, cogliere la sfida di una giornata storta o di una notte insonne.

Alla base di tutto si tratta di stabilire una linea coerente di aspettative.

Le ragioni del corpo.

A seconda del pensiero che formuliamo il nostro corpo riceverà uno stimolo, in positivo o in negativo, che troverà nell’ archivio delle reazioni.

Fissarsi sul messaggio che non si è in forma rafforza l’idea che non si è in forma. Al contrario, capire che nonostante non si sia al top della forma, è possibile raggiungere i successi, ti aiuterà ad essere migliore. Ogni performance è progresso.

 

Tutte queste persone essenzialmente soffrono la stessa fragilità mentale. Piuttosto che ammettere che stanno scegliendo di mettere a rischio la propria salute e il proprio benessere, trovano ragioni esterne per scusare questo comportamento, assolvendosi da ogni responsabilità. Questo è codardia. Inoltre, si stabilisce un pericoloso precedente di non responsabilità quando ci si troverà a combattere problemi di una certa entità.

Meglio controllare voi stessi ora e iniziare a cambiare il vostro comportamento.

La parte migliore di costruire una diversa mentalità consiste nel trovarvi meno spesso nella situazione di malessere e stanchezza.

Le ragioni del corpo creano lo sfondo ai dati sensoriali elaborati quindi riducendo l’ attenzione alla malattia, alla stanchezza, si diminuisce la probabilità di sentirsi male. Questi fattori negativi ostacolano le vostre prestazioni più di qualunque altra cosa.

Alla fine della giornata nessuno vuole sentirsi stanco e malato. Ma fossilizzarsi su questi limiti non fa altro che propagarli. Il pensiero genera l’azione, l’azione genera il pensiero. Il tuo approccio mentale al fitness deve essere positivo. Devi imparare ad ignorare tutto, tranne ciò che ti aiuta a migliorare. Possiamo chiamarla: riabilitazione della propria immagine. Quando si inizia a crederci, tutto il resto è di troppo.

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 Dott.Fabio Marino

 

AUTORE: Dott.sa Sabrina Giola

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