QUALE FISIOTERAPIA PER LA CERVICALE?
La scelta di quale fisioterapia per la cervicale fare in caso di dolore va fatta con l'aiuto di un fisioterapista esperto.

di | 16/07/2019

QUALE FISIOTERAPIA PER LA CERVICALE?

Quando abbiamo male al collo, e a ognuno di noi è capitato almeno una vota, dobbiamo decidere quale fisioterapia per la cervicale fare. Vista l’ampia gamma di trattamenti disponibili, la scelta non è sempre semplice.

Quale fisioterapia per la cervicale può essere utile per il nostro dolore?

Introduzione

Il dolore alla zona cervicale è una condizione che, purtroppo, abbiamo già vissuto almeno alcune volte.

A maggior ragione se siamo lettori di questo articolo, significa che siamo alla ricerca di un approfondimento sull’argomento e probabilmente ne siamo coinvolti direttamente.
Il dolore alla zona cervicale è infatti molto frequente.

Le ragioni del dolore cervicale non sono sempre di immediata comprensione, perché le cause che possono determinarlo vanno ricercate in modo sistematico e preciso e deve essere posta una diagnosi che risponda alle esigenze di comprensione della sintomatologia e del paziente.

L’importanza di riferirsi a personale sanitario

Essendo un dolore diffuso, le proposte che vengono fatte a livello terapeutico sono svariate e spesso poco professionali.

Come abbiamo già detto in merito al dolore alla schiena in un nostro articolo precedente, data la presenza di questa condizione in un percentuale della popolazione molto elevata, tutte le persone hanno cercato delle soluzioni. In modo più o meno professionale si sono “creati” degli approcci che vanno dai rimedi dei nostri anziani, ai riferimenti delle cause del dolore a presunte condizione di dubbio valore.

Quindi, ancora una volta, facciamo appello alla necessità di riferirsi a personale sanitario per affrontare il problema cosi da sapere con professionalità a quale fisioterapia per la cervicale riferirsi.

Non ci addentriamo sulle soluzioni riportate dai paziente quando vengono in visita per un problema sintomatico, ma vi assicuriamo che, a volte, le terapie proposte per la soluzione del problema sono state ricercate in tutti gli ambiti. Dalla new age, alla adozione di unguenti miracolosi, alla presenza di fattori ambientali “energetici” che hanno veramente la parvenza di essere poco seri.

La diagnosi

Quindi per prima cosa va posta una diagnosi da un medico specialista che individui la causa del problema.

Infatti il dolore nella zona cervicale può avere molte origini. Può essere un riflesso di un problema funzionale ad alcuni sistemi o apparati (l’occlusione, la visione, il sistema vestibolare…); può derivare da malattie degenerative o neurologiche.
La sua insorgenza può essere dovuta a problematiche posturali, a tensioni mantenute, ad attività lavorative predisponenti, a sport effettuati in modo non corretto…

A loro volta, le conseguenze di un problema cervicale possono ripercuotersi su vari sistemi e influenzare il funzionamento di organi. Con il tempo è possibile che determinino poi delle sintomatologie secondarie importanti: vanno capite e definite in termini di priorità e di importanza.

Il rischio di trattare la conseguenze di un dolore con modalità sbagliate e non le cause vere e proprie con mezzi idonei è molto alto.

Quale fisioterapia per la cervicale?

Quindi, quando siamo nella condizione di dover scegliere a quale fisioterapia per la cervicale fare riferimento, ricordiamoci che il procedimento da seguire è farsi fare una diagnosi corretta per poi seguire un iter terapeutico validato e efficace.

La fisioterapia ha molti strumenti da utilizzare per la riduzione del dolore alla cervicale.

Ne facciamo un breve elenco per poi cercare di spiegarli in modo più dettagliato.

  • Mobilizzazione articolari
  • Trattamento muscolare
  • Pompages
  • Trattamento fasciale
  • Taping neuromuscolare
  • Trattamento manuale delle cicatrici
  • Esercizi di ginnastica
  • Rieducazione posturale
  • Metodo McKenzie
  • La terapia fisica

La fisioterapia dispone di strumenti molto precisi per la individuazione le cause funzionali e le caratteristiche cliniche rilevanti della zona cervicale.

Sulla parte valutativa propria e sui mezzi utilizzati per individuare la zona da trattare e come trattarla non ci addentriamo in modo specifico: vogliamo dare più spazio alle soluzioni che si possono adottare.

Inoltre, la valutazione specifica del terapista, quando si trova a dover scegliere quale fisioterapia per la cervicale utilizzare, è un procedimento che va fatto di concerto con il medico e concordato in modo da dare al paziente le risposte di cui necessita per il suo benessere.

Iniziamo quindi a capire quali strumenti ha la fisioterapia.

Mobilizzazioni articolari

Le mobilizzazione articolari sono una tra le possibilità operative che ha il tecnico quando deve scegliere quale fisioterapia per la cervicale proporre al paziente.

Si tratta di interventi manuali con la finalità di mobilizzare le varie porzioni articolari reciprocamente. Il terapista individua delle zone in cui i test specifici che utilizza sono positivi e in base alla valutazione adotta le tecniche necessarie.

Ci sono alcuni approcci che utilizzano la sola manualità del terapista, mentre in altri metodi vi è una integrazione con la collaborazione del paziente. Può essere il controllo respiratorio oppure una contrazione muscolare isometrica (ossia senza il movimento tra i capi articolari) oppure di altro tipo.

In base alla condizione clinica, alla possibilità di proporre un certo tipo di trattamento, e alla tolleranza del paziente, si adottano volta per volta le tecniche più adatte al caso specifico.

Trattamento muscolare

La componente muscolare cervicale deve prendere in considerazione in modo particolare alcuni muscoli che hanno un diretto impatto sulla mobilità della zona.

Ovviamente in questa sede non si può che essere approssimativi nella descrizione degli elementi da prendere in considerazione. Ogni terapista, nel momento in cui si trova a dover trattare un paziente che viene in studio per una cervicalgia, effettua dei test valutativi che indirizzano in modo preciso il trattamento.

Quindi consideriamo le indicazioni seguenti a esclusivo titolo informativo e ricordiamo sempre che un trattamento efficace non può prescindere da una raccolta dati e una valutazione accurata eseguita da personale sanitario competente.

I muscoli che in ogni caso è necessario valutare sono:

  • Trapezio
  • Scaleni
  • Sterno cleido mastoideo
  • Elevatore della scapola

A vario titolo, tutti sono implicati nel dolore cervicale.

il muscolo trapezio

il muscolo trapezio

La rotazione, l’inclinazione e la flesso estensione del capo li reclutano in modo diretto. Se sono interessati da un processo doloroso, la loro palpazione diventa dolente a volte in modo così marcato da irradiare il sintomo anche in zone lontane da quelle testate. 

Pompages

Si tratta di una tecnica di origine francese ideata per il trattamento delle fasce dei muscoli e delle articolazioni.

È effettuata dal terapista attraverso delle trazioni delicate che hanno la finalità di decomprimere la zona e trattare selettivamente le componenti che si individuano come prioritarie in sede di valutazione.

Offrono al paziente un sollievo immediato dalla sintomatologia dolorosa e tensiva, e possono essere praticati in tutte le età, senza che vi siano particolari controindicazioni.

Quindi nelle persone che hanno delle patologie concomitanti e delle condizioni degenerative importanti, quali ad esempio gli anziani o i pazienti con patologie progressive, questo tipo di terapia è particolarmente adatto.

Trattamento fasciale

Anche in questo caso la tecnica fasciale si presta ad essere applicata in tutti i pazienti per la sua caratteristica di essere estremamente delicata.

Si possono utilizzare delle tecniche con modalità differenti. Infatti ci sono approcci estremamente differenziati in base alla metodologia di trattamento proposta dalle varie scuole di pensiero.

In ogni caso sono trattamenti che influenzano le tensioni delle strutture di supporto alla muscolatura e alla parte scheletrica, dando benefici sulla sintomatologia duraturi.

La maggioranza delle tecniche sono passive, cioè vengono proposte e praticate dall’operatore. Si tratta del posizionamento del paziente in posizioni che facilitano il rilascio delle tensioni sui tessuti di supporto.

Possiamo trovare però anche terapisti che praticano dei metodi più attivi dove è richiesta la partecipazione attiva del paziente in maniera più o meno consistente.

Taping neuromuscolare

Quando si deve scegliere quale tipo di fisioterapia per la cervicale proporre, il terapista ha a disposizione la possibilità di applicare il taping neuromuscolare.

Si tratta di applicazioni che fanno uso di un cerotto non medicato che si pone con una particolare modalità sulla pelle.

Offre uno stimolo continuo durante tutto il tempo di applicazione e quindi è una possibilità di continuare il trattamento oltre la singola seduta.

Se applicati con il giusto metodo e nelle zone corrette, permettono al paziente di ricavarne un beneficio sia dal punto di vista della sintomatologia che rispetto alle tensioni muscolari.

Trattamento manuale delle cicatrici

Qualora si fosse alla presenza di cicatrici e i test di valutazione effettuati diano indicazione di una loro interferenza sulla sintomatologia, la fisioterapia è in grado di adottare differenti tecniche atte alla detensione dei tessuti influenzati dal pregresso intervento chirurgico.

Si tratta di una evenienza non sempre presente, ma è importante considerare che anche delle cicatrici lontane dal distretto cervicale possono limitare la mobilità del collo e, di conseguenza, concorrere alla permanenza di una sintomatologia dolorosa.

Esercizi di ginnastica

La ginnastica è un elemento indispensabile nella terapia della cervicale.

Il paziente va educato allo svolgimento di esercizi nel modo corretto e va incentivato nella costante attenzione verso il loro svolgimento.

Non sempre, come abbiamo detto, è possibile risolvere il problema del dolore cervicale con la sola applicazione di trattamenti diretti e, ancora, spesso ci si trova di fronte a pazienti che non hanno mai adottato delle strategie di cura del proprio corpo.

ginnastica propriocettiva per la colonna e la cervicale

Ginnastica propriocettiva per la colonna e la cervicale

Specialmente con l’aumentare dell’età, cosi come in relazione al tipo di lavoro che ognuno svolge, c’è la necessità di fare della ginnastica a casa.

Infatti, può essere che la vita e il lavoro odierno portino a una condizione di sedentarietà o di necessità nel mantenimento di posture statiche per molto tempo.

Non c’è nulla di più normale al giorno d’oggi di persone che per otto o dieci ore consecutive hanno la necessità di lavorare al computer davanti a uno schermo, che magari si trova anche lateralmente rispetto alla tastiera.

Sebbene non ci siano patologie di nessun tipo e la persona sia sana, un’abitudine lavorativa di questo tipo può sicuramente predisporre per dolori alle spalle o alla cervicale. Se poi aggiungiamo il fatto che il lavoro non è sempre semplice e su di esso gravano le normali responsabilità proprie di ciascuna attività lavorativa, allora possiamo pensare a come delle tensioni muscolari si possano stabilizzare e diventare dolorose con il tempo.

Sebbene anche in questo caso ci siano delle differenze, sia individuali che legate alla tipologia di paziente e alla natura della cervicalgia, esistono dei semplici esercizi da consigliare che sicuramente aiutano, anche se non sono assolutamente specifici per ciascuno.

Il fisioterapista è in grado di insegnarveli nella maniera corretta.

Quindi, se non si ha tempo per i trattamenti, cerchiamo di trovarne almeno un po’ per un consulto dove ci vengano assegnati degli esercizi da fare a casa da soli.

Qualora però dovessimo affrontare il problema di quale fisioterapia per la cervicale adottare e quali esercizi specifici fare per il nostro caso dobbiamo sempre riferirci a personale sanitario di nostra fiducia.

Non sempre infatti un esercizio è adattabile a tutti i casi.

Rieducazione posturale

Più volte abbiamo avuto l’occasione di ricordare come un sintomo in una determinata zona possa essere influenzato da vizi posturali o da abitudini viziate.

La postura è un elemento indispensabile da valutare quando un paziente si reca da uno specialista accusando dei dolori: in special modo se si tratta di un dolore alla zona cervicale o lombare.

Ci sono alcuni metodi di rieducazione posturale specifici.

Si tratta di essere guidati dal terapista attraverso un percorso di consapevolezza, percezione e mantenimento delle giuste posture con l’abbinamento della respirazione e di mantenere contrazioni selettive di muscoli statici in modo correttivo.

Le posizioni in cui il paziente si deve mettere sono dettate dalla valutazione effettuata dal terapista sulla base della osservazione in posizione eretta e sule tensioni muscolari percepite.

Si effettuano poi delle respirazioni coordinate con l’esecuzione di movimenti che coinvolgono la schiena, gli arti superiori e gli arti inferiori che sono posizionati in modo da esercitare uno stiramento delle catene muscolari interessate.

Dopo avere fatto alcuni cicli di trattamento viene posta in essere una valutazione successiva che determina l’andamento delle sedute e la possibilità di prosecuzione in base agli obiettivi raggiunti e quelli ancora da ottenere.

È una terapia che impegna il paziente in modo attivo. Non è proponibile a tutti i paziente e va valutata da un professionista in merito alla possibilità o meno di essere proposta.

Metodo McKenzie

Il metodo McKenzie è un sistema di fisioterapia principalmente studiato per la colonna vertebrale e per il suo trattamento con esercizi che vengono proposti e monitorati dal terapista e vengono eseguiti a domicilio con costanza dal paziente.

Quando si tratta di scegliere quale fisioterapia per la cervicale effettuare su un paziente che accusa dolore irradiato agli arti superiori, o che presenta una condizione di protrusione discale a livello cervicale, questa terapia è direttamente indicata.

È composta da una valutazione del dolore che viene sistematizzata all’interno di una scheda di valutazione descrittiva. Viene identificata l’entità, l’estensione, e la intensità del dolore e viene monitorato il suo andamento nel tempo e il modo in cui cambia in relazione agli esercizi proposti.

un esercizio di estensione della colonna

Un esercizio di estensione della colonna che coinvolge sia il tratto cervicale che lombare

È una terapia che privilegia l’estensione della colonna attraverso l’educazione del paziente al coretto mantenimento della postura e al giusto modo di fare gli esercizi. Nello specifico per la colonna  cervicale ci sono delle posture e degli esercizi appositi mirati sia sul tratto cervicale alto che su quello inferiore.

Qualora necessario vengono consigliati degli speciali cuscini per favorire la posizione supina a letto.

La terapia fisica

La terapia fisica è di aiuto alle persone che soffrono e devono scegliere a quale fisioterapia per la cervicale fare riferimento. L’aiuto e il consiglio del fisioterapista in questo caso, può indirizzare il paziente verso varie soluzioni.

La terapia fisica adotta del mezzi esterni per favorire la diminuzione del dolore, la riduzione della infiammazione, il drenaggio dei tessuti, la veicolazione di prodotti medicamentosi, se prescritti dal medico.

La scelta su quale fare deve essere concordata dal terapista con il medico e con il paziente e può rivolgersi alle seguenti terapie:

  • TENS
  • Tecar
  • Laser
  • Ionoforesi
  • Magnetoterapia

Ognuna ha le sue caratteristiche e specificità.

La TENS è un apparecchio in grado di fornire una corrente di varia natura, che viene erogata attraverso l’applicazione di due elettrodi sulla pelle. Il suo stimolo riduce la sensazione del dolore. È un apparecchio di facile utilizzo e di dimensioni ridotte che può essere utilizzato anche a domicilio.

La Tecarterapia è un macchinario di ultima generazione in grado di stimolare dall’interno de corpo dei processi antinfiammatori di guarigione. Influisce sul dolore ed è in grado di andare a diverse profondità.

Tecarterapia

Una applicazione della Tecarterapia.

Ha un effetto di drenaggio oppure di richiamo dei liquidi. È quindi molto adattabile a diverse situazioni.

Il laser adotta degli stimoli luminosi ed ha un ampio spettro di azione, sia sul dolore, sia sulla infiammazione: cronica e acuta.

Nel caso in cui il medico indichi la necessità di utilizzare dei farmaci locali, questi si possono fare passare all’interno del corpo attraverso un energia elettrica applicata. È il caso dell ionoforesi. Per la sua applicazione si deve avere una prescrizione medica.

La magnetoterapia fa uso di una energia magnetica per lo stimolo delle risposte antidolorifiche e antinfiammatorie.

Quando dobbiamo scegliere a quale fisioterapia per la cervicale fare riferimento quindi, chiediamo al nostro terapista di fiducia per farci fare una valutazione personalizzata e indicarci il metodo migliore per affrontare il nostro problema.

 

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Dott. Fabio Marino

FISIOTERAPIA PER IL COLLO

FISIOTERAPIA PER BORSITE SPALLA

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