RIABILITAZIONE DEL PERINEO
Di cosa si tratta e a chi si rivolge la riabilitazione del perineo

di | 19/05/2018

DI COSA SI TRATTA?

La riabilitazione del perineo

Di cosa si tratta e in cosa consiste la riabilitazione del perineo

La riabilitazione del perineo prevede una serie di tecniche specifiche, che mirano a prevenire o correggere eventuali disfunzioni del pavimento pelvico femminile ma anche maschile.

Il pavimento pelvico o perineo è un insieme di muscoli e tendini di fondamentale importanza per il sostegno dei visceri pelvici, la continenza urinaria e fecale, il parto e la funzione sessuale.

Per quali problemi è utile la riabilitazione del perineo?

La riabilitazione del perineo si rivela particolarmente utile se non fondamentale per tutti quei disturbi uro ginecologici quali:

  • Perdita di urina o urgenza a urinare
  • Necessita di urinare spesso anche in assenza di infezioni alle vie urinarie
  • Dolori o disfunzioni post-parto
  • Prolassi/ senso di peso pelvico dovuto a prolassi
  • Dolori nella zona perineale
  • Dolori durante i rapporti sessuali o diminuzione della percezione

Ma anche per disturbi proctologici come:

  • Urgenza alla defecazione o stipsi
  • Difficoltà alla defecazione
  • Mancata capacità di coordinare le spinte (spinta inefficace o dissinergia addomino-perineale)
  • Dolore o senso di peso anale

Ci si rende conto come tutti questi problemi sopra elencati siano estremamente scomodi per ognuno di noi e come influenzino enormemente lo stile e la qualità di vita di una persona.

Pensiamo ad esempio di quanto sarebbe umiliante portare sempre pannolini o assorbenti per paura delle perdite che un colpo di tosse potrebbe causare, o accertarsi di dove si trovi il bagno in ogni luogo in cui siamo. O anche solo avere dolori ai rapporti sessuali, mancata percezione o addirittura arrivare ad astenersi per paura del dolore. Per non parlare del dolore e fastidio che provocano i prolassi.

Ecco come un attenta valutazione del problema seguita da un percorso personalizzato può cambiare drasticamente la qualità di vita di una persona.

La valutazione del problema

Prima di iniziare la riabilitazione è necessario procedere con una valutazione iniziale per capire meglio qual’è il problema. Dunque per prima cosa, a seconda del problema, fare una visita ginecologica, urologica, proctoloica o neurologica.

Il medico specialista valuterà con un esame fisico la natura del problema, accerterà la presenza o meno di prolassi e la dinamica respiratoria. Eseguirà eventualmente un esame urodinamico e valuterà la qualità della vita.

Una volta identificato il problema ed esclusa un operazione chirurgica si può procedere alla riabilitazione.

La riabilitazione del perineo comprende varie metodiche. Le principali tecniche riabilitative comprendono:

  • Chinesiterapia perineale
  • Biofeedback
  • Stimolazione elettrica funzionale (FES)
  • Tecniche di rilassamento
  • Tecniche di svuotamento vescicale

Lo scopo della riabilitazione del perineo è:

  • Correggere le cattive abitudini allo scopo di evitare le eventuali perdite di urina o la comparsa dei sintomi sopracitati;
  • Acquisire una consapevolezza della funzione dei muscoli del perineo;
  • Aumentare la forza contrattile tonica e fasica della muscolatura interessata;

La chinesiterapia perineale

Per chinesiterapia perineale si intende l’insieme di tutte le forme di attivazioni semplici e complesse del perineo dirette ad un fine terapeutico.

Dopo l’acquisizione di un adeguata consapevolezza della zona e della funzione si può procedere alla riabilitazione  con gli esercizi adeguati.

La prima fase, quella del riconoscimento della parte e della consapevolezza di essa è la parte più importante e fondamentale dell’interno percorso. Senza questa fase tutti gli esercizi saranno con tutta probabilità fatti in maniera scorretta o anche dannosa.

Per questo motivo consiglio sempre di fare una visita prima di eseguire a casa esercizi letti su internet o consigliati da un amica. In questo modo potrai essere sicuro di fare gli esercizi giusti per la tua persona e il tuo problema.

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Gli esercizi

Gli esercizi proposti sono di difficoltà variabile a seconda della situazione iniziale del paziente. Possono essere eseguiti in varie posizioni: in carico o in scarico, anche in questo caso, le posizioni variano a seconda della situazione iniziale. Le contrazioni da eseguire inoltre, non vengono mai chieste massimali e vi sono sempre e obbligatoriamente associati dei tempi di recupero.

Tutti questi esercizi favoriscono l’ossigenazione, la vascolarizzazione e l’elasticità della muscolatura oltre che il tono globale.

Il successo della chinesiterapia sta nella continuità. Come ogni altro muscolo del corpo anche quelli del perineo vengono allenati de vengono eseguiti gli esercizi con una certa costanza. Per questo motivo, una volta accertata che gli esercizi vengono svolti nella maniera corretta, il paziente dovrà ripeterli anche a domicilio.

L’automatizzazione delle contrazioni conclude il percorso riabilitativo.

Il biofeedback

Il biofeedback rappresenta un aiuto in più per il riapprendimento della funzione motoria. Consiste in una sonda che può essee inserita in vagina o nell’ano che fornisce informazioni sensoriali e trasforma la forza delle contrazioni ininformazioni quantificabili che verranno lette su uno schermo.

Questo è un mezzo interessante da utilizzare, perchè in grado di registrare l’attività muscolare non apprezzabile a livello cosciente in condizioni normali o divenute tali per processi patologici.

Sul mercato esistono anche dei modelli piccoli e a prezzo modico che il paziente può acquistare e usare comodamente a casa. In questo modo la persona ha una visione di ritorno di quello che sta facendo e quindi ha la possibilità di vedere sullo schermo se esegue correttamente gli esercizi che il fisioterapista gli ha affidato ed eventualmente correggersi.

Un segnale sonoro accompagna l’errore. Si ha cosi segnali visivi, sonori e tattili.

viene indicato sopratutto in presenza di problemi quali:

  • Mancata presa di coscienza della muscolatura
  • Presenza di contrazioni sinergiche
  • Inversione del comando
  • Instabilità dei detrusori di grado lieve

La FES

La FES o stimolazione elettrica funzionale viene invece utilizzata, sempre tramite sonda interna, è indicata quando si vuole ottenere una stimolazione passiva del complesso o una funzione antalgica.

viene indicata per problematiche quali:

  • Ipovalidità muscolare con o senza incontinenza
  • Iperattività detrusoriale, caratterizzata da urgenza sensitiva
  • Incontinenza
  • Post-parto
  • Prolassi di grado lieve
  • Dolore cronico pelvico
  • Preparazione ad interventi chirurgici

Per qualsiasi domanda riguardante la riabilitazione contattami scrivendo qui

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Fisioterapista Sara Baccaro presso Kinesisport

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