QUALE MACCHINARIO PER ULTRASUONI DA FARE IN CASA?
Nella terapia domicilare con ultrasuoni è importante la scelta del macchinario più adatto al nostro caso

di | 14/12/2019

Quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa?

Quale terapia per ultrasuono da fare a casa. Cosa scegliere?

Quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa. Cosa scegliere? E come scegliere l’elettromedicale giusto?

Quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa possiamo scegliere tra le molte offerte presenti sul mercato?

I modelli e le prestazioni che abbiamo a disposizione sono molti e abbiamo bisogno di capirne le caratteristiche e le possibilità di utilizzo.

Oggi vi vogliamo parlare delle occasioni che il mercato mette a disposizione per la terapia da fare a domicilio, che quando dobbiamo scegliere quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa adottare, sono sempre utili…

A volte, infatti, ci sono delle condizioni che necessitano di terapie intensive. Non avrebbe senso fare le terapie in ambito ambulatoriale, che magari necessiterebbero di attendere liste d’attesa lunghe, piuttosto che dovere rivolgersi a centri privati.

Ci sono dei macchinari che, se impostati nella maniera corretta da un tecnico della riabilitazione, sono adeguati per i trattamenti domiciliari. Per certi pazienti possono essere un’efficace risorsa per la cura della propria condizione di salute.

Di solito sono macchinari che hanno un costo assoluto abbastanza elevato, specie se si tratta di macchinari professionali, anche se dipende dalla qualità del prodotto. Anche dei macchinari a costo ridotto, ma che si adattano alle nostre esigenze, possono rivelarsi adeguati per il trattamento della nostra condizione.

In base alle esigenze si può inoltre optare per un acquisto o per un noleggio.

Prima ancora di addentrarci nel discorso in merito a quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa dobbiamo riferirci, iniziamo con il comprendere meglio cosa sono gli ultrasuoni e come funziona la terapia a base di questo mezzo fisico che ha la possibilità di favorire la guarigione e la cura di alcune patologie.

Il primo aspetto da capire è che cosa sono gli ultrasuoni e come funzionano:

La fisioterapia adotta molti strumenti e tecniche per fare fronte alle patologie e alle affezioni d’interesse riabilitativo.

Tra queste vi sono le terapie fisiche (la tecarterapia, il laser, la tens…) all’interno delle quali rientra la terapia a base di ultrasuoni.

Cosa sono le terapie fisiche?

Si tratta di ausili in dotazione alla riabilitazione di macchinari specifici in grado di erogare delle energie esterne che, applicate al corpo, hanno la possibilità d’indurre dei processi di guarigione.

Quindi, se dobbiamo capire quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa prendere, è necessario capire in che cosa consista la terapia fisica a base di ultrasuoni.

La terapia a ultrasuoni

È una terapia che si basa sull’erogazione di vibrazioni meccaniche, con apparecchi capaci di fornire un ultrasuono con una frequenza che va da 1 Mhz a 3MHz.

Queste diciture stanno a indicare che la frequenza con cui le onde vengono erogate può variare da 1.000.000 cicli a 3.000.000 cicli al secondo.

Questo fenomeno è reso possibile dalla proprietà di alcuni cristalli, che sottoposti a una corrente alternata in ingresso, sono in grado si dilatarsi e comprimersi. L’effetto che si produce è chiamato piezoelettrico.

A seconda dell’apparecchio in uso si possono ottenere delle potenze in uscita differenti. Queste vengono misurate in watt al centimetro quadrato (W/cm2).

La potenza si modula in base alla patologia e alla modalità somministrazione della terapia. Infatti la terapia a base di ultrasuoni può essere erogata sia in modalità diretta che essere applicata in acqua.

Anche la modalità di emissione del segnale può essere impostata dall’operatore ed è di due tipi

  • Modalità continua
  • Modalità pulsata

L’impostazione è rapportata alla patologia e al tipo di somministrazione adottata.

Quindi, quando si deve scegliere quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa utilizzare, questo è un parametro da prendere in considerazione.

Dal punto di vista operativo, la differenza che esiste tra un tipo di erogazione e l’altro è la riduzione dell’effetto termico che si viene a indurre.

Per EFFETTO TERMICO intendiamo la trasmissione di calore all’interno dei tessuti. Vedremo nel dettaglio successivamente quali sono gli effetti biologici della terapia a ultrasuoni, ma ora definiamo questo aspetto che ci consente di comprendere già da subito un elemento importante.

La modalità continua non prevede interruzioni nella erogazione, mentre la modalità pulsata emette il segnale con continui intervalli di accensione e spegnimento. Se può essere utile è come immaginare la differenza tra una corrente continua (come quella della pila) oppure la corrente alternata.

La sensazione trasferita al corpo è di una maggiore produzione di calore interno.

Dato che questo è un effetto che deve essere controllato, al fine di evitare degli spiacevoli eventi quali ad esempio delle ustioni, va monitorato e adattato a seconda della patologia e della modalità di trattamento che ci è prescritta dal tecnico specialista.

Diciamo che, per  semplificare, la modalità continua è prevalentemente utilizzata per i trattamenti in acqua, mentre è preferibile una modalità pulsata quando si fanno trattamenti a diretto contatto con il corpo.

Queste, comunque, sono delle indicazioni di massima. Fatevi sempre indicare da un fisioterapista di vostra fiducia ed evitate il “fai da te”.

Quali sono gli effetti biologici della terapia ultrasuoni?

Il segnale vibratorio viene trasmesso ai tessuti sulla zona di somministrazione ed è in grado di avere degli effetti curativi in ragione dell’assorbimento da parte del corpo del segnale.

Questo avviene in particolare nella zona limite tra un tessuto e un altro. Quindi, quando cerchiamo quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa sia più adatto al nostro caso, abbiamo la necessità di capire il punto in cui il maggior effetto si realizzerà.

È chiaro che si tratta di un macchinario che ha la necessità di essere prescritto dal medico o dal fisioterapista.

Non è possibile fare delle terapie con un’ottica “fai da te”. Nonostante questo è utile e interessante capire un po’ di più rispetto alle cose che il medico ci prescrive di fare a domicilio.

Gli effetti terapeutici che l’ultrasuono è in grado di fornire sono

  • Analgesico
  • Rilassamento muscolare
  • Fibrolitico
  • Effetto trofico

L’effetto analgesico è dovuto all’azione del calore e alla stimolazione delle fibre nervose presenti sulla zona deputate alla sensibilità. Il calore è dovuto all’azione di micro massaggio che mette in movimento gli strati e le componenti dei tessuti facendole vibrare in profondità.

Queste  oscillazioni in alcuni casi portano allo scompaginamento della componente fibrotica dei tessuti riducendo la compattezza delle fibre collagene che sono particolarmente rappresentate, ad esempio, nel tessuto cicatriziale.

La conseguenza diretta dell’applicazione è quindi di determinare l’aumento della vascolarizzazione (cioè l’afflusso di ossigeno e di altri elementi nutritivi) e il drenaggio dei prodotti di scarto nella parte trattata.

Questo favorisce la guarigione dei tessuti e la diminuzione dei processi infiammatori.

Attraverso quali meccanismi l’ultrasuono è in grado d’indurre una risposta dei tessuti corporei?

Sono principalmente tre i meccanismi attraverso i quali il segnale prodotto dal macchinario si trasforma in senso curativo per la persona.

  • Effetto termico
  • Effetto meccanico
  • Cavitazione

Effetto termico

Ne abbiamo parlato prima in relazione al tipo di erogazione da utilizzare per la cura della patologia in essere.

Nello specifico è l’effetto derivante dall’urto, movimento e frizione delle strutture cellulari e inter cellulari presenti nella zona di applicazione. È in diretta dipendenza dalla quantità di energia assorbita e erogata, come dalla intensità dell’impulso trasmesso.

L’aumento termico è dell’ordine di circa un grado al minuto, anche se viene stabilizzato dalla dispersione dovuta al flusso sanguigno in modo rapido.

Attenzione però, perché un eccessivo effetto termico può essere addirittura dannosi per i tessuti.

Effetto meccanico della terapia a ultrasuoni

È il primo effetto biologico provocato nei tessuti dalla terapia.

Questa modalità provoca la formazione di micro flussi sanguigni all’interno della zona di applicazione così da aumentare in modo sensibile i processi di diffusione tra le membrane, il micro massaggio dei tessuti e la scissione delle molecole complesse come le proteine e i polisaccaridi.

Il fenomeno della cavitazione

È il tipico fenomeno presente nelle onde d”urto, di cui abbiamo precedentemente accennato nel trattamento della borsite trocanterica.

Si tratta della creazione di piccole bollicine gassose all’interno dei liquidi che sono attraversati dal fascio degli ultrasuoni. 

Sotto l’azione del fascio di ultrasuoni queste bollicine possono collassarsi o esplodere. Questo fenomeno assicura la liberazione di una grossa quantità di energia che viene trasferita ai tessuti trattati.

Quali patologie possono beneficiare dell’utilizzo del macchinario ad ultrasuoni?

Oltre a quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa avere, spieghiamo per cosa possiamo utilizzarlo e per quali le patologie principali per cui è indicato. Sicuramente questi non sono che consigli; fatevi sempre orientare dal medico.

Facciamoci sempre indicare e seguire dal personale sanitario di nostra fiducia prima d’intraprendere qualsiasi terapia.

Facciamo sempre riferimento al personale medico di nostra fiducia prima di sottoporci a qualsiasi terapia.

Facciamo sempre riferimento al personale medico di nostra fiducia prima di sottoporci a qualsiasi terapia.

L’elenco che ora faremo è necessariamente ridotto, ma le patologie artrosiche, le tensioni muscolari dolorose, le tendiniti, il morbo di Dupuyren, così come gli esiti cicatriziali possono avere grande beneficio dalla somministrazione della terapia a base di ultrasuoni.

Abbiamo visto brevemente quali sono le principali indicazioni di questo macchinario di terapia fisica, ma ve ne sono molte altre che saranno l’indicazione fornita dal medico referente.

Ora cerchiamo di capire  quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa possiamo adottare in base alle caratteristiche dei singoli prodotti presenti sul mercato. Daremo delle caratteristiche generali in base alle specifiche degli apparecchi.

La scelta finale del macchinario, però, fatela sempre con il riferimento del personale sanitario di vostra fiducia.

Quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa è disponibile sul mercato?

Quando si deve scegliere quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa utilizzare ci si trova davanti ad un ampio ventagli di possibilità. Sia in termini di prezzo che di prestazioni.

Sono molti i tipi di macchinario per ultrasuoni che si trovano sul mercato

Sono molti i tipi di macchinario per ultrasuoni che si trovano sul mercato

Ci sono dei macchinari che vengono a costare diverse migliaia di euro e quelli che invece ne costano qualche centinaia.

Le prestazione che vengono date, i controlli, la qualità dei materiali sono diverse e determinano la differenza di prezzo.

Ci sono macchinari ad uso professionale che sono in grado di offrire una gamma di trattamenti ampi e differenziati, oppure macchine più ad uso domiciliare che, magari offrono pochi trattamenti possibili, ma in termini di prezzo e di necessità sono quelli che fanno al caso nostro.

Come al solito la scelta di quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa possiamo scegliere è una questioni di prezzo e di possibilità operative.

In base alla patologia da trattare e alle indicazioni date dal fisioterapista e dal medico referente sarà orientata la scelta tra i macchinari a disposizione del mercato.

Iniziamo a vedere quali sono i modelli disponibili e quali sono le loro caratteristiche.

I macchinari ad ultrasuoni modello base:

Ad oggi è molto facile trovare sul mercato dei modelli di macchine a ultrasuoni con costi e prestazioni contenute che fanno al caso nostro. Sono l’ideale in caso di necessità di effettuare una terapia continuativa domiciliare come indicata dal medico.

Tutti i macchinari sono alimentati con la normale corrente di casa e sono forniti di un cavo di alimentazione, un manipolo erogatore e di un libretto di certificazione della qualità del prodotto con un manuale d’uso.

I dispositivi elettromedicali possono essere dotati di un carrello oppure essere disponibili senza. Sono molto facili da trasportare e sono di dimensioni tali da poter essere trasportati comodamente. Di solito viene fornita anche una valigetta.

Praticamente tutti hanno oramai la presenza di un display nel quale si possono controllare e impostare in modo molto intuitivo i trattamenti disponibili. Le impostazioni sono già correlate alle necessità terapeutiche che ci sono state indicate dal personale sanitario.

È difficile che troviate sul mercato ultrasuoni che non abbiano un minimo delle caratteristiche sopramenzionate, ma alcuni apparecchi di vecchia generazione li potete ancora trovare.

Se doveste trovare degli apparecchi che non hanno la possibilità della selezione dei programmi e dovete impostare in modo indipendente, il consiglio è di non prenderli anche se il costo è alla vostra portata.

È sempre bene avere delle pre impostazioni stabilite in modo da evitare che la terapia sia inutile o, ancor peggio, dannosa.

Di questi tipi di macchinari il mercato offre diverse scelte.

Sono presenti dei dispositive il cui prezzo si aggira intorno 100- 200 euro.

In questa fascia di prezzo, si colloca un ottimo ultrasuono della GLOBUS. Puoi acquistarlo direttamente da Amazon e in pochi giorni ti arriva a casa. Da usare è molto semplice, ci sono le figure e i programmi sono già impostati. Magari dai un occhiata al link.

Sono macchinari che hanno indicazioni di tipo domiciliare e sono certificati. I livelli di intensità del segnale variano da basso, medio e alto, ma la frequenza di erogazione può essere limitata a un solo tipo. A questi prezzi troviamo principalmente dei macchinari che possono essere utilizzati solo per contatto diretto e non in acqua.

Sono degli apparecchi molto performanti se si adattano alle richieste di cui noi abbiamo bisogno.

Se la patologia è specifica e non abbiamo necessità di utilizzare il macchinario per altri motivi, la scelta di una dispositivo che abbia queste caratteristiche offre sicuramente una ottimo rapporto tra il prezzo e la nostra necessità terapeutica.

Quale macchinario per ultrasuoni da fare in casa? Vediamo la fascia media di prodotto

In questa fascia  possiamo inserire gli apparecchi che hanno la possibilità di erogare diversi tipi di frequenze.

Di solito sono limitati a poche scelte e preimpostati in termini di programmi eseguibili. Tuttavia offrono una gamma di trattamenti possibili molto più ampia dei precedenti prodotti. In alcuni la possibilità di utilizzo non è solo terapeutica, ma può essere estesa anche a certi trattamenti estetici del viso che possono essere eseguiti in tutta sicurezza.

I prezzi possono oscillare tra  400  e 800 euro circa. In questa fascia troviamo manipoli che sono maggiormente ergonomici e adattabili alle diverse situazioni. I programmi sono più numerosi e c’è la possibilità di fornire un tempo di trattamento maggiore.

Gli ultrasuoni della SONOVIT, rientrano in pieno in questa fascia di prezzo. Li ho provati e sono un ottimo strumento di lavoro, completo ed affidabile.

I macchinari di tipo professionale

Arrivati a questi livelli, sia il prezzo che la possibilità terapeutica offerta aumentano in modo considerevole. Ci sono macchinari che sul mercato arrivano oltre i 2000 euro, ma le cui performance di utilizzo giustificano l’aumento di prezzo.

La caratteristiche tecniche costruttive e le dotazioni di programma sono molto ampie. I materiali utilizzati sono particolarmente stabili e offrono delle erogazioni controllate attraverso l’utilizzo di testine in quarzo piuttosto che in ceramica.

(Tra gli ultrasuoni in questa fascia di prezzo vi consiglio in assoluto quello della GIMA. Azienda solida che produce ottimi elettromedicali).

Queste ultime, per esempio, permettono un notevole aumento della capacità di controllo del segnale in termini di stabilità e quindi di efficacia terapeutica, come di versatilità nei trattamenti.

Sono in grado di fornire delle prestazioni di elevata qualità nel trattamento delle patologie di tipo medico e hanno anche un’ampia possibilità di programmi per la medicina estetica.

Quando si compra un macchinario di questo tipo è piacevole sapere che oltre a farci stare bene dal punto di vista fisico, possiamo utilizzarlo anche per sentirci meglio in altri ambiti.

Sono dotati di display facilmente controllabile, magari touch screen o con pennetta. Hanno la possibilità di avere disponibili manipoli che possono supportare la terapia in acqua e sono dotati di programmi pre definiti molto accurati con un’ampia gamma di utilizzo in diverse patologie, da quelle ortopediche e i dolori muscolari, alle lesioni legamentose.

In alcuni sono presenti delle mappe anatomiche che guidano l’utilizzo e  facilitano la applicazione.

Molti macchinari hanno anche la possibilità di integrare la terapia a ultrasuoni con altre modalità di terapia fisica come l’elettro-stimolazione e addirittura utilizzare manipoli differenziati e indipendenti per trattamenti multi modali.

Questo offre sicuramente un ventaglio di possibilità operative molto più ampio, chiaramente con un corrispettivo aumento nel prezzo di acquisto.

In conclusione, la scelta di quale macchinario per ultrasuoni da fare a casa utilizzare ha molte variabili, ma se si riesce a individuare il tipo di patologia specifica di utilizzo si possono anche trovare delle apparecchiature adatte a un prezzo accessibile a chiunque.

Se vuoi ricevere più dettagli riguardo alla scelta del macchinario per ultrasuoni da utilizzare a domicilio o per prenotare una valutazione fisioterapica in uno dei Centri Kinesis Sport, scrivimi cliccando QUI.

Dott. Fabio Marino

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