LINFODRENAGGIO: LE MANOVRE DEL MASSAGGIO
Esistono diverse scuole che applicano manovre differenti per sgonfiare il linfedema

di | 19/12/2018

Scopri in questo articolo della categoria sul Linfodrenaggio, le caratterische del massaggio linfatico…

MASSAGGIO LINFODRENANTE

Cosa c’è da sapere

Il linfodrenaggio o drenaggio manuale linfatico comprende un insieme di tecniche manuali attuate da un terapista formato per ottenere il riassorbimento di liquido linfatico, che ristagna in zone di gonfiore del corpo. Le manovre vengono esercitate in aree che influenzano il sistema linfatico, al fine di stimolarlo al riassorbimento. Se vuoi conoscere più nel dettaglio le caratteristiche del linfedema al termine di questo articoli trovi gli altri consigliati di questa categoria.

Ma quali sono le tecniche effettuate dal fisioterapista per sgonfiare l’edema?

massaggio linfodrenante

massaggio linfodrenante (o linfatico): manovre tecniche per stimolare il sistema linfatico

Esistono diverse scuole di linfodrenaggio. Attualmente le più rinomate sono la scuola austriaca-tedesca, derivante dai dettami di Vodder, e la scuola francese, che si rifà al più recente metodo Leduc. I principi alla base dei differenti metodi sono i medesimi, ma si differenziano per la tipologia di movimenti effettuati dal fisioterapista.

Caratteristiche del massaggio linfodrenante

La seduta inizia sempre con la preparazione delle stazioni linfatiche prossimali di collo e tronco, per poi proseguire nelle zone più distali del corpo, gli arti. La pressione esercitata sarà piuttosto superficiale, come abbiamo descritto nell’approfondimento sul sistema linfatico.

Nel metodo Vodder, le manovre eseguite dal fisioterapista sono di diversi tipi:

  • A cerchi fermi: manovra utilizzata nella preparazione dei linfonodi a livello del collo e nel trattamento della zona del viso. Si esegue con una spinta circolare con le dita appiattite sulla pelle, in direzione del deflusso linfatico.
  • A pompaggio: manovra utilizzata in parti del corpo curvilinee, come gli arti. Si esegue con il palmo della mano, non utilizzando i polpastrelli, con le dita tese che disegnano un ovale, direzionate verso il basso.
  • Movimenti erogatori: utilizzati in aree piatte come petto, addome e schiena, si effettuano a mano intera, che disegna forme a spirale ruotando il polso.
  • Movimenti rotatori: utilizzati in aree piatte come petto, addome e schiena, si effettuano a mano intera, con movimenti rotatori del polso.

Nel metodo Leduc, esistono solo due tipi di manovre di linfodrenaggio: di richiamo e di assorbimento.

  • Il richiamo: la manovra si effettua a valle della zona interessata per svuotare i collettori di evacuazione e favorire il drenaggio di liquido
  • Il riassorbimento: si effettua nelle zone di ritenzione per consentire l’eliminazione delle proteine, facendo penetrare i liquidi nei vasi linfatici superficiali, dirigendo così la linfa verso i collettori.
  • Alla fine della seduta è necessario procedere ad un bendaggio dalla periferia verso il centro.

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Dott. Fabio Marino

Autore: Dott.ssa Ft Dalila De Blasio

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