SCLEROSI MULTIPLA: Manifestazioni cliniche

di | 16/01/2021

Nell’articolo di oggi vediamo quali sono le manifestazioni cliniche della sclerosi multipla.

Decorso della sclerosi multipla


Il decorso della sclerosi multipla è molto variabile da persona a persona e non è possibile attribuire un fenotipo ad un paziente alla prima manifestazione della patologia ma bisogna attendere l’evoluzione nel tempo.
In generale si possono distinguere tre principali tipologie di malattia:

-Recidivante-Remittente (RR): l’85% dei soggetti con SM esordisce con questa tipologia in cui, a una recidiva, cioè una fase attiva della patologia con comparsa di sintomi neurologici o aggravarsi di quelli preesistenti, segue una remissione, ovvero la scomparsa completa o incompleta dei sintomi.

Nelle prime fasi il recupero è completo mentre con l’avanzare della patologia l’80% dei soggetti sviluppa un quadro di sclerosi multipla di tipo secondariamente progressivo. Nel 20% dei casi invece il soggetto sviluppa un quadro di tipo benigno, caratterizzato dall’assenza o minimo accumulo di disabilità per periodo di tempo superiore a 15 anni dall’esordio.

-Secondariamente progressiva (SP): È l’evoluzione del quadro recidivanteremittente dopo un periodo molto variabile da individuo a individuo (in media 10 anni) caratterizzata da una progressione continua dalla malattia in cui il soggetto accumula disabilità tra un attacco e l’altro (f.

-Primariamente progressiva (PP): il 15 % dei soggetti con sclerosi multipla esordisce con questa tipologia in cui fin da subito il soggetto ha un graduale e costante peggioramento delle funzioni neurologiche senza evidenti ricadute. Solitamente colpisce in età più avanzata (45-50 anni) e in ugual proporzione tra uomini e donne.


Prognosi della sclerosi multipla

Prenota una valutazione fisioterapica con un fisioterapista specializzato in patologie neurologiche degenerativa in un Centro Kinesis Sport

Prenota una valutazione fisioterapica con un fisioterapista specializzato in patologie neurologiche degenerativa in un Centro Kinesis Sport


La prognosi del paziente all’esordio è incerta tuttavia alcune caratteristiche sembrano
essere legate a una prognosi migliore, ad esempio l’esordio giovanile con
interessamento monofocale sensitivo, del tronco o del nervo ottico.
Al contrario, un esordio tardivo, multifocale con coinvolgimento cerebellare o piramidale correla con una prognosi peggiore.
Sono indici prognostici favorevoli anche l’intervallo di tempo elevato tra i primi 2 attacchi e l’evoluzione della malattia nei primi 5 anni, con una prognosi migliore in caso di bassa frequenza di ricadute e un punteggio inferiore a 2 nella scala EDSS.
Dal punto di vista della disabilità, circa il 30% dei pazienti a 10 anni dall’esordio presentano una disabilità moderata-grave e, dopo che la patologia è diventata progressiva, circa il 75% dei pazienti a 5 anni è ancora in grado di deambulare mentre la percentuale scende al 40% dopo 15 anni.


Manifestazioni cliniche della sclerosi multipla


La sclerosi multipla è caratterizzata da un corredo sintomatologico altamente variegato: è infatti facilmente intuibile come, essendo una malattia multifocale della sostanza bianca del SNC, essa possa colpire qualsiasi sistema funzionale e manifestare segni e sintomi corrispondenti alle diverse aree colpite.
A causa di questa estrema variabilità, risulta necessario un sistema di valutazione e classificazione molto preciso per valutare o monitorare l’eventuale riacutizzazione o progressione della malattia. La scala di valutazione più accreditata a livello internazionale è la Expanded Disability Status Scale (EDSS) scala numerica che va da 0 (assenza di segni e sintomi) a 10 (decesso dovuto a sclerosi multipla) con la possibilità del mezzo punto tra un valore finito e l’altro. Il punteggio totale è determinato dalla capacità di deambulazione e dal livello di autonomia per ogni sistema funzionale (piramidale, cerebellare, tronco encefalico, sensitivo, sfinterico, visivo, cerebrale).

