TERAPIA ONDE D’URTO: APPLICAZIONI
PER QUALI PATOLOGIE VANNO BENE LE ONDE D'URTO E COME TRATTARE LE CALCIFICAZIONI

di | 06/04/2018
Terapia onde d'urto

Terapia onde d’urto. Applicazione onde d’urto per patologie e come trattare le calcificazione

Autore: Stefano Bonato

Massoterapista

Terapia onde d’urto. Vediamo insieme per quali patologie, l’applicazione di un ciclo di onde d’urto è utile ai fini terapeutici.

E che consistenza ha una calcificazione? Dura o molle?

Vediamo come trattare tendiniti, spalla congelata e calcificazione con le onde d’urto.

Intanto vediamo insieme l’elenco delle patologie per le quali è possibile fare come terapia onde d’urto:

  • Dolore cronico
  • Borsiti
  • Tenosinoviti Microtraumatiche
  • Tendinosi Calcifica
  • Tendinite Rotulea del ginocchio
  • Fascite Plantare
  • Achillodinia
  • Sperone Calcaneare
  • Spina Calcaneare
  • Epicondilite
  • Epitrocleite
  • Pseudoartrosi
  • Ritardo di consolidazione di fratture di segmenti ossei ( dopo l’insuccesso dell’uso di apparecchi gessati o del trattamento chirurgico)
  • Stiramenti e lesioni muscolari
  • Pubalgia
  • Contratture muscolari
  • Trigger Point
  • Sindrome da Impingment della spalla
  • Tendiniti e Tendinosi della cuffia dei rotatori

TERAPIA ONDE D’URTO PER TENDINITE

Le onde d’urto possono essere applicate direttamente sul tendine (nella sua zona inserzionale e preinserzionale) andando a stimolare la rigenerazione del tessuto tendineo, modificandone  il connettivo, e richiamando il sangue per facilitare il processo di guarigione.

TERAPIA ONDE D’URTO PER SPALLA

Le onde d’urto su problematiche di tendinite e tendinosi della cuffia dei rotatori e capo lungo del bicipite danno degli ottimi risultati, ma non lavorano sulla causa.

È quindi fondamentale una volta risolto il sintomo lavorare con la fisioterapia o la rieducazione funzionale:

Per lavorare su tutti i fattori che hanno scatenato la tendinite.

 

Ma che consistenza ha una calcificazione? Dura o molle?

 

I calcoli renali (non di nostra competenza) sottoposti a questa terapia, riescono a rompersi e polverizzarsi.

Con la terapia onde d’urto le calcificazione della cuffia dei rotatori non si rompono e non si polverizzano perché sono di consistenza diversa dai calcoli renali.

Le calcificazione hanno una vita e quindi una “nascita“, una “fase formativa” e una “morte“.

Le onde d’urto hanno il compito di “far morire” prima le calcificazioni.

La calcificazione in fase di “nascita” si può apprezzare in RADIOGRAFIA con una area bianca che fa pensare ad un piccolo osso neoformato.

In realtà la neoformazione calcica altro non è che un GEL DI CALCIO ( simile al dentifricio), che se sottoposto ad onde d’urto si “disorganizza ” e tende a riassorbirsi gradualmente.

La calcificazione in fase di nascita generalmente non da dolore.

La calcificazione in fase formativa e calcifica invece è di consistenza più dura. 

Può essere comunque disorganizzata con potenze maggiori e focalizzando l’onda d’urto.Tendenzialmente non è ben sopportata dal paziente quindi è preferibile un lavoro ampio sulla zona della calcificazione. Così facendo si induce una stimolazione della calcificazione stessa, e una azione antinfiammatoria sulle zone limitrofe.

La calcificazione in questa fase, così come nella fase di “morte” da dolore.

(La calcificazione nella fase di “morte” e quindi nella fase di riassorbimento e ristrutturazione viene piano piano disgregata).

 TERAPIA ONDE D’URTO

CALCIFICAZIONE: LA DIAGNOSI 

La diagnosi si esegue mediante radiografie nelle proiezioni antero-posteriore vera e outlet view che permettono, oltre alla localizzazione della calcificazione, anche di valutarne la fase in cui si trova (aspetto a “NUBECOLA” o ”DENSO”).

Per una più precisa localizzazione e una valutazione più attenta della struttura ci si può avvalere dell’ecografia, molto importante anche ai fini dell’impostazione del percorso fisioterapico.

Le calcificazioni di fatto non sono tutte uguali ma si differenziano per localizzazione, dimensione, forma e nitidezza del contorno.

Siamo giunti quasi alla fine di questo articolo e voglio lasciarti con un concetto molto importante:

L’ONDA D’URTO NON DISGREGA O ROMPE LA CALCIFICAZIONE, MA ATTIVA IL MECCANISMO DI “SCIOGLIMENTO “.

dolore-alla-spalla

TERAPIA ONDE D’URTO

SPALLA CONGELATA O CAPSULITE ADESIVA

 

Le due complicazioni principali di queste patologie sono:

  • la limitazione  del rom
  • e il dolore acuto

Tendenzialmente alla base possono esserci problemi di tendiniti o lesione dei tendini della cuffia dei rotatori, o ancora un trauma diretto o indiretto che ha provocato un processo infiammatorio di tutte le strutture capsulari.

In questi casi il nostro intervento è fondamentale per ripristinare la mobilità tramite terapia manuale o fisioterapia.

Purtroppo il dolore in caso di capsuliti è molto forte e quindi il lavoro è complicato. Le onde d’urto sono di grande aiuto perché vanno ad agire sulla capsula infiammata, stimolando un processo di guarigione e un azione antinfiammatoria. In questo trattamento non si tratta un punto specifico ma zone il più ampie possibile.

ATTENTO BENE ALLE SEGUENTE AFFERMAZIONE:

Le onde d’urto non sostituiscono la terapia manuale, ma sono un complemento per migliorare il risultato.

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2 pensieri su “TERAPIA ONDE D’URTO: APPLICAZIONI
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