LINFODRENAGGIO E LINFEDEMA: INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI
Quando è indicato e quando controindicato il trattamento di linfodrenaggio?

di | 17/02/2019

Il linfodrenaggio è un trattamento che, come dice il nome stesso, prevede il drenaggio della linfa tramite manovre manuali in sedi corporei di accumulo di liquidi. Ne abbiamo parlato approfonditamente qui.

linfodrenaggio

Quali sono le indicazioni per un trattamento di linfodrenaggio?

Questa tecnica nasce in primis nella cura di edemi di natura linfatica, ma può essere utilizzata in diverse patologie che comportino un accumulo di liquido in un’area corporea.

Indicazioni per il linfodrenaggio manuale

  • Edemi linfatici o linfedemi primari o secondari. E’ applicabile sia in linfedemi congeniti o familiari, che in edemi acquisiti. Questi, possono derivare da un intervento chirurgico, un esempio tipico è il grosso braccio sviluppatosi dopo mastectomia
  • Edemi venosi o flebedemi. In questo caso, la tecnica può prevedere delle modifiche, ad esempio nella preparazione dei sifoni venosi anzichè delle stazioni linfatiche
  • Edemi post traumatici. A causa di un trauma osseo, come distorsioni o fratture, o muscolare, come strappo o stiramento, potrebbe insorgere un edema, trattabile anche tramite linfodrenaggio.
  • Edemi da disuso. In questo caso, un drenaggio può essere utile in quanto l’inattività può portare al gonfiore degli arti.
  • Può essere utilizzato in ambito estetico nel trattamento della cellulite

Quando non deve essere effettuato un trattamento di linfodrenaggio?

Come ogni terapia, anche il linfodrenaggio può avere anche delle controindicazioni. Esse comprendono tutte quelle circostanze in cui il trattamento è sconsigliato. Le controindicazioni possono essere assolute o relative

Cosa si intende per “controindicazioni assolute”?

Le controindicazioni si definiscono assolute quando i rischi che comporterebbe quel determinato trattamento o terapia superano i benefici dello stesso. Pertanto, è altamente sconsigliato.

Cosa sono le “controindicazioni relative”?

Le controindicazioni sono relative quando, seppur in presenza di rischi, tale trattamento comporta maggiori benefici rispetto ai rischi. Pertanto, tale terapia, seppur sconsigliabile, può essere effettuata in casi particolari, con determinate cautele.

Controindicazioni assolute nel linfodrenaggio

  • Tumori maligni
  • Infezioni e infiammazioni acute
  • Problemi cardiocircolatori: edema cardiaco, scompenso cardiaco, insufficienza cardiaca, trombosi venosa profonda, flebiti
  • Problemi dell’apparato respiratorio: asma, bronchiti
  • Malfunzionamento renale o epatico
  • Allergie sistemiche o locali

Controindicazioni relative al linfodrenaggio

  • Tumori maligni già trattati
  • Infiammazioni croniche
  • Problemi tiroidei (ipotiroidismo o ipertiroidismo)
  • Lesioni cutanee
  • Gravidanza
  • Ipotensione

 

Per sottoporsi ad un trattamento di linfodrenaggio, quindi, bisogna innanzitutto rivolgersi ad un professionista formato. Deve essere in grado di riconoscere se il trattamento sia indicato e soprattutto se esiste qualche controindicazione al trattamento.

Se vuoi ricevere più dettagli riguardo al linfodrenaggio, consulta questo articolo o scrivimi cliccando QUI.

Dott. Fabio Marino

Autore: Dott.ssa Ft Dalila De Blasio

 

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