Segni e sintomi della sclerosi multipla


I segni e sintomi più frequenti nella sclerosi multipla sono:
Funzioni visive: le anomalie al sistema visivo sono frequenti e spesso
rappresentano l’unico sintomo all’esordio. I sintomi più frequenti sono una
sensazione di calo del visus che si sviluppa in alcuni giorni legato ad un
interessamento del nervo ottico. Altre alterazioni riscontrabili sono
quadrantopsie o emianopsie legate all’interessamento del chiasma ottico o delle vie ottiche.
-Funzioni sensitive: i principali sintomi sensitivi sono parestesie, formicoli e
intorpidimento, alterazioni della sensibilità pallestesica, stato-chinestesica e
tattile per lesioni delle vie lemniscali oltre a sensazioni dolorose e alterazioni della sensibilità termica per lesioni della via spino-talamica. Un sintomo caratteristico è il segno di Lhermitte, una sensazione di scossa elettrica che si propaga lungo la colonna e gli arti superiori scatenata da una flessione della colonna cervicale. Esso è indice di danno dei cordoni posteriori a livello cervicale.

Funzioni motorie: la manifestazione più tipica è l’ipostenia che può manifestarsi come monoparesi, emiparesi o paraparesi ed evolvere fino alla plegia. Segni tipici di interessamento piramidale sono l’iper-reflessia con segno di Hoffman e di Babinski. Un altro sintomo comune è la spasticità, legata all’aumento del tono muscolare per lesioni delle vie cortico-spinali, che può determinare dolori, retrazioni, spasmi e interferire in maniera importante nelle attività della vita quotidiana fino a interessare, nelle forme più gravi, anche la muscolatura assiale portando il paziente ad assumere posture anomale contribuendo ad alterazioni della dinamica respiratoria.


Fatica: è uno dei sintomi più comuni e invalidanti interessando circa l’85% dei soggetti con SM. È definito come senso opprimente di stanchezza, mancanza di energia e sensazione di spossatezza. È spesso influenzato anche dalla temperatura corporea: molti pazienti riferiscono un miglioramento della loro condizione con il freddo e un’aumentata sintomatologia con l’incremento della temperatura.

Se l’argomento sclerosi multipla ti interessa, consiglio di leggere il libro dal titolo “I disturbi neuropsichiatrici nella sclerosi multipla“. Un libro completo e ben fatto che può migliorare la vita di tante persone. Puoi vedere la copertina da qui.


Funzioni cerebellari: I sintomi più frequenti sono l’atassia, che influisce in maniera importante sul cammino, la dismetria e adiadocinesia degli arti, il tremore e la disartria con parola scandita.


-Funzioni del tronco encefalico: un sintomo tipico è la diplopia e il nistagmo, per interessamento dei nervi dell’oculomozione. Altro segno caratteristico è la paralisi facciale spesso associata ad alterazioni della sensibilità dell’emivolto colpito. Nelle forme più gravi può esserci un danno dei nervi cranici bulbari con disfagia, disfonia e disartria che può assumere le caratteristiche della paralisi pseudo bulbare, legato a crisi di riso e pianto spastico e deterioramento cognitivo.

-Funzioni sfinteriche, viscerali e sessuali: colpiscono circa il 90% dei soggetti con SM durante la storia clinica. Sono causati dalla lesione delle vie discendenti con perdita dell’inibizione sui centri sacrali importanti nella regolazione dei riflessi sfinterici.

I disturbi possono essere l’urgenza minzionale o la dissinergia vescico-sfinterica, con difficoltà nello svuotamento.
Sono frequenti anche disturbi del tratto intestinale rappresentati da stipsi e in minor misura da diarrea e incontinenza e i disturbi della sfera sessuale.

Sclerosi multipla e funzioni cognitive

Circa il 50 % dei pazienti, nel corso della malattia, vengono colpiti da progressivo declino cognitivo con una forma di demenza grave nel 20% dei pazienti. Le manifestazioni più frequenti sono la demenza sottocorticale con perdita di memoria, deficit di attenzione e riduzione delle capacità critiche e di astrazione. Nei casi più gravi si riscontra un quadro di demenza da interessamento prefrontale o da sindrome pseudo bulbare. Dal punto di vista psichico, sono molto frequenti i disturbi del tono affettivo e la depressione che in fase iniziale è spesso di origine reattiva mentre nelle fasi avanzate è più legata ad un interessamento organico.

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:

Sclerosi multipla: cause e manifestazioni

Analisi del cammino adatto per sclerosi multipla

Trattamento fisioterapico e farmacologico per sclerosi multipla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